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L’inganno nucleare

28 Aprile 2025

Prosegue il ciclo gli incontri dal titolo “Cultura e politica per l’alternativa. Un mondo nuovo è possibile” a cura del Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative di Vigevano.

Sabato 10 maggio, ore 15:30-18, presso la Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” di Vigevano, si svolgerà il 5° ed ultimo appuntamento della prima parte del ciclo 2025 su L’inganno nucleare.

Parteciperanno

Gian Piero Godio – Legambiente del vercellese

Michela Sericano – Legambiente dell’ovadese

Alberto Deambrogio – Rete delle Alternative

COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG” VIGEVANO.


Nucleare

L’energia nucleare ha costi insostenibili, è pericolosa e genera enormi quantità di scorie radioattive che non possiamo smaltire. Solo le fonti rinnovabili possono fermare il cambiamento climatico, fornire energia pulita e porre fine all’incubo nucleare.

9,2% è la produzione di elettricità globale fornita dal nucleare, ed è costantemente in declino.

Le rinnovabili hanno invece raggiunto quasi il 30%, oltre il triplo del nucleare.

9 sono gli Stati in possesso di armi nucleari: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele.

112$-189$ (MWh) è il costo dell’energia nucleare rispetto ai 36$-44$ (MWh) dell’energia solare e i 29$-56$ (MWh) dell’energia a terra, secondo il World Nuclear Industry Status Report.Senza il nucleare per un mondo verde e di pace

Il nucleare è un’energia pericolosa come hanno dimostrato, tra gli altri, l’incidente di Chernobyl e quello di Fukushima le cui conseguenze sono ben note: enormi quantità di radiazioni rilasciate, centinaia di migliaia di persone costrette all’evacuazione, fiumi e foreste contaminati, estese aree diventate inabitabili, danni economici incalcolabili. Incidenti del genere hanno chiarito in modo evidente che questa tecnologia non può essere controllata in caso di catastrofe.

Oltre ai rischi legati alle centrali nucleari, un’altra minaccia incombe sulla sicurezza delle persone e del pianeta: le armi atomiche. Qualsiasi Paese abbia accesso al nucleare civile ha la capacità di sviluppare il nucleare militare, ed entrambi sono da sempre interconnessi: basti pensare che i primi reattori nucleari della storia sono stati costruiti proprio per costruire bombe atomiche e per la propulsione delle navi militari. Ancora oggi nucleare civile e militare condividono conoscenze, personale specializzato e fabbriche di componenti: si può dire che uno non esisterebbe senza l’altro ed è per questo che vogliamo che entrambi scompaiano.

Energia nucleare e ordigni atomici rappresentano una minaccia per l’incolumità dell’umanità e del pianeta: l’unica soluzione è fermare l’espansione del nucleare, chiudere le centrali esistenti e rivolgere i nostri sforzi verso energie rinnovabili, sicure e pulite.

Il nucleare non è sicuro

L’energia nucleare non è una fonte di energia rinnovabile e produce inoltre enormi quantità di scorie radioattive che rimarranno pericolose per diverse migliaia di anni: una condanna per l’ambiente e per le generazioni future, perché non esiste una soluzione sicura per smaltirle.

Il nucleare è una falsa soluzione per la crisi climatica

La crisi climatica parla chiaro: entro il 2050 dobbiamo ridurre del 100% l’uso dei combustibili fossili e non c’è tempo affinché il nucleare possa contribuire alla decarbonizzazione.

Perfino due organizzazioni che promuovono il nucleare come la World Nuclear Association e l’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE ammettono che se la capacità di energia nucleare raddoppiasse entro il 2050, le emissioni di gas serra si ridurrebbero di appena il 4%. Per ottenere questo misero risultato dovremmo costruire ben 37 nuovi reattori ogni anno, a partire da ora e fino al 2050,quando in realtà il numero di reattori nel mondo è da tempo in declino. E comunque per ottenere cosa? Per ridurre le emissioni del 4% quando a noi occorre il 100%.

I nuovi reattori in Francia e USA hanno avuto tempi di costruzione ben superiori a 10 anni e costi da 3 a 4 volte quelli previsti. Perché continuare a investire sul nucleare quando esistono fonti energetiche rinnovabili, pulite e meno costose come il solare e l’eolico,che secondo diversi studi e rapporti scientifici possono fornirci il 100% di energia rinnovabile entro il 2050?

Un pessimo affare tornare al nucleare in Italia

Mentre a fasi alterne i governi del nostro Paese mostrano possibili aperture al nucleare, vale la pena ricordare che le cittadine e i cittadini italiani si sono già dimostrati contrari con ben due referendum, nel 1987 e nel 2011. L’Italia inoltre sta tuttora facendo i conti con la gestione delle nostre scorie radioattive e non ha ancora trovato una soluzione a 37 anni di distanza dal referendum che decretò l’uscita dal nucleare.

