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E per una volta siamo noi a dire: GIÚ IL CAPPELLO. Ciao Roberto, hasta la victoria siempre!

Edoardo Casati

Oggi ho guardato molte volte il tuo profilo; non mi capacitavo di questa notizia che é arrivata in quello che era un momento di gioia e spensieratezza, durante uno degli ultimi giorni di scuola di tutta la mia vita.Ti descrivo così: gentilezza, passione e coerenza.

Avevi una forza interiore fuori dal comune, forza che hai saputo utilizzare per affrontare tutte quelle sfide che la vita ti ha posto. Avevi voglia di lottare, dentro e fuori la politica. Avevi sempre voglia di sognare un mondo migliore e noi possiamo dire, con molto onore, di aver sognato questo mondo assieme a te.

Per me e per molti giovani del nostro amato circolo sei stato e sarai sempre una grandissima fonte d’ispirazione: da quando mi hai accolto, ormai 5 anni fa, in quella sede in Corso Garibaldi a quando, solo pochissimi giorni fa, abbiamo discusso della situazione politica locale. Proprio in quella occasione mi hai dato l’ennesima e purtroppo ultima lezione di vita e di politica. Tante lezioni impartite e tanti consigli regalati, anche a costo di qualche lavata di capo che però, se mai avrò acquisito un decimo della tua capacità di unire la fermezza delle idee alla gentilezza con cui le si espone, saranno servite sicuramente.

Dicevi che “c’è sempre una ragione per tutto” e possiamo quindi dire che non é sicuramente un caso che tu te ne sia andato lo stesso giorno in cui, anni fa, Enrico Berlinguer pronunciava quel suo ultimo famoso discorso a Padova. Proprio quell’Enrico il cui insegnamento volevi portare in comune. Dicevi “Sarò un sindaco che vi parlerà anche di Partigiani e di Berlinguer…” ora che non lo puoi più fare, ti possiamo promettere una cosa: continueremo a farlo noi. Continueremo a tenerti vivo nelle nostre lotte.

Da te abbiamo da imparare moltissimo e non basta certo un post sui social per spiegare tutto.

Ci carichiamo sulle spalle il tuo insegnamento, la tua coerenza, la tua passione e la tua dedizione; portiamo tutto con noi, nel nostro viaggio, che é partito da lontano e che arriverà lontano.

E per una volta siamo noi a dire: GIÚ IL CAPPELLO.

Ciao Roberto, hasta la victoria siempre!

8 giugno 2022

Ciao Roberto, un comunista generoso e gentile

Ieri sette giugno è improvvisamente mancato il nostro compagno Roberto Guarchi da sempre figura carismatica del mondo politico Vigevanese.

Roberto come tanti altri compagni si è formato nelle esperienze dei movimenti/partiti della Nuova Sinistra; trasferendo poi questo enorme bagaglio di esperienza politica e umana nella nascita del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, del quale è stato dirigente e più volte rappresentante istituzionale.

Il sentirsi oggi orfani della sua presenza, accentuata dalla improvvisa mancanza, ci getta nello sconforto totale, che immediatamente però si trasforma nella assunzione degli impegni politici di Roberto.

E’ pratica di noi comunisti affrontare e superare tutte le avversità considerandole un impegno preso per conto dei nostri compagni prematuramente scomparsi.

Il ricordo e la stima in Roberto, sarà la forza che metteremo nelle lotte future, certi di averlo ancora e per sempre al nostro fianco come se nulla fosse accaduto.

Che la terra ti sia lieve caro Roberto.

I tuoi compagni e compagne.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

Giovani Comunisti/e  e Collettivo culturale Rosa Luxemburg di Vigevano.

CIAO ROBERTO, CHE LA TERRA TI SIA LIEVE

È con grande dolore apprendiamo della scomparsa del Compagno Roberto Guarchi della Federazione di Pavia.

Non ci sono parole, Roberto è sempre stato un compagno generoso e determinato, sempre pronto a dare il massimo per le battaglie del nostro Partito. Ricordiamo con affetto la bellissima campagna elettorale del 2020 dove accettò di fare il Candidato sindaco a Vigevano (PV) in una lista di Rifondazione Comunista portando con grande determinazione i nostri contenuti nel dibatto amministrativo.

In questo momento di grande dolore ci stringiamo alle/i amiche/i e alla famiglia di Roberto,  alle/i compagne/i della Federazione di Pavia e porgiamo loro le nostre più sentite condoglianze.

La sua morte lascia un vuoto incolmabile. Che la terra ti sia lieve caro Roberto.

