26 Settembre 2024
Categoria: Comunicati stampa
Assemblea dei soci della Cooperativa Portalupi il giorno 14 Ottobre 2024
26 Settembre 2024
AVVISO AI SOCI
Tutti i soci sono convocati in assemblea il giorno 14/10/2024 alle ore 21:00, presso la sede della Cooperativa Portalupi in Strada dei Ronchi 7.

TIGLI E MERCATO COPERTO
26 Settembre 2024
Leggiamo dalla stampa che sarebbe inevitabile il taglio dei tigli accanto al mercato coperto.
Innanzitutto va sempre ricordato che gli alberi in questione sono sani e sul merito degli alberi non possiamo che concordare con la posizione espressa dall’agronomo Molina (all’interno della seduta della consulta ambientale) che ha richiesto una perizia da fare prima dell’abbattimento.
Ad ammettere il fatto che i tigli sono sani sono anche i tecnici comunali che, infatti, hanno spiegato come i tigli verrebbero abbattuti non per una questione di pericolosità o altro ma semplicemente perché interferiscono con il progetto di rifacimento della soletta del mercato coperto.
A quanto apprendiamo dalla stampa, poi, sarebbe spuntata un’altra perizia (commissionata dal comune e datata 2019) che spiega come la soletta possa anche non essere sostituita.
La perizia in questione, in breve, spiega che nel mercato coperto (essendo zona pedonale e non essendoci un carico automobilistico) non serve un rifacimento della pensilina (che invece era necessaria per piazza Sant’ Ambrogio dove le macchine passano).
Nella perizia in questione, infatti, si aggiunge anche che sarebbe stato possibile intervenire anche solo sul rifacimento delle travi e soprattutto che non esisteva uno spanciamento dei tigli ad invadere.
Sarebbe bello capire, quindi, in che modo i tigli interferirebbero con i lavori e anche a quanto ammonterebbero da una parte i contributi del supermercato in via El Alamein e quanto, invece, dovrebbe mettere il comune di Vigevano; essendo, ricordiamo, un’opera perequativa.
Già in passato eravamo intervenuti dicendo che la spesa che era stata prevista (allora erano 300.000 euro), siccome era importante, andava fatta solo se si intendeva intervenire per rendere quello un luogo maggiormente utilizzato rispetto a quello che ora (non) é.
Ribadiamo con maggiore forza questa affermazione, anche a fronte del fatto che la spesa che si profila, ora, é ancora maggiore.
Si parla, infatti di 250.000 euro per la rigenerazione della pensilina (i quali verrebbero coperti dalla spesa di El Alamein) e di altri 900.000 euro per cambiare la soletta che, abbiamo visto, non é necessario cambiare.
Vediamo di buon occhio la riqualificazione di un posto che potrebbe essere assolutamente sfruttato di più (abbiamo, dal canto nostro, anche proposto di posizionare lì le bancarelle con prodotti a km zero che di solito i cittadini trovano a San Dionigi) ma ci rammarica vedere come l’amministratore si chiuda a riccio davanti agli inviti delle opposizioni (alcuni dei quali anche costruttivi).
Ancora una volta prevale la sopravvivenza giorno per giorno alla programmazione; anche in funzione del dibattito sulla manciata di posti auto blu che verrebbero salvati non tagliando gli alberi. A fronte di tutto questo riteniamo necessario dire no al taglio degli alberi in questione.
Se questa é una citta che ha più a cuore una decina di posti auto rispetto alla riqualificazione di un posto che potrebbe essere importante, allora é una città che deve cambiare.
RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO
Trasferimento Isem da Vigevano a Trecate. Disagi per lavoratori e lavoratrici residenti a Vigevano. Solidarietà del circolo di Rifondazione Comunista
24 Settembre 2024
La ditta Isem presente a Vigevano, che produce scatole rigide di diverse tipologie, astucci, carte veline e borse in tessuto, con tecnologie all’avanguardia uniche in Europa, ha annunciato alle organizzazioni sindacali e al Comune di Vigevano l’esigenza di trasferire l’azienda entro un anno o 18 mesi, nel territorio di Trecate per problemi logistici e di più spazi per il carico e scarico merci.
Questa ditta svolge il proprio lavoro a turni con circa 350 lavoratori e lavoratrici, con pochi addetti con contratto nazionale a tempo indeterminato e molti tramite cooperative e contratti a termine e con salari sotto i 1.000 Euro mensili e che caricano su di loro anche il costo della busta paga.
Molte lavoratrici sono residenti in Vigevano sprovviste di patente e automobile e quindi in difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro con il trasferimento a Trecate distante circa 20 Km.
Per questi motivi di ulteriori disagi di trasporto e salariali, le loro organizzazioni sindacali raccogliendo il diffuso malcontento, hanno dichiarato nel mese di agosto lo stato di agitazione bloccando gli straordinari e protestando con un’ora di sciopero.
Come compagni e compagne del circolo di Rifondazione Comunista ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra totale solidarietà alla loro vertenza e auspicando che con il trasferimento la Isem metta a disposizioni a proprie spese una navetta per permettere alle maestranze non autosufficienti con mezzi di trasporto privato residenti in Vigevano di recarsi a Trecate per andata e ritorno e dei buoni benzina per altri che si recheranno in automobile e stabilizzare con contratti a tempo indeterminato tutti i precari.
Ci auguriamo che la lotta prosegua con ulteriori scioperi e che si raggiungano gli obiettivi presentati alla direzione e che le organizzazioni sindacali sensibilizzano tutta la categoria cartotecnica in loro solidarietà.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano
VIGEVANO: SALVIAMO I TIGLI DEL MERCATO COPERTO
23 Settembre 2024


