Oggi ho guardato molte volte il tuo profilo; non mi capacitavo di questa notizia che é arrivata in quello che era un momento di gioia e spensieratezza, durante uno degli ultimi giorni di scuola di tutta la mia vita.Ti descrivo così: gentilezza, passione e coerenza.
Avevi una forza interiore fuori dal comune, forza che hai saputo utilizzare per affrontare tutte quelle sfide che la vita ti ha posto. Avevi voglia di lottare, dentro e fuori la politica. Avevi sempre voglia di sognare un mondo migliore e noi possiamo dire, con molto onore, di aver sognato questo mondo assieme a te.
Per me e per molti giovani del nostro amato circolo sei stato e sarai sempre una grandissima fonte d’ispirazione: da quando mi hai accolto, ormai 5 anni fa, in quella sede in Corso Garibaldi a quando, solo pochissimi giorni fa, abbiamo discusso della situazione politica locale. Proprio in quella occasione mi hai dato l’ennesima e purtroppo ultima lezione di vita e di politica. Tante lezioni impartite e tanti consigli regalati, anche a costo di qualche lavata di capo che però, se mai avrò acquisito un decimo della tua capacità di unire la fermezza delle idee alla gentilezza con cui le si espone, saranno servite sicuramente.
Dicevi che “c’è sempre una ragione per tutto” e possiamo quindi dire che non é sicuramente un caso che tu te ne sia andato lo stesso giorno in cui, anni fa, Enrico Berlinguer pronunciava quel suo ultimo famoso discorso a Padova. Proprio quell’Enrico il cui insegnamento volevi portare in comune. Dicevi “Sarò un sindaco che vi parlerà anche di Partigiani e di Berlinguer…” ora che non lo puoi più fare, ti possiamo promettere una cosa: continueremo a farlo noi. Continueremo a tenerti vivo nelle nostre lotte.
Da te abbiamo da imparare moltissimo e non basta certo un post sui social per spiegare tutto.
Ci carichiamo sulle spalle il tuo insegnamento, la tua coerenza, la tua passione e la tua dedizione; portiamo tutto con noi, nel nostro viaggio, che é partito da lontano e che arriverà lontano.
E per una volta siamo noi a dire: GIÚ IL CAPPELLO.
Ieri sette giugno è improvvisamente mancato il nostro compagno Roberto Guarchi da sempre figura carismatica del mondo politico Vigevanese.
Roberto come tanti altri compagni si è formato nelle esperienze dei movimenti/partiti della Nuova Sinistra; trasferendo poi questo enorme bagaglio di esperienza politica e umana nella nascita del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, del quale è stato dirigente e più volte rappresentante istituzionale.
Il sentirsi oggi orfani della sua presenza, accentuata dalla improvvisa mancanza, ci getta nello sconforto totale, che immediatamente però si trasforma nella assunzione degli impegni politici di Roberto.
E’ pratica di noi comunisti affrontare e superare tutte le avversità considerandole un impegno preso per conto dei nostri compagni prematuramente scomparsi.
Il ricordo e la stima in Roberto, sarà la forza che metteremo nelle lotte future, certi di averlo ancora e per sempre al nostro fianco come se nulla fosse accaduto.
Che la terra ti sia lieve caro Roberto.
I tuoi compagni e compagne.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.
Giovani Comunisti/e e Collettivo culturale Rosa Luxemburg di Vigevano.
È con grande dolore apprendiamo della scomparsa del Compagno Roberto Guarchi della Federazione di Pavia.
Non ci sono parole, Roberto è sempre stato un compagno generoso e determinato, sempre pronto a dare il massimo per le battaglie del nostro Partito. Ricordiamo con affetto la bellissima campagna elettorale del 2020 dove accettò di fare il Candidato sindaco a Vigevano (PV) in una lista di Rifondazione Comunista portando con grande determinazione i nostri contenuti nel dibatto amministrativo.
In questo momento di grande dolore ci stringiamo alle/i amiche/i e alla famiglia di Roberto, alle/i compagne/i della Federazione di Pavia e porgiamo loro le nostre più sentite condoglianze.
La sua morte lascia un vuoto incolmabile. Che la terra ti sia lieve caro Roberto.
Milano, 07 giugno 2022
La Segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia
Facciamo seguito all’articolo Ascom apparso su l’Informatore, che comparava la situazione degli esercizi commerciali alimentari e non, per esprimere le nostre perplessità inerenti non alla tenuta o alla scomparsa di molti esercizi ma alla peculiarità degli stessi e non al loro numero.