A dissuaderci dal ritorno al nucleare dovrebbe bastare il fatto che si è rivelato un un fallimento economico sia in Francia sia negli Stati Uniti. I costi dell’impianto francese di Flamanville sono lievitati a 19,1 miliardi di euro (invece dei 3,3 miliardi stimati), mentre due dei quattro reattori in costruzione negli USA sono stati cancellati e gli altri due proseguono a costi esorbitanti: da circa 9 miliardi di dollari si è già passati a una stima di circa 32 miliardi. Non è andata meglio ai due reattori di Hinkley Point, in Gran Bretagna, che dovevano costare 18 miliardi di sterline e oggi sono stimati a 46 miliardi.

GREENPEACE

1945-2025: 80 anni di Resistenza e Libertà

24 Aprile 2025

Le parole di Lidia Menapace e di Giovanni Pesce, il Comandante Visone, ci consegnano un ideale testimone da raccogliere in questo anno di ottantesimo anniversario della Liberazione dal Nazi-Fascismo.

Ora tocca a noi ora lottare contro una nuova forma di fascismo, autoritarismo, razzismo, violenza e guerra sempre più diffusa per (ri)costruire diritti, giustizia sociale, uguaglianza.

Tesserati al Partito della Rifondazione Comunista, scegli da che parte stare. 

Sostieni l’ideale di comunismo e libertà che attraversava le fila delle nostre partigiane e dei nostri partigiani. 

Lo dobbiamo a Lidia e Giovanni, e a tutti le persone che hanno dato la vita per la nostra libertà.

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Solidarietà da Rifondazione Comunista di Vigevano all’INFORMATORE VIGEVANESE

20 Aprile 2025

Il circolo di RIFONDAZIONE COMUNISTA di Vigevano esprime stupore e incredulità circa le accuse mosse all’Informatore Vigevanese da parte del Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli.

Siamo pertanto solidali con il giornale al quale riconosciamo onestà ed imparzialità nel riportare dalle sue pagine le tante problematiche che affliggono il nostro territorio.

Le intimidazioni ed anche una volontà di censura non possono che vederci contrari, noi  crediamo in una corretta rappresentazione della realtà, anche se questa talvolta è scomoda.

Come si fa a non ammettere che l’opera “Ponte sul Ticino” cominciata male proseguita peggio e non ancora terminata dopo 19 anni è costata decine di milioni di soldi PUBBLICI  è una delle tante sconfitte della politica locale.

Offendere chi riporta situazioni tragicomiche come questa, è un atto insensato è puerile come nascondere la polvere sotto il tappeto… e di polvere a Vigevano c’è ne’ tanta, troppa! Sintomi che più d’uno non ha svolto bene il proprio compito.

RIFONDAZIONE COMUNISTA – VIGEVANO

20 Aprile 2025

Papa Francesco uomo di pace e giustizia. Lo abbiamo sentito compagno

21 Aprile 2025

La morte di Papa Francesco rappresenta una perdita enorme per l’umanità intera. Anche chi non è credente ha trovato nelle sue parole un riferimento etico e politico.

Papa Francesco, uomo di pace e giustizia, ha contrastato con tutte le sue forze la deriva di un mondo dominato dai signori del denaro e della guerra.

Negli anni del suo pontificato lo abbiamo sentito fratello e compagno di strada nel ripudio della guerra, del razzismo, del capitalismo neoliberista.

Forse solo dall’America Latina della Chiesa dei poveri poteva arrivare un papa “comunista come il Vangelo” che ha incoraggiato apertamente i movimenti popolari, un papa ecologista che con la Laudato Si’ – scritta con la collaborazione di Leonardo Boff – ha proposto l’ecologia integrale e la difesa dei beni comuni, un papa antirazzista che ha contrastato il risorgere del suprematismo bianco occidentale e difeso controcorrente la comune appartenenza all’umanità. Ma sopra ogni cosa sarà ricordato come il papa pacifista che non ha avuto paura di usare la parola genocidio su Gaza, di denunciare la corresponsabilità della NATO nella genesi della guerra in Ucraina, di condannare fino all’ultimo giorno le politiche di riarmo.

Tutti i potenti del mondo oggi gli renderanno omaggio ma in realtà tireranno un sospiro di sollievo per essersi liberati di una voce scomoda.

I poveri della Terra hanno perso una voce sempre schierata dalla loro parte.

Grazie Papa Francesco.

Maurizio Acerbo segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

27 Aprile 1945: Vigevano Liberata

20 Aprile 2025

Il 27 aprile Vigevano ha fatto la sua parte nella lotta di liberazione con la battaglia del treno ha messo fine alla ritirata dei nazisti evitando che nel tragitto verso il Brennero per tornare a Berlino alcune città subissero inutili stragi.
IL 27 APRILE VIGEVANO SI È LIBERATA
Lo vogliamo ricordare con questo evento.
VI ASPETTIAMO

Lidia Menapace: intervento di Monica Quirico nell’incontro pubblico del 12 Aprile 2025 nella biblioteca civica di Vigevano

15 Aprile 2025