Categoria: News

Apprendiamo dalla stampa dell’ennesimo aumento della TARI

3 Aprile 20205

Un aumento vergognoso, tanto che anche pezzi della stessa maggioranza sembra stiano tentando dei flebili passi indietro.

Innanzitutto ci teniamo ad esprimere vicinanza ai lavoratori e alle lavoratirci del settore che sono costretti e costrette a fare i conti con delle politiche che non gli permettono di tenere davvero pulita Vigevano.

Si tratta, infatti, di un aumento ingiustificato perché non sono né migliorate le condizioni effettive del servizio che viene dato ai cittadini, né abbastanza i livelli di raccolta differenziata.

I cittadini che si vedono aumentata la tassa sui rifiuti devono scontrarsi con la dura realtà:

Un servizio pessimo, con una città sempre più sporca ed uno scarica barile delle responsabilità verso i cittadini: come é successo per l’ultima vergogna legata al verde e ramaglie. I cittadini costretti, infatti, ad acquistare il bidoncino e a dover portare, AUTONOMAMENTE, i rifiuti alla sede ASM. Della serie: diminuiscono i servizi ma aumentano i costi.
Una rimozione, quella dei bidoni del verde e ramaglie, che va anche nella direzione opposta a quella che servirebbe per restituire alla città un po’ di decoro ed efficienza sulla raccolta rifiuti.
Rimaniamo dell’idea, infatti, che la raccolta porta a porta abbia dimostrato i suoi limiti oggettivi (peccando in efficienza e rovinando anche il decoro delle vie della città, molte volte costellate da sacchi del rudo in attesa di essere rimossi).
Come alternativa proponiamo quella di posizionare, al posto della raccolta porta a porta che ha fallito, dei bidoni fissi a scomparsa utilizzabili solo dai residenti (cosa verificabile tramite tessera sanitaria come fanno già in altre città) inseguendo quello che é il modello di uno dei comuni più virtuosi d’Italia: Tivoli. Un modello che ha raggiunto livelli incredibili di riciclo (81% contro il nostro misero 61%).
Una misura che giustificherebbe l’attuale costo della Tari e che permetterebbe anche di diminuire il numero di lavoratori impiegati nella raccolta, che invece potrebbero essere utilizzati in un piano serio di pulizia ricorrente della città.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

GIORNATA EUROPEA CONTRO LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE 2025

01 Aprile 2025

5 APRILE 2025 – MILANO – PIAZZA S. MARIA DELLE GRAZIE (CENACOLO VINCIANO)
SIT-IN NEI PRESSI DELLA RAPPRESENTANZA UE
Dalle ore 10:00
Venite tutte/i “armati/e” di cartelli, palloncini, “bombe pacifiche” , cannoni con fiori ecc ecc

NO, A UNA ECONOMIA “DI GUERRA”
SI’ A INVESTIMENTI PER I DIRITTI, LA SALUTE E L’AMBIENTE PER TUTT*
UNITI CON LA RETE EUROPEA “LA SALUTE NON E’ IN VENDITA” PER UNA SANITA’ PUBBLICA E SOLIDALE SOSTENUTA DA FINANZIAMENTI ADEGUATI CHE NON DEVONO ANDARE ALLE ARMI
Promuove : Gruppo italiano della Rete Europea “La Salute non è in vendita”
(Medicina Democratica, Forum per il Diritto alla Salute, Coordinamento Campano per il diritto alla salute, il Coordinamento Milanese di Solidarietà dalla parte dei lavoratori, CoVeSaP)

Partita alla grande la campagna per il referendum sulla cittadinanza!

30 Marzo 2025

A Vigevano abbiamo organizzato un’iniziativa che ci ha portato a discutere di stereotipi, pregiudizi e delle difficoltà vissute da chi cerca di ottenere la cittadinanza italiana.

In Italia migliaia di persone vivono, lavorano e studiano, contribuendo all’economia del Paese, ma senza godere di tutti i diritti civili e sociali. Questo non è giusto. Per questo abbiamo raccolto firme e faremo campagna per il referendum, che si terrà l’8 e il 9 giugno, e che darà la possibilità di dimezzare i tempi per ottenere la cittadinanza italiana, riducendoli dagli attuali 10 anni a 5.

L’iniziativa è stata un ottimo punto di partenza per la campagna referendaria. Abbiamo iniziato con la proiezione del documentario Il nostro paese, che racconta le difficoltà degli immigrati privi di cittadinanza, per poi proseguire con un’attività sui pregiudizi, curata dalla nostra compagna Iara, laureata all’UniPv in Scienze e tecniche psicologiche. La serata si è conclusa con un dibattito aperto.