Pensiamo che debbano essere privilegiati qualità e manufatti di provenienza artigiana. Ci sembra opportuno riproporre alcuni obiettivi, già espressi nel nostro programma elettorale, al fine di riqualificare Vigevano e di evitare ulteriori colate di cemento e devastazione del territorio:
favorire il “Commercio a chilometro zero”, cioè commercializzare prodotti di agricoltori locali incentivando la formazione di Gruppi di Acquisto Solidale e Gruppi di Acquisto Popolare;
creare Mercati rionali al coperto, cioè strutture dove si commercializzano prodotti di provenienza controllata, al posto di quelli di dubbia qualità veicolati da campagne pubblicitarie;
operare per lo sviluppo e rilancio e riqualificazione del commercio di vicinato e biologico;
per il mercato settimanale del sabato si potrà pensare di prolungare le attività di vendita anche nel pomeriggio, sentite le esigenze degli ambulanti;
non concedere ulteriori autorizzazioni a centri commerciali, verificando la possibilità di fermare i progetti approvati negli ultimi mesi dal consiglio comunale.
Non abbiamo bisogno di miracoli ma di interventi onesti che, scevri da logiche affaristiche, operino per il bene comune.
Circolo “Hugo Chavez” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano
Carissimi Eleonora e Francesco, cari familiari tutti,
proviamo un dolore immenso.
Consideriamo la sua perdita un’ingiustizia e una crudeltà, di fronte alla quale ci sentiamo impotenti, e che dobbiamo subire.
Ci sono però tutti gli aspetti positivi della sua personalità che dobbiamo raccogliere.
Tonino era una persona generosa e disponibile, altruista, d’animo buono; era difficile litigare con lui. Personalmente siamo sempre stati in sintonia rispetto alle questioni della vita e su quelle più strettamente politiche.
Era una persona dotata di grande ironia ed era autoironico, sarcastico. Con la battuta sempre pronta, una persona a cui piaceva scherzare, mai superficiale.
Intelligente e sagace.
Era una persona curiosa, a cui piaceva informarsi e conoscere, che leggeva molto, di tutto, letture sugli argomenti più vari.
Era una persona colta, ancor più apprezzabile perché era autodidatta. Non aveva seguito un percorso formativo scolastico, avendo dovuto iniziare a lavorare presto.
Era principalmente appassionato di storia e di fisica. Gli piaceva il cinema. Si interessava di astronomia e di fisica quantistica.
Perché la cultura è bella e piacevole in sé. Perché appropriarsi della cultura significa acquisire un pensiero critico, diventa uno strumento di riscatto, diviene uno strumento di liberazione per le classi subalterne. La cultura non deve essere appannaggio delle classi dominanti: il padrone è tale perché conosce 1000 parole mentre l’operaio o il cafone ne conosce 100.
Sviluppare capacità critica significa prendere coscienza della propria condizione, diventare persone protagoniste, non manipolabili.
Ad Antonio piacevano le persone; voleva conoscerle e confrontarsi con esse. Confrontarsi con le loro storie e le loro culture. Ed è anche questa empatia / vicinanza / capacità di ascolto che l’ha portato a stare dalla parte dei più deboli, sia sul piano sociale sia su quello strettamente individuale, quelle più fragili a livello personale.
“Siate capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. È la virtù più bella di un rivoluzionario” scrisse il Comandante Che Guevara rivolgendosi ai propri figli. Per Tonino questo è stato un approdo naturale.
Tonino era una persona pratica. Possedeva una manualità straordinaria. Sapeva fare di tutto: idraulico, elettricista, meccanico d’auto, lavori di muratura, falegnameria, giardiniere, imbianchino.
Lo abbiamo conosciuto in tanti in Cooperativa Portalupi; abbiamo visto come si prodigava per recuperare questo spazio alla socialità. È stato uno dei maggiori protagonisti e animatori della sua rinascita.
Anche presso l’Oratorio di Morimondo, successivamente, ha portato il suo contributo ed entusiasmo.
Tonino era un creativo. Lo ricordiamo anche come animatore culturale delle programmazioni stagionali della Portalupi per quanto riguarda proposte musicali, teatrali, di jazz, di mostre d’arte.
