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VIGEVANO, RIFONDAZIONE: PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO E FESTA DEL TESSERAMENTO

12 marzo 2022


VIGEVANO – Tornano il “pranzo di autofinanziamento” e la “festa del tesseramento” organizzati annualmente in questo periodo dal circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista.

L’appuntamento è in programma sabato 26 marzo con inizio alle ore 12,30 presso la Cooperativa Portalupi in via Ronchi 7 alla frazione Sforzesca di Vigevano.

All’iniziativa interverranno Piero Rusconi, segretario provinciale del Prc, ed Edoardo Casati, coordinatore dei Giovani Comunisti/e della provincia di Pavia.

Per il pranzo con piatti tradizionali e vegetariani è obbligatoria la prenotazione telefonica al numero 328-1028046 (chiamare dalle ore 20 alle ore 22) entro mercoledì 23 marzo. Inoltre, in base alle disposizioni vigenti per il contenimento della diffusione del Coronavirus, è obbligatorio il green pass “rafforzato”.

«Si tratta – sottolineano al circolo di Vigevano di Rifondazione Comunista – di un’occasione per stare insieme, discutere di politica e, per chi lo vorrà, iscriversi al nostro partito.

Noi non organizziamo cene a mille euro né riceviamo sostegno da potenti gruppi economici.

Preferiamo i 10 euro che possono versare compagne e compagni.

Facciamo politica pulita e le nostre entrate sono quelle derivanti dal tesseramento, dalle nostre iniziative e dai contributi di iscritti e simpatizzanti. Per questo chiediamo a tutte e a tutti di dare il proprio contributo, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Siamo ricchi di passione, di idee e di militanza e pensiamo di avere tante cose ancora da dire, ma il nostro autofinanziamento è molto limitato e quindi il sostegno di simpatizzanti ed iscritti è decisivo per proseguire e rafforzare l’attività politica in città».

Per i dettagli su questo appuntamento e sul menù del pranzo è possibile consultare il sito internet www.rifondazionevigevano.it, la pagina Facebook “Rifondazione Comunista Vigevano” e il profilo Instagram “rifondazionevigevano”.

Vigevano: petizione di Rifondazione Comunista per un piano di sistemazione delle strade

12 marzo 2022

Vigevano: petizione di Rifondazione Comunista per un piano di sistemazione delle strade

VIGEVANO – “Le strade diventino priorità per Vigevano”. E’ questo il significativo titolo della petizione on-line (sulla piattaforma change.org) e cartacea promossa in questi giorni dal circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista.

Come spiegano i militanti del Prc nel comunicato stampa che presenta l’iniziativa «l’obiettivo è quello di sollevare il problema della viabilità a Vigevano: le strade sono pericolose, con lunghe crepe, i marciapiedi sono disastrati e inesistenti, la segnaletica è mancante o rovinata, i tempi di lavoro sono lunghissimi e le strade sono sempre più sporche».

Da qui l’invito a sottoscrivere la petizione indirizzata al Comune di Vigevano in cui si chiede «all’attuale amministrazione comunale di centrodestra di predisporre al più presto un piano di investimenti sfruttando i soldi che, come detto dalla giunta stessa, stanno arrivando dal P.N.R.R.».

Secondo Rifondazione Comunista, «per un Comune sistemare strade, marciapiedi, verde pubblico ed edifici comunali dovrebbe essere semplicemente “ordinaria amministrazione”. Eppure, anche in questo ambito la giunta a guida leghista è molto carente.

Per questo si rende necessaria la realizzazione di un piano di intervento straordinario che restituisca decoro e bellezza alla città, riqualificando anche le aree urbane oggi abbandonate a se stesse, sia in centro sia nelle periferie e nelle frazioni».

Il Prc vigevanese sottolinea poi che «in questi tempi così difficili per la situazione economica, sanitaria e geo-politica generale è ancor più necessario che l’amministrazione comunale attivi ogni iniziativa opportuna per garantire la vivibilità della città ed essere al fianco delle cittadine e dei cittadini vigevanesi anche nella vita quotidiana».

Per sottoscrivere on-line la petizione è sufficiente collegarsi al sito www.change.org e cercare “Le strade diventino priorità per Vigevano”. E’ inoltre possibile aderire partendo dal sito www.rifondazionevigevano.it e cliccando direttamente sul banner in evidenza nella home.

