Categoria: Comunicati stampa

4° intervento alla conferenza del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano sul tema istruzione di Massimiliano Farrell (Unione Degli Universitari) di Pavia

11 Novembre 2023

10 EURO È IL MINIMO

10 Novembre 2023

Anche nella nostra Provincia sta’ terminando la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per un salario minimo legale a 10 euro l’ora indicizzato automaticamente all’inflazione.

La nostra è una proposta di legge che mira a contrastare il dilagare del lavoro povero che colpisce milioni di lavoratrici e lavoratori cui la contrattazione sindacale da molti anni non è più in grado di garantire salari dignitosi.

Milioni di persone oggi, soprattutto se giovani e donne, ricevono retribuzioni sotto i mille euro al mese delle quali l’inflazione prodotta da guerra e sanzioni in due anni ha ridotto il potere d’acquisto del 20%.

Questa campagna sostenuta oltre che da Rifondazione Comunista da Unione Popolare , Potere al Popolo e dal sindacalismo di base ha riscosso un notevole successo, in decine di banchetti in tutta la Provincia sono state raccolte quasi mille firme e l’interesse suscitato è stato enorme.

A riprova del fatto che nel nostro paese il problema salariale è un problema sentito da ampie fasce di popolazione.

Nelle prossime settimane le firme raccolte in tutta Italia verranno consegnate al Senato dove speriamo si possa discutere, al più presto, di questa nostra proposta.

La battaglia per un salario dignitoso, per quanto ci riguarda non finisce certo con la raccolta di firme e la discussione in Parlamento.

Questa è solo una parte del nostro impegno, nei prossimi giorni saremo impegnati per la riuscita degli scioperi proclamati, anche nella nostra Provincia dalla CGIL e UIL.

Come partito parteciperemo convintamente alle manifestazioni contro questo Governo di destra che dopo tante promesse elettorali getta la maschera e mostra il suo vero volto, il volto di chi non ha nessuna intenzione di difendere gli interessi di chi si guadagna da vivere con il proprio lavoro ma difende gli interessi degli speculatori ed evasori fiscali.

Rifondazione Comunista federazione di Pavia.

Presidio di solidarietà per il Popolo Palestinese a Vigevano

8 Novembre 2023

Il silenzio è impossibile di fronte ai massacri che avvengono ogni giorno nella Striscia di Gaza a danni dei palestinesi; quella che dai media ci viene proposta come una difesa da parte di Israele è in realtà un massacro di civili inermi che vivono senza il necessario per farlo.

Le statistiche parlano chiaro: di più 10 mila morti (più di quelli in Ucraina in due anni) circa 5 mila sono bambini e circa 3 mila sono donne; qui non si parla di numeri: si parla di persone che avevano sogni e desideri. Naturalmente condanniamo le azioni terroristiche e violente di Hamas, ma siamo schierati con forza col popolo palestinese.

L’ONU e l’intera comunità internazionale devono subito intervenire con risolutezza sulla questione palestinese.

Chiediamo lo stop di quello che è a tutti gli effetti un genocidio e di cessare il fuoco subito.

Chiediamo la libertà dei prigionieri delle carceri israeliane e degli ostaggi civili.

L’obiettivo deve essere la costruzione di un nuovo stato democratico, multietnico e multireligioso.

Israele deve retrocedere oltre la linea verde delimitata dagli accordi di Oslo del 1993.

2° intervento alla conferenza del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano sul tema sanità di Medicina Democratica: Marco Caldiroli

7 Novembre 2023

1° incontro del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” sul tema del lavoro

7 Novembre 2023

1° incontro di sabato 4 novembre 2023 organizzato dal Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano presso la Biblioteca civica “Lucio Mastronardi” di Vigevano.

Primo tema affrontato il lavoro con introduzione di Vladimiro Lionello e l’intervento del delegato sindacale Adriano Sgrò della Cgil del Comune di Milano.

Per problemi di brevità dei video e la loro visione, a breve saranno pubblicati anche gli altri interventi presenti all’incontro pubblico.

Buona visione e diffusione.

Arrigoni Rino.

PRIMO INCONTRO

1° novembre 2023

Vigevano – Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” – C.so Cavour 82

Sabato 4 novembre 2023 – ore 15:30

PRIMO INCONTRO

I MOVIMENTI E LE QUESTIONI SOCIALI E AMBIENTALI IN ITALIA OGGI. Lavoro, ambiente, sanità, istruzione, stato sociale, migranti.

Partecipano:

Marco Caldiroli (Medicina Democratica)

Massimiliano Farrell (Unione Degli Universitari)

Alaa Nasser (USB Logistica)

Edda Pando (Ass. Todo Cambia)

Adriano Sgrò (CGIL)

Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative

Vigevano

PER LA PACE CONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA

Documento politico approvato (con 21 voti favorevoli 11 voti contrati e 4 voti astenuti) dal Comitato politico regionale del Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea della Lombardia riunitosi il 28.10.2023.