Lui stesso era attore: una capacità innata. Indimenticabili le sue imitazioni di Totò o di Sordi quando si “esibiva” per gli amici in compagnia. Ha potuto anche recitare come attore amatoriale, in un gruppo teatrale, nel ruolo di apprezzato protagonista.
Penso che la creatività fosse per lui anche un’eredità del Movimento del ’77. Gli anni Settanta sono stati l’espressione di una straordinaria voglia e bisogno di protagonismo delle giovani generazioni, che incontrandosi con gli altri movimenti che permeavano tutta la società, primo fra tutti il movimento operaio, volevano cambiare il mondo. Con entusiasmo, con passione, con gioia.
A Tonino apparteneva la fantasia: aveva una capacità di narrazione con cui incantava Francesco -il suo bimbo amato e desiderato- per giorni, inventando delle stupende favole.
Prima ancora, anzi, contemporaneamente, Tonino è stato un operaio metalmeccanico, orgoglioso del suo stato, con un’alta professionalità, acquisita con l’esperienza, un lungo percorso lavorativo iniziato presto.
Sapeva maneggiare con talento ogni strumento del suo lavoro; conosceva ogni fase del processo produttivo, quello legato in particolare alla produzione delle macchine per calzature. Tonino sapeva leggere il progetto e da quello costruire la macchina.
Apparteneva a quella che, nella storia del movimento operaio, fu definita “aristocrazia operaia”. Questa professionalità – unita alla sua coscienza di classe-, gli ha permesso di affermare e di difendere la sua dignità, di non andare col cappello in mano, di tenere sempre la testa alta (come insegnava Giovanni Di Vittorio), di camminare eretti (come scriveva Ernest Bloch). “Orgoglio operaio” perché in possesso di una coscienza di classe.
Tonino era un compagno, un comunista.
La sua formazione era iniziata da giovane ribelle. Ci eravamo incrociati dopo la metà degli anni 70 ai tempi del Circolo del Proletariato Giovanile, uno spazio “occupato” presso i locali al piano terra del Liceo Cairoli (inizialmente chiesti al Comune per svolgervi il mercatino dei libri usati), un’esperienza esauritasi in un paio d’anni.
Lui attivista di un collettivo che faceva riferimento all’Autonomia Operaia, io militante del PdUP per il Comunismo.
Ha continuato il suo impegno sociale con coerenza. Ci siamo reincontrati in Rifondazione Comunista, di cui è stato militante, in particolare dal dopo-Genova, dal movimento altermondialista. Faccio notare la drammatica attualità di quelle tematiche: crisi ambientale, giustizia ecologica-climatica, giustizia sociale, crisi epidemiologica, neoliberismo, guerre, etc. La storia ci ha dato ragione! Un altro mondo è necessario!
Comunista ha continuato ad esserlo.
È stato partecipe della vita di Partito: durante l’ultimo Congresso e fino a qualche settimana fa. Ricordo gli ultimi due contributi fatti pervenire a noi compagni (leggibili sul nostro sito):
uno sull’ ”informazione ai tempi della guerra”, unidirezionale, manipolatoria, guerrafondaia, censurata, che propone il pensiero unico e che criminalizza il dissenso, che propone un giornalismo con l’elmetto, che se esprimi un dubbio ti arruola con Putin; basta pensare all’aggressione mediatica a cui è stata sottoposta l’ANPI, con il suo Presidente, nelle settimane scorse solo per aver espresso la sua contrarietà all’invio di armi all’Ucraina, per aver chiesto il rispetto dell’Art. 11 della Costituzione (L’Italia ripudia la guerra), per aver sollecitato il ruolo della diplomazia. Tonino era iscritto all’ANPI;
l’altro era sull’espansionismo della Nato: la sua storia, il ruolo, etc.
Tonino ha mantenuto sempre l’attenzione per le iniziative anche recenti di Rifondazione e gradiva esserne aggiornato.
Era iscritto anche al Collettivo Culturale Rosa Luxemburg: gli sarebbe piaciuto in particolare poter partecipare alla prossima iniziativa programmata su Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre quest’anno il suo centenario: Pasolini, una presenza profetica.
Tonino aveva espresso fiducia nei nuovi movimenti mondiali che si sono affacciati sulla scena politica negli ultimi anni, in particolare quello ambientalista che vede protagonisti in special modo settori significativi di giovani generazioni a livello internazionale, con istanze rivolte alla giustizia climatica e sociale.
Carissimi Eleonora e Francesco, vi vogliamo bene. Cari familiari abbracciamo anche voi.
