24 Febbraio 2026


24 Febbraio 2026


22 Febbraio 2026
MASSIMILIANO FARRELL
La campagna della destra è scorretta e piena di slogan, e questa riforma non risolve i veri problemi della giustizia italiana ![]()
Non riduce i tempi dei processi, non migliora l’organizzazione dei tribunali, non garantisce più diritti ai cittadini.
È invece un pretesto per mettere mano agli equilibri costituzionali e aprire la strada a un controllo politico sulla magistratura, sottoponendola di fatto all’influenza dell’esecutivo ![]()
![]()
L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono pilastri della nostra democrazia. Indebolirli significa indebolire tutti noi.
Questo è l’ennesimo tentativo di stravolgere la Costituzione
, pezzo dopo pezzo.
Noi ci opponiamo perché crediamo nella separazione dei poteri, nei contrappesi democratici e in una giustizia davvero al servizio dei cittadini – non del governo di turno.
Per una giustizia più efficiente servono investimenti, personale, digitalizzazione.
Non riforme che concentrano potere.
Il 22 e 23 marzo difendiamo la Costituzione.
Votiamo NO.

22 Febbraio 2026
La situazione della nostra Piazza Ducale è sempre più preoccupante. Non solo per il degrado strutturale, ma anche per il rischio che il patrimonio culturale venga compromesso. Oltre alle crepe nei muri e alla colonna inclinata, il degrado degli affreschi sui portici è stato denunciato pubblicamente, tanto che è stato chiesto l’intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale.
Dopo mesi di silenzio da parte del comune, siamo preoccupati che questa inerzia possa configurare un danno irreparabile al patrimonio storico della città. Le facciate dei portici stanno perdendo porzioni di pittura, rivelando l’intonaco sottostante. Il deterioramento sembra essere ignorato dall’attuale amministrazione comunale, nonostante le già avvenute segnalazioni.
L’area del porticato vicino alla libreria Feltrinelli è ancora transennata per pericolo di crollo. Questa situazione è inaccettabile. Noi vogliamo che il patrimonio culturale della nostra città venga tutelato. Noi vogliamo vivere in una Vigevano che abbia cura di sé stessa.
Noi vogliamo una città più efficiente e più SìCura.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

16 Febbraio 2026
Oggi vi raccontiamo una triste storia di diritti calpestati e di un lavoratore punito per aver parlato. Antonio Consiglio, autista di bus a Vigevano dal 1998, è stato licenziato dopo aver denunciato pubblicamente le condizioni pericolose in cui è costretto a lavorare. In un’intervista, ha raccontato di dover guidare mezzi obsoleti e mal funzionanti ma la sua denuncia è stata la causa della sua espulsione dall’azienda. Nonostante la sua richiesta di essere assegnato a veicoli più sicuri, l’unica risposta ricevuta è stata il licenziamento. L’amministrazione locale ha deciso di voltare lo sguardo, rimanendo in silenzio. I sindacati si sono già mobilitati: attaccare i diritti di uno è attaccare i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Questo non è un caso isolato: tanti altri non parlano per paura, lavorano nell’insicurezza, vengono licenziati nell’indifferenza. Questo è un licenziamento punitivo, contro la libertà di parola e il diritto a lavorare in condizioni sicure. Questo è il metodo repressivo di un sistema che non vuole essere messo in discussione.
Noi siamo dalla parte di Antonio e di tutti i lavoratori e le lavoratrici malpagate, maltrattate, licenziate nell’ingiustizia. Noi vogliamo posti di lavoro sicuri, che si prendano cura dei propri dipendenti. Noi vogliamo imprenditori e imprenditrici che curino la comunità, non che lucrino sulle teste dei lavoratori.
Noi vogliamo una città che manifesti contro queste ingiustizie. Noi vogliamo una Vigevano + sociale, + efficiente, + SìCura.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

