Autore: Rino

Un popolo, la sua storia, la sua cultura, il genocidio. Gli Ezidi in Medio Oriente

7 Febbraio 2026

Secondo incontro del nuovo ciclo 2026 organizzato dal Collettivo Culturale Rosa Luxemburg.

Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi –

Corso Cavour 82 – Sabato 21 febbraio 2026 – ore 15.30-18
Un popolo, la sua storia, la sua cultura, il genocidio.
Gli Ezidi in Medio Oriente
relatrice
Carla Gagliardini (autrice del libro)
in occasione della presentazione del libro
Ezidi. Storia e cultura di un popolo in lotta contro il suo genocidio,
RedStarPress, Roma 2025

Carla Gagliardini. Laureata in giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione forense, ha studiato a Cuba, nel Regno Unito e in Bolivia, perfezionando sul campo lo studio delle grandi questioni internazionali. Vicepresidente dell’Anpi provinciale di Alessandria e membro del direttivo dell’Associazione Verso il Kurdistan, svolge i viaggi di monitoraggio dei progetti in corso di realizzazione in Turchia e in Iraq. I suoi articoli sulla politica boliviana e sulla questione ezida e curda sono pubblicati da Patria IndipendenteContropianoDinamo Press e Volere la Luna.

“EZIDI. Storia e cultura di un popolo in lotta contro il suo genocidio” racconta la storia e la cultura di un popolo che prova a rialzarsi dall’ultimo tentativo di genocidio – il 74° ferman – che ha subito nel 2014 per mano dello Stato Islamico. Ci parla della società ezida del distretto di Shengal, regione situata nel governatorato di Ninive, nell’Iraq nord occidentale, al confine con la Siria e vicino alla Turchia. Tratta in modo specifico di quella parte del popolo ezida che ha fondato l’Amministrazione Autonoma di Shengal, forma di autogoverno basata sui principi del confederalismo democratico di cui il leader curdo del Pkk, Abdullah Ocalan, è l’ispiratore.

Le olimpiadi della violenza

5 Febbraio 2026

È ufficiale: una divisione dell’ICE, l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa dell’immigrazione clandestina e delle dogane, sarà presente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

È la deriva delle Olimpiadi: il messaggio di pace che rappresenta la competizione mondiale è compromesso dai metodi brutali e violenze perpetrate contro indifesi, dalle deportazioni, dalle uccisioni indiscriminate.

Stati Uniti, come Israele, devono essere esclusi dalle olimpiadi invernali.
E cosa fa il nostro governo? Niente.

Noi crediamo che tutto ciò sia un insulto intollerabile alla nostra umanità. Ricordiamo il corteo nazionale organizzato il 7 febbraio a Milano.
La sicurezza non può essere la scusa per dimenticarci da che parte stiamo: quella dell’umanità. Il nostro sindaco dovrebbe ricordarselo.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e di Vigevano

Vigevano inaccessibile: annunci, cantieri e diritti calpestati

4 Febbraio 2026

Leggiamo da un articolo dell’Informatore vigevanese che l’amministrazione comunale ha presentato un nuovo progetto per eliminare le barriere architettoniche a Vigevano.

Fin da subito, emergono difficoltà.

La notizia ci irrita, ma non ci stupisce.
Vigevano è una città inaccessibile.
La questione non è mai stata una priorità delle ultime amministrazioni.

Pensiamo che, come già avvenuto, un’operazione del genere renda ancora più inaccessibile la città, più “cantiere”, più inefficiente e per niente sociale.
Servono risposte immediate per rendere Vigevano accessibile, partendo dalla viabilità pedonale alla costruzione di rampe e ascensori.

Noi vogliamo pensare questa città, renderla più sociale ed efficiente.

Una città che SÌcura.

Rifondazione & Giovani Comunisti/e Vigevano

Primo tavolo tecnico con esperti/e del settore della lista “Vigevano SìCura”. Una partecipazione straordinaria

30 Gennaio 2026

Rossella Buratti

Ieri sera sono rimasta colpita ed entusiasta per la partecipazione cittadina al primo “Tavolo Tecnico” con esperti. Ho rivisto la voglia di far parte del cambiamento che avevo già notato negli eventi di Vigevano Partecipa : siamo sulla strada giusta per dare a Vigevano un’alternativa concreta e la #cura che merita.

