Autore: Rino

STOP GENOCIDIO! VITA TERRA LIBERTÀ PER IL POPOLO PALESTINESE!

3 Marzo 2024

Vigevano – Biblioteca Civica Lucio Mastronardi – Corso Cavour 82

Sabato 9 marzo 2024 – ore 15:30-18

La Palestina e la questione palestinese oggi.
La morsa colonialistica e la pulizia etnica di Israele e dell’Occidente collettivo.

La sempre presente aspirazione del popolo palestinese alla liberazione e alla pace.

Partecipano:

Susanna Sinigaglia

pubblicista, attivista per la pace

Ahmad Saleh

Comunità Palestinese Milano, già medico 118 e cittadino onorario di Vigevano

Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative – Vigevano

Interventi di Rosella Simone (scrittrice e giornalista) sul Confederalismo Democratico in Kurdistan e Letizia Altomare del collettivo politico donne

2 Marzo 2024

Un altro bancario è possibile

1° Marzo 2024

Un libro divertente, appassionato, coinvolgente.

Una storia di resistenza, di controcultura, di lotta.

Lavoro e sindacato, solidarietà…e poi tanto Cassolnovo nei festival musicali, nelle rassegne, le mostre di editoria indipendente.. da Music Underground a Libriamoci, Skalibrati, Terre di Musica…

Alambrado e le manifesta del nostro Anpi …la presentazione con l’autore Joseph Fremder, filmati, canzoni dal vivo e buona tavola.

Domenica 10 Marzo alle 17 alla sede Anpi di Cassolnovo aperta a tutti ,ti aspettiamo

Piero Carcano

Moreschi: era già tutto previsto?

29 Febbraio 2024

L’annuncio della Società Svizzera “Hurleys SA” (proprietaria della Moreschi) dell’esternalizzazione della produzione di scarpe, ha come conseguenza 59 dipendenti licenziati.

Licenziamenti che la proprietà ha motivato nella inadeguata condizione strutturale per le nuove lavorazioni “green”.

La fine dell’ultima grande produzione manifatturiera di Vigevano.

Nelle precedenti crisi, la proprietà si era impegnata a investire risorse per rilanciare la produzione del Brand Moreschi e garantirne l’occupazione.

Dopo due anni di risanamento, l’ennesima presa in giro, ulteriori 59 dipendenti perdono il lavoro. Le solite promesse da MARINAIO.

La maggior parte dei 59 dipendenti del reparto produzione ha più di 50 anni, non così tanto da poter pensare o ambire ad un incentivo all’esodo o a un prepensionamento, ne avere la possibilità di un ricollocamento in aziende dello stesso comparto, visto che l’amministrazione ha prodotto ben poco per le politiche finalizzate all’occupazione e al lavoro.

La situazione è estremamente complicata, in quanto la proprietà si è rivelata del tutto inaffidabile anche se dichiara di voler mantenere a Vigevano, l’ufficio stile e modelli, la modelleria, la logistica, l’amministrazione e la gestione oltre lo spaccio aziendale.

Non sono credibili. Che fine farà il capannone di 7.000 mq.?

Troppo grande per ospitare la progettazione modelli per collezioni esclusive controllo qualità.

Puzza di speculazione immobiliare.

Siamo convinti che la risposta delle maestranze deve essere forte e determinata

  • Respingere i licenziamenti
  • Occupare la fabbrica presidiando il posto di lavoro, affinché nessuna delle macchine funzionali alla produzione venga portata via.
  • Costituzione di una rappresentanza diretta di lavoratori atta a partecipare ai tavoli di trattativa a tutti i livelli previsti.

Auspichiamo l’intervento delle Istituzioni (Sindacati, Regione, Provincia, Comune) a difesa dell’occupazione e del lavoro.

NON UNO, NON UNA DI MENO

STOP ALLA DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE VIGEVANESE

STOP A QUESTI IMPRENDITORI “PRENDITORI”

Auspichiamo che tutto il territorio sia in grado di mobilitarsi a sostegno dei 59 lavoratori e lavoratrici licenziati e alla difesa dell’occupazione e del lavoro.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista e Unione Popolare di Vigevano.

