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Vigevano: scompaiono le tessere dell’acqua pubblica?

Alcuni cittadini ci segnalano che non è più possibile ritirare, presso la sede del comune, le tessere dell’acqua pubblica.
Il servizio permetteva, con la suddetta tessera, di ritirare un numero specifico di litri di acqua gratuitamente.
Andando sul sito del comune leggiamo, in un articolo del 13 dicembre 2022, che il servizio, data la grande richiesta, sarà temporaneamente sospeso.
Avete capito bene: il servizio è sospeso dal 2022 e ancora non è stata data alcuna indicazione in merito a quando potrebbe riprendere.

Avendo da sempre combattuto per l’acqua pubblica e gratuita (in quanto la riteniamo un bene comune che non deve essere soggetto al profitto dei privati) siamo molto preoccupati da questa situazione e temiamo che si possa trattare di un modo per chiudere definitivamente il servizio.

Chiediamo al comune di provvedere alla stampa di altre tessere e di organizzare un’altra distribuzione in quanto lo riteniamo uno strumento utile per portare la città sempre più vicina a quello che è, da sempre, uno degli obbiettivi che inseriamo nei nostri programmi elettorali: una città con l’acqua totalmente pubblica, gratuita e libera dalle speculazioni dei privati. Altre città l’hanno fatto, noi che aspettiamo?

EDOARDO CASATI
Rifondazione – Unione Popolare

Nominato l’esecutivo nazionale Giovani Comunisti/e

È stato nominato l’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti a seguito della riunione del neoeletto Coordinamento Nazionale; tra le nomine ritroviamo un compagno del circolo di Vigevano, Edoardo Casati, responsabile dei saperi a livello nazionale.

Nella foto di seguito tutte le altre nomine.

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA COOPERATIVA FABER

3 Giugno 2023

😡 Il caso della cooperativa Faber, gestita da Fabio Garavaglia, incaricata dalla prefettura di occuparsi dei migranti richiedenti asilo e di cui si è occupato, in un articolo – inchiesta, Massimiliano Farrell, induce ad una nostra presa di posizione e ad alcune riflessioni.

Gli ex lavoratori della Faber (circa una cinquantina) non sono stati retribuiti e devono, per una parte di loro, avere spettanze per diverse migliaia di euro. È ovvio che mesi e mesi senza stipendio pesano gravemente sulle condizioni di vita di questi lavoratori e delle loro famiglie, tanto è vero che, oltre alle vertenze sindacali sostenute dalla CGIL, hanno messo in atto una protesta con striscioni in via Belvedere (prontamente rimossi da Garavaglia) davanti alla palazzina dove erano ospitati i migranti.

💬 Oltre a non pagare i dipendenti, la “Faber” non avrebbe ottemperato alla necessaria assistenza ai migranti per cui era incaricata e finanziata dalla Prefettura.

Riteniamo questa situazione molto grave. Intanto esprimiamo solidarietà e pieno appoggio ai lavoratori che hanno il pieno diritto di essere pagati regolarmente. Questa è, purtroppo, una situazione ricorrente nel nostro Paese e facciamo delle considerazioni:

👉🏻 Quali sono gli effettivi controlli da parte degli organi competenti sulla corretta gestione dei dipendenti e dei migranti da parte dei soggetti ai quali viene appaltato il servizio? Temiamo siano scarsi o addirittura nulli.

👉🏻 È particolarmente odioso trovarsi di fronte a queste situazioni nel caso della gestione dei profughi (persone, non dimentichiamolo mai, che fuggono da guerre, fame, persecuzioni), ma è il sistema complessivo delle esternalizzazioni dei servizi che crea questi problemi. In generale ci troviamo di fronte a cooperative dove il padrone intasca i soldi e sfrutta i dipendenti. Questo avviene in moltissimi campi (non solo nell’immigrazione, ma imprese di pulizia, servizi vari) come conseguenza delle esternalizzazioni e dell’estensione molto grande del lavoro precario.

🔴 È ora, non solo di seri controlli verso queste “imprese”, ma di una legislazione che abolisca queste forme di sfruttamento.

RIFONDAZIONE COMUNISTA MORTARA E UNIONE POPOLARE

SALARIO MINIMO: 10 EURO È IL MINIMO

30 Giugno 2023

Un accordo al ribasso quello di Pd, Ms5 stelle, SI e Azione su una proposta di salario minimo di 9 euro lordi l’ora.

È la stessa cifra presente nella proposta del partito di Conte presentata ben 5 anni fa che quindi oggi, considerando gli anni di inflazione a due cifre, in quanto a potere d’acquisto vale a dir poco il 20% in meno.

