Categoria: News

Il fiore meraviglioso. Testimonianze Partigiane

21 Aprile 2023

23 Aprile 2023 

Cassolnovo PV 
Teatro Verdi ore 21

 IL FIORE MERAVIGLIOSO. Testimonianze Partigiane -.

 Libri, Filmati, Canti

docufilm: DERVIS- IL FIORE MERAVIGLIOSO 6- video: IL GALEONE _

 presentazione libri collana IL FIORE MERAVIGLIOSO 
con Ino Lucia e Roberta Montagnani (Circolo Anpi Ispra)
CANTI PARTIGIANI: da Piemonte e Lombardia con Gianni Rota, Piero Carcano … voce chitarra flauto percussioni  
Entrata Libera

Nell’ambito delle manifestazioni intorno al 25 aprile 78 ^ Festa della Liberazione promosse dalla sezione Anpi di Cassolnovo recentemente intitolata ai resistenti cassolesi Alberto Zeggio, Gianino Profili e alla deportata nei campi di concentramento nazisti la gravellonese Clotilde Giannini in programma la serata di domenica 23 Aprile alle ore 21 al Teatro Verdi in via Oberdan una serata di proiezioni, presentazione libri e canti dal nome IL FIORE MERAVIGLIOSO. TESTIMONIANZE PARTIGIANE 

Si tratta della presentazione di un importante lavoro realizzato in oltre 15 anni di ricerche e interviste a partigiani delle aree montane del centro-nord Italia e successivamente pubblicate in 13 volumi intitolati appunto il FIORE MERAVIGLIOSO.A parlare della costruzione e realizzazione del volume  e delle diverse storie di vita di resistenza partigiana raccolte in queste preziose registrazioni parleranno gli autori Ino Lucia  e Roberta Montagnani del Circolo Culturale Anpi di Ispra accompagnati dalla visione di alcuni brevi docufilm d’autore autoprodotti di particolare interesse:  “DERVIS”  nome di battaglia di Amerigo Zanotti  importante e famoso partigiano riminese , ” IL FIORE MERAVIGLIOSO 6″ voci diverse ,un  toccante susseguirsi di  emozionanti testimonianze di diversi partigiani e partigiane in  un coro appassionato e toccante  e per finire “IL GALEONE”   video musicale in collaborazione dei  Fraser. A fare da colonna sonora adeguata alla serata non potevano mancare, visto il DNA del Anpi cassolese, i canti partigiani dal Piemonte e dalla Lombardia tra i quali molti inediti recuperati dagli Istituti della Resistenza Pavese e Novarese che verranno riproposti a modo loro da Gianni Rota chitarra flauto voce e Piero Carcano voce kazoo membri fondatori dei Cantosociale. L’entrata è naturalmente LIBERA.

Le celebrazioni proseguiranno martedì 25 Aprile a partire dalle ore 9 in Piazza del Municipio con la posa delle corone al monumento ai caduti con l’intervento oratorio del sindaco Luigi Parolo e del presidente Anpi cassolese Piero Carcano e continueranno al cimitero con la posa dei fiori in ricordo dei caduti resistenti cassolesi.
 Al termine verso le ore 11.15 APERITIVO DELLA LIBERAZIONE offerto ai cittadini cassolesi nella sede Anpi di Piazza Costa de Beauregard recentemente inaugurata. Nel pomeriggio partecipazione con striscioni e bandiere della sezione alla manifestazione nazionale di Milano, chi volesse unirsi al gruppo può contattare il 3335740348.

Il 25 Aprile: una festa per la libertà!

21 Aprile 2023

25 APRILE A VIGEVANO

PALAZZO MERULA

Rete Antifascista Vigevano e Arte il Faro, con il patrocinio di Rete Cultura presentano:

Una festa per la Libertà!

Programma:

15.30 Laroom

17.00 “Marci su Roma” di Giovanni Taurasi

18.30 Merenda Antifascista e dj set di Dimitri Veleno

19.00 Anita Jardine

19.30 Emma Traino e Massimo Ronzi – Jazz & Surroundings

20.00 Iguana Club

20.30 Ilon

21.00 Mofw

E con: Aned, Anpi, Anppia, Apc, Archivio Twana, CCD, CGIL SPI PAVIA, Collettivo Pianura, Coming-aut LGBTI+ Community Center, Cooperativa Portalupi, Emmelunga, Laroom, MIMOAL, Musarte, Ondedurto arte, San Vincenzo, S/\TOR collettivo noise, Sergio La Macchia, Soci Coop.

Mostra collettiva “Libera espressione” a cura di Lucrezia Arrigoni.

Espongono: Melita Briguglio, Jessica Campo, Elena Castelli, Maria Colli, Fabio Corsico Piccolino, Vincenzo Cuccaro (Zen), Pier Gagliardi, Silvana Giannelli, Cesare Giardini, Chiara Luise, Gabriella Maldifassi, Ale Puro, Cristina Solano, Andrea Spinelli, Natalia Yeudashenka.

Non solo resilienza: resistere, resistere, resistere!

Il 25 aprile le organizzazioni antifasciste assieme al mondo dell’associazionismo e della cittadinanza attiva, con l’apporto della comunità degli artisti vigevanesi, si riuniranno per festeggiare la Liberazione.

Tutti insieme coordinati da Rete Antifascista Vigevano e Arte il Faro faranno da cornice ad una giornata di festa in cui ritrovarsi per celebrare i valori della Libertà.

La giornata verrà aperta dalla musica live degli allievi dell’associazione Laroom.

A seguire ci sarà uno spettacolo teatrale e musicale dal titolo “Marci su Roma” di Giovanni Taurasi.

Dopo una “merenda antifascista” offerta da Rete Antifascista, Soci Coop e Cooperativa Portalupi, si susseguiranno sul palco alcuni musicisti locali in acustico.

Alle 21, in conclusione, si esibirà Mofw con una performance di elettronica e videomapping.

Rete Antifascista presenterà la mostra dei giornali usciti subito dopo la resistenza, ideata e prodotta dalla CGIL SPI Pavia.

La conferenza San Francesco dell’associazione San Vincenzo de Paoli esporrà delle borsette realizzate durante il progetto “In punta d’ago”, scuola di sartoria nata per aiutare le donne a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Il collettivo S/\TOR presenterà una mappatura sonora dei luoghi della resistenza cittadina con un’esposizione di carte e mappe dell’epoca.

Coming-Aut Pavia LGBTI+ Community Center e MIMOAL-Il treno dei diritti dei lavoratori – saranno presenti con un banchetto informativo.

Nella sala Zimonti ci sarà una collettiva di 14 artisti vigevanesi che esporranno le loro opere in una mostra curata da Lucrezia Arrigoni.

Verranno inoltre esposti degli scatti di Rawsht Twana, fotografo kurdo-iracheno che seguendo le orme del padre ha deciso di utilizzare la macchina fotografica per raccontare e documentare la storia del suo popolo e della sua terra, i Curdi e il Kurdistan iracheno, raccontare la vita di coloro che incontrava, ossia la gente comune, i rappresentanti politici, i paesaggi, le città e i villaggi, i combattenti Peshmerga contro la dittatura del regime Baathista di Saddam Hussein.

RIVENDICA IL DIRITTO AD ESSERE FELICE: il caso Enea e la culla per la vita

17 Aprile 2023

Il caso della clinica Mangiagalli e di Enea ha parecchie zone d’ombra che colmiamo con inferenze, prima su tutte la certezza che sia stata davvero la madre ad averlo lasciato nella Culla per la Vita. Ma si dà immediatamente la “colpa” alla madre.

Decidi di affidarti alla Culla Per La Vita per usufruire di un servizio che garantisca cure a un neonato che non puoi tenere, un servizio che garantisce anche la massima privacy e l’anonimato.

La tua scelta viene divulgata dalla stessa clinica su tutti i mezzi di diffusione nazionale: la lettera che hai lasciato a tuo figlio, che contiene anche il nome che avevi scelto.

La Mangiagalli ha violato le regole della culla a scopo mediatico, e questo potrà ripercuotersi sulla possibilità di accogliere altri neonati, perché, se non garantisci quello che sostieni, il rispetto e la fiducia verso la clinica verrà meno.

Dal momento che in quella lettera si leggono parole d’amore e dolore, la mossa successiva è geniale: fare un appello perché la madre lo riprenda, possiamo aiutarla!

Il meccanismo dietro è spaventoso: siccome hai fatto una scelta dolorosa, ma dettata dall’amore, provo a farti cambiare idea. Questi appelli sono coltellate, alla madre, alle donne che hanno fatto altre scelte, alle famiglie adottive. Per non parlare dei commenti e dei giudizi che questa diffusione spietata ha portato con sé.

Il fatto è che quella scelta è PERSONALE, PRIVATA e LEGITTIMA. Quella scelta è ESERCITARE UN PROPRIO DIRITTO. E quella scelta dovrebbe restare totalmente ANONIMA. Altrimenti, è violenza.

L’appello di Ezio Greggio poi è quello che fa il giro: alla mamma che ha ABBANDONATO si offre aiuto, non sarai sola.

Nessuno è stato abbandonato ma affidato a un servizio.
Non sappiamo e non DOBBIAMO sapere il motivo dell’affido alla Culla Per La Vita, quindi non sappiamo se serve un aiuto economico, se davvero è sola e se ne ha bisogno.

E allora come poteva essere raccontata la vicenda?
NON DOVEVA ESSERE RACCONTATA.

“Rivendica il diritto ad essere felice
Non dar retta alla gente
Non sa quello che dice”

Fiorella Mannoia

Firmato:
Francesca Strinchis (responsabile diritti civili GC federazione di Pavia)
Iara Savoia

PROPOSTA DI UN NUOVO OSPEDALE SULLA TANGENZIALE DI VIGEVANO

9 Aprile 2023

Leggo, sul numero della “Provincia Pavese” del 6 aprile 2023 che i sindaci di Vigevano, Mortara e Mede rilanciano il progetto di un nuovo ospedale sulla statale 494, tra Mortara e Vigevano (in precedenza avevano lanciato l’idea di utilizzare a tale scopo l’area dismessa della Berflex alla frazione Morsella).

Ricordo che, in questi anni, la nefasta politica sanitaria della Regione Lombardia (che ha favorito i miliardari proprietari della sanità privata a scapito di quella pubblica) ha provocato nella Lomellina la chiusura dei pronto soccorso a Mortara e a Mede con il conseguente intasamento di Vigevano e ore ed ore di attesa, tempi lunghissimi per le liste di attesa delle visite con la conseguenza che, chi ne ha bisogno, è sempre più portato a rivolgersi (a pagamento) ai privati, chiusura e/o ridimensionamento di reparti, cc.

Di fronte a questa situazione invece di battersi per il diritto alla salute dei propri cittadini, questi esimi amministratori inseguono (assieme al neo consigliere regionale Sala) un progetto faraonico (per cui, parola di Sala, ci vorrebbero 8-10 anni) con gravi conseguenze dalla chiusura definitiva di quello che rimane degli ospedali di Mede e Mortara ai tentativi di speculazione sulle aree ospedaliere dismesse.

Faccio presente che, se si volesse veramente potenziare dei reparti a Mortara, l’area dell’asilo Vittoria è molto vasta, ma, evidentemente i partiti che sostengono la giunta regionale lombarda (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) hanno in mente ben altro.

Giuseppe Abbà

Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista.

VERSO IL 25 APRILE

8 Aprile 2023

Nell’augurare a tutte e tutti Buona Pasqua cogliamo l’occasione per inviarvi la locandina con tutte le iniziative in programma a Mortara in vista del 25 aprile!

Venerdì 14 aprile ore 20:30 – a Palazzo Cambieri Mortara proiezione del film “Bella Ciao – song of rebellion”

Venerdì 21 aprile ore 21:00 – al Movieplanet di Parona proiezione del film “Un esercizio di memoria” con la Rete Antifascista di Vigevano. Per prenotare i posti rivolgersi ad anpimortara@gmail.com o a cristina@movieplanetgroup.it

Sabato 22 aprile ore 16:30 – a Palazzo Cambieri Mortara presentazione del volume “Rom e Sinti nella Resistenza Europea” di Angelo Arlati, con Paolo Cagna Ninchi e Dijana Pavlovic

Domenica 23 aprile ore 18:30 – ritrovo alla Chiesa della Madonna del Campo per passeggiata e picnic al cippo del partigiano Angelo Aspesi tra Mortara e Nicorvo

Martedì 25 aprile ore 9:00 – ritrovo al cimitero per la commemorazione dei partigiani caduti durante e dopo la Resistenza

Ore 10:00 – presidio in Piazza Del Municipio. Lettura di testi di Carlo Lombardi con Davide Ferrari e Giacomo De Barbiera.

A presto
Massimiliano Farrell
Presidente Sezione ANPI Mortara “Fratelli Capettini”

DIMISSIONI LA RUSSA, SUPERATE 56.000 FIRME

Pubblicato il 4 apr 2023

L’appello per le dimissioni di La Russa che abbiamo lanciato sabato pomeriggio ha già superato le 52.000 adesioni.

Siamo certi che è solo l’inizio. Le gravissime dichiarazioni di Ignazio Benito La Russa sono incompatibili con la carica di Presidente del Senato della Repubblica.

In altri paesi europei le dimissioni sarebbero state considerate un atto dovuto. Invece in Italia Giorgia Meloni e la maggioranza fanno quadrato e gli opinionisti di destra vanno in tv a rilanciare le narrazioni neofasciste su via Rasella tese a scaricare sui partigiani la responsabilità dei crimini contro l’umanità commessi dai nazisti e dai loro complici italiani.

L’adesione all’appello di storici come Sandro Portelli, Alessandro Barbero e Angelo d’Orsi, di una scrittrice testimone della Shoah come Edith Bruck e di tantissime personalità della cultura, dell’informazione, della politica e della società civile testimoniano che in questo Paese ci si può opporre alla riscrittura della storia.

Gli uomini e le donne che parteciparono alla Resistenza romana e all’attacco di Via Rasella contro le truppe naziste occupanti erano e rimangono degli eroi. I fascisti che consegnarono ai tedeschi gli elenchi di ebrei e antifascisti da ammazzare alle Fosse Ardeatine erano dei traditori della patria e dei nemici dei principi che furono alla base della nostra Costituzione.

Non è accettabile che il Presidente del Senato definisca innocue vittime innocenti le truppe di occupazione naziste e offenda la Resistenza senza la quale non avremmo la Costituzione antifascista su cui ha giurato.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Elena Mazzoni, segretaria della Federazione di Roma del Partito della Rifondazione Comunista.

L’elenco dei primi firmatari aggiornato e la petizione da firmare: chng.it/cXbBk6VJ

BARBERO SPIEGA VIA RASELLA A LA RUSSA (VIDEO)

3 Aprile 2023

Vi proponiamo una lezione di qualche anno fa dello storico Alessandro Barbero su via Rasella che smonta punto su punto le falsificazioni che anche il presidente La Russa va diffondendo.

Ringraziamo  Alessandro Barbero per aver condiviso l’appello che abbiamo promosso per le dimissioni di La Russa.

Potete firmare qui

APPELLO PER LE DIMISSIONI DI IGNAZIO LA RUSSA

2 Aprile 2023

“Di fronte alle parole gravissime del Presidente del Senato non possiamo tacere. Abbiamo raccolto in poche ore le firme su un appello per le dimissioni di La Russa che vi chiediamo di pubblicare. In particolare segnaliamo quelle dei partigiani Gastone Cottino e Aldo Tortorella, dell’ex-presidente della Camera Fausto Bertinotti, del presidente dell’Arci Walter Massa, di storici, intellettuali, artisti, attivisti e ex-parlamentari. Da alcuni minuti la petizione è online e chiediamo di firmarla a tutte le cittadine e i cittadini che si riconoscono nella Costituzione nata dalla Resistenza”.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Elena Mazzoni, segretaria della federazione di Roma di Rifondazione Comunista.

Appello per le dimissioni di Ignazio La Russa
Il presidente del Senato deve dimettersi. Le sue esternazioni sulla Resistenza non sono riconducibili ad opinioni. Non sono nemmeno uno dei purtroppo assai diffusi episodi di revisionismo storico Sono un falso storico, la negazione di atti giudiziari, un’offesa alla Resistenza e un inquinamento delle responsabilità storiche del fascismo e del nazismo. Noi ci riconosciamo nelle affermazioni fatte dal Presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo. Quanto affermato dal Presidente del Senato è incompatibile con la carica che ricopre. Siamo certi che tale evidenza porterebbe in molti Paesi d’Europa alla sua immediata decadenza. E sarebbe grave che ciò non avvenisse in Italia.

Primi firmatari: Maurizio Acerbo, Daniela Alfonzi, Cesare Antetomaso, Pier Giorgio Ardeni, Francesco Auletta, Stefano Azzara’, Franco Bartolomei, Michela Becchis, Fausto Bertinotti, Franco Berardi Bifo, Piero Bevilacqua, Daniele Biacchessi, Maria Luisa Boccia, Salvatore Bonadonna, Stefania Brai, Enrico Calamai, Eliana Como, Gastone Cottino, Massimo Dapporto, Luigi de Magistris, Angelo d’Orsi, Donatella Della Porta, Daniela Padoan, Giuseppe De Marzo, Antonio Di Stasi, Paolo Favilli, Paolo Ferrero, Eleonora Forenza, Francesca Frediani, Stefano Galieni, Domenico Gallo, Dino Greco, Giorgio Cremaschi, Giovanni Greco, Fabio Grossi, Leo Gullotta, Sabina Guzzanti, Alessandro Hobel, Raniero La Valle, Maria Lenti, Fabiomassimo Lozzi, Ramon Mantovani, Elena Mazzoni, Lucio Manisco, Laura Marchetti, Walter Massa, Sandro Mezzadra, Maria Grazia Meriggi, Raul Mordenti, Isidoro Mortellaro, Roberto Morea, Tomaso Montanari, Roberto Musacchio, Paola Nugnes, Moni Ovadia, Daniela Padoan, Tiziana Pesce, Ulderico Pesce, Giovanni Russo Spena, Rita Scapinelli, Silvia Scola, Marino Severini, Barbara Spinelli, Simona Suriano, Aldo Tortorella, Vauro Senesi, Gianpasquale Santomassimo, Marco Trasciani, Raffaele Tecce, Vincenzo Vita, Massimo Zucchetti

La petizione on line.

Il presidente del Senato deve dimettersi


Le sue esternazioni sulla Resistenza, in particolare sull’atto di Via Rasella, non sono riconducibili ad opinioni. Non sono nemmeno uno dei purtroppo assai diffusi momenti di revisionismo storico.


Sono un falso storico, la negazione di atti giudiziari, una offesa alla Resistenza e un inquinamento delle responsabilità storiche del fascismo e del nazismo.


Noi ci riconosciamo nelle affermazioni fatte dal Presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo.


Quanto affermato dal Presidente del Senato è incompatibile con la carica che ricopre.

Siamo certi che tale evidenza porterebbe in molti Paesi d’Europa alla sua immediata decadenza.

E sarebbe grave che ciò non avvenisse in Italia.

(clicca e firma l’Appello) 

Segreteria regionale Rifondazione Comunista Lombardia

ACERBO (PRC): GIANNI MINÀ, FUORICLASSE DEL GIORNALISMO PENALIZZATO PERCHÉ NON ALLINEATO CON GLI USA

Pubblicato il 28 mar 2023

Gianni Minà è stato un fuoriclasse del giornalismo italiano.

Era una leggenda vivente e ora si moltiplicheranno i riconoscimenti postumi e un po’ ipocriti. Vorrei ricordarlo come giornalista coraggioso e libero che è stato fortemente penalizzato perché non allineato con gli Stati Uniti come la quasi totalità della nostra informazione.

Ha dato voce a Cuba e alle lotte dei popoli dell’America Latina, ha raccontato i crimini del neoliberismo e dell’imperialismo contro i poveri della terra.

Alla moglie e alle figlie il più sentito cordoglio delle compagne e dei compagni di Rifondazione Comunista.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

IL MOVIMENTO PROVITA STRUMENTALIZZA LA GIORNATA MONDIALE DELLA SINDROME DI DOWN

25 Marzo 2023

Sono stati affissi per la città di Vigevano questi manifesti del movimento pro vita in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down. Una giornata importantissima per quanto riguarda la sfera dei diritti umani.

Citando ANFFAS: “Questo tema viene indicato come la chiave per un approccio alla disabilità basato sui diritti umani che possa concorrere a superare il modello obsoleto di “carità della disabilità”, in cui le persone con disabilità sono trattate appunto come “oggetti di carità”, meritevoli di pietà e da affidare agli altri per avere supporto. Un approccio basato sui diritti umani vede, infatti, le persone con disabilità come aventi il ​​diritto ad essere trattate in modo equo e avere le stesse opportunità di tutti gli altri, lavorando CON gli altri per migliorare le loro vite.”

Ovviamente i pro vita hanno voluto interpretare a modo loro questa giornata incentrandola, appunto, sulla carità della disabilità. Convincere una donna ad avere un figlio che non vuole o che non può avere per mille motivi è da infami.
E lo è ancora di più farlo sfruttando a proprio favore una giornata mondiale per la sensibilità, che nulla deve avere a che fare con la propaganda.

Si tratta di un uso improprio e decontestualizzato di un momento che ha come obiettivo l’informazione: si tratta di un insulto, verso chi lotta davvero per i diritti umani!

In conclusione: la destra smetta di decontestualizzare messaggi e ostacolare chi, ai diritti civili, ci tiene davvero.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano