Autore: Rino

Acerbo (Prc-UP): da domani altre 32.850 famiglie senza reddito di cittadinanza. Meloni e Salvini nemici dei poveri

Pubblicato il 24 ago 2023

Continua la guerra contro i poveri del governo Meloni-Salvini. Domani altre 32.850 famiglie riceveranno comunicazione dall’INPS. Intanto a Napoli c’è chi offre lavoro a 3 euro l’ora in nero e una cinquantenne, vicino Salerno, ha tentato il suicidio sdraiandosi sui binari.

Il governo fa finta di non sapere che in quasi tutti i paesi europei c’è una forma di reddito di cittadinanza e di salario minimo orario.

Quello di Salvini e Meloni è un governo canaglia, classista e reazionario, nemico dei poveri e della classe lavoratrice. Sono contro i diritti sociali almeno quanto aborriscono quelli civili. Lo slogan “prima gli italiani” gli serviva solo per ingannare le classi popolari con la demagogia più becera e per dividere lavoratrici e lavoratori.

Noi di Rifondazione Comunista aderiamo alle manifestazioni indette dalla Rete dei comitati per la difesa e l’estensione del reddito che si terranno a Napoli e in altre città del sud.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, coordinamento nazionale di Unione Popolare

SALARIO MINIMO: LA NOSTRA POLITICA PULITA CONTRO LA LORO OPPOSIZIONE AL RIBASSO

19 Agosto 2023

EDOARDO CASATI

É da due mesi che ci sbattiamo nelle città raccogliendo le firme per la legge di iniziativa popolare sul salario minimo.

Dopo due mesi saltano su, belli belli, PD +5S+SI+AZIONE e decidono che é ora di presentare in parlamento un disegno di legge simile alla nostra proposta ma con un euro in meno (9 invece di 10) e soprattutto senza adeguamento ai costi della vita.

Per qualche motivo oscuro decidono, poi, di avviare una raccolta firme su Change.org (quindi senza nessun tipo di valore legale).

Ora: per non saper né leggere né scrivere lascio passare tutti gli altri punti su cui hanno indietreggiato, tipo il fatto che il tempo dato alle aziende per adeguarsi é di 18 mesi (nella nostra é di 6) o tipo il fatto che a pagare questo aumento dovrebbe essere un fondo statale e quindi noi con le nostre tasse, perché posso pensare che si tratti di un compromesso per farlo “digerire” alle forze moderate.

Ma la questione della rimozione dell’adeguamento ai costi della vita é una vergogna senza pari.

Non credo serva uno studio decennale per capire che, se non c’è adeguamento automatico all’inflazione, si finisce semplicemente per essere da capo quando, tra pochi mesi, si alzerà il costo della vita riportando le persone ad avere lo stesso potere di acquisto di quando il salario minimo non c’era.

Ho scelto apposta questa foto perché credo rappresenti l’onestà con cui, ogni weekend, siamo nelle piazze e nei mercati a raccogliere firme o a distribuire volantini. Onestà che cozza contro una classe politica che vuole mettere il cappello ovunque e che utilizza questa battaglia per ripulirsi.

La scelta delle opposizioni parlamentari (PD & co) di presentare una loro proposta, sputa sulla buona volontà di tanti ragazzi e ragazze come me che ancora credono alla possibilità di fare una politica seria e onesta, fatta da persone che prima di parlare studiano a fondo i problemi.

Qui (per ignoranza o forse per malafede) nono solo si sta “spingendo” una legge che non cambia praticamente niente, ma si ha addirittura il coraggio di deridere chi, credendo che si possa ancora fare qualcosa anteponendo l’interesse dei lavoratori a quello dei partiti, ricorda che senza adeguamento non é altro che aria fritta.

A questa gente dico: siete davvero convinti che serva il salario minimo? Bene, presentatevi ai nostri banchetti e firmate.