La presenza permanente della questione curda in un mondo diviso e ingiusto. Il Kurdistan e i curdi oggi. Intervento di Antonio Olivieri (Associazione Verso il Kurdistan onlus)

27 Febbraio 2024

Antonio Olivieri (Associazione Verso il Kurdistan onlus)

CASTELLO DI VIGEVANO, siamo perplessi del dibattito

22 Febbraio 2024

Siamo molto perplessi del dibattito sul castello di Vigevano e soprattutto dalla posizione che esprime l’amministrazione comunale di acquisirne la proprietà.
Il comune al momento non ha le competenze specifiche né le capacità economiche per gestire il castello.
Il bene, prima di tutto, va restaurato, completando il recupero di tutta l’opera sia interna che esterna (e per questo é indispensabile l’intervento economico dello stato). Noi non siamo contrari a una gestione del Comune che abbia finalità a destinazione d’uso per eventi culturali, ludici e mostre che abbiano respiro nazionale e internazionale da inserire in una rilancio completo di Vigevano, dei suoi beni artistici per una offerta turistica degna di questa città.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista – Unione Popolare Vigevano

PENDOLARI MIMOAL: OLTRE IL DANNO LA BEFFA

22 Febbraio 2024

Lunedì 5 febbraio entravano in funzioni due “mitici” treni Caravaggio, annunciati dalla regione e da Andrea Sala (ex sindaco di Vigevano e attuale consigliere regionale) come soluzione ai disagi che, ogni giorno, i pendolari vivono a Vigevano e lavorano e studiano a Milano, devono subire.

Qualche giorno fa, invece, esce questa notizia che ci racconta come, evidentemente, la regione voglia ricalcolare il concetto di ritardo.

Ovviamente sul piatto non é il concetto “astratto” di ritardo ma la questione, più che concreta, dei risarcimenti ai pendolari colpiti dai disagi.
Regione Lombardia sta cercando di spostare il calcolo del ritardo da 5 a 15 minuti, tagliando fuori dal rimborso, quindi, tutti i ritardi inferiori ai 15 minuti.

La situazione della linea é la seguente: nel 2023 abbiamo avuto il 25,7% dei treni con un ritardo superiore a 5 minuti e il 5,4% delle corse soppresse. É facile dedurre che più di un corsa su quattro se va bene é in ritardo o se va male proprio cancellata.
Il disagio quindi é sotto gli occhi di tutti e, evidentemente, anche sotto gli occhi della regione che prova a salvarsi dal dover pagare i rimborsi per dei ritardi che ormai sono cronici.

La nostra impressione é che questa volontà di rimodulare i ristori indica la volontà dell’ente gestore di non intervenire sui problemi strutturali.

L’ennesima beffa subita dal territorio é la perdita di 120 milioni di fondi PNRR a ragione del raddoppio della tratta Albairate – Abbiategrasso che indica la mancanza di volontà di intervenire. Riteniamo opportuno per superare i problemi che ostacolano il progetto del raddoppio, ripensare alla proposta del comitato MIMOAL sul raddoppio selettivo.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista – Unione Popolare Vigevano

A VIGEVANO ANCHE I MORTI NON TROVANO PACE

22 Febbraio 2024

Avevamo già denunciato, nel 2023, il grave stato d’incuria del nostro cimitero, e le probabili disfunzioni di chi é preposto alla manutenzione ordinaria, per garantire un decoro appropriato.
Purtroppo, dopo l’ultimo nubifragio che si é abbattuto sulla nostra città, la situazione si é ulteriormente aggravata; l’incuria e la mancata competenza e l’indolenza (l’amministrazione non si é nemmeno adoperata a rilevare i danni, ne tantomeno ad avvisare i famigliari dei defunti delle tombe danneggiate) hanno trasformato un luogo di culto dove giacciono i ricordi dei più cari, in un luogo fatiscente ed estremamente insicuro.

Sappiamo che tutti i danni relativo alle strutture pubbliche e private sono al vaglio del governo per eventuali rimborsi.
Pur non avendo danni assimilabili a quelle che sono state alle alluvioni e terremoti che ancora attendono soluzioni per la cittadinanza una palese violenza agli affetti profondi, che non deve essere tollerata.

Invitiamo l’amministrazione al ripristino e al decoro della sicurezza di un luogo non secondario per la memoria collettiva dei cittadini.

Circolo “Hugo Chavez” del Partito della Rifondazione Comunista – Unione Popolare Vigevano