E per una volta siamo noi a dire: GIÚ IL CAPPELLO. Ciao Roberto, hasta la victoria siempre!

Edoardo Casati

Oggi ho guardato molte volte il tuo profilo; non mi capacitavo di questa notizia che é arrivata in quello che era un momento di gioia e spensieratezza, durante uno degli ultimi giorni di scuola di tutta la mia vita.Ti descrivo così: gentilezza, passione e coerenza.

Avevi una forza interiore fuori dal comune, forza che hai saputo utilizzare per affrontare tutte quelle sfide che la vita ti ha posto. Avevi voglia di lottare, dentro e fuori la politica. Avevi sempre voglia di sognare un mondo migliore e noi possiamo dire, con molto onore, di aver sognato questo mondo assieme a te.

Per me e per molti giovani del nostro amato circolo sei stato e sarai sempre una grandissima fonte d’ispirazione: da quando mi hai accolto, ormai 5 anni fa, in quella sede in Corso Garibaldi a quando, solo pochissimi giorni fa, abbiamo discusso della situazione politica locale. Proprio in quella occasione mi hai dato l’ennesima e purtroppo ultima lezione di vita e di politica. Tante lezioni impartite e tanti consigli regalati, anche a costo di qualche lavata di capo che però, se mai avrò acquisito un decimo della tua capacità di unire la fermezza delle idee alla gentilezza con cui le si espone, saranno servite sicuramente.

Dicevi che “c’è sempre una ragione per tutto” e possiamo quindi dire che non é sicuramente un caso che tu te ne sia andato lo stesso giorno in cui, anni fa, Enrico Berlinguer pronunciava quel suo ultimo famoso discorso a Padova. Proprio quell’Enrico il cui insegnamento volevi portare in comune. Dicevi “Sarò un sindaco che vi parlerà anche di Partigiani e di Berlinguer…” ora che non lo puoi più fare, ti possiamo promettere una cosa: continueremo a farlo noi. Continueremo a tenerti vivo nelle nostre lotte.

Da te abbiamo da imparare moltissimo e non basta certo un post sui social per spiegare tutto.

Ci carichiamo sulle spalle il tuo insegnamento, la tua coerenza, la tua passione e la tua dedizione; portiamo tutto con noi, nel nostro viaggio, che é partito da lontano e che arriverà lontano.

E per una volta siamo noi a dire: GIÚ IL CAPPELLO.

Ciao Roberto, hasta la victoria siempre!