Categoria: Giovani comunisti/e

La vendita dei libri a 10 € al kilo prosegue con entusiasmo domani 21 Dicembre in Piazza Ducale. Alla mattina dalle 10 alle 13 e al pomeriggio dalle 16 alle 18:30

20 Dicembre 2025

Edoardo Casati

Stare vicini, parlarsi, stringersi la mano, abbracciarsi.

Anche nell’ultima domenica prima di Natale. Noi ci siamo, in Piazza Ducale.

Si ripete l’iniziativa del libro al chilo: la possibilità di salvare libri che sarebbero finiti al macero (o in qualche cantina a prendere polvere) pagandoli solamente 10€ al kilo.

Domenica.

Alla mattina dalle 10 alle 13 e al pomeriggio dalle 16 alle 18:30.

Novità delle novità: ci saranno anche le borse di tela personalizzate!

Sciopero generale 12 Dicembre a Pavia

13 Dicembre 2025

Ieri lavoratori e lavoratrici sono scesi in piazza insieme alla Cgil per dire NO a una legge di bilancio che non risponde ai bisogni del paese. IL governo Meloni sceglie di non affrontare i problemi che pesano sulla vita quotidiana:

– salari che non tengono il passo con l’inflazione,

– pensioni insufficienti e meno tutele per chi ha lavorato tutta una vita,

– servizi pubblici sotto finanziati,

– famiglie e giovani lasciati senza un sostegno. La Cgil chiede:

– più investimenti nei servizi pubblici, dalla sanità alla scuola,

– un fisco più giusto, che non scarichi il peso su lavoratori e pensionati,

– politiche per il lavoro stabili e dignitose, non precarietà,

– tutele sociali vere, per chi ogni giorno manda avanti il paese.

Lo sciopero non è un capriccio: è un grido collettivo per un’Italia più equa, seria e solidale. Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo farci sentire. Ieri è stato il primo giorno.

RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA.

COMUNICATO CANDIDATURA BURATTI E TAVOLO OPPOSIZIONI

13 Dicembre 2025

La città è da anni paralizzata in uno stallo rispetto al quale è difficile liberarsi. Vigevano è totalmente tagliata fuori da ogni tipo di dinamica provinciale, regionale e nazionale.

La mancanza di programmazione nella pratica di governo del territorio ha portato Vigevano a perdere più volte l’opportunità del tanto prezioso raddoppio ferroviario ed ha quindi isolato la città, materialmente ed anche politicamente, rispetto ad eventi di caratura regionale e/o nazionale che però si tenevano a pochi chilometri da noi.

Viviamo la necessità di avere un’amministrazione che sia capace di osare, programmare e vivere su progettazioni con respiro ampio.

Hanno fatto il loro tempo quelle amministrazioni che si sono da sempre limitate solamente alla gestione emergenziale dei problemi che si presentavano (per altro, molte volte, senza nemmeno riuscire a risolverli). Dopo decenni di amministrazione leghista e di destra,Vigevano è diventata più insicura, meno efficiente e totalmente priva di qualsiasi attrattività sia rispetto a chi potrebbe trasferirsi o anche solo rispetto a chi potrebbe visitarla.

In questo contesto la candidatura di Rossella Buratti ci sembra positiva.

Innanzi tutto è positiva la sua indipendenza dai vari partiti politici: il suo non avere tessera di partito la rende in grado di garantire a tutte le sensibilità delle varie forze politiche e civiche che vogliono creare un’alternativa politica sociale alla destra.

Si tratta di una persona in grado di valorizzare da una parte le sensibilità del mondo dei lavoratori e delle lavoratrici (che vorrebbero una città da vivere a pieno e non solo un dormitorio in cui alloggiare o un contenitore grigio del posto in cui lavorano) attraverso l’esperienza nella gestione del mondo associazionistico e di volontariato, e dall’altra le sensibilità di quella parte delle categorie produttive (artigianato e piccole aziende) che ancora non hanno voltato le spalle alla città anche quando sarebbe convenuto per loro andare altrove.

Siamo ovviamente i primi a rifiutare una visione solamente personale della politica: le persone riescono ad essere efficaci nel momento in cui vengono affiancate da gruppi che lavorano con affiatamento su basi comuni. Ovviamente, quindi, accanto a questa candidatura devono emergere delle proposte politiche che soddisfino i nostri requisiti, e in virtù di ciò siederemo volentieri al tavolo con altre forze politiche e civiche che condivideranno queste valutazioni sulla figura dell’avvocato Buratti e sulla necessità di rispondere a quella parte ampia di città che vuole un’alternativa politica credibile a questa destra che troppo tempo mal-governa Vigevano.

La nostra presenza al tavolo (e quindi anche nell’eventuale coalizione che si andrà a creare) sarà quella di mettersi a disposizione per la creazione di un lista capace di unire le tematiche sociali con quelle ambientali. Una lista capace di raccogliere diverse sensibilità e anche rispondere ad una necessità impellente per chi vuole creare un futuro per Vigevano: il ricambio generazionale.

Proprio per questo abbiamo già avviato colloqui con realtà ambientaliste e con collettivi studenteschi giovanili della città che sapranno unire alle nostre tematiche delle proposte in grado di costruire una lista forte, che non nasconda la visibilità di nessuno, e che sia anche un valore aggiunto in una coalizione plurale.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, circolo “Hugo Chavez Frias” di Vigevano.

LIBRI AL CHILO arriva da noi!

9 Dicembre 2025

Libri che rischiavano di finire al macero o a marcire in cantina tornano in circolo… e puoi portarli via a soli 10€ al chilo!

Scegli, pesa, riempi la tua scorta di letture e aiuta a sostenere le nostre attività.