Antonio ci ha lasciato una bella eredità.
Sono tempi difficili, cupi, in cui bisogna indurirsi senza perdere la tenerezza, ma neanche la dolcezza, neanche il gusto per la bellezza. E bisogna mantenere la speranza con determinazione e fierezza, come piaceva a lui.
Continuiamo a essere un popolo di sognatori, vogliamo il pane e le rose ma anche la luna! Vogliamo la giustizia sociale e l’eguaglianza e rivendichiamo il diritto al bello. Perciò ti salutiamo con le stesse parole che gridavamo con gioia e con una certa dose di insolenza in gioventù:
diritto alla vita! diritto alla cultura! con questa società facciamola finita!
Lettura di Tonino Linfanti di un brano dal libro del deportato spagnolo Josè Semprun.
“Pier Paolo Pasolini nel centenario dalla nascita. Una presenza profetica”. E’ questo il significativo titolo della seconda conferenza pubblica del ciclo di tre incontri a ingresso libero organizzati per le prossime settimane dal collettivo culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative di Vigevano.
L’appuntamento è per sabato 14 maggio con inizio alle ore 15,30 presso la Sala polivalente “Giuseppe Franzoso” della Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” in corso Cavour 82 a Vigevano.
Verranno applicate le disposizioni anti-Covid vigenti al momento dello svolgimento dell’iniziativa.
Relatori dell’incontro saranno i saggisti Francesco Muraro e Giorgio Riolo che analizzeranno la figura ed il ruolo di Pier Paolo Pasolini, grande intellettuale italiano, “eretico” per eccellenza nel panorama culturale nazionale dominato da conformismo, provincialismo, bigottismo. Sarà anche l’occasione per approfondire il suo rapporto con il comunismo, in una visione poetico-politica del mondo che appare totalmente contemporanea.
La terza ed ultima conferenza è invece in programma sabato 21 maggio, sempre con inizio alle ore 15,30, e sarà dedicata al tema “La giustizia ecologico-climatica e la giustizia sociale, la confluenza dei movimenti. Dai movimenti antisistemici e dai Forum Sociali Mondiali ai nuovi movimenti”.
«Queste tre conferenze – spiega il collettivo nel comunicato stampa di presentazione – sono raggruppate sotto un significativo titolo: “Dignità umana, dignità del lavoro, dignità della natura. Cultura, movimenti sociali, politica” e hanno l’obiettivo di far conoscere ed approfondire alcune dinamiche importanti del nostro tempo. Questi temi sono declinati nel mondo contemporaneo come “crisi globali”, come crisi economica, crisi ecologica-climatica e crisi epidemiologica.
La conoscenza delle suddette dinamiche viene proposta come premessa culturale necessaria per un agire sociale e politico efficace»
Collettivo Culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative Vigevano
L’impennata indiscriminata del costo delle materie prime (gas, luce, acciaio, ferro ecc. ecc.) continua ad essere intensa e diffusa.
Un’emergenza SOCIALE senza precedenti: i forti aumenti stanno mettendo a rischio migliaia di imprese che a breve si troveranno costrette a ridurre le produzioni o addirittura a chiudere l’attività, con riflessi negativi sul P.I.L. nazionale e perdita di posti di lavoro.
Questi aumenti “impazziti” mettono in luce la fragilità del sistema Paese fortemente dipendente da Stati terzi, non solo di gas naturale, petrolio e materie prime quali acciaio, ferro, alluminio, rame, nichel, zinco, legno, materie indispensabili per un Paese manifatturiero, ma anche agroalimentare, frumento, mais, oli vegetali, mangimi e fertilizzanti agricoli… Un quadro devastante.
FONTE: CENTRO STUDI ASSOLOMBARDA
Gli aumenti dei prezzi delle materie prime, rispetto a gas + 393%, energia elettrica + 333%, petrolio + 72%, acciaio + 216%, nichel + 153%, ferro + 62%, alluminio + 90,7%, rame + 76%, legno + 132%.
Altre materie prime che a cascata hanno registrato forti rincari.
Frumento + 98%, mais + 112%, olio di semi di girasole e olio di soia + 147%, fertilizzanti agricoli + 388%, il forte incremento ha prodotto dei corposi lievitazioni dei prezzi ai beni di consumo di prima necessità.
Questi rincari speculativi e fraudolenti sono il frutto di un libero mercato SENZA REGOLE.