Una cifra di per sé insufficiente a garantire al lavoratore e alla sua famiglia quella vita libera e dignitosa prescritta dall’art. 36 della Costituzione. Le tantissime famiglie, in aumento, composte da un lavoratore o, come succede più spesso da una lavoratrice, con un familiare a carico, con questa cifra si collocherebbero sotto la soglia di povertà.

Ma c’è di più; la paga oraria una volta istituita non sarebbe agganciata automaticamente all’inflazione in quanto il testo della legge prevede di lasciare la decisione sull’adeguamento a una commissione paritetica tra sindacati e datori di lavoro; come dire campa cavallo!

A conferma dell’aleatorietà di eventuali aumenti i promotori dicono di voler “scongiurare la spirale salari prezzi”; il che se non fosse drammatico farebbe ridere nel momento in cui   abbiamo salari che negli ultimi trent’anni sono diminuiti diventando i più bassi d’Europa mentre   le imprese stanno macinando profitti con aumenti dei prezzi del tutto ingiustificati rendendosi responsabili dei due terzi del tasso d’inflazione.

Ma l’attenzione a tutelare prima di tutto le aziende si rivela nel punto in cui si dice che l’adeguamento dei contratti esistenti alla nuova norma non avverrebbe a carico, se in tutto o in parte non è chiaro, delle aziende per le quali è prevista una compensazione per i costi dell’adeguamento.

Gli aumenti, come avviene per il taglio del cuneo fiscale, non graverebbero sulle imprese ma sulla fiscalità generale, cioè di nuovo sui lavoratori e le lavoratrici.

Noi continuiamo con più impegno la campagna a sostegno della proposta di legge presentata come Unione Popolare per un salario minimo di 10 euro lordi l’ora indicizzato automaticamente all’inflazione, pagato integralmente dalle imprese.
10 euro è il minimo per una vita degna.

Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro

Partito della Rifondazione Comunista /Sinistra Europea

Non c’è limite al peggio

27 Giugno 2023

La questura di Bergamo ha emesso un foglio di via col divieto di ingresso per un anno nel Comune di Calcio contro il compagno Alaa Nasser sindacalista dell’USB e a lungo segretario del circolo PRC di Pavia.
Il motivo è ostacolare l’attività sindacale a difesa dei lavoratori della società di logistica Italtrans dove è in corso da mesi una importante lotta dei lavoratori per aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro.
Questo è in contrasto con la lettera e lo spirito della Costituzione che tutela l’attività sindacale e rimanda a una Italia degli anni precedenti alla formazione della Repubblica dove le forze dell’ordine erano le guardie dei padroni.
La questura, la prefettura e le forze dell’ordine devono rimanere neutrali nella dialettica sindacale, se mai intervenire per tutelare il regolare svolgimento della stessa.
Chiediamo con forza di annullare il divieto di ingresso e diamo tutto il nostro appoggio ai lavoratori in lotta a Calcio come in qualunque altro luogo di lavoro.

Piero Rusconi, Segretario Federazione Rifondazione Comunista di Pavia

È mancato il Partigiano Gusberti

22 Giugno 2023

Fonte: Anpi Vigevano Facebook https://www.facebook.com/resistenzaantifascismo

È mancato, all’età di 97 anni, il nostro Ernesto Gusberti; l’ultimo partigiano combattente ancora vivo a Vigevano.

Antifascista, iniziò l’attività politica giovanissimo, confrontandosi con le tematiche del lavoro, partecipando all’attività di una cellula di fabbrica ed entrando in clandestinità a soli sedici anni.

Perseguitato e vessato dal fascismo per anni, continuò la lotta partecipando infine, nella brigata Leoni, all’insurrezione armata di Vigevano e continuando l’attività fino al luglio del 1945.

Noi, i compagni dell’ANPI, non dimenticheremo mai la gioia e l’orgoglio col quale rivendicava e ricordava la sua partecipazione a quella stagione carica di vero onore e di eroismo che è stata la Resistenza contro il fascismo e il nazismo.

È con sentimento di solidarietà civile e fraterna che esprimiamo la nostra vicinanza al figlio Carlo, elemento di rilievo del nostro direttivo, e alla moglie.

Il giorno 20 giugno, alle ore 15, presso l’ASM si terrà, senza cerimonia, il saluto di parenti, compagni e amici.

Ernesto, noi, i compagni dell’ANPI ti rendiamo onore!

Che la terra ti sia lieve!

Aumento del 10% delle rette al De Rodolfi

15 Giugno 2023

Asili, scuole, mense scolastiche… Mancava giusto il De Rodolfi, che però è arrivata con puntualità; meno male!
Conseguentemente alle solite motivazioni, ovvero aumento del costo dell’energia e delle materie prime (rincarate dalla guerra e dai super guadagni delle società fornitrici), a quanto dicono concordi maggioranza e opposizione, nella RSA c’è un problema riguardante l’età dell’edificio (che è stato costruito nel 1908, ristrutturato l’ultima volta negli anni ‘80) e il costo delle varie riparazioni, che rendono insufficiente il contributo comunale – aggravato, se così si può dire, dalla crescita degli ospiti.