Infine, la petizione può essere sottoscritta nella sua forma cartacea presso i prossimi “banchetti” di Rifondazione Comunista in programma nelle mattine di domenica 10 aprile in piazza Ducale e di sabato 14 maggio al mercato di Vigevano.

L’ ABUSO DEL LINGUAGGIO E L’ATROFIA CEREBRALE

10 marzo 2022

TONINO LINFANTI*

La cultura, la conoscenza, l’approfondimento degli argomenti necessitano sacrificio.
Questa non vuole essere una visione elitaria del sapere ma chi vuole avere diritto di esprimere le proprie idee sui social, che oggi danno una visibilità, in teoria, planetaria ha l’obbligo di conoscere appieno gli argomenti in cui vuole cimentarsi.
E chiaro che questo stato di cose è strumentale ai poteri forti, tieni la massa nell’ignoranza ed essa sarà condizionabile e manovrabile.
Un tempo chi non sapeva, soprattutto fra le genti contadine e operaie, ammetteva il suo stato, tanto da diventare servile nei confronti del laureato di turno o anche solo del maestro elementare.
Per fortuna a metà del XX secolo questo stato di cose inizia a cambiare, anzi vi è una richiesta di cultura, le 150 ore saranno una conquista per permettere almeno una scolarizzazione di base.
Anche dalle università la richiesta sarà  la democratizzazione degli atenei, l’eliminazione del fenomeno del baronaggio e tasse scolastiche ridotte per permettere a tutti l’accesso all’università.
Con il riflusso degli anni 90 ed un’involuzione nel privato inizierà un degrado culturale appoggiato, se non deliberatamente attuato, dai poteri più o meno occulti: nei piani della P2 fra le varie cose vi era anche la necessità di prendere possesso dei mass media per spostare il consenso a destra e abbassare il livello culturale.
Chi ricorda le TV commerciali fra cui quelle dell’ imprenditore Berlusconi, affiliato P2, che faranno del facile richiamo mercificato del sesso e dei programmi di intrattenimento facile e stupido il cavallo di troia per scalzare la RAI che sicuro non era un esempio di equilibrio e trasparenza ma aveva anche dato alla gente la conoscenza dei classici della letteratura, di conoscenze di base scientifiche ecc.
Dopo di che si avvereranno le idee di Pasolini sul consumismo e l’ abbruttimento culturale da parte dei media del potere.
Con il potenziamento che si avrà della nuova tecnologia ecco che si avrà nelle mani delle masse un formidabile strumento che poteva potenzialmente essere rivoluzionario ma, in realtà, essendo esso nelle mani di personaggi e di holding finanziarie in maniera lenta ma costante faranno in modo di accentrare il potere e la gestione del web.
Ora si è tutti tuttologi, si parla di Marx avendone solo letto la biografia da Wikipedia senza avere letto una riga delle sue opere.
Si parla di geo politica senza conoscere la storia degli ultimi 500 anni, e questo in maniera simile sulla scienza o sulla medicina tanto da arrivare allo squallore di avere tolto autorevolezza, non autorità, agli insegnanti delle nostre scuole. 
Necessita una profonda lettura di questo stato di cose per cercare di creare degli anticorpi in grado di ribaltarne il corso.

*Compagno iscritto al circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

Sospesi i servizi Rai dalla Russia, altro colpo alla libertà di informazione

6 marzo 2022

Chi giustamente accusa il regime di Putin di impedire la libertà di informazione ne replica, in tempo di guerra, le gesta.

Probabilmente su ordine dei guerrafondai di governo sono stati appena sospesi i servizi Rai mandati da Mosca, forse perché il corrispondente Marc Innaro ha osato mandare in onda anche le notizie governative russe.

In Italia deve giungere informazione a senso unico, ogni giornalista o intellettuale che, denunciando fatti concreti, sollevi critiche ad un totale asservimento alla propaganda bellica è una “quinta colonna” quindi va messo a tacere.

Criminalizzare chi semplicemente racconta la problematicità della realtà, la sua complessità, è il primo passo per portare il paese direttamente in guerra.

Del resto il servizio pubblico ci ha abituato da decenni ad accettare un pensiero unico e privo di reali alternative al neoliberismo, in cui le persone debbono solo produrre, consumare e crepare.

Guai a ricevere segnali che mettono in crisi tale modello. Guai ad avere coscienza critica per quanto accade nel Paese o nel Pianeta.

