19 Agosto 2023
EDOARDO CASATI
É da due mesi che ci sbattiamo nelle città raccogliendo le firme per la legge di iniziativa popolare sul salario minimo.
Dopo due mesi saltano su, belli belli, PD +5S+SI+AZIONE e decidono che é ora di presentare in parlamento un disegno di legge simile alla nostra proposta ma con un euro in meno (9 invece di 10) e soprattutto senza adeguamento ai costi della vita.
Per qualche motivo oscuro decidono, poi, di avviare una raccolta firme su Change.org (quindi senza nessun tipo di valore legale).
Ora: per non saper né leggere né scrivere lascio passare tutti gli altri punti su cui hanno indietreggiato, tipo il fatto che il tempo dato alle aziende per adeguarsi é di 18 mesi (nella nostra é di 6) o tipo il fatto che a pagare questo aumento dovrebbe essere un fondo statale e quindi noi con le nostre tasse, perché posso pensare che si tratti di un compromesso per farlo “digerire” alle forze moderate.
Ma la questione della rimozione dell’adeguamento ai costi della vita é una vergogna senza pari.
Non credo serva uno studio decennale per capire che, se non c’è adeguamento automatico all’inflazione, si finisce semplicemente per essere da capo quando, tra pochi mesi, si alzerà il costo della vita riportando le persone ad avere lo stesso potere di acquisto di quando il salario minimo non c’era.
Ho scelto apposta questa foto perché credo rappresenti l’onestà con cui, ogni weekend, siamo nelle piazze e nei mercati a raccogliere firme o a distribuire volantini. Onestà che cozza contro una classe politica che vuole mettere il cappello ovunque e che utilizza questa battaglia per ripulirsi.
La scelta delle opposizioni parlamentari (PD & co) di presentare una loro proposta, sputa sulla buona volontà di tanti ragazzi e ragazze come me che ancora credono alla possibilità di fare una politica seria e onesta, fatta da persone che prima di parlare studiano a fondo i problemi.
Qui (per ignoranza o forse per malafede) nono solo si sta “spingendo” una legge che non cambia praticamente niente, ma si ha addirittura il coraggio di deridere chi, credendo che si possa ancora fare qualcosa anteponendo l’interesse dei lavoratori a quello dei partiti, ricorda che senza adeguamento non é altro che aria fritta.
A questa gente dico: siete davvero convinti che serva il salario minimo? Bene, presentatevi ai nostri banchetti e firmate.
Fatelo con la stessa onestà e con lo stesso entusiasmo con cui noi siamo convinti che si possa ancora fare una Politica con la P maiuscola.


