23 Settembre 2024


23 Settembre 2024


14 Settembre 2024
7 Settembre 2024
28 Agosto 2024

Mortara, 26 agosto 2024 – Sono trascorsi sette anni dall’incendio presso l’area Bertè, e la situazione di mancata bonifica rimane invariata. Nonostante le ripetute promesse e gli annunci del sindaco di Fratelli d’Italia Ettore Gerosa e dell’assessore Cristina Maldifassi, che avevano garantito un cambio di passo rispetto all’inerzia leghista, la bonifica non è stata ancora eseguita, lasciando il sito in uno stato di degrado e rappresentando un grave rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini.
Il 6 settembre, nell’anniversario dell’incendio, il circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista organizza una manifestazione per denunciare nuovamente questa situazione e richiedere interventi concreti. La manifestazione si terrà in via Enrico Fermi, davanti all’area Bertè, dalle 16:30 alle 18:30.
La situazione attuale è il risultato di gravi responsabilità da parte dell’amministrazione comunale leghista dell’epoca, guidata da Marco Facchinotti, che, nonostante l’incendio, ha continuato a pagare annualmente 80 mila euro alla “Eredi Bertè” senza eseguire adeguati controlli. Ancora più allarmante è il fatto che ulteriori incarichi siano stati assegnati agli stessi soci della ditta coinvolta, come ad esempio la gestione dello scarrabile al cimitero. Inoltre, responsabilità pesanti gravano anche sulla Provincia e sulla Regione Lombardia, le cui autorizzazioni e politiche sui rifiuti hanno favorito la proliferazione di imprese private non sempre trasparenti.
I nostri obiettivi sono i seguenti:
– I responsabili devono pagare, non i cittadini: chiediamo che i costi della bonifica siano a carico di chi ha tratto profitto dal ciclo dei rifiuti, e non della collettività.
– Ri-pubblicizzazione della filiera dei rifiuti: il settore dei rifiuti deve essere interamente gestito dal pubblico, garantendo trasparenza, responsabilità e salvaguardia dell’ambiente e della salute.
– Controlli territoriali più estesi e partecipativi: sollecitiamo l’ampliamento dei controlli del territorio, coinvolgendo cittadini, medici, lavoratori della sanità e associazioni ambientaliste.
– Moratoria su ulteriori manomissioni del territorio: è necessario bloccare immediatamente ogni ulteriore intervento dannoso sul territorio, come l’uso di fanghi e la creazione di discariche.
Ecco il programma della giornata di protesta, venerdì 6 settembre:
– Mattina: banchetto informativo dalle 9:00 alle 12:00 in Piazza Silvabella.
– Pomeriggio: manifestazione dalle 16:30 alle 18:30 davanti all’area Bertè, in via Enrico Fermi.
Invitiamo tutti i cittadini e le realtà associative e partitiche che hanno veramente a cuore il nostro territorio a partecipare attivamente alla manifestazione per far sentire la propria voce contro l’inerzia delle istituzioni e a favore di una gestione responsabile e trasparente dei rifiuti.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Circolo di Mortara
Video di Tele Pavia di 6 anni fa.
22 Agosto 2024
Comunicato stampa del Comitato referendario per l’abrogazione della legge sulla Autonomia differenziata
21 agosto 2024 • 14:31
In sole tre settimane abbiamo raggiunto mezzo milione di firme digitali, il numero previsto dalla Costituzione per promuovere il referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata. Un risultato davvero straordinario, e per certi versi inaspettato per la sua rapidità, peraltro conseguito in pieno agosto, un mese per nulla favorevole a questo genere di iniziative.
Contrariamente a quanto sostiene qualche mal informato esponente del Governo, che ci ricorda la difficoltà nel chiedere e validare tutti i certificati elettorali dei firmatari, per le sottoscrizioni on line la procedura è automatica, grazie al collegamento della piattaforma con l’anagrafe nazionale (ANPR).
A queste vanno aggiunte le centinaia di migliaia di firme raccolte nei banchetti che abbiamo organizzato capillarmente in tutte le Regioni, queste sì da certificare una per una, cosa che ovviamente faremo con il massimo rigore.
Consideriamo quello appena compiuto solo il primo passo. Abbiamo ancora un mese a disposizione e intendiamo utilizzarlo per intero. Proseguirà quindi il nostro impegno nell’invitare le persone a firmare sia sul web che nelle piazze, nelle feste di partito, nei luoghi di lavoro. Contemporaneamente, moltiplicheremo le iniziative per spiegare le ragioni della nostra mobilitazione e i pericoli che corriamo a causa di una legge profondamente sbagliata, che aumenterà inevitabilmente i divari territoriali e le diseguaglianze sociali, minerà alle fondamenta il nostro welfare universalistico, danneggerà allo stesso tempo lavoratori e imprese.
Siamo convinti che, se adeguatamente informati, gli elettori respingeranno il tentativo di dividere e indebolire irrimediabilmente il Paese, compromettendone la coesione sociale e le prospettive di sviluppo. Decisioni di questa portata non possono essere assunte in una logica di scambio tra forze politiche e al riparo da una discussione e un confronto pubblici, che invece devono coinvolgere il numero più ampio possibile di cittadine e cittadini, nelle cui mani va restituito il futuro dell’Italia.
11 Agosto 2024
Nei prossimi mesi la Cooperativa vedrà concretizzarsi una serie di interventi di ristrutturazione che si sono resi necessari e a cui il Consiglio ha deciso di dare seguito. Tutte attività che permetteranno alla Cooperativa di riprendere a pieno regime il suo cammino anche, e soprattutto, sulla scena culturale e musicale della città.
Inizialmente i lavori coinvolgeranno in particolare il bar interno e la cucina. Tali opere, tra bar e cucina, avranno un tempo di realizzazione ancora da definire ma stimati intorno ai 60 giorni.
Oltre alla chiusura della cucina ci sarà lo spostamento del bar nella zona esterna; il cortile e il salone rimarranno disponibili al pubblico.
L’accesso alla cooperativa sarà possibile dal cancello.
L’offerta del nostro bar sarà inevitabilmente limitata ma cercheremo di mantenere gli attuali orari di apertura, i nostri aperitivi, tutte le attività che sarà possibile svolgere.
Purtroppo, tutti gli appuntamenti culinari di agosto e settembre, compreso il pranzo di ferragosto, saranno annullati.
Rimane, invece, confermato l’aperitivo di domenica con Pastificio Gianna.
Approfittiamo per ricordare il periodo di chiusura estiva della Cooperativa, dal 5 al 14 agosto compresi. Riapertura a ferragosto alle ore 15.
Vi terremo costantemente aggiornati su qualsiasi novità o cambiamento in corso d’opera.
Per ulteriori approfondimenti visita il sito: https://www.cooperativaportalupi.it/
6 Agosto 2024
Siamo in collegamento con Marco Consolo, Area Esteri e Pace del PRC-SE e Coordinatore del gruppo di lavoro sull’America Latina della Sinistra Europea, di ritorno dal Venezuela, dove è stato come accompagnante elettorale internazionale per le elezioni presidenziali di domenica 28 luglio. Un’opportunità per capire cosa sta succedendo in Venezuela in questo momento, quali i rischi, i problemi e i tentativi in corso di sovvertire i risultati che non sono graditi né alla destra locale, né a quella internazionale. Quali sono le difficoltà dovute alle misure coercitive unilaterali (“sanzioni”) imposte al Paese, e come è stata la partecipazione al voto. Un’occasione da non perdere per capire meglio il quadro locale e internazionale.
5 Agosto 2024
Il successo della raccolta firme per l’abrogazione dell’autonomia differenziata è solo all’inizio. Bisogna moltiplicare i banchetti in tutto il paese perché solo un’enorme mobilitazione popolare può fermare con il referendum quella che sarebbe una vera e propria catastrofe. Andremo sotto gli ombrelloni anche a ferragosto per raccogliere firme e parlare con le cittadine e i cittadini. Siamo particolarmente contenti della straordinaria partenza della campagna referendaria noi che abbiamo sempre contrastato ogni autonomia differenziata fin dal 2001 quando votammo contro la modifica del Titolo V e negli anni più recenti quando il PD con Gentiloni e Bonaccini faceva sponda al progetto delle regioni leghiste. E’ un fatto positivo che oggi sia in campo un larghissimo schieramento contro l’autonomia differenziata.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Per firmare online clicca su questo link: : https://referendumautonomiadifferenziata.com/