📍In questo primo incontro abbiamo trattato di alcuni punti fondamentali che, come tutte le tematiche che verranno illustrate anche nei prossimi Tavoli, saranno centrali nella redazione delle linee programmatiche.

🌿Infatti, l’attenzione all’ #ambiente può e deve andare di pari passo ad interventi di #RigenerazioneUrbana a partire da quegli spazi vuoti (troppi!) che potrebbero davvero diventare snodi fondamentali, come dimostrano gli studi operati su alcune città virtuose. Si è poi trattato di #PGT, argomento tra i più complessi, ma fondamentale per comprendere le linee guida entro cui opererà la nuova amministrazione.

🙏Il mio grazie sincero va ai relatori Lorenzo Goppa, Alessandro Doniselli e Giorgio Tognon e a quanti mi hanno aiutata ad organizzare questi incontri.

💬lnformare, condividere, discutere e infine agire: è così che intendo procedere, affiancata sempre da Vigevano SìCura e dalla Coalizione Vigevano 2026 per Rossella Buratti Sindaca.

⏰Vi aspetto ai prossimi appuntamenti e non vedo l’ora di incontrarvi!




NEL GIORNO DELLA MEMORIA ABBIAMO UN SOLO MESSAGGIO: “MAI PIU’”, E QUESTO SIGNIFICA MAI PIU’ PER NESSUNO

27 Gennaio 2026

MILU’ CHISARI

Oggi, 27 gennaio, ricordiamo. Ricordiamo la Shoah, uno dei punti più bassi e disumani della storia dell’umanità. Ricordiamo milioni di persone deportate, umiliate, torturate e uccise in nome dell’odio, del razzismo, del profitto e del potere. Ricordiamo perché dimenticare sarebbe una seconda morte, ancora più infame.
Ma la memoria, se è vera memoria, non può essere solo rituale. Non può essere una data sul calendario, una corona di fiori, un minuto di silenzio che ci assolva la coscienza. La memoria deve essere scomoda, deve interrogare. Altrimenti non serve a nulla.
“Mai più” non doveva essere uno slogan vuoto. Doveva essere una promessa, un monito, un impegno collettivo. E invece oggi siamo qui, nel 2026, a guardare altri popoli sterminati, affamati, bombardati, cancellati. Genocidi che avvengono sotto i nostri occhi, in diretta, normalizzati, giustificati, coperti da un silenzio complice o da una propaganda oscena.
La Shoah avrebbe dovuto insegnarci che nessuna vita vale meno di un’altra, che nessun popolo è sacrificabile, che nessuna violenza è legittima quando colpisce civili, bambini, donne, corpi indifesi. E invece il mondo capitalista e imperialista ha dimostrato di non aver imparato nulla.
Oggi la memoria viene spesso usata come arma politica selettiva: si ricorda solo quando conviene, si piange solo chi è “ricordabile”, si tace quando i carnefici sono alleati, quando il sangue non disturba gli equilibri di potere, quando il profitto viene prima della vita.
Essere fedeli alla memoria della Shoah significa non chiudere gli occhi oggi. Significa rifiutare ogni genocidio, senza gerarchie del dolore. Significa dire che ogni vita conta, sempre. Significa stare dalla parte degli oppressi, non dei potenti.
La memoria non è neutra. O è antifascista, antirazzista, anticolonialista, o è solo retorica.
Ricordare davvero vuol dire lottare. Lottare perché nessun popolo venga più cancellato. Lottare contro la guerra, contro il razzismo, contro il capitalismo che trasforma la morte in calcolo politico. Lottare perché il “mai più” non resti una bugia.
Oggi ricordiamo. Ma soprattutto oggi scegliamo da che parte stare. 

27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA

27 Gennaio 2025

Anpi: https://www.anpi.it/27-gennaio-giorno-della-memoria-0


Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. E apparve l’orrore.

Il 27 gennaio 2026 celebreremo il Giorno della Memoria.
In questo tempo avvelenato da guerre, da pesanti rotture della legalità internazionale e da una incredibile, diffusa e violenta ignoranza del senso di umanità, ripensiamo all’altissimo prezzo pagato tanti anni fa per il bellicismo dei nazifascisti e per il loro razzismo.