16 Febbraio 2026
Cuba sta vivendo la sua crisi economica e sociale più grave degli ultimi decenni. L’isola oggi affronta una situazione di stallo quasi totale. La scarsità di beni essenziali è ormai la norma. Cibo, medicinali e carburante sono beni di lusso per la maggior parte della popolazione, mentre l’inflazione galoppante erode il potere d’acquisto. La crisi energetica è altrettanto devastante. Blackout quotidiani paralizzano la vita dei cubani, impedendo la conservazione degli alimenti e rendendo insostenibile il sistema sanitario. Nel 2025, il turismo, una delle principali fonti di guadagno, è crollato del 18%, il peggior dato dal 2002. Decine di migliaia di cubani stanno lasciando il paese, costretti dalle politiche coloniali americane, di fronte all’indifferenza del mondo. La resistenza del popolo cubano è sopravvivenza, è mantenere viva una speranza. Una lotta che, nel cuore della sofferenza, rimane viva.
Noi siamo dalla parte del popolo cubano, contro le politiche imperialiste di Trump e delle destre. Anche la nostra città deve muoversi contro l’indifferenza del mondo: stiamo organizzandoci con associazioni locali per mandare aiuti di prima necessità, come farmaci e alimentari a lunga scadenza. Contattateci.
Vogliamo una città che lotti contro le miserie del mondo. Vogliamo una Vigevano + sociale.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO

16 Febbraio 2026
Da oggi parte la Campagna di prenotazioni delle Uova di Pasqua – al latte o fondenti -insieme agli altri prodotti del paniere (marmellate di arance, Gaza Cola e Birra AZADI’).
Questi i prodotti della Campagna in offerta minima:
– Uova di Pasqua, al latte o fondente, gr. 500: euro 19
– Marmellata di arance: euro 3,50 (gr.370)
– Lattina di GAZA Cola: euro 3,50 (ml 259)
– Birra AZADI’: euro 4.50 (Cl 33)
Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 5 marzo.
La consegna avverrà presso la nostra sede di Alessandria, via Mazzini 118. Per quantitativi significativi, l’Associazione si rende disponibile al trasporto a domicilio. Le uova di Pasqua e tutto quanto il resto sarà disponibile entro la prima quindicina del mese di marzo.
L’IBAN per i bonifici della Campagna e per eventuali contributi straordinari per il Rojava, è il seguente: IT17 Q030 6909 6061 0000 0111 185 intestato all’Associazione Verso il Kurdistan Odv. Causale: Campagna Uova di Pasqua 2026 e Aiuti sanitari per il Rojava
FAI GIRARE E DIFFONDI QUESTA CAMPAGNA! LE VITTIME RICHIEDONO IMPEGNI PRECISI, QUI ED ORA!
Per info e prenotazioni: LUCIA (333 5627137) ANTONIO (335 7564743)
Associazione Verso il Kurdistan Odv Rete Kurdistan Italia
Chi fosse interessato a qualsiasi prodotto solidale, lo ordini al sottoscritto via e-mail, specificando la quantità entro il 5 marzo. Per favore, ricordatevi di specificare se cioccolato al latte o fondente. Provvederò io a informarvi sulla data di consegna e sulla modalità di ritiro (le stesse di sempre).
Saluti solidali
Vladimiro

16 Febbraio 2026
VLADIMIRO LIONELLO
L’incontro sarà anche l’occasione per un aggiornamento sulla situazione nel nord-est della Siria, in cui le popolazioni che lì vivono sono a rischio di sterminio e la rivoluzione curda sotto attacco militare da parte del “Governo Transitorio Siriano” guidato dal presidente Ahmed al-Shara. Questi, fino a un anno fa, era considerato un pericoloso jihadista, formatosi nelle file di AL-QAEDA e dell’ISIS, poi ha fondatore dell’HTS, altra organizzazione terroristica, che a dicembre 2024 è riuscita, supportata dalla Turchia e col benestare degli Usa e dell’Europa, a raggiungere Damasco e mettere in fuga Bashar al-Assad. L’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria (DAANES)
ha perduto più di 2/3 del proprio territorio
dall’aggressione del “Nuovo esercito siriano” iniziata il 6 gennaio 2026.
Undici anni fa era l’ISIS a stringere d’assedio Kobane e la città divenne simbolo globale della resistenza curda contro il terrorismo, e la sua liberazione segnò un punto di svolta nella lotta contro l’ISIS.
Oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate dalle milizie filoturche, a chiudere ogni via di fuga. Cambiano gli attori ma non la logica: cancellare l’esperimento politico di autogoverno
– il Confederalismo Democratico – e ridurlo a una parentesi da archiviare con la forza, nel silenzio complice dei media internazionali: troppa democrazia, troppa libertà per le donne e troppo rispetto per l’ambiente, in contrasto con le politiche predatorie delle società capitalistiche. Tutto ciò non è gradito né a Damasco né ad Ankara né all’Occidente. Oltre all’aspetto ideologico ci sono anche quelli economici (risorse energetiche e idriche) e geostrategici.