🎁 Tote bag in omaggio

La nostra tote bag — design originale curato da noi — sarà in regalo a partire da 4 kg di libri acquistati.

Se prendi meno di 4 kg, potrai comunque averla con una piccola offerta aggiuntiva o acquistarla a prescindere dai libri a 10€.

📆 Fai un salto 13 dicembre dalle 10 alle 13 al nostro banchetto al Mercato di Vigevano, porta via libri a peso e torna a casa con stile.

Uno sviluppo senza qualità del lavoro genera territori fragili

28 Novembre 2025

EDOARDO CASATI

Oggi al cinema teatro Odeon per l’iniziativa pubblica sui 120 anni della camera del lavoro di Vigevano.

Un evento importante che non è stato solo una celebrazione. Sicuramente c’é una dimensione storica e di ricordo: é stato importante portare alla luce pezzi di passato che devono fare parte della nostra memoria collettiva. Pezzi che la città non può perdere, perché parte integrante di Vigevano. Quella Vigevano che ha visto (é stato ricordato) avanzamenti sociali importantissimi dati da un PCI che a Vigevano ha raggiunto il 40% e che ha governato in giunta con il PSI negli anni 70.

Ma é stata anche e soprattutto un’occasione per fare il punto sullo stato del nostro territorio, sulla visione della crescita e sulle proposte pratiche per lo sviluppo della Lomellina.

Una Lomellina in difficoltà, che trascina nella difficoltà anche Vigevano. Facciamo parte delle cosiddette “aree interne”: quelle aree del paese che si stanno svuotando sempre di più. Abbandonate dai servizi e, in conseguenza, abbandonate dalle persone che cercano territori più serviti e con maggiori opportunità.

Serve uno sviluppo nuovo, capace di unire i lavoratori e quegli imprenditori che vogliono davvero bene al territorio. Quelli che non prendono i soldi e scappano. Quelli che non si fermano al loro guadagno ma che badano allo sviluppo del tessuto sociale di Vigevano.

In questo il sindacato é molto importante.

Serve coinvolgere le parti sociali per creare una collaborazione stabile e delle strategie condivise. Serve avere il coraggio di toccare nuovi temi abbattendo i tabù: dall’innovazione tecnologica all’intelligenza artificiale, passando per la nuova concezione del lavoro che hanno i più giovani. E tanto altro.

Solo così si potrà rilanciare il nostro territorio per renderlo di nuovo vivibile.

La tua voce conta. Sabato 29 Novembre dalle ore 10 alle 13, banchetto al mercato di Vigevano per la compilazione del questionario

26 Novembre 2025

Eccoci con un nuovo appuntamento! Accorrete numerosi se volete dire la vostra, insieme possiamo cambiare il destino della nostra città in meglio.

Vi aspettiamo Sabato 29 novembre dalle 10 alle 13, Mercato di Vigevano

GIOVANI COMUNISTI/E

25 Novembre: lotta, non silenzio

25 Novembre 2025

MILU’ CHISARI

Oggi è il 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne e non c’è nulla da celebrare. C’è solo rabbia da trasformare in lotta.
Ogni anno sentiamo le stesse parole vuote, i comunicati ipocriti del Governo, i fiocchi rossi appesi ai balconi: promesse che il potere non mantiene mai. I centri antiviolenza chiudono, le case rifugio mancano di fondi, e le donne continuano a vivere sotto minaccia. È il patriarcato a proteggere i carnefici e colpevolizzare le vittime. È lo Stato che dice “non ci sono risorse” mentre incassa tasse su salari più bassi per le donne, mentre taglia istruzione, welfare e formazione, lasciando che la violenza si riproduca nei quartieri, nelle scuole, nelle famiglie.

La violenza sulle donne non nasce con un pugno, uno stupro, un femminicidio. Nasce dal sistema che ci vuole docili, sottomesse, invisibili. Nasce quando una ragazza viene giudicata per i vestiti che indossa, quando una donna viene zittita perché osa parlare, quando il lavoro di cura è considerato “naturale”, quando il corpo di una donna è ridotto a merce, possedimento, territorio da controllare. Nasce dal capitalismo che sfrutta il nostro lavoro, la nostra fatica, il nostro tempo, e ci lascia sole di fronte a chi ci vuole spegnere.

Oggi puntiamo il dito contro chi governa questo Paese: contro chi taglia fondi, contro chi chiude consultori, contro chi ignora le leggi sul femminicidio, contro chi lascia impuniti i responsabili. Denunciamo il Governo, il patriarcato, la società intera che permette agli uomini di uccidere, violentare, intimidire, senza conseguenze reali. Basta con i “non tutti gli uomini”, basta con le scuse, basta con i silenzi.

Oggi ricordiamo tutte le donne che non possono più camminare con noi. E mentre ricordiamo, rivendichiamo: il nostro corpo non è territorio di conquista, la nostra vita non è merce, il nostro dolore non è statistica da scrollare. Rivendichiamo libertà, autodeterminazione, giustizia sociale. Rivendichiamo un mondo in cui le donne non abbiano paura di uscire di casa, di lavorare, di amare, di parlare, di esistere.

Oggi non ci inginocchiamo, non ci limitiamo a commuoverci. Oggi lottiamo. Il femminismo è inseparabile dal comunismo: la liberazione delle donne passa dalla rottura del patriarcato e del capitalismo che lo nutre. Oggi costruiamo organizzazione, solidarietà, conflitto sociale. Oggi stiamo dalla parte delle donne e delle ragazze, della loro rabbia, della loro forza, della loro vita che non deve più essere decisa da altri.

Oggi è il 25 Novembre, e noi gridiamo che il patriarcato cadrà. Che lo Stato dovrà rispondere. Che ogni donna ha diritto a vivere senza paura. Oggi non celebriamo: combattiamo.