Un ottimo esempio di come la politica possa essere coinvolgente e appassionante, senza per questo perdere la serietà delle tematiche affrontate.

Da qui partirà la nostra campagna, che attraverserà i quartieri popolari delle nostre città. Distribuiremo volantini tradotti in più lingue per raggiungere tutte le persone che vogliono lottare – anche attraverso il voto – per vedersi riconosciuti i diritti che spettano loro.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

Giovani Comunisti/e.

Fioccano proposte

28 Marzo 2025

(Testo del volantino che il Circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano distribuisce nei banchetti in Piazza Ducale e al mercato)

Le nostre quattro proposte

CIMITERO URBANO

I danni provocati dal nubifragio di agosto 2023 sono solo la conseguenza della scarsa manutenzione. Proponiamo un intervento straordinario di manutenzione dell’edificio con una maggiore partecipazione comunale.

PERIFERIE E FRAZIONI

Da tempo sono in uno stato pietoso, quasi non fossero parte della città. Proponiamo una riqualificazione degli edifici importanti di queste zone per un maggiore coinvolgimento di queste aree nella vita cittadina.

STRADE E MARCIAPIEDI

Anche la loro manutenzione (che dovrebbe fare parte dell’ordinaria amministrazione) è un problema. Proponiamo un piano straordinario di manutenzione smettendo di fare appalti al ribasso con prodotti scadenti e assegnandoli con criteri che rispettino i diritti e la sicurezza dei lavoratori.

VERDE PUBBLICO

In città ci sono pochi parchi e spesso chiusi, un problema sia per la vita pubblica che per la salute di tutti e tutte. Proponiamo l’ampliamento del parco Parri che deve tornare ad essere pubblico e l’impegno ad edificare riqualificando aree dismesse e non su terreni vergini.

SI RIACCENDE LA SPERANZA

CIRCOLO “HUGO CHAVEZ FRIAS” DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI VIGEVANO

GIOVANI COMUNISTI/E

In vista del Referendum sul dimezzamento dei tempi di ottenimento della cittadinanza

26 Marzo 2025

SABATO 29 MARZO, DALLE 15:00, A VIGEVANO Via Berrutti, 2 (Sala adiacente al cine-teatro Odeon)

Sosteniamo convintamente il referendum sulla cittadinanza che punta a dimezzare i tempi di ottenimento (dagli attuali 10 anni a 5).
Abbiamo raccolto, insieme ad altre forze politiche, la firme necessarie a svolgerlo ed ora inizia la campagna elettorale per il voto che sarà l’8 e il 9 Giugno assieme ai 4 quesiti della CGIL a tema lavoro.

A Vigevano vogliamo iniziare così questo percorso che ci porterà al voto: lo facciamo con una inziativa per discutere il tema della discriminazione, del pregiudizio e del razzismo.

Vi aspettiamo numerosi.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

Giovani comunisti/e

UN’OPERA “ETERNA” (OVVIAMENTE NON PER LA DURATA, MA PER I TEMPI “GEOLOGICI” DI COSTRUZIONE): IL NUOVO PONTE SUL TICINO

8 Marzo 2025

Apprendiamo che sono stati appaltati i lavori per la costruzione delle rampe di accesso al nuovo ponte sul Ticino. Si prevede che le opere saranno iniziate “entro l’Estate” e “saranno terminate dopo un anno”, quindi verso la fine del 2026.
Allora, se non ci saranno ulteriori ritardi, per mettere in funzione il ponte, saranno occorsi ben 15 anni! Difatti i lavori del ponte sono iniziati nell’ormai lontano 2011 per un ponte che misura 1.700 metri.
Sono state spese somme enormi senza arrivare, ad oggi, ad un serio risultato.
Per fare un esempio: l’autostrada del Sole, iniziata nel 1964, è stata costruita in 8 anni, ma ha una lunghezza di 800 chilometri.
Altro esempio: la ferrovia adriatica (591 km. tra Ancona e Lecce) fu costruita in soli 9 anni dal 1863 al 1872.
Questi raffronti danno l’idea di come vengono effettuati i lavori odierni con una serie di appalti, subappalti, società fallite, ecc. È una situazione scandalosa.
Il ponte nuovo del Ticino è evidentemente un’opera necessaria anche per liberare il ponte precedente dal traffico automobilistico e lasciare lo spazio per il raddoppio della Milano – Mortara.

Anche questa è un’opera di cui si parla da decenni senza che ci sia stata la realizzazione con enormi disagi per più di ventimila pendolari.

