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IRAN, GUERRA E LA FINE DEL MONDO. Un’alternativa deve essere possibile

19 Marzo 2026

Il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno sferrato un attacco all’Iran. La guerra ha oltrepassato i confini
e sta dilagando in tutto il Medio Oriente. Un’altra guerra. Altra violenza. Chi ne paga le conseguenze
sono sempre i civili, la popolazione inerme.
Il 9 marzo Trump ha infatti dichiarato che “la guerra finirà presto”. L’Iran è pronto a combattere
contro gli Stati Uniti e Israele “per tutto il tempo necessario”. Secondo le autorità iraniane, gli attacchi
statunitensi hanno causato più di 1.200 morti finora.
Come ben sappiamo, non è la prima volta che Trump dà il suo appoggio a Netanyahu nell’attacco verso
altre potenze, per il petrolio, reificare le logiche d’oppressione del capitalismo. La reazione dell’Iran e
degli altri paesi colpiti può degenerare. La paura dello scoppio di una Terza guerra mondiale è sempre
più reale.
La rottura degli equilibri internazionali segue la follia di Trump e Netanyahu, sopravvivenza di logiche
coloniali ed imperialiste che sembrano dure a morire. Chi vince è la violenza indiscriminata, le lobby
delle armi, chi investe sul riarmo del mondo. Questi pochi stanno arricchendosi sulle miserie di tuttə
noi, testando i limiti di una conflittualità che viene passata come normalità, venduta come una
soluzione senza alternative, anche nella nostra piccola realtà cittadina.
Noi siamo angosciatə e preoccupatə. La guerra ci nasconde i drammi di un futuro che sembra ormai
quasi inevitabile. Per questo vogliamo pensare che un mondo diverso sia ancora possibile. Non solo qui
a Vigevano ma anche nell’unico mondo che abbiamo e viviamo. Agire significa cambiare le retoriche,
poter pensare veramente di non essere solo spettatori di uno spettacolo grande e drammatico. Significa
riacquisire la possibilità di fare qualcosa. Partendo anche dalle cose più piccole. Anche solo credendo
che pace non sia una semplice parola, ma atto consapevole di resistenza quotidiana.

VIGEVANO BENE COMUNE – RIFONDAZIONE

Un popolo, la sua storia, la sua cultura e il genocidio. Gli Ezidi in Medio Oriente

16 Febbraio 2026

VLADIMIRO LIONELLO

L’incontro sarà anche l’occasione per un aggiornamento sulla situazione nel nord-est della Siria, in cui le popolazioni che lì vivono sono a rischio di sterminio e la rivoluzione curda sotto attacco militare da parte del “Governo Transitorio Siriano” guidato dal presidente Ahmed al-Shara. Questi, fino a un anno fa, era considerato un pericoloso jihadista, formatosi nelle file di AL-QAEDA e dell’ISIS, poi ha fondatore dell’HTS, altra organizzazione terroristica, che a dicembre 2024 è riuscita, supportata dalla Turchia e col benestare degli Usa e dell’Europa, a raggiungere Damasco e mettere in fuga Bashar al-Assad. L’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria (DAANES)  
ha perduto più di 2/3 del proprio territorio 
dall’aggressione del “Nuovo esercito siriano” iniziata il 6 gennaio 2026. 
Undici anni fa era l’ISIS a stringere d’assedio Kobane e la città divenne simbolo globale della resistenza curda contro il terrorismo, e la sua liberazione segnò un punto di svolta nella lotta contro l’ISIS.

Oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate dalle milizie filoturche, a chiudere ogni via di fuga. Cambiano gli attori ma non la logica: cancellare l’esperimento politico di autogoverno 
– il Confederalismo Democratico – e ridurlo a una parentesi da archiviare con la forza, nel silenzio complice dei media internazionali: troppa democrazia, troppa libertà per le donne e troppo rispetto per l’ambiente, in contrasto con le politiche predatorie delle società capitalistiche. Tutto ciò non è gradito né a Damasco né ad Ankara né all’Occidente. Oltre all’aspetto ideologico ci sono anche quelli economici (risorse energetiche e idriche) e geostrategici.  

La situazione in Medio Oriente

7 Febbraio 2025

Prosegue il ciclo gli incontri dal titolo “Cultura e politica per l’alternativa. Un mondo nuovo è possibile” a cura del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative di Vigevano.

Si tratta della prima parte del ciclo 2025.

Sabato 1 marzo, alle ore 15:30, presso la Biblioteca Civica Lucio Mastronardi di Vigevano, si svolgerà il 3° appuntamento su “La situazione in Medio Oriente”. Parteciperanno Hani Gaber (console e rappresentante per il nord Italia dell’Ambasciata Palestinese) e Carla Gagliardini (militante dell’Associazione Verso il Kurdistan – Odv).