E’ necessario per frenare questa escalation dei prezzi di beni di prima necessità, che lo Stato intervenga e imponga dei prezzi socialmente sostenibili a salvaguardia di famiglie e imprese.
Riteniamo non più rinviabile una politica energetica improntata sulle diverse tecnologie di fonti sostenibili.
Diffusione delle fonti rinnovabili (solare, geotermico, eolico, flussi delle maree).
Potenziamento tecnologico delle centrali idroelettriche e riapertura di piccole centrali idriche dismesse.
Recuperare e avviare al riuso di materie prime quali alluminio, rame, acciaio e materiali ferrosi.
Solo un forte ed efficace piano Energetico Pubblico potrà contrastare e da attivare a breve e medio termine, il superamento delle varie Lobby, gli speculatori, i faccendieri senza scrupoli che pur di fare AFFARI … affamano il popolo.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano
Giustissima la riqualificazione di edifici dismessi di proprietà Comunale come la ex Polveriera per renderla così fruibile dalla collettività, magari cambiandole la destinazione in ottemperanza alla “Transizione Pacifista” usando la parte dei fondi che il Comune ha a disposizione.
Per la sua posizione geografica si potrebbe valutare l’inclusione nel Parco del Ticino con vocazione Ecologista e Pacifista: dove scuole e comitive di ragazzi organizzati dalle scuole del territorio insieme alle associazioni che fanno dell’insegnamento della tutela ambientale motivo prioritario dei programmi didattici, prevedendo l’uso di biciclette pubbliche permettendo così di godere in pieno la natura circostante. Altrettanto educativa e attuale sarebbe destinare la Ex-POLVERIERA a Casa della Resistenza dove i valori Democratici e la Vera memoria storica siano esempio e monito per i giovani che hanno conosciuto quel passato solo sui libri di storia.
Riteniamo valido anche il progetto come sede per le Guardie Ecologiche Volontarie perfettamente inserito nella logica che vede l’Educazione Civica come stimolo di conversione di tutto quello che in passato aveva avuto un utilizzo legato alla guerra, per una società che abbia come valori principali la Pace e la Solidarietà e le giovani generazioni come soggetti prioritari.
In un momento in cui tutti i MEDIA parlano purtroppo solo della guerra mai così vicina a noi, importantissimo riproporre i veri valori qualificanti come Pace, Ambientalismo e Solidarietà.
La pace non è un’utopia bensì la semplicità che è difficile da farsi.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano
Non abbiamo mai creduto, né ricercato compatibilità politiche, siamo rimasti quei ragazzi cresciuti ed affascinati dall’eroismo dei partigiani, portato sino al sacrificio della vita per liberare la patria dal giogo nazi-fascista.
In questa solenne ricorrenza non possiamo sopportare i meschini e vili attacchi all’ANPI e al suo presidente, reo di non uniformarsi al pensiero unico che dipinge DRAGHI come salvatore della Patria, Zelensky come eroe e la Russia come l’orco!
Troppo facile e scontato! Siamo solidali con il popolo Ucraino e Russo che, vittime entrambi di loschi interessi geopolitici, combattono una stupida quanto inutile guerra, utile solo agli interessi personali di Putin e alle manie espansionistiche della NATO.
Non vediamo parallelismi tra la nostra Resistenza combattuta tra Italiani di diverse ideologie e posizioni e la guerra tra Ucraina e Russia.
Questa guerra tra due diversi stati, viziata dalle solite ingerenze esterne, che ben conosciamo, hanno seminato morte e distruzioni in tutto il mondo.
Usiamo la ricorrenza del 25 Aprile per fermare l’attacco reazionario travestito da falso pietismo che vuole riscrivere la Storia e i confini nell’intero mondo, ribadiamo che la pace si costruisce sedendosi ad un tavolo e animati da veri sentimenti pacifisti iniziare una discussione che abbia come finalità la soluzione dei contrasti e non la vendita di armi atte solo ad offendere.
Sostituiamo il pensiero unico guerrafondaio con vere azioni di pace che pongano al centro i veri valori come la Democrazia, la Giustizia, la Solidarietà e la Pace.
Questi sono gli insegnamenti che la nostra Resistenza ci ha tramandato e che dobbiamo riaffermare ogni qualvolta sia necessario.
Per questo molti hanno dato la vita e per questo noi oggi combattiamo, ribadire questi inalienabili valori è l’obiettivo di tutti coloro che credono veramente nella PACE e non la strumentalizzano per meri interessi personali.
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.
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