Le verità della Rai sono ormai solo veline delle questure o dei padroni.

Restiamo dalla parte delle tante e dei tanti che, come Barbara Spinelli, continuano a ragionare con la propria testa.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

COSA STA SUCCEDENDO IN AFGHANISTAN

Riceviamo dal C.I.S.D.A. Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane e pubblichiamo

5 marzo 2022

Mentre imperversa la guerra in Ucraina e tutti sono impegnati a seguirne gli sviluppi sui media, in Afghanistan i talebani stanno inasprendo le regole e le loro modalità repressive.

Tutti i giornalisti ora sono in Ucraina, e non vengono divulgate notizie sull’Afghanistan. Dagli attivisti e attiviste di RAWA e Hambastagi con cui lavoriamo e che hanno deciso di rimanere a lottare nel loro paese, ci arrivano notizie sempre più allarmanti.

I talebani vogliono impedire l’istituzione di classi di alfabetizzazione nelle case private, una delle poche modalità per poter far sì che le bambine abbiano un’istruzione.

I talebani stanno rastrellano le case quartiere per quartiere, in particolare quelle di attiviste e attivisti. Spesso hanno elenchi con i nomi, per andare a colpo sicuro. Anche le case delle nostre attiviste in questi giorni sono state perquisite e loro sono state obbligate a cambiare spesso abitazione per non rischiare la vita, a distruggere documenti e a nascondere computer e telefoni.

Le manifestazioni delle donne sono sempre represse e le attiviste, a distanza di giorni, vengono raggiunte nelle loro case e arrestate o uccise.

I confini sono stati chiusi e i talebani stanno proibendo ai cittadini di uscire dal paese. Un visto per il Pakistan costa fino a 600 dollari. Centinaia di afghani che speravano di avere un visto per un paese europeo aspettano nei paesi confinanti senza avere risposte.

Anche le distribuzioni di cibo alle persone più bisognose vengono vietate alle organizzazioni e per poterle fare è necessario passare controlli e interrogatori.

Tutto questo accade nel silenzio più assoluto e senza che arrivino immagini e notizie precise. Siamo molto preoccupate per quello che sta avvenendo, anche se era prevedibile una volta spenti i riflettori sul paese.

Denunciamo questo clima di terrore e nel contempo continuiamo a chiedere di non riconoscere il governo talebano perché questo porterebbe a una maggior repressione soprattutto nei confronti delle donne.

C.I.S.D.A. Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane

LA COSTITUZIONE ITALIANA: Articolo 11, l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali

Tonino Linfanti

1 Marzo 2022

Articolo 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Poiché l’Italia non ha subito nessun attacco da dove nasce il prurito dei nostri politici rispetto ad un Intervento nello scontro fra Russia ed Ucraina?

Poiché è chiara la sudditanza dell’Italia agli Stati Uniti ed alla Nato va da sé che tutti si mettono sull’attenti pronti ad eseguire gli ordini del capo.

Diciamolo chiaramente Putin è un dittatore ma è anche chiaro che la Nato ha disatteso tutti gli accordi del post crollo sovietico in cui si dichiarava che non ci sarebbe stato un’allargamento della stessa verso oriente.

Se il Messico in preda ad un delirio facesse un patto con la Russia e questi istallasse dei missili in territorio messicano quale sarebbe la risposta degli USA?

La realtà è che le cause non sono unilaterali ma le ragioni sono da ricercare nel passato, e nella pretesa occidentale di volere essere egemonici su questo pianeta. 

Campagna uova Pasquali per Kurdistan

1 Marzo 2022

Carissim* tutt*, per informarvi della Campagna Uova Pasquali 2022 per il Kurdistan.

Potete leggere tutte le informazioni nel testo che vi inoltro e negli allegati.

Le modalità di prenotazione sono invariate.
Per chi abita a Vigevano e dintorni rivolgersi a Leo – neo Presidente della Cooperativa Portalupi della Sforzesca -, cellulare 342 648 9617.
Per chi lavora ad Abbiategrasso rivolgersi al sottoscritto, preferibilmente via email (per sicurezza).
Specificate, per favore, il numero e il tipo di cioccolato, fondente o al latte.

Le prenotazioni devono pervenire entro mercoledì 9 marzo.
Sarete avvisati da noi per il ritiro.
Grazie! e buona Primavera di Pace!!!