Milano, 07 giugno 2022

La Segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia

Ciao Roberto

7 Giugno 2022

Con profondo dolore, pubblico questa sconvolgente notizia, tratta dall’Informatore.

ARRIGONI RINO.

Fonte:https://www.informatorevigevanese.it/attualita/2022/06/07/news/ciao-roberto-553790/

È scomparso questa mattina Roberto Guarchi, colonna del nostro giornale. È stato a lungo consigliere comunale di Rifondazione Comunista e assessore nei primi anni ’90.

È scomparso questa mattina il nostro collega Roberto Guarchi. Aveva 59 anni.

Era conosciutissimo e stimato in città e in provincia per i suoi tanti anni di attività politica, prima nel Pci e poi in Rifondazione Comunista. Consigliere comunale dal 1983 fino al 2010, ha anche ricoperto la carica di assessore comunale nei primi anni ’90.

Tutta la famiglia dell’Informatore piange la scomparsa di un insostituibile e indimenticabile amico e collega. 

Basta supermercati a Vigevano

6 Giugno 2022

Facciamo seguito all’articolo Ascom apparso su l’Informatore, che comparava la situazione degli esercizi commerciali alimentari e non, per esprimere le nostre perplessità inerenti non alla tenuta o alla scomparsa di molti esercizi ma alla peculiarità degli stessi e non al loro numero.

Pensiamo che debbano essere privilegiati qualità e manufatti di provenienza artigiana.
Ci sembra opportuno riproporre alcuni obiettivi, già espressi nel nostro programma elettorale, al fine di riqualificare Vigevano e di evitare ulteriori colate di cemento e devastazione del territorio:

  • favorire il “Commercio a chilometro zero”, cioè commercializzare prodotti di agricoltori locali incentivando la formazione di Gruppi di Acquisto Solidale e Gruppi di Acquisto Popolare;
  • creare Mercati rionali al coperto, cioè strutture dove si commercializzano prodotti di provenienza controllata, al posto di quelli di dubbia qualità veicolati da campagne pubblicitarie;
  • operare per lo sviluppo e rilancio e riqualificazione del commercio di vicinato e biologico;
  • per il mercato settimanale del sabato si potrà pensare di prolungare le attività di vendita anche nel pomeriggio, sentite le esigenze degli ambulanti;
  • non concedere ulteriori autorizzazioni a centri commerciali, verificando la possibilità di fermare i progetti approvati negli ultimi mesi dal consiglio comunale.

Non abbiamo bisogno di miracoli ma di interventi onesti che, scevri da logiche affaristiche, operino per il bene comune.

Circolo “Hugo Chavez” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

INCONTRO CON I/LE CANDIDATI/E DELLA LISTA DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

6 Giugno 2022

Giovedì 9 giugno dalle ore 16 alle ore 18 in piazza del Municipio, il circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Mortara invita la cittadinanza a un incontro pubblico con il candidato sindaco Giuseppe Abbà e con le candidate e i candidati al consiglio comunale, che esporranno le loro idee e la loro visione per la Mortara dei prossimi cinque anni.

Inoltre, è prevista anche la partecipazione di due cantanti, Chiara Falcone e Piero Carcano, che riempiranno la piazza di musica. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini.

Chiara Falcone, giovane ragazza di origini italo-vietnamite, predilige la musica pop ed è un vero e proprio talento nascosto della città di Mortara.

Piero Carcano e la sua band musicale da quasi vent’anni portano nelle piazze, nei teatri e nelle scuole la musica popolare delle nostre zone, guidando il pubblico alla riscoperta di un mondo tanto affascinante quanto ormai in via d’estinzione.

Circolo Rifondazione Comunista Mortara

“Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” (Pier Angelo Bertoli). Interventi dei candidati di Rifondazione Comunista di Mortara per le elezioni comunali del 12 giugno 2022

5 giugno 2022

“Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” (Pier Angelo Bertoli)

Continua la campagna dei candidati di Rifondazione Comunista in giro per Mortara.

I candidati della lista di Rifondazione Comunista Comunista di Mortara presentano il programma.

In questo video i temi trattati sono: volontariato, via Francigena, sanità, trasporti, casa, sport e giovani.

Un’altra Mortara è possibile con Giuseppe Abbà.

Rifondazione Comunista Mortara.

REFERENDUM 12 GIUGNO 2022

5 MAGGIO 2022

Il 12 giugno nell’indifferenza più totale si svolgeranno 5 referendum sulla giustizia indetti su proposta di 9 Consigli regionali a maggioranza di centro destra e appoggiati dai radicali.