Fatelo con la stessa onestà e con lo stesso entusiasmo con cui noi siamo convinti che si possa ancora fare una Politica con la P maiuscola.

IL GRAVE PROBLEMA DEGLI SFRATTI E DELL’EMERGENZA ABITATIVA

15 Agosto 2023

Seguendo la pratica delle “Brigate di Solidarietà”, abbiamo dato una mano al trasloco nella sua nuova abitazione a Nicorvo alla famiglia del nostro concittadino Livio Fanti.

Livio Fanti e la sua famiglia si erano trovati in gravissime difficoltà a causa di uno sfratto. La sua situazione si è risolta grazie al Sindaco di Nicorvo Michele Ratti che ringraziamo sentitamente.

Per un caso risolto, esistono, nella stessa città di Mortara molti casi di “emergenza abitativa” (in altri termini sfratti esecutivi provocati dalle difficoltà di fare fronte alle rilevanti somme per affitti e spese, causate dalle situazioni di lavoro precario, sottopagato e povero o dalla disoccupazione).

È un’emergenza sociale grave. Per questo abbiamo condotto sul nostro territorio un’azione politica con presidi davanti alle case popolari sfitte, con mozioni in Consiglio Comunale, con articoli e prese di posizione.

A Mortara su 146 case popolari ben 67 sono vuote, perché inagibili. Purtroppo la Giunta comunale di Mortara si è dimostrata sorda alle nostre proposte. L’ultima nostra mozione su questo problema è stata respinta dalla maggioranza di FDI e ViviAmo Mortara e anche dai consiglieri della Lega e persino da quelli del PD.

Avevamo proposto l’acquisizione da parte del Comune della casa di via Cortellona. La giunta ci ha risposto che NON procederà in questo senso, come pure non farà richiesta all’Aler di aprire un ufficio a Mortara per le documentazioni. Allo stesso tempo non viene esercitata una sufficiente pressione sull’Aler per il recupero e l’assegnazione degli appartamenti vuoti.

Una volta c’era l’Istituto Autonomo delle Case Popolari, adesso l’Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale).

Non è tanto questione di nome, ma di atteggiamento. Il termine azienda presuppone una gestione privatistica. Inoltre da tempo né si costruiscono nuove case popolari (non occorrerebbe neanche ulteriore consumo di suolo, basterebbe il recupero e l’acquisizione dell’esistente), né si recuperano quelle lasciate sfitte, perché non a norma.

È UNA VERGOGNA. BASTA GENTE SENZA CASA!

BASTA CASE SENZA GENTE!

CIRCOLO RIFONDAZIONE COMUNISTA MORTARA

LA DIFFERENZA FRA LA PROPOSTA DI UNIONE POPOLARE E QUELLA DELLE OPPOSIZIONI PARLAMENTARI. NON È UNA BAZZECOLA

15 Agosto 2023

GIOVANNA CAPELLI

Le opposizioni parlamentari hanno proposto una raccolta di firme online sul reddito minimo, che ieri ha registrato una grande affluenza di firme.

Mi rallegro del fatto, segno che la nostra proposta di legge di iniziativa popolare ha colto un bisogno oggettivo di tutela del lavoro, della sua dignità e della necessità di uscire dalla depressione salariale che ha caratterizzato il nostro paese per l’arroganza padronale e la moderazione della maggioranza dei sindacati.

Vuol dire che non sentiremo più tutte le baggianate raccontate da politici e sindacalisti sulla contraddizione fra salario minimo, contrattazione, lavoro nero etc.

Bene. Ma mi chiedo perché le opposizioni parlamentari abbiano così platealmente ignorato la nostra raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che depositeremo in parlamento a novembre, partita ed elaborata da Up, ma ora sostenuta da sinistra CGIl, USB, altri sindacati di base molti economisti ed intellettuali.

Allora bisogna entrare nel merito della differenza fra le proposte.

