Categoria: News

I classici e noi. La letteratura come parte integrante della formazione civile e politica. Presentazione del libro di Giorgio Riolo, La via del classico

23 Novembre 2025

Nuovi appuntamenti per banchetti questionario: sabato 22 mattina al mercato e domenica 23 Novembre al pomeriggio in Piazza Ducale

18 Novembre 2025

Eccoci con nuovi appuntamenti ancora per darvi voce e cambiare le cose! Accorrete numerosi se volete dire la vostra, insieme possiamo cambiare il destino della nostra città in meglio.

Vi aspettiamo questo weekend:

Sabato 22 novembre dalle 10 alle 13, Mercato di Vigevano

Domenica 23 novembre dalle 15 alle 18, Piazza Ducale

PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

Mense: contro i tagli e gli appalti al ribasso chiediamo scaglioni progressivi

13 Novembre 2025

Torna alla ribalta il problema mense. Le famiglie presentano alla giunta comunale e all’assessore incaricato della ristorazione scolastica molti problemi: pulizia delle stoviglie, pietanze fredde, pasta in bianco senza alcun condimento ancora a mollo nell’acqua di cottura. Inoltre presenza di prosciutto non gradito a bimbi di alcune confessioni religiose, cibo buttato perché non appetitoso.

Di fronte alle giustificate segnalazioni e lamentele dei genitori che intendono anche ritirare i propri figli dalle mense ci preme sottolineare che il problema sta a monte, nella responsabilità dell’attuale classe dirigente politica della giunta di Vigevano.

Sappiamo che i comuni, per via dell’obbligo di pareggio di bilancio per gli enti locali (che noi abbiamo sempre contestato), hanno non poche difficoltà economiche e quindi scelgono le vie più semplici per ridurre i costi. La privatizzazione dei servizi, gli appalti al prezzo con maggior ribasso e di conseguenza la scarsa qualità del servizio e dei cibi.

Queste scelte peggiorano continuamente la situazione delle mense scolastiche.

Difficoltà che certo non assolvono una amministrazione che manca di coraggio politico, ma che comunque siamo consapevoli del fatto che complicano la gestione comunale.

Davanti a queste difficoltà, quindi, come opposizione propositiva, forniamo una soluzione che potrebbe permettere di compiere un primo passo verso la gratuità, evitando di scompigliare più di tanto i conti.

La proposta in questione parte dal semplice principio costituzionale riconosciuto nell’articolo 3 della Costituzione.

É possibile, dunque, impostare la retta della mensa con una base progressiva (calcolata in base al reddito).

Questo potrebbe essere il primo passo per permettere a chi non può pagare di non farlo, senza (per un primo momento) estendere la gratuità a tutti se questa dovesse momentaneamente risultare insostenibile per le casse della città.

Non dimentichiamo il fatto che tra questi bambini ritirati perché non gradiscono il cibo ce ne sono anche altri che non usufruiscono della mensa per mancanza di risorse delle famiglie.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

Questionario: “la tua voce conta”

11 Novembre 2025

Ci siamo! Domenica è partito il primo banchetto per raccogliere le vostre opinioni sulla città.

Potete compilare il questionario: inquadrando il QR code direttamente sul posto

oppure per chi ama ancora la buona vecchia carta, potete farlo al nostro tavolo!

Tutto anonimo, velocissimo e — soprattutto — utile per costruire insieme una città più vicina alle persone.

Prossimo appuntamento: sabato 15, dalle 10:00 alle 13:00 al mercato di Vigevano

Passa a trovarci, ti aspettiamo!

Questionario “La tua voce conta”

In vista delle prossime elezioni comunali, stiamo raccogliendo le opinioni della cittadinanza e di chi frequenta spesso Vigevano per capire cosa c’è da migliorare e cosa invece funziona in città.

Nel questionario che stai per compilare troverai domande a cui rispondere per costruire una comunità capace di dare voce alle paure, alle speranze ed ai progetti di chi vive e abita la nostra città.

Il questionario è totalmente ANONIMO: non è possibile risalire all’identità di chi lo compila.

Ti invitiamo a leggere attentamente le domande e a rispondere in modo sincero: non esistono risposte giuste o sbagliate.

Le informazioni che ci darai avranno l’unico scopo di costruire un programma di tutti e tutte, e per tutti e tutte, a prescindere dalle tue idee politiche, se voti e cosa voti!

Ti ringraziamo fin da ora per il tuo tempo.

Scannerizza il Q R per entrare nel questionario.

ALCUNE FOTO DEL BANCHETTO DI DOMENICA IN PIAZZA DUCALE.


Fausto De Stefani, passione ed impegno

8 Novembre 2025

A quattro anni dalla scomparsa di Fausto De Stefani, avvenuta l’8 novembre 2021, vogliamo ricordare questo nostro compagno militante del circolo di Vigevano di Rifondazione Comunista e componente del comitato politico provinciale del Prc.

Nato a Torre De’ Picenardi nel 1950, Fausto è stato per molti anni dirigente in agenzie di consulenza aziendale, ed ha sempre coltivato la sua passione per la storia e l’economia con particolare attenzione alle tematiche europee. Una passione che ha saputo portare anche nella sua militanza in Rifondazione.