Per la pace contro la guerra e l’economia di guerra

Fermare subito i bombardamenti di Israele contro la popolazione di Gaza, por fine alla cinica complicità dei governi occidentali con i crimini che da decenni sono perpetrati ai danni del popolo palestinese cui va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Sosteniamo con forza l’operazione di verità e di giustizia aperta dal Presidente del Onu Guterrez quando ha affermato: “È importante riconoscere che gli attacchi di Hamas non sono avvenuti nel vuoto. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione. Hanno visto la loro terra costantemente divorata dagli insediamenti e tormentata dalla violenza; la loro economia soffocata; la loro gente sfollata e le loro case demolite. Le speranze di una soluzione politica alla loro situazione sono svanite. Ma le rimostranze del popolo palestinese non possono giustificare gli spaventosi attacchi di Hamas. E questi terribili attacchi non possono giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese”. Occorre dunque subito il cessate il fuoco per fermare il genocidio in atto, por fine al blocco di Gaza, permettere l’ingresso degli aiuti verso la popolazione colpita, l’avvio di trattative di pace con gli obiettivi del ritiro dei coloni dai territori occupati, il rientro di Israele all’interno dei confini del 1967, il ristabilimento del diritto del popolo palestinese ad un proprio stato al pari di quello israeliano.

Sul raggiungimento di questi obiettivi si misurerà l’efficacia del movimento pacifista che dobbiamo concorrere a costruire in una dimensione larga e di massa per dare voce alla contrarietà alla guerra del popolo italiano e sconfiggere l’elites guerrafondaie. Intanto si dispiega potente la mobilitazione delle comunità palestinesi arabe, che al grido di Palestina libera in queste settimane portano in piazza migliaia di persone, moltissimi i giovani, in tutta Italia. È importante unirci alla loro protesta e alla richiesta della fine delle operazioni militari in atto come prima azione per avviare un vero processo di pace.

Il sostegno incondizionato dell’Europa e degli Usa a Israele così come il supporto attivo all’escalation in Ucraina, che trovano il consenso di un fronte che va dal Pd all’estrema destra, il rafforzamento del Nato in funzione di gendarme dell’ordine unipolare mondiale, amplificano la diffusione delle guerre nel mondo e avvicinano sempre più il rischio di una guerra mondiale dagli esiti catastrofici per l’umanità. La tendenza alla guerra globale, travestita da guerra di civiltà, figlia del tentativo degli USA di mantenere il

dominio unipolare nel mondo, fa pagare i costi all’Europa e ai popoli europei sottomettendo politicamente ed economicamente la prima e scaricando terribili costi sui secondi sottoposti a politiche di austerità che producono e produrranno sempre più condizioni sociali disastrose. È questa linea di massacro sociale che viene perseguita dal governo Meloni che spinge in alto l’età pensionabile con un rapido ritorno alla Fornero e penalizza chi vi accede, diminuisce i rendimenti dei versamenti retributivi di alcuni settori del pubblico impiego, taglia i finanziamenti agli Enti Locali, abbandona la Sanità Pubblica alla penuria di personale e di mezzi, mentre spreca soldi per le spese militari e le grandi opere inutili e dannose.

La lotta per la pace, contro la guerra e il liberismo, contro la Nato, per un mondo pacifico e multipolare, contro le politiche della Bce e contro il governo delle destre rappresentano gli impegni fondamentali di questa fase per una forza politica come la nostra che persegue la costruzione di un’alternativa allo stato di cose esistente.

La lista per la pace

Consideriamo ineludibile e necessaria l’interlocuzione con la proposta di costruzione di una lista per la pace per le prossime elezioni europee avanzata da Michele Santoro e Raniero La Valle, sulla base degli elementi di programma sopracitati, con l’obiettivo di giungere a una consistenza quantitativa in grado di parlare alla larga parte del Paese che è contraria alle scelte guerrafondaie che accomunano il governo e gran parte dell’opposizione.

Questa interlocuzione va condotta unitariamente dai soggetti che compongono Up e finalizzata al pieno riconoscimento e riconoscibilità di Unione Popolare dentro la lista come concordato nel coordinamento nazionale. Va attivato subito un confronto basato sulla pari dignità dei differenti progetti politici che danno vita alla lista per quanto riguarda la definizione dei programmi, il profilo politico le forme di coordinamento e gestione.

Per il rilancio di Up

L’impegno per la costruzione di una lista di scopo per la pace non può essere separato da quello per il rilancio di Unione popolare in linea con quanto stabilito al congresso sulla costruzione di un’alternativa ai poli esistenti. Occorre impegnarsi per la costruzione di Up, il suo allargamento, la sua diffusione nei territori, la ripresa delle adesioni a partire dai nostri iscritti in vista dell’assemblea costituente da convocare rapidamente come condizione necessaria per un maggiore partecipazione democratica e valorizzazione dei territori. Il rilancio di Up non può essere separato dall’internità alle lotte in risposta alla devastazione prodotta dalle politiche neoliberiste, dall’impegno per la costruzione della più larga opposizione sociale alle politiche del governo fascioleghista in difesa del lavoro, dei redditi, dei diritti di tutte e tutti contro tutte le oppressioni e discriminazioni.