Qui sotto uno schema sintetico delle differenze.
La partita è da giocare nell’interesse concreto della classe operaia e dei ceti che vivono del proprio lavoro
Firmate la legge di iniziativa popolare.

Ciao Michela!

11 Agosto 2023

Nella notte di ieri si è spenta Michela Murgia, scrittrice, attivista, pensatrice indipendente sarda.

Oggi come Giovani Comunisti/e vogliamo ricordarla per le sue coraggiose posizioni sulle tematiche dell’aborto, dell’eutanasia, della lotta femminista e antifascista e per la sua incessante opposizione all’attuale governo di centrodestra, così come per la sua indefessa lotta e divulgazione delle necessità e ricchezze di Sardegna, dal racconto della cultura matriarcale alla lotta per l’autodeterminazione, di cui fu anche capofila durante una tornata elettorale.

Come ha lottato per tutta la vita per i diritti delle donne, ha lottato strenuamente fino all’ultimo contro la sua malattia, raccontandola in modo sincero.

La ricordiamo anche per avere, nel 2019, sostenuto la nostra lista “La Sinistra”.

Lo facciamo con orgoglio in quanto, dinanzi a mediocrità e indifferenza politica dei molti, soprattutto nella classe intellettuale, lei ha scelto, coraggiosamente, di sostenere una lista con un esito numerico incerto, che non le avrebbe dato alcun vantaggio personale e/o professionale, ma certamente salda negli ideali.

Non ci siamo sempre ritrovati sulle stesse posizioni, ma è innegabile il grande vuoto che lascia come un’intellettuale vera, impegnata ed instancabile nella lotta femminista, tanto quanto dell’autodeterminazione dellə sardə.

GIOVANI COMUNISTI/E

A FIANCO DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DELLA COOPERATIVA FABER

5 Agosto 2023

Il giorno 3 Agosto 2023 una nostra delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Vicario, Dott. Stefano Simeone, della Prefettura di Pavia.

All’incontro era presente anche una delegazione di ex lavoratori della cooperativa “Faber”, cooperativa che si occupa di accoglienza e integrazione di immigrati richiedenti asilo, sia nel territorio Pavese che di altre Provincie.

Queste lavoratrici e questi lavoratori da molto tempo denunciavano la mancata retribuzioni per i lavori svolti, motivo per cui hanno in corso una vertenza sindacale assistite/i dalla CGIL e la UIL.

Una parte di loro devono avere spettanze che arrivano anche a qualche migliaio di euro.

Nell’incontro abbiamo denunciato al Prefetto Vicario questa situazione chiedendo di intervenire direttamente nel riconoscimento di queste spettanze salariali, in quanto soggetto direttamente coinvolto come appaltante del servizio di accoglienza.

Abbiamo denunciato anche il malfunzionamento del servizio stesso, strutture fatiscenti, condizioni igieniche spaventose e totale assenza di un lavoro di vero inserimento dei richiedenti asilo, insomma un vero spreco di denaro pubblico.

Tale malfunzionamento è da addebitare totalmente alla cattiva gestione da parte dei dirigenti della cooperativa e in particolare del Dott. Garavaglia.

Il Dott. Simeone ha manifestato il suo interessamento per trovare una soluzione ai mancati pagamenti dei salari arretrati dei lavoratori e delle lavoratrici, ha inoltre dichiarato che la Prefettura era già a conoscenza del “cattivo servizio” erogato dalla cooperativa e che era già in corso una procedura per cessare il rapporto di collaborazione con la stessa.

Come Rifondazione Comunista continueremo a vigilare e a denunciare tutte quelle situazioni dove non vi sia il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e dove vi sia un utilizzo non corretto dei soldi pubblici, che ricordiamo sono dei cittadini italiani che pagano le tasse.