Oggi vogliamo ricordarlo non in modo rituale, ma come era nella realtà di tutti i giorni: un comunista impegnato nella difesa dei deboli e nella trasformazione di questa società capitalistica in cui non ci riconosciamo.

I compagni ci lasciano, ma i loro valori continuano nelle nostre lotte, in virtù di quel patto non scritto che esiste tra noi.

Caro Fausto, ci mancherai sempre, così come ci mancano tutti i compagni e le compagne che ci hanno lasciato. Ma nel vostro ricordo siamo certi di trovare le motivazioni per continuare quel percorso collettivo che nessuno mai interromperà.

Proprio in questi momenti dove le certezze si affievoliscono e le possibilità diminuiscono, pensando anche al tuo impegno sapremo trovare la forza necessaria per portare avanti le nostre lotte. C’è chi fa politica per opportunismo personale, chi per vanità autoreferenziale, e chi come te per sete di giustizia sociale. Noi seguiremo sempre questa tua strada.

Le compagne e i compagni del Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

QUE VIVA VENEZUELA

6 Novembre 2025

Antonella Bundu

Mentre Trump annuncia che a Maduro restano “poche ore”, e negli stessi Caraibi gli Stati Uniti attaccano le barche davanti alle coste venezuelane e schierano una delle portaerei più grandi del mondo, sento di dover raccontare e condividere quello che ho visto a Caracas, qualche mese fa come delegata al Congresso Mondiale Antifascista.

Tra bandiere rosse, canti popolari e delegazioni da oltre cento Paesi, il Venezuela si racconta come laboratorio di resistenza e solidarietà. Dal Festival Antifascista al giuramento di Maduro, la forza di un popolo che difende la propria sovranità.

Un paese che resiste.

Ero a Caracas a gennaio del 2025.

La capitale venezuelana si sveglia immersa in un verde che pare voler inghiottire il cemento. La città vive, respira, resiste.

All’interno del grande centro congressi si riuniscono i rappresentanti di 102 Paesi per il Festival Mondiale Internazionale Antifascista: bandiere, tamburi, lingue diverse ma un solo grido comune —

“¡Viva Venezuela!”

Una tromba intona Bella Ciao e la sala si trasforma in un coro globale. È l’inizio di un incontro che unisce i popoli contro imperialismo, fascismo e colonialismo.

“La ricchezza del popolo al popolo”

La vicepresidente Delcy Rodríguez Gómez, vestita di rosso, sale sul palco e parla con voce chiara:

“Lottiamo contro il fascismo e il colonialismo che vogliono normalizzare l’orrore, come il massacro del popolo palestinese. Mai più!”

Rivendica l’eredità di Chávez e il diritto del Venezuela a governarsi senza interferenze.

“Quando la ricchezza di un Paese è nelle mani di pochi, questo è fascismo. Chávez ci ha insegnato che l’energia, il petrolio, la terra appartengono al popolo.”

Fuori, nei quartieri “bene” di Caracas, l’opposizione di destra, guidata da Machado (Corina Machado, ora insignita del Premio Nobel della Pace, prontamente dedicato a Trump), manifesta.

Dentro, la sinistra internazionale applaude un progetto che è anche un simbolo: la dignità popolare come frontiera contro il dominio economico e militare dell’Occidente.

Mi imbatto per la prima volta in una scena irrituale -militari in piena uniforme, in moto, in tenuta antisommossa, che — fermi nelle postazioni o mentre interagiscono con la gente — hanno un atteggiamento di complicità, non di minaccia o contenimento.

Perplessa, cerco di capire, e un compagno mi conferma:

“È l’esercito bolivariano.”

L’Esercito Bolivariano: a fianco del popolo, non contro

Nelle giornate del giuramento di Nicolás Maduro, la città si riempie di moto, bandiere e volti sorridenti.

Mentre un milione di persone si riversa nelle piazze, l’Esercito Bolivariano presidia le strade. Ma non è un esercito di oppressione: è un corpo civile e militare nato per difendere, non per reprimere.

Giovani soldati distribuiscono acqua e assistenza, collaborano con la Protezione Civile, aiutano anziani e famiglie sotto il sole.

Alle postazioni mobili, alcuni intonano canti patriottici insieme ai cittadini. È un’immagine che rompe gli stereotipi: lo Stato non si mostra come forza di controllo, ma come braccio operativo del popolo.

L’esercito, qui, è parte della comunità.

È la traduzione visibile del principio chavista – Unidad Cívico-Militar — unità tra popolo e forze armate per la difesa della rivoluzione.

“Noi non puntiamo le armi contro il nostro popolo,” dice un ufficiale giovane, “le puntiamo contro la fame, la disuguaglianza e contro chi vorrebbe riportarci indietro.”

Il giuramento di Maduro

Nel giorno del giuramento, Caracas vibra.

Dalle colline scendono orde di motociclisti, a piedi arrivano famiglie, anziani, bambini.

Il popolo canta:

“¡Yo juro con Maduro!”

“¡El pueblo jura con Maduro!”

Sotto un sole che spacca, la gente balla e ride. Sugli spalti, rappresentanti di nazioni del Sud del mondo, rappresentanti dei popoli nativi delle Americhe,

i popoli di Panama e Guatemala, con il volto dipinto come si fa quando si porta la storia sulle guance;

i popoli caraibici di Saint Vincent e Grenadine, che avanzano con quel passo ondulante che ti prende per mano e ti trascina con loro;

la comunità afro-discendente, con la bandiera afro;

il rappresentante dell’India, in abiti tradizionali, che dagli spalti prova a seguire il ritmo della musica.

Maduro, in abito blu, sale sul palco e intona:

“Oligarcas, temblad… ¡viva la libertad!”

Parla al popolo, balla e, con la fascia della bandiera del Venezuela, procede con il giuramento:

“Giurate di difendere la patria?”

E da ogni angolo della piazza, un coro compatto:

“¡Juro!”

Mentre Washington annuncia nuove sanzioni e una taglia da 25 milioni di dollari sulla sua testa, Caracas risponde con orgoglio e appartenenza.

Nel Congresso Mondiale Antifascista, la Palestina è ovunque: nei discorsi, nelle bandiere, negli occhi dei delegati.

Il Festival si apre con *La raíz del olivo*, documentario cubano sui giovani palestinesi che studiano a L’Avana — un tributo alla solidarietà internazionalista.

Cuba e Venezuela camminano insieme.

Maduro cita Ho Chi Minh e Fidel, ricordando che “l’unione dei popoli è la prima arma contro l’imperialismo”.

Racconta i risultati della rivoluzione bolivariana: milioni di case popolari, sanità gratuita con *Barrio Adentro*, istruzione accessibile a tutti.

“Seguendo l’esempio di Cuba,” afferma, “abbiamo trasformato la solidarietà in politica di Stato.”

Il Foro di Caracas: nasce una rete mondiale

Dai tavoli di lavoro emerge una risoluzione votata all’unanimità: la nascita del Foro di Caracas, un think tank mondiale per coordinare le lotte popolari.

Temi centrali:

Donne e transfemminismo emancipato

Giovani come avanguardia del mondo multipolare

Popoli indigeni contro estrattivismo e colonialismo

Sindacalismo e antifascismo nel XXI secolo

Arte e cultura come strumenti di liberazione

Maduro chiude il Congresso intonando L’Internazionale, ricorda i rivoluzionari della Bolivia, Santa Lucia, Honduras – Tupac Katari, Augusto César, Chavez..

Ricorda il progetto di Chavez di restituire al popolo quello che è del popolo. Saluta l’anziana cachica Guayira, consegna la Medaglia del Bicentenario di Ayacucho a funzionari e magistrati sanzionati dall’Occidente.

“Chi resiste all’imperialismo non va punito, va onorato.”

Invita il rappresentante dei Senza Terra a leggere la risoluzione finale uscita dai tavoli di lavoro

Un popolo in cammino

Di notte, Caracas non dorme.

Le strade restano piene di canti, discussioni, tamburi.

Delegazioni di ogni continente condividono esperienze e sogni.

Una donna cubana racconta:

“Da noi, ogni bambino va a scuola, anche con l’embargo. E se serve un medico, lo trovi sotto casa. È questo che temono: un popolo istruito, un popolo sano.”

Un giovane venezuelano aggiunge:

“Abbiamo poco, ma quel poco è nostro. E lo difendiamo insieme.”

Un altro mondo è possibile

Il Venezuela resiste alla fame, alle sanzioni e alle guerre con la forza della solidarietà.

In queste piazze, la rivoluzione non è parola d’archivio, ma pratica quotidiana.

E nel rumore dei tamburi, tra i volti sorridenti, risuona la frase che chiude ogni discorso, ogni canto, ogni sogno:

¡Que viva Cuba! ¡Que viva Venezuela! ¡No pasarán!

Geopolitica del caos. Le guerre, il riarmo, il dominio dell’Occidente al tramonto e la sfida dei Brics. Nuovi equilibri nell’orizzonte mondiale

27 Ottobre 2025

VLADIMIRO LIONELLO

Prosegue il ciclo autunnale degli appuntamenti culturali e politici su temi importanti del nostro tempo, a cura del “Collettivo Culturale Rosa Luxemburg”.

Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi – Corso Cavour 82.

Il secondo incontro si svolgerà

sabato 8 novembre 2025 – ore 15.30-18

Geopolitica del caos. Le guerre, il riarmo, il dominio dell’Occidente al tramonto e la sfida dei Brics.

Nuovi equilibri nell’orizzonte mondiale.

Relatori

Giorgio Monestarolo (ricercatore in storia) e Raffaele Sciortino (saggista)

Campagna Clementine biologiche (e non solo)

27 Ottobre 2025

Chi fosse interessato a qualsiasi prodotto solidale, lo ordini al sottoscritto via e-mail, specificando la quantità (e la tipologia per le marmellate), entro il 4 novembre.

Provvederò io a informarvi sulla data di consegna e sulla modalità di ritiro (le stesse di sempre).
Saluti solidali

Vladimiro