In realtà la volontà politica dei vari governi nazionali e della Regione Lombardia è sempre stata quella di favorire il trasporto privato a scapito di quello pubblico con tutte le ovvie conseguenze negative: inquinamento, lunghe code, ritardi sul posto di lavoro, spese private per la manutenzione dei propri mezzi, ecc.
Ci vorrebbe, evidentemente, una politica diversa nel campo dei trasporti, ma prevalgono gli interessi dei costruttori e del trasporto privato rispetto ad una programmazione che assicuri una mobilità efficiente per lavoratori, studenti, cittadini.
Purtroppo, quando e se sarà in funzione il nuovo ponte, assisteremo alle solite passerelle di personaggi politici con il taglio di nastri in pompa magna, discorsi sulle opportunità di sviluppo per Vigevano e la Lomellina, ecc. ecc.
Speriamo che, per elementare decenza, ci sia risparmiato questo grottesco spettacolo.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

La situazione in Palestina. Intervento di HANI GABER – Console e rappresentante per il Nord Italia dell’ambasciata Palestinese

2 Marzo 2025

Intervento di Hani Gaber

Intervento di Carla Gagliardini.

Intervento di Giovanni Gregorio

“Questa è una giornata simbolica per la città, simbolica di quanto è caduta in basso la politica”

1 Marzo 2025

Tratto dalla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/edoardo.casati.18

EDOARDO CASATI

Oggi (26 febbraio 2025) é una giornata simbolica per la città.

Simbolica di quanto é caduta in basso la politica.

Le dimissioni della giunta Ceffa-Segú, infatti, sarebbero dovute arrivare entro ieri.

Non essendo arrivate la data delle elezioni slitta: non si voterà più nel 2025 ma nel 2026.

L’altra notizia di oggi, poi, é la composizione della nuova giunta: fuori i tre assessori leghisti (Avalle, Ghia e Alessandrino) e dentro tre persone di Forza Italia/persone fidate di Segú.

Non c’è solo, quindi, quella che é una manovra vergognosa fatta per prendere tempo e spianarsi la strada per le prossime elezioni (credo sperando di poter trasformare Ceffa in un martire cancellando mesi e mesi di indagini e arresti domiciliari) ma c’è anche una totale mancanza di rispetto verso quella che é la volontà della cittadinanza espressa nelle ultime elezioni del 2020.

La composizione della giunta, infatti, ha delle percentuali nettamente diverse rispetto a quelle che i partiti hanno preso (e quindi che gli elettori hanno indicato).

Il che denota una bassissima considerazione della gente e di ciò che dice tramite il voto.

Consiglieri che dalla maggioranza vanno in opposizione, altri che dall’opposizione vanno in maggioranza.

Consiglieri che votano contro la giunta, salvo poi votare a favore dopo promesse di cadreghe varie.

Questo é il vero dato politico di questa giornata. Non i giochini o i pronostici sul voto.

Davanti ai problemi reali c’è un utilizzo degli elettori come fossero valigie che si possono spotare, senza problemi, a destra o a sinistra.

Sia chiaro: l’alternativa necessaria a questa destra deve uscire dall’idea di politica clientelare.

Dimissioni

17 Febbraio 2025

ADRIANO ARLENGHI

Tutti in piazza, una città intera in piazza per chiedere alla giunta di dimettersi e di smetterla con i trasformismi per rimanere attaccata alle poltrone. Mettere a disposizione le loro competenze per salvare Vigevano, ecco l’invito rivolto ai cittadini da Cristina per un rinnovamento sociale.

L’appuntamento è alle 10.30. Io ci giungo in treno ed in ritardo. Ci trovo un sacco di gente. Non conosco a fondo la questione ma non ho dubbi che esista qui un problema di legalità che impone di ricreare il tessuto democratico ed amministrativo in modo nuovo. Dimissioni e adesso basta sono gli slogan che vanno per la maggiore.

Non c’è tantissime gente ma ipotizzo un due o forse trecento persone, ma la schiera delle partiti e i gruppi presenti era veramente notevole. Ci sono andato pur non essendo Vigevano la mia città, perché mi piaceva l’idea di vedere come una comunità è in grado probabilmente di modificare gli assetti politici. Quando il potere è sordo e non ascolta.

Ci sono andato anche per trovare gli amici di sempre e sono rimasto stupito ma felicemente contento di avere ritrovato pure Iole. Una vita nel volontariato ed oggi nonostante i suoi 90 e passa anni, continua a essere in piazza per dire la sua in rappresentanza di un pezzo della società civile. Anzi a un certo punto ha anche visto di poter parlare al microfono. Alcuni interventi sono stati veramente importanti.

Insomma una città che nonostante i tanti acciacchi e problemi che possiede, si condanna all’immobilità merita certamente lo slogan collettivo: sindaco dimettiti.

IOLE