20 Luglio 2024
Leggiamo dalla stampa di un annuncio pubblicato da Autoguidovie in cui viene lanciato il cosiddetto “Mobility Summer Job”.
Il programma in questione, secondo quanto detto dall’azienda, avrebbe la volontà di rendere indipendenti gli under 30.
La posizione ricercata (che l’azienda chiama, molto fumosamente, “addetto alla clientela”) non é altro che una persona con il compito di gestire l’afflusso delle persone sugli autobus e soprattutto verificare la validità dei biglietti. Semplificando un po’, senza sminuire la mansione in questione, stiamo parlando di assunzioni per il posto di controllore.
La chiarezza definitiva arriva nel momento in cui vengono svelati i tipi di contratto che verranno fatti: parliamo del contratto collettivo nazionale del lavoro applicato per la vigilanza privata e i servizi della sicurezza. Proprio questo contratto collettivo nazionale era, in passato, oggetto di denuncia per gli stipendi molto bassi.
Lo avevamo già denunciato, infatti, nel corso della nostra campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare (ancora giacente in senato) per il salario minimo a 10 euro l’ora.
A guardare questo annuncio, infatti, non ci si smentisce: per un part time vengono offerti 500 euro netti mensili e per un full time 900 di euro.
Contando che, trattandosi di contratto collettivo nazionale, le ore di lavoro saranno 40 settimanali (e quindi 160 mensili) il conto é presto fatto: parliamo di 5,6 euro all’ora per il tempo pieno.
É così che l’azienda pensa di “rendere autonomi” gli under 30? Con stipendi da fame che non permettono l’indipendenza economica?
Ricordiamo, inoltre, come avevamo già denunciato in passato, che il lavoro di controllore (come quello di autista) sta divenendo sempre più pericoloso. Sono infatti aumentate le aggressioni da parte di passeggeri trovati in possesso di biglietti scaduti o non validi o anche solo perché ripresi a seguito di comportamenti incivili.
Il contratto collettivo nazionale in questione (che, ricordiamo, é lo stesso applicato ai lavoratori e alle lavoratrici della vigilanza privata) andrebbe ovviamente rivisto (per renderlo almeno dignitoso), ma la responsabilità é anche dell’azienda che potrebbe, volendo, offrire degli stipendi più alti.
Invece di farlo, però, maschera, come nobili azioni volte a fare guadagnare l’indipendenza ai giovani, delle proposte di lavoro che non raggiungono, secondo noi, nemmeno il livello della decenza.
✍

Questo é l’articolo con la loro locandina e le loro spiegazioni. Vergognoso.