12 Febbraio 2026
Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal
Nessuno vuole il raddoppio ferroviario Mortara-Albairate, neanche il ministro delle infrastrutture e il governo; solo l’associazione MI.MO.AL![]()
https://www.facebook.com/share/1DVUuw4B1L
Questo era il nostro post che informava della previsione di legge di nomina del commissario per il raddoppio ferroviario della Mortara-Albairate, per il nuovo ponte San Michele e per l’hub logistico dello scalo merci ferroviario di Alessandria. Tutto contenuto nella legge 105/2025 di conversione del decreto legge 73/2025. A distanza di 7 mesi il commissario non solo non è stato nominato ma nello schema del nuovo decreto legge infrastrutture del 5 febbraio 2026 non è più previsto solo per la Mortara-Albairate, per le altre 2 opere sì.![]()
![]()
Sperando che nel passaggio parlamentare venga ripresa la decisione del commissario non possiamo che ringraziare al contrario ![]()
– il ministro dei trasporti che dimostra di avere molto a cuore la Mortara-Albairate: infatti dopo il ponte sullo stretto ci siamo noi ![]()
![]()
![]()
– il governo in generale che anche in questa occasione dimostra l’attaccamento al territorio che l’ha votato: infatti ci attacchiamo al tram, peccato che non c’è neanche quello ![]()
![]()
– i parlamentari del territorio (tutti della stessa coalizione al governo) che credono in questa opera ma anche in altre (ponte della Becca e in generale ponti sul Po, quadruplicamento ferroviario Pavia-Voghera): infatti tanti annunci mediatici ma mai un provvedimento legislativo che formalizzi tutto ciò ![]()
![]()
![]()
– le istituzioni del territorio che hanno capito che si fa meno fatica a portare a casa telecamere per la sicurezza e finanziamenti per le sagre che impegnarsi per cose importanti e utili ![]()
![]()
![]()
In tutta questa inconfutabile desolazione istituzionale e territoriale l’associazione MI.MO.AL tiene duro
e continuerà a chiedere questa opera confidando nell’interesse di regione Lombardia e di RFI ![]()
![]()
11 Febbraio 2026
LIBRO AL KILO
Torna, perché le volte scorse è stato un successo.
Libri che pesano. Idee che camminano.
Sfoglia, scegli, porta via storie.
Alla nostra bancarella i libri si comprano al peso.
Cultura accessibile. Condivisa. Viva.
E c’è anche la nostra tote bag.
Disegnata da noi.
NON È SOLO UNA TOTE BAG.
È UN’IDEA CHE CAMMINA.
1 kg di libri: tote bag con offerta da 8€
2 kg: tote bag con offerta da 5€
3 kg: tote bag in regalo
Solo tote bag: offerta libera da 10€
Ci vediamo sabato 14 febbraio al Mercato di Vigevano, dalle 10 alle 13.

9 Febbraio 2026
La situazione dei curdi nel Rojava è tragica. Un racconto di speranza distrutta dalla brutalità della geopolitica. Il popolo curdo, da sempre oppresso, ha cercato di costruire una democrazia popolare dal basso. Una lotta per l’autodeterminazione si traduceva in un sistema che respingeva le milizie dell’ISIS, che cercava di costruire un futuro dove il potere non fosse imposto dall’alto, ma deciso dalle comunità stesse. Uno spiraglio di luce nel caos della guerra siriana in cui etnie e culture diverse avrebbero convissuto. Ma niente da fare. Pochi giorni fa, un’invasione del governo siriano, sostenuto dalla Turchia e dalle grandi potenze internazionali, ha messo fine a questa volontà. Noi ci chiediamo: se i curdi sono riusciti a creare questo in mezzo alla guerra, perché noi, che viviamo in un mondo più pacifico e privilegiato, non siamo in grado di fare lo stesso? La loro lotta non è solo una lotta per la sopravvivenza, ma per una visione di un mondo più giusto, una visione che sembra sempre sfuggire, sconfitta dalla crudeltà e dall’indifferenza della politica internazionale. Una democrazia popolare, in cui ogni quartiere ha voce, un potere che non dipende da un’unica autorità, ma si distribuisce senza discriminazioni di genere o religione. La partecipazione non si ferma al voto. Si tratta di responsabilità quotidiana. Prendersi cura del proprio spazio, della propria vita, e di quella degli altri. Questo è il nostro obiettivo.
RIFONDAZIONE & GIOVANI COMUNISTI/E VIGEVANO