In questa direzione va intensificato l’impegno per la raccolta firme per il salario minimo che ci ha fatto tornare tra la nostra gente aumentando l’attenzione e le simpatie verso Up. Siamo all’ultimo miglio, moltiplichiamo i banchetti in vista dell’obiettivo finale ormai vicino. Nella nostra situazione per il rilancio di Up occorre:

1. Costruire i coordinamenti territoriali di Up in tutte le zone della città e della provincia

2. Indire assemblee pubbliche di UP per coinvolgere nuove figure e rilanciare le adesioni

3. Costruire campagne sociali sui temi più rilevanti (lavoro, sanità, scuola, casa, ambiente.)

Avanti con il Rafforzamento di Rifondazione Comunista forza fondamentale per la sua funzione strategica e nella prospettiva storica, ma anche decisiva per lo sviluppo e il profilo politico e culturale di UP: Va rilanciata e riattrezzata per i compiti della nuova fase

  • Rafforzamento del senso di appartenenza e ricostruzione di un clima interno che permetta alla dialettica interna di svolgersi sempre nel rispetto e nel riconoscimento reciproco quali componenti della comunità da salvaguardare come il bene più prezioso
  • Cura della democrazia interna intesa come possibilità di tutte le istanze e iscritte/i di concorrere alla definizione delle scelte politiche del partito
  • Rilancio del radicamento sociale estendendo a tutti i territori in base alle forze disponibili, iniziative sui temi per noi centrali, dal lavoro alla sanità, alla casa, l’ambiente che rappresentano la strada maestra per dimostrare la nostra utilità, per unificare le lotte e costruire relazioni con tutti i soggetti possibili sulla via dell’ampliamento dell’opposizione al neoliberismo e al governo delle destre
  • Un impegno particolare va profuso per il tesseramento da parte di tutte e tutti perseguendo gli obiettivi di rinnovare subito le/gli iscritte/i attuali e aumentarne il numero
  •  Uno sforzo di innalzamento del bagaglio teorico dei nostri iscritti sui temi della Rifondazione, nuovo ordine internazionale, percorsi di costruzione del socialismo dal punto di vista economico e delle relazioni umane

Milano, Sabato 28 ottobre 2023

Gli 11 voti contrari sono stati assegnato ad un secondo documento respinto che potere trovare a questo link o nell’area materiali di questo sito

ROBERTO LEYDI, il “monello” che ci fece conoscere l’altra musica

Ed. Associazione Culturale Baraban

26 Ottobre 2023

Venerdì 27 ottobre ore 21.00 – Sala Franzoso – Biblioteca Civica

Marco Savini dialoga con l’autore Aurelio Citelli dell’Associazione Baraban

A cura dell’Associazione Culturale delle Genti Lucane

A vent’anni dalla scomparsa di Roberto Leydi (1928 – 2003), etnomusicologo, docente, giornalista, saggista, conduttore di programmi televisivi e radiofonici, viene pubblicata una sua testimonianza inedita raccolta nel 1996 in occasione della lavorazione del video Roberto Leydi. L’altra musica.
Il racconto di Leydi spazia dal suo interesse giovanile per il jazz al lavoro a “L’Europeo”, dai viaggi con Ferdinando Scianna allo ‘scandalo’ di Bella ciao, dalla nascita del folk revival in Italia ai rapporti con i cantori e i suonatori popolari, dall’insegnamento al DAMS di Bologna alla nascita dell’Ufficio Cultura del Mondo Popolare della Regione Lombardia fino alla sua collezione di oggetti e strumenti musicali.
Illustrato da numerose immagini, alcune delle quali di prestigiosi fotografi italiani (Ferdinando
Scianna, Maria Vittoria Backhaus, Mario De Biasi, Fedele Toscani, Oliviero Toscani, Lisetta Carmi, Luigi Ciminaghi), il libro ricostruisce la figura di Leydi anche attraverso la testimonianza dei suoi collaboratori e amici: Umberto Eco, Bruno Pianta, Ferdinando Scianna, Moni Ovadia, Febo Guizzi, Cesare Bermani, Renata Meazza, Franco Castelli, Luigi Pestalozza, Francesco Giannattasio, Nico Staiti, Ignazio Macchiarella, Nicola Scaldaferri, Elena Bergomi.
Tante voci che, da diverse prospettive e con vivacità intellettuale, tracciano un quadro ricco e
variegato della poliedrica personalità dello studioso che con il suo sguardo ha cambiato l’Italia e la sua cultura.

Aurelio Citelli, ricercatore, musicista e autore di docufilm, si dedica da sempre alla raccolta di musiche tradizionali, memorie etnografiche e storia orale, ma è soprattutto socio e fondatore dei Barabàn, tra i più rappresentativi gruppi di musica popolare italiana, apprezzato in tutta Europa e America.

L’Associazione Culturale delle Genti Lucane, memore degli incontri tenuti nel passato, lo ha
invitato a presentare il proprio lavoro chiamando Marco Savini a dialogare con lui.

Tutti i cittadini sono invitati.