Massimo Balzarini Cgil Pavia, “la raccolta firme è andata benissimo, circa 800mila” contro l’autonomia differenziata
14 Settembre 2024
Mortara: incendio Bertè, 7 anni e ancora nessuna bonifica
7 Settembre 2024
SETTE ANNI DALL’INCENDIO BERTÈ: LA SITUAZIONE DI MANCATA BONIFICA PERSISTE
28 Agosto 2024

Mortara, 26 agosto 2024 – Sono trascorsi sette anni dall’incendio presso l’area Bertè, e la situazione di mancata bonifica rimane invariata. Nonostante le ripetute promesse e gli annunci del sindaco di Fratelli d’Italia Ettore Gerosa e dell’assessore Cristina Maldifassi, che avevano garantito un cambio di passo rispetto all’inerzia leghista, la bonifica non è stata ancora eseguita, lasciando il sito in uno stato di degrado e rappresentando un grave rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini.
Il 6 settembre, nell’anniversario dell’incendio, il circolo di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista organizza una manifestazione per denunciare nuovamente questa situazione e richiedere interventi concreti. La manifestazione si terrà in via Enrico Fermi, davanti all’area Bertè, dalle 16:30 alle 18:30.
La situazione attuale è il risultato di gravi responsabilità da parte dell’amministrazione comunale leghista dell’epoca, guidata da Marco Facchinotti, che, nonostante l’incendio, ha continuato a pagare annualmente 80 mila euro alla “Eredi Bertè” senza eseguire adeguati controlli. Ancora più allarmante è il fatto che ulteriori incarichi siano stati assegnati agli stessi soci della ditta coinvolta, come ad esempio la gestione dello scarrabile al cimitero. Inoltre, responsabilità pesanti gravano anche sulla Provincia e sulla Regione Lombardia, le cui autorizzazioni e politiche sui rifiuti hanno favorito la proliferazione di imprese private non sempre trasparenti.
I nostri obiettivi sono i seguenti:
– I responsabili devono pagare, non i cittadini: chiediamo che i costi della bonifica siano a carico di chi ha tratto profitto dal ciclo dei rifiuti, e non della collettività.
– Ri-pubblicizzazione della filiera dei rifiuti: il settore dei rifiuti deve essere interamente gestito dal pubblico, garantendo trasparenza, responsabilità e salvaguardia dell’ambiente e della salute.
– Controlli territoriali più estesi e partecipativi: sollecitiamo l’ampliamento dei controlli del territorio, coinvolgendo cittadini, medici, lavoratori della sanità e associazioni ambientaliste.
– Moratoria su ulteriori manomissioni del territorio: è necessario bloccare immediatamente ogni ulteriore intervento dannoso sul territorio, come l’uso di fanghi e la creazione di discariche.
Ecco il programma della giornata di protesta, venerdì 6 settembre:
– Mattina: banchetto informativo dalle 9:00 alle 12:00 in Piazza Silvabella.
– Pomeriggio: manifestazione dalle 16:30 alle 18:30 davanti all’area Bertè, in via Enrico Fermi.
Invitiamo tutti i cittadini e le realtà associative e partitiche che hanno veramente a cuore il nostro territorio a partecipare attivamente alla manifestazione per far sentire la propria voce contro l’inerzia delle istituzioni e a favore di una gestione responsabile e trasparente dei rifiuti.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Circolo di Mortara
Video di Tele Pavia di 6 anni fa.
Referendum sull’Autonomia differenziata: superata quota 500mila firme digitali
22 Agosto 2024
Comunicato stampa del Comitato referendario per l’abrogazione della legge sulla Autonomia differenziata
21 agosto 2024 • 14:31
In sole tre settimane abbiamo raggiunto mezzo milione di firme digitali, il numero previsto dalla Costituzione per promuovere il referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata. Un risultato davvero straordinario, e per certi versi inaspettato per la sua rapidità, peraltro conseguito in pieno agosto, un mese per nulla favorevole a questo genere di iniziative.
Contrariamente a quanto sostiene qualche mal informato esponente del Governo, che ci ricorda la difficoltà nel chiedere e validare tutti i certificati elettorali dei firmatari, per le sottoscrizioni on line la procedura è automatica, grazie al collegamento della piattaforma con l’anagrafe nazionale (ANPR).
A queste vanno aggiunte le centinaia di migliaia di firme raccolte nei banchetti che abbiamo organizzato capillarmente in tutte le Regioni, queste sì da certificare una per una, cosa che ovviamente faremo con il massimo rigore.
Consideriamo quello appena compiuto solo il primo passo. Abbiamo ancora un mese a disposizione e intendiamo utilizzarlo per intero. Proseguirà quindi il nostro impegno nell’invitare le persone a firmare sia sul web che nelle piazze, nelle feste di partito, nei luoghi di lavoro. Contemporaneamente, moltiplicheremo le iniziative per spiegare le ragioni della nostra mobilitazione e i pericoli che corriamo a causa di una legge profondamente sbagliata, che aumenterà inevitabilmente i divari territoriali e le diseguaglianze sociali, minerà alle fondamenta il nostro welfare universalistico, danneggerà allo stesso tempo lavoratori e imprese.
Siamo convinti che, se adeguatamente informati, gli elettori respingeranno il tentativo di dividere e indebolire irrimediabilmente il Paese, compromettendone la coesione sociale e le prospettive di sviluppo. Decisioni di questa portata non possono essere assunte in una logica di scambio tra forze politiche e al riparo da una discussione e un confronto pubblici, che invece devono coinvolgere il numero più ampio possibile di cittadine e cittadini, nelle cui mani va restituito il futuro dell’Italia.