Un caro saluto Vladimiro

Raccolta firme contro il caro bollette al mercato di Vigevano. Soddisfazione e ringraziamenti a chi ha firmato

21 Febbraio 2022

Sabato 19/02/2022, al mattino, gli iscritti di Rifondazione Comunista di Vigevano hanno raccolto in poche ore, al mercato, quasi 100 firme contro il caro bollette di luce e gas. Le firme saranno inviate al Governo per chiedere che riduca i profitti delle aziende erogatrici, come hanno fatto quelli di Spagna e di Francia, e che diminuisca le tariffe ormai insostenibili dati gli attuali redditi dei ceti popolari.

Si tratta una “stangata” delle aziende erogatrici che colpisce duramente i già magri redditi di pensionati, precari, disoccupati, lavoratrici e lavoratori che percepiscono stipendi tra i più bassi in Europa.

Abbiamo constatato la cruda realtà di una parte, sempre più consistente, di società civile che si impoverisce, che fatica a raggiungere la fine del mese, che vive anche sotto la soglia di povertà. C’è un diffuso malcontento nei confronti delle classi dirigenti, per le politiche antipopolari attuate dai governi precedenti e da quello attuale. C’è molto disincanto per le chiacchiere del governo Draghi perché i provvedimenti adottati finora favoriscono solo la finanza, la Confindustria, i possessori di grandi capitali, a scapito dei ceti popolari. Le dichiarazioni rassicuranti diffuse a vuoto con ripetute conferenze stampa esasperano gli animi di chi non è più in grado di assicurarsi un futuro economico sereno e tranquillo e si avvicina inesorabilmente alla soglia di povertà.

Avvertiamo un pericolo per la democrazia perché se non c’è un sindacato di classe, se non c’è una sinistra vera pronta a intercettare questo malessere e a indirizzarlo verso forme di lotta collettive, si rischia che siano le destre ad approfittarne facendo leva sul razzismo, sull’egoismo, incrementando la guerra tra poveri.

I soldi ci sono, basta colpire gli evasori fiscali, ridurre le spese militari, bloccare le grandi opere devastanti e inutili -come il TAV in Piemonte, che succhia miliardi alla Stato per finanziare i soliti noti potentati legati ad organizzazioni criminali-, promuovere grandi interventi pubblici per mettere in sicurezza il territorio e le strutture pubbliche, curare il dissesto idrogeologico, cessare il consumo di energie fossili e non ecologiche, privilegiare e scegliere fonti energetiche rinnovabili per salvaguardare il Pianeta dai disastrosi cambiamenti climatici in corso.

La mobilitazione deve continuare con tutte le forme di lotta democratiche, proteste, manifestazioni, scioperi nei luoghi di lavoro e nella società. Basta con rapine sui redditi bassi. Creiamo con la lotta il cambiamento del modello di sviluppo economico e sociale. Basta con governi che rubano ai poveri per dare ai ricchi.

Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno generosamente firmato le nostre petizioni, pur sapendo che i tempi del cambiamento non sono immediati ma che vanno costruiti. Solo una nuova coscienza diffusa e il protagonismo dei ceti popolari colpiti e delle nuove generazioni può garantirne uno sbocco positivo. Siamo comunque molto soddisfatti del primo risultato ottenuto anche qui a livello locale.

Partito della Rifondazione Comunista – Circolo “Hugo Chavez Frias” di Vigevano

Solidarietà al compagno Presidente Anpi di Vigevano Salvatore Marrano

21 Febbraio 2022

Abbiamo purtroppo appreso dell’ennesima provocazione fascista nella nostra provincia, questa volta nei confronti del compagno Salvatore Marrano, Presidente della Sezione ANPI di Vigevano. Si tratta di un grave atto intimidatorio di chiara matrice fascista. A lui esprimiamo la nostra totale solidarietà.

Come militanti di Rifondazione Comunista e iscritti all’ANPI condanniamo fermamente questa intimidazione anche se la sola denuncia non basterà a fermare questa intensificazione di rigurgiti fascisti.