Si rendono dunque necessari degli aumenti, che si spingeranno da luglio al 10% in più, scaricando ancora una volta su anziani e fragili le incapacità dell’amministrazione – sempre che non si parli di aumentarsi gli stipendi.
È forse necessario pensare ad una nuova struttura? Ma in questo caso, quanto tempo e quanti soldi occorrerebbero?

Ricordiamoci che per il ponte sul Ticino ci son voluto dieci anni e ancora manca l’allacciamento alla statale e alla rotonda.

La nostra proposta è dunque quella, nell’immediato, di rivedere il sistema di distribuzione delle rette, scaglionandolo in base all’ISEE.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

Unione Popolare

Informatore vigevanese del 1° Giugno 2023
Istituto De Rodolfi Vigevano

TOMASO MONTANARI: UNA SCELTA CONTROCORRENTE PER LA SCOMPARSA DI SILVIO BERLUSCONI

13 Giugno 2023

Scrivo a tutta la comunità per assumermi la responsabilità di una scelta, evidentemente controcorrente, in occasione della scomparsa di Silvio Berlusconi.
Di fronte a questa notizia naturalmente non si può provare alcuna gioia, anzi la tristezza che si prova di fronte ad ogni morte. Ma il giudizio, quello sì, è necessario: perché è vero che Berlusconi ha segnato la storia, ma lo ha fatto lasciando il mondo e l’Italia assai peggiori di come li aveva trovati. Dalla P2 ai rapporti con la mafia via Dell’Utri, dal disprezzo della giustizia alla mercificazione di tutto (a partire dal corpo delle donne, nelle sue tv), dal fiero sdoganamento dei fascisti al governo alla menzogna come metodo sistematico, dall’interesse personale come unico metro alla speculazione edilizia come distruzione della natura. In questo, e in moltissimo altro, Berlusconi è stato il contrario esatto di uno statista, anzi il rovesciamento grottesco del progetto della Costituzione. Nessun odio, ma nessuna santificazione ipocrita. Ricordare chi è stato, è oggi un dovere civile.
Per queste ragioni, nonostante che la Presidenza del Consiglio abbia disposto (https://www.governo.it/it/articolo/bandiere-mezzasta-sugli-edifici-pubblici-e-lutto-nazionale-la-scomparsa-del-presidente) le bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici da oggi a mercoledì (giorno dei funerali di Stato e lutto nazionale), mi assumo personalmente la responsabilità di disporre che le bandiere di Unistrasi non scendano.
Ognuno obbedisce infine alla propria coscienza, e una università che si inchini a una storia come quella non è una università.
Col più cordiale saluto,

il Rettore


Tomaso Montanari
Professore ordinario di Storia dell’arte moderna

Rettore dell’Università per Stranieri di Siena

Continuare a praticare la strada dell’alternativa, unendo i cittadini

25 Maggio 2023

Sestri Levante, Campi Bisenzio, Massa, Pisa, Ancona, Terni: alcune delle città in cui i risultati delle elezioni comunali, che si sono appena svolte, sono incoraggianti.

Sono tutti casi in cui siamo entrati in consiglio comunale e, soprattutto, tutti casi in cui questo è avvenuto con liste alternative della destra e al centro sinistra.

Questo ci sprona ad andare avanti e ci convince del fatto che la strada dell’alternativa è quella giusta. Ora spetta a noi percorrerla.

Nella provincia di Pavia abbiamo iniziato un percorso (partito con le elezioni nazionali del 2022 e proseguito con le regionali del 2023) che ha visto la candidatura di giovani e la conduzione di buone campagne elettorali, nonostante le poche risorse a nostra disposizione e il conseguente divario economico che esiste rispetto alle altre forze politiche “in campo”.

Avremo sempre come avversari quei partiti che antepongono gli interessi dei privati a quelli della nostra città.

Davanti, quindi, agli interessi di quei privati o di quelle lobby che vorrebbero influenzare i partiti, per governare la città, dobbiamo anteporre una sola cosa: i cittadini.

Proprio per questo, quindi, da qui al 2025, vogliamo continuare il percorso iniziato nel 2022 atto ad unire il più possibile quelle realtà e quelle persone della nostra città (dai giovani ai pensionati, passando per le associazioni culturali locali e le organizzazioni di volontariato) che da questa politica non vengono rappresentate e che hanno in mente, quindi, un’altra Vigevano.

Edoardo Casati e Iara Savoia Rifondazione Comunista Vigevano, parte di Unione Popolare