Ricordiamolo insieme quel giorno, perché sono incancellabili le responsabilità del nazismo e del fascismo, è incancellabile la memoria delle leggi razziali, della Shoah, di tutte le vittime, è incancellabile il valore di chi, anche a rischio della vita, si oppose a tutto questo.

Mai più, sempre.

CAMBIO SEDE INCONTRO “TAVOLO TECNICO”

26 Gennaio 2026

✌️In tanti hanno già manifestato l’intenzione di partecipare al primo “Tavolo Tecnico”.

Per questo motivo abbiamo deciso, per non lasciare in piedi nessuno, di spostare l’incontro di giovedì 29 alle ore 21:00 presso una sala del Cinema Teatro Odeon Vigevano (Via Berruti 2) che ringraziamo.

🙏Grazie davvero a tutte le persone che stanno scegliendo di partecipare: è il segnale più bello che una città può dare quando vuole cambiare passo e vede finalmente un’alternativa.

Rossella Buratti e la Coalizione Vigevano 2026 vi aspettano!

Vigevano SìCura

25 Gennaio 2026

💡La Lista Civica Vigevano SìCura e la Coalizione Vigevano 2026 per Rossella Buratti Sindaca hanno organizzato dei “Tavoli tecnici”, guidati da esperti/e del settore, per raccogliere contributi, proposte ed opinioni utili ad avviare fin da subito progetti strategici per la città.

📌Gli incontri si terranno il giovedì, a partire dal prossimo 29 gennaio, come da calendario, alle ore 21:00, e sono aperti a tutta la cittadinanza interessata. In prossimità dell’evento verranno forniti ulteriori dettagli.

🔍Vogliamo offrire fin da subito la possibilità di un confronto di idee, supportato da chi è in grado di mettere a disposizione una prospettiva esperta, per definire priorità operative e soluzioni concrete alle necessità di #Vigevano.

Vi aspettiamo!

Una riflessione sulla miseria del mondo

24 Gennaio 2026

“Grande Miseria” e “piccole miserie”, miseria di condizione e miseria di posizione. Oggi, anniversario della scomparsa del sociologo francese Pierre Bourdieu (1930 – 2002), riprendiamo questi concetti per cercare di dare risposte ai drammi del mondo che viviamo, piccoli e grandi che siano. Scrive il sociologo nella sua ultima opera “La Misére du Monde” pubblicata nel 2001:

Questa miseria di posizione, relativa al punto di vista di chi la prova rinchiudendosi nei limiti del microcosmo, è destinata a sembrare “tutta relativa”, […] irreale, se, assumendo il punto di vista del macrocosmo, la si paragona alla grande miseria di condizione, riferimento utilizzato quotidianamente o per condannare (“non hai da lamentarti!”) o per consolare (“c’è di peggio, sai!”). Ma porre la grande miseria come misura esclusiva di tutte le miserie impedisce di scorgere e di comprendere tutte le altre sofferenze, caratteristiche di un ordine sociale che ha senza dubbio fatto arretrare la grande miseria […] ha moltiplicato gli spazi […] che hanno creato le condizioni favorevoli per uno sviluppo senza precedenti di tutte le forme della piccola miseria.

Partendo da queste riflessioni, noi vogliamo ascoltare e trovare risposte a quelle “piccole miserie” che affliggono la nostra città: mancanza di spazi sociali, la paura, servizi inesistenti, angoscia per il presente e per il futuro, l’impressione che tutto resti uguale e nulla si possa cambiare. Noi vogliamo rabbia, il desiderio di cambiare, responsabilità per costruire una Vigevano differente. Noi vogliamo rabbia contro quella “Grandi Miseria” del mondo, la povertà, l’esclusione, la guerra, il cambiamento climatico, la paura del futuro.

Grandi e piccole miserie non si escludono a vicenda, che qualcuno ne dica. Entrambe ci ricordano di essere umani, sono ciò che noi vogliamo provare a curare. Noi pensiamo che possiamo cambiare le cose se sogniamo e agiamo tutte insieme con idee, progetti efficienti e sociali da poter concretamente mettere in atto. Mentre cerchiamo delle risposte alle nostre piccole miserie, non ci dimenticheremo mai della “Grande miseria” che affligge il mondo.

Rifondazione e Giovani Comunisti/e Vigevano