L’assalto alla sede della CGIL di Roma, gli atti di squadrismo sempre più frequenti e diffusi a livello nazionale, la vicenda del segretario comunale di Ferrera Erbognone che espone nei locali pubblici il ritratto di un criminale nazista belga, le vigliacche e infamanti dichiarazioni nei confronti della Resistenza e dei Partigiani sui social da parte di consiglieri comunali fascisti lomellini, che cercano di riscrivere la storia del nostro paese, non sono fatti isolati  ma tentativi di saggiare la risposta democratica. Si sentono forti e legittimati di fronte al silenzio delle figure istituzionali -sindaci e prefetto in primis- che dovrebbero essere i garanti della Costituzione e della sua applicazione.

L’antifascismo è un valore costante che alimenta e si declina ogni giorno nelle lotte per i diritti universali, la dignità delle persone e dei popoli, la pace -non quella della Nato-, l’eguaglianza, la giustizia, il lavoro sicuro con giusti salari, contro la precarietà, la sanità pubblica e la scuola pubblica, per i beni pubblici, contro le privatizzazioni e ogni discriminazione, per favorire le aspirazioni di giustizia ambientale delle future generazioni. Questi sono gli strumenti con cui agire per contrastare il revisionismo storico e la legittimazione di tutti i neofascismi. Questi sono gli strumenti di quello che definiamo antifascismo militante.

L’antifascismo non è celebrazione rituale e non è solo una ricorrenza.

Il centro-sinistra, e in particolare il PD, siano coerenti: siano antifascisti non solo il 25 Aprile o quando l’antifascismo serve solo come le sardine a raccattare il voto utile alle elezioni! D’altronde cosa aspettarsi dal partito che invita i fascisti di FdI alla festa nazionale? O il cui ministro Franceschini ha nominato al vertice dell’Archivio di Stato un bibliotecario estimatore di Pino Rauti, nonostante la protesta dell’Associazione dei Familiari delle Vittime delle stragi? E che, soprattutto, con le destre governa il paese, prima con Monti ora con Draghi?

L’antifascismo è una pratica che nasce, prende corpo e si consolida partendo dai valori di quei Partigiani che sono morti per liberarci dal nazi-fascismo.

NON CI HANNO FERMATI E NON CI FERMERANNO MAI!

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra EuropeaCircolo Hugo Chavez Frias di Vigevano 

12 febbraio Rifondazione Comunista in piazza per la libertà del Presidente Ocalan e del popolo curdo

12 Febbraio 2022

Il 15 febbraio saranno trascorsi 23 anni dalla cattura a Nairobi, del compagno Abdullah Ocalan, fondatore del Partito dei Lavoratori del Kurdistan ancora oggi oltraggiosamente inserito nella lista delle organizzazioni terroriste di USA e UE. Ocalan è da 23 anni detenuto in isolamento nell’isola-carcere di Imrali. 

Come accadde a Mandela e all’ANC, Ocalan e il PKK sono considerati terroristi dal regime turco e dai suoi complici occidentali della NATO che chiudono gli occhi rispetto alle sistematiche violazioni dei diritti umani, le decine di migliaia di prigionieri politici, la guerra contro le città e i villaggi curdi, l’uso dei tagliagole jihadisti.

Solo la liberazione di Ocalan, il “Mandela curdo”, può aprire un percorso verso la democrazia e la pace in Medio Oriente. 

“Il tempo della libertà è ora” è lo slogan lanciato dagli organizzatori delle mobilitazioni che si terranno in molti paesi europei e che in Italia partiranno a Milano da Largo Cairoli, alle ore 14.00 e a Roma da Piazza Esquilino, alle 14.30. Rifondazione Comunista ha aderito alle mobilitazioni e invita iscritte/i e simpatizzanti a ritrovarsi in piazza. 

La pace nell’intero Medio Oriente ci sarà solo quando il dittatore turco Tayyp Erdogan, porrà fine alle azioni di guerra, vero e proprio terrorismo di Stato, contro il popolo curdo che si difende e contro tutta la sinistra e le minoranze presenti nel Paese e, soprattutto, quando il Presidente Ocalan, e con lui tutti i detenuti politici, potranno tornare in libertà. Una libertà di cui dovrebbero preoccuparsi anche i governanti europei, in primis quello italiano. Se Ocalan è prigioniero lo si deve anche alla viltà della politica italiana che nel 1999 non lo volle proteggere come richiedente asilo.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

l’appello di convocazione

segnaliamo il nuovo sito www.freeapo.org sulla storia del Kurdistan, su Abdullah Öcalan e il suo ruolo chiave nella ricerca di una soluzione politica alla questione curda e più in generale nella democratizzazione del Medio Oriente.