Raramente si sono dati quesiti referendari più avulsi dalla vita dei cittadini, nonostante la propaganda leghista nessuno di questi referendum tocca minimamente i problemi della giustizia che affliggono il cittadino comune: la lunghezza dei processi, l’indefinitezza di molti reati e
l’iperpenalismo.

I promotori hanno sempre caratterizzato questi referendum come un attacco all’indipendenza della magistratura e come vendetta contro i giudici che avrebbero danneggiato volontariamente lo schieramento di centro destra.

Entrando nel merito è facile bocciare il quesito sulla separazione della carriere (scheda gialla) da sempre una richiesta delle destre per assoggettare il pubblico ministero al governo.

I quesiti sui consigli giudiziari (scheda grigia) e sulle modalità di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura (scheda verde) sono estremamente tecnici ed obiettivamente incomprensibili alla larga maggioranza dell’elettorato.

Sono non solo sbagliati nel merito, ma soprattutto toccano temi la cui complessità e delicatezza devono restare di competenza parlamentare.

Il quesito sulla legge Severino (scheda rossa) elimina ogni filtro sull’eleggibilità o permanenza in carica per chi non ha sentenze non definitive. Anche se certamente una persona è colpevole solo dopo una condanna definitiva, un principio di precauzione suggerisce l’opportunità che un amministratore condannato anche in primo grado per reati di una certa gravità non possa continuare a governare.

Il quesito sulla custodia cautelare (scheda arancione) limita l’adozione delle misure cautelari in caso di “pericolo di reiterazione del medesimo reato” per alcuni reati.

Si tratta di una casistica modesta e che renderebbe impossibile l’adozione di misure restrittive (non solo carcerazione) in casi in cui potrebbe essere opportuna. Ancora, modifiche sono possibili.

Il Parlamento è il luogo giusto, non il taglio indiscriminato di parte delle legge.

Come conclusione, questi quesiti referendari non hanno nulla a che fare con la giustizia giusta ma sono uno strumento di lotta della destra contro la magistratura.

La risposta giusta è far mancare il quorum non andando a votare o non ritirando la scheda per chi vota alle amministrative.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA.

PENSIERI

5 Giugno2022

ADRIANO ARLENGHI

Siamo nel pieno della campagna elettorale. Una campagna costosa, sembra di capire, dal momento che tutti i candidati si prodigano ad affittare sale prestigiose, ad aprire sedi provvisorie nei negozi del centro, ad affittare camioncini pubblicitari dove appiccicare la propria faccia in modo che sia più visibile a tutti, a spedire migliaia di brochure con i francobolli. Senza contare i giornali locali pieni di pubblicità a pagamento. Tutte legittimo, ci mancherebbe.

Dopo tutto i grandi partiti hanno a disposizione il finanziamento pubblico, generato dagli elettori con la scelta del due per mille.

E tuttavia a me sembra che lo scontro di idee o per meglio dire il confronto di idee, quello che serve per determinare la propria visione di città, viene così sostituita da un grande rumore di fondo.

Quasi tutti i candidati impazziscono, dicono di essere i più belli e più bravi, i migliori, tempestano amici e parenti chiedendo atti di fede. Promettono luna e lanterne.

La mia compagine politica invece ha fatto una scelta diversa, anche perché non avendo parlamentari non ha la possibilità di devoluzioni pubbliche.

Nessuna pubblicità sui giornali e unica eccezione la spesa di qualche decina di euro per moltiplicare il programma sui social.

E poi lunghe e faticose marce attraverso le strade della città, per depositare con la propria mano la brochure nelle cassette postali.

Un’operazione faticosa, soprattutto se ci sono giornate di grande caldo, come oggi. Una scelta che però contiene un messaggio forte che non tutti capiscono. Molti si, però.

Io sudo per venire da te, faccio fatica per venire da te, perché tu mi stai a cuore, non come elettore, non come votante, ma come cittadino.

Una scelta che si può definire antiquata e che certo va in direzione ostinata e contraria rispetto alle campagne elettorali prevalenti. Le quali poi tutte si schiudono con i big del panorama nazionale che vengono a fare passerella in città.

Antico o no, questo metodo a me piace.

Quest’anno, per diversi motivi non ho potuto fare la mia parte in quanto a suole consumate, ma conosco tutti coloro che invece hanno percorso le strade della città.

Non hanno rubato il lavoro ai postini, hanno incontrato gente, hanno visto dove la gente vive, quali bisogni esprime, hanno preso nota di lamentele, richieste, critiche ed apprezzamenti.

Ne faranno tesoro.