Pavia 4/8/2023

Rusconi Piero seg. Rifondazione Comunista Federazione Pavia

Giuseppe Abbà Consigliere Comunale Mortara per Rifondazione Comunista

STRAGE STAZIONE DI BOLOGNA: PRC EMILIA ROMAGNA IL 2 AGOSTO IN PIAZZA AL FIANCO DI CITTÁ E FAMILIARI DELLE VITTIME

2 Agosto 2023

Rifondazione Comunista mercoledì 2 agosto sarà in piazza a Bologna nel 43° anniversario della strage fascista alla stazione dei treni, a fianco della cittadinanza e dei familiari delle vittime. Ci saremo per chiedere, ancora una volta, che sia fatta piena luce su una strage che è una ferita che sanguina ancora, per la città di Bologna e l’intera Italia democratica.

A distanza di 43 anni sappiamo che la strage è stata organizzata dalla Loggia massonica P2, eseguita da terroristi fascisti, protetta da servizi deviati dello stato che hanno tramato per depistare le indagini. E sappiamo che l’attentato si inseriva in un disegno eversivo che puntava a rovesciare il sistema democratico del paese attraverso la strategia della tensione e che alcuni dei protagonisti della strage sono sotto indagine anche per la strage di Capaci del ’92 e quelle di Firenze, Milano e Roma del ’93. Tanto che l’associazione dei familiari delle vittime parla della strage di Bologna come di un “ponte tra la strategia della tensione e le bombe del ’92-’93.

I diversi governi che si sono succeduti non hanno fatto nulla per fare chiarezza, e molti esponenti dell’attuale governo di estrema destra, a partire dalla Presidente Giorgia Meloni, hanno in passato negato la verità storica, politica e giudiziaria della strage. Addirittura, il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha sostenuto la richiesta di annullamento del processo ad uno degli esecutori materiali della strage.

Al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che porterà la voce del governo alla commemorazione davanti alla stazione, chiediamo di aprire gli archivi segreti dello Stato e pretendiamo che sia fatta piena luce sulle responsabilità e le omertà politiche, istituzionali e degli apparati dello stato e dei servizi segreti ai suoi più alti livelli.

Ringraziamo l’Associazione dei Familiari delle Vittime per aver portato avanti nel corso degli anni una strenua lotta per la verità e la giustizia. Rifondazione Comunista continuerà a camminare al suo fianco.

Stefano Lugli e Paola Varesi

Co-segretari Rifondazione Comunista Emilia-Romagna

Rifondazione: diminuiti i fondi del PNRR per la sanità territoriale

Nel faticoso processo di utilizzo dei fondi europei del PNRR la Sanità Pubblica fa sempre la parte della Cenerentola, lo era all’inizio dell’impianto del Piano sia del Governo Conte, che del Governo Draghi e ora fra costi lievitati e difficoltà ad avviare i processi messi in cantiere il Governo Meloni ridimensiona gli obiettivi. In particolare, questo avviene nel settore più delicato e più critico che è la medicina territoriale, di cui il Covid ha mostrato la assoluta centralità. Le nuove strutture territoriali, le case di Comunità e gli ospedali di Comunità scendono da 1350 a 936 e gli ospedali di Comunità da 400 a 304.Slitta la data della generalizzazione del fascicolo elettronico. Un altro colpo al cuore dello stato sociale che è la Sanità Pubblica Il governo assicura che reintegrerà il progetto con fondi statali, ma la riteniamo una grande bugia.

Il Governo Meloni che taglia a 169.000 famiglie il reddito di cittadinanza (7142 in Lombardia) e che trova sempre più fondi per le armi da mandare in Ucraina, approfitta della crisi del Sistema Sanitario Nazionale gestito secondo le logiche liberiste per trasformarlo definitivamente in un sistema a due livelli, quello minimo per il popolo, quello di qualità ed eccellenza per chi può pagare. Il contrario di quello che dice la Costituzione e la legge 833 del 1978. Questa oggi è la posta in gioco.

Milano, 31 luglio 2023

Fabrizio Baggi, Segretario Regionale

Giovanna Capelli, Responsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia