Categoria: News

MANIFESTAZIONE A PAVIA, DOMENICA 20 MARZO, ORE 17, PIAZZA DELLA VITTORIA

14 marzo 2022

CONTRO LA GUERRA! Condanniamo l’invasione dell’Ucraina attuata dalla Russia di Putin.

Non crediamo ai “bombardamenti chirurgici” e alla finta retorica antifascista di un regime che perseguita i suoi stessi cittadini se osano opporsi alla guerra. Siamo solidali a chi in Russia scende in piazza e come noi protesta contro la guerra, sfidando la repressione.

CONTRO L’INTERVENTISMO OCCIDENTALE!

Le grandi potenze occidentali hanno seminato morte, sfruttamento e distruzione in tutto il mondo con le loro “guerre umanitarie” e con la loro ipocrisia. Si sono interessate all’Ucraina solo per i propri interessi e la abbandoneranno quando non servirà più, come hanno sempre fatto. Non ci facciamo arruolare nello scontro catastrofico tra l’espansionismo della NATO e la “sfera d’influenza” russa. Non accettiamo che in Italia e in Europa si tagli la spesa sociale per aumentare la spesa militare.

CONTRO L’ODIO NAZIONALISTA!

Ogni popolo ha diritto di esistere e di scegliere il suo futuro. Conosciamo la ferocia dei nazionalisti ucraini, che hanno ucciso nel Donbass il nostro concittadino Andy Rocchelli, e che senza farsi scrupoli hanno armato gruppi neonazisti come il famigerato battaglione Azov. Anche per questo non crediamo all’invio di armi allo Stato ucraino, usato dalla NATO per portare avanti una guerra per procura contro la Russia. Rifiutiamo la logica di punire indiscriminatamente il popolo russo e addirittura censurare la cultura russa per i crimini del suo governo.

FRONTIERE APERTE per tutti, per chiunque fugge dalla guerra, dalle persecuzioni e dalla povertà. Deve valere per i profughi ucraini, deve valere per i disertori da entrambi i lati del fronte, deve valere per chi è di qualsiasi altra nazionalità e provenienza. L’Europa deve accogliere, senza discriminarli e senza sfruttarli, i migranti che vengono da noi a cercare protezione, lavoro, un futuro per i loro bambini.

PRIME ADESIONI:


ANPI Pavia sez. Onorina Pesce Brambilla, Sinistra Classe Rivoluzione, Partito Comunista dei Lavoratori, Liberi Tutti, Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, 6.000 Sardine, ARCI Pavia com. provinciale, ANPI Cologno Monzese 

VIGEVANO, RIFONDAZIONE: PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO E FESTA DEL TESSERAMENTO

12 marzo 2022


VIGEVANO – Tornano il “pranzo di autofinanziamento” e la “festa del tesseramento” organizzati annualmente in questo periodo dal circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista.

L’appuntamento è in programma sabato 26 marzo con inizio alle ore 12,30 presso la Cooperativa Portalupi in via Ronchi 7 alla frazione Sforzesca di Vigevano.

All’iniziativa interverranno Piero Rusconi, segretario provinciale del Prc, ed Edoardo Casati, coordinatore dei Giovani Comunisti/e della provincia di Pavia.

Per il pranzo con piatti tradizionali e vegetariani è obbligatoria la prenotazione telefonica al numero 328-1028046 (chiamare dalle ore 20 alle ore 22) entro mercoledì 23 marzo. Inoltre, in base alle disposizioni vigenti per il contenimento della diffusione del Coronavirus, è obbligatorio il green pass “rafforzato”.

«Si tratta – sottolineano al circolo di Vigevano di Rifondazione Comunista – di un’occasione per stare insieme, discutere di politica e, per chi lo vorrà, iscriversi al nostro partito.

Noi non organizziamo cene a mille euro né riceviamo sostegno da potenti gruppi economici.

Preferiamo i 10 euro che possono versare compagne e compagni.

Facciamo politica pulita e le nostre entrate sono quelle derivanti dal tesseramento, dalle nostre iniziative e dai contributi di iscritti e simpatizzanti. Per questo chiediamo a tutte e a tutti di dare il proprio contributo, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Siamo ricchi di passione, di idee e di militanza e pensiamo di avere tante cose ancora da dire, ma il nostro autofinanziamento è molto limitato e quindi il sostegno di simpatizzanti ed iscritti è decisivo per proseguire e rafforzare l’attività politica in città».

Per i dettagli su questo appuntamento e sul menù del pranzo è possibile consultare il sito internet www.rifondazionevigevano.it, la pagina Facebook “Rifondazione Comunista Vigevano” e il profilo Instagram “rifondazionevigevano”.

Vigevano: petizione di Rifondazione Comunista per un piano di sistemazione delle strade

12 marzo 2022

Vigevano: petizione di Rifondazione Comunista per un piano di sistemazione delle strade

VIGEVANO – “Le strade diventino priorità per Vigevano”. E’ questo il significativo titolo della petizione on-line (sulla piattaforma change.org) e cartacea promossa in questi giorni dal circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista.

Come spiegano i militanti del Prc nel comunicato stampa che presenta l’iniziativa «l’obiettivo è quello di sollevare il problema della viabilità a Vigevano: le strade sono pericolose, con lunghe crepe, i marciapiedi sono disastrati e inesistenti, la segnaletica è mancante o rovinata, i tempi di lavoro sono lunghissimi e le strade sono sempre più sporche».

Da qui l’invito a sottoscrivere la petizione indirizzata al Comune di Vigevano in cui si chiede «all’attuale amministrazione comunale di centrodestra di predisporre al più presto un piano di investimenti sfruttando i soldi che, come detto dalla giunta stessa, stanno arrivando dal P.N.R.R.».

Secondo Rifondazione Comunista, «per un Comune sistemare strade, marciapiedi, verde pubblico ed edifici comunali dovrebbe essere semplicemente “ordinaria amministrazione”. Eppure, anche in questo ambito la giunta a guida leghista è molto carente.

Per questo si rende necessaria la realizzazione di un piano di intervento straordinario che restituisca decoro e bellezza alla città, riqualificando anche le aree urbane oggi abbandonate a se stesse, sia in centro sia nelle periferie e nelle frazioni».

Il Prc vigevanese sottolinea poi che «in questi tempi così difficili per la situazione economica, sanitaria e geo-politica generale è ancor più necessario che l’amministrazione comunale attivi ogni iniziativa opportuna per garantire la vivibilità della città ed essere al fianco delle cittadine e dei cittadini vigevanesi anche nella vita quotidiana».

Per sottoscrivere on-line la petizione è sufficiente collegarsi al sito www.change.org e cercare “Le strade diventino priorità per Vigevano”. E’ inoltre possibile aderire partendo dal sito www.rifondazionevigevano.it e cliccando direttamente sul banner in evidenza nella home.

Infine, la petizione può essere sottoscritta nella sua forma cartacea presso i prossimi “banchetti” di Rifondazione Comunista in programma nelle mattine di domenica 10 aprile in piazza Ducale e di sabato 14 maggio al mercato di Vigevano.

Le palle di frate Giulio (in dialetto mortarese: i bal ad fra giuli)

12 marzo 2022

ADRIANO ARLENGHI

La scuola che non c’è. La scuola fantasma. La scuola  da paura. Potrebbero essere questi i titoli per la nuova telenovela mortarese intitolata C.p.i.a. (Centro provinciale d’istruzione adulti): una promessa infinita. Il logo quello del naso di Pinocchio. Basta parole. Sufficiente l’immagine del Vigevanese oggi in edicola.

La trama è semplice, dice che le bugie hanno le gambe corte o per meglio dirla alla maniera del mio saggio nonno, in dialetto: i bal ad fra giuli.

Non so perché il frate della memoria fosse accusato di dire balle, forse erano solo  post verità. In ogni caso tra tre mesi la scuola finirà e il problema pure.

Il giornalista Bressani dice in un post pubblicato ieri, che la più grande delle tre aule concesse dal Comune per fare la scuola, ha il soffitto puntellato.

Altro che crepa «non pericolosa», ribadisce. Il problema risolvibile facilmente, «basta stuccarla». Così avevano sbrigativamente concluso due mesi fa in Comune.

Si parla della più grande delle tre aule di Palazzo del Moro, finalmente messe a disposizione del Centro provinciale d’istruzione adulti (Cpia) a gennaio,  ma in concreto fruibili solo da febbraio. Ora dice, una determina del servizio lavori pubblici, bisogna «intervenire urgentemente alla manutenzione straordinaria del soffitto per rischio di crollo».

Il Comune ha incaricato, con affidamento diretto, all’impresa Sms Immobiliare srl di Mortara per un importo 17.587,52 euro. «I lavori non sono ancora iniziati – dice il preside Daniele Bonomi – e non sappiamo neanche quando cominceranno». Di certo quando si aprirà il cantiere, anche le altre due aule adiacenti saranno inutilizzabili: «Ci toccherà traslocare ancora».

Intanto sono irrisolti anche i problemi di riscaldamento: caldaia ancora senza gasolio e due giorni di sospensione delle lezioni lunedì e martedì.

Così il testo dell’Informazione Vigevanese. Riapre un contenzioso che soltanto una città come la nostra è incapace di chiudere. Lustri di polemiche e di promesse.

E vacanze forzate.

Ci avete rotto!

11 marzo 2022

ADRIANO ARLENGHI

Come se non bastassero la crisi ecologica e quella climatica, prossima al punto di non ritorno, la crisi economica e sociale che ha aumentato drammaticamente le diseguaglianze fra le persone, la crisi sanitaria che ha stravolte per due anni e non è ancora finita le nostre vite e le relazioni sociali, è tornata oggi anche la guerra nel cuore dell’Europa, a due passi da casa, a scandire la nostra quotidianità.

Sulla crisi ecologica sono stato impressionato dalle immagini diffuse poco tempo fa di Ceresole Reale, dove un tempo c’era un enorme lago ed ora c’è il deserto. Non era mai successo.

La crisi economica ha il volto delle centinaia di pacchi che le associazioni mortaresi creano ogni mese, per una folla con Isee sempre più faticosi da reggere.

E per quanto riguarda la guerra, le immagini della televisione sono tremende, pornografiche, perché la guerra è sempre una sconfitta per l’umanità, lo è per tutte le guerre che attraversano il pianeta che mai hanno prodotto né vincitori , ma solo vinti ed una enorme collettiva sofferenza.

Come varie associazioni, siamo stati nelle piazze della nostra città, dove in molti hanno acceso candele, elevato preghiere, esposto bandiere della pace. Ci siamo sentiti impotenti, animali rari, perché sappiamo che la guerra ci mette poco a generare simboli apparentemente vincenti, lavora per dividere e crea fratture dove ogni tentativo di dialogo faticano ad abitare, genera la sensazione che non ci possano esser altre strade possibili oltre all’esercizio primordiale e stupido della forza.

Soprattutto ci ha spaventato come i media e i cosiddetti grandi della terra, parlino con scioltezza e incuria della possibilità di usare le armi nucleari, di giungere ad una terza catastrofica guerra nucleare. Il terrore delle parole . Ci chiediamo chi mai ha dato loro il diritto anche solo di pensare che si possa sterminare l’umanità. Siamo alla follia. Io dichiaro che mai nessun politico o generale possa discettare di queste cose anche a mio nome.

Le parole che diciamo, che scriviamo, quelle che ci raccontiamo mentre facciamo collette e cerchiamo viveri e coperte da spedire a chi fugge piangendo dalla barbarie: basta bombardamenti, cessate il fuoco, pace subito, trattare, trattare e ancora trattare, fuori la guerra dalla storia, ne con Putin né con la Nato, svuotare gli arsenali e riempire i granai, vogliamo un Europa neutrale e senza atomiche e ancora diplomazia dal basso, ci sembrano parole che non creano storia, politica, che non hanno la forza per sopravvivere. Anche se le viviamo come le uniche praticabili.

Non ci stupiamo di questo, l’abbiamo già visto in altri teatri di guerra, teatri che abbiamo “visitato di persona”. L’orrenda favola della guerra continua ad esercitare un fascino sinistro. Le lacrime di chi fugge ci sembrano quelle che ci hanno fatto commuovere una volta, quelle di un’attrice famosa in un film in cui siamo comodamente seduti in prima fila. Lo strazio delle sirene che preannunciano incendi e bombe non si ode nelle notti piene di luna della nostra città.

Davanti alla stupidità del mondo, non arretriamo di un passo. Anzi in una manciata di amici di Mortara, pochi per ora, stiamo pensando di creare una consulta, associazione, comitato di pace, un gruppo di persone che vuole raccontare le verità scomode su ciò che c’è di lurido nella politica e nelle industrie che fabbricano armi, sperimentare lo studio di forme di difesa popolare nonviolenta.

In poche parole: non ci fidiamo più di chi ci governa. Per salvare l’umanità abbiamo bisogno di una società della cura che non hanno in mente.

Avremmo bisogno anche di poeti. Diceva Tiziano Terzani “Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.”

Chi vuole far parte nel gruppo e lavorare con noi, ce lo scriva. Inizieremo con il porci una domanda difficile: come mai, in questi anni non siamo riusciti, purtroppo, ad appassionare i giovani alla Pace?

L’ ABUSO DEL LINGUAGGIO E L’ATROFIA CEREBRALE

10 marzo 2022

TONINO LINFANTI*

La cultura, la conoscenza, l’approfondimento degli argomenti necessitano sacrificio.
Questa non vuole essere una visione elitaria del sapere ma chi vuole avere diritto di esprimere le proprie idee sui social, che oggi danno una visibilità, in teoria, planetaria ha l’obbligo di conoscere appieno gli argomenti in cui vuole cimentarsi.
E chiaro che questo stato di cose è strumentale ai poteri forti, tieni la massa nell’ignoranza ed essa sarà condizionabile e manovrabile.
Un tempo chi non sapeva, soprattutto fra le genti contadine e operaie, ammetteva il suo stato, tanto da diventare servile nei confronti del laureato di turno o anche solo del maestro elementare.
Per fortuna a metà del XX secolo questo stato di cose inizia a cambiare, anzi vi è una richiesta di cultura, le 150 ore saranno una conquista per permettere almeno una scolarizzazione di base.
Anche dalle università la richiesta sarà  la democratizzazione degli atenei, l’eliminazione del fenomeno del baronaggio e tasse scolastiche ridotte per permettere a tutti l’accesso all’università.
Con il riflusso degli anni 90 ed un’involuzione nel privato inizierà un degrado culturale appoggiato, se non deliberatamente attuato, dai poteri più o meno occulti: nei piani della P2 fra le varie cose vi era anche la necessità di prendere possesso dei mass media per spostare il consenso a destra e abbassare il livello culturale.
Chi ricorda le TV commerciali fra cui quelle dell’ imprenditore Berlusconi, affiliato P2, che faranno del facile richiamo mercificato del sesso e dei programmi di intrattenimento facile e stupido il cavallo di troia per scalzare la RAI che sicuro non era un esempio di equilibrio e trasparenza ma aveva anche dato alla gente la conoscenza dei classici della letteratura, di conoscenze di base scientifiche ecc.
Dopo di che si avvereranno le idee di Pasolini sul consumismo e l’ abbruttimento culturale da parte dei media del potere.
Con il potenziamento che si avrà della nuova tecnologia ecco che si avrà nelle mani delle masse un formidabile strumento che poteva potenzialmente essere rivoluzionario ma, in realtà, essendo esso nelle mani di personaggi e di holding finanziarie in maniera lenta ma costante faranno in modo di accentrare il potere e la gestione del web.
Ora si è tutti tuttologi, si parla di Marx avendone solo letto la biografia da Wikipedia senza avere letto una riga delle sue opere.
Si parla di geo politica senza conoscere la storia degli ultimi 500 anni, e questo in maniera simile sulla scienza o sulla medicina tanto da arrivare allo squallore di avere tolto autorevolezza, non autorità, agli insegnanti delle nostre scuole. 
Necessita una profonda lettura di questo stato di cose per cercare di creare degli anticorpi in grado di ribaltarne il corso.

*Compagno iscritto al circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

Guerra in Ucraina: per i Rom la tragedia nella tragedia. Discriminazioni tra i profughi “bianchi” e “neri”. Campagna raccolta fondi

9 marzo 2022

In Ucraina vivono (vivevano) tra 200.000 e 400.000 Rom. Già prima della guerra, per molti di loro, la situazione era tra le più gravi d’Europa. Oltre la mancanza  di documenti, l’estrema povertà, la segregazione, l’antiziganismo e la discriminazione, la loro condizione era aggravata anche da continui attacchi fisici da parte dei gruppi paramilitari neonazisti che hanno provocato ferimenti e morti nelle comunità.

Ora, durante la guerra, molti di loro non riescono ad uscire dall’ Ucraina, sopratutto per la mancanza di passaporti, e questo costituisce grave pericolo per la loro vita, non soltanto per via delle bombe e degli  attacchi russi, ma anche per la presenza  dei gruppi di estrema destra ucraini.

Chi è riuscito ad attraversare i confini, ha la  sfortuna di arrivare nei paesi in assoluto più razzisti con i rom in tutta l’Europa.

A differenza degli profughi “bianchi” per i quali si fanno sforzi enormi, quelli “neri’ e i Rom nessuno li vuole.

Sono donne e bambini che anche in questa situazione sono discriminati, spesso esclusi dal sistema degli aiuti primari come cibo e vestiti, non soltanto da parte degli stati, ma anche da parte delle grandi organizzazioni umanitarie.

Per questo, il Movimento Kethane, Rom e Sinti per l’Italia nelle prossime settimane organizzerà il viaggio pe una delegazione in Ungheria in uno dei campi profughi dove sono i Rom, e lancia una campagna di raccolta fondi in modo da poter sostenere le associazioni Rom ungheresi che stanno organizzando il supporto e il sostegno umanitario per loro.

Vi aggiornerà sullo stato della campagna in ogni suo passaggio in piena trasparenza.

#movimentokethane

https://www.kethane.org/

Otto marzo

8 marzo 2022

Adriano Arlenghi

Per me oggi, l’otto marzo ha la faccia di Elena. Non delle mimose o delle frasi edulcolorate che girano in rete.

La notizia è di ieri. Elena Popova che fa parte del Movimento degli obiettori di coscienza russi è stata arrestata.

Elena Popova, mercoledì scorso aveva partecipato​ ad una diretta assieme a Yuriy Sheliazhenko, che fa parte del Movimento pacifista Ucraino. Intervenivano sulla situazione della guerra in Ucraina.

Lo comunica il Movimento Nonviolento, sezione italiana della War Resisters International, che con le sedi di Londra e Bruxelles sta tenendo i contatti diretti con i pacifisti russi e ucraini per il sostegno alla campagna di obiezione e diserzione dagli eserciti.

I pacifisti russi erano all’interno di una manifestazione contro la guerra, e stavano denunciando le brutalità della repressione della polizia. Con la nuova legge marziale, infatti, non c’è bisogno di una accusa specifica per fermare e portare in carcere le persone.

Elena Popova, con altri esponenti del suo movimento, aveva distribuito volantini “No alla guerra – Come non mandare tuo figlio in guerra.

La notizia, parla tra le righe, del coraggio di questa donna che dentro ad una situazione difficile e rischiosa, non arretra di un millimetro. Scende in piazza, per rivendicare le proprie convinzioni di pace. In un mondo che scivola velocemente verso la barbarie.

Perché lo sappiamo tutti, che l’assedio di Kiev sarà una carneficina e distruggerà una delle più belle città d’ Europa.

Dire no alla guerra, da una parte e dall’altra della barricata, non è facile in quel teatro di morte. Ma Elena non si tira indietro.

Idealmente rappresentando tutte le donne del mondo, che al posto della violenza che non riuscirà mai a generare un mondo più umano, sceglie di battersi per la società della cura. Cura di sé, degli altri, del pianeta.

Le strade diventino priorità per Vigevano

7 marzo 2022

Vogliamo sollevare il problema della viabilità a Vigevano: le strade sono pericolose, con lunghe crepe, i marciapiedi sono disastrati o inesistenti, la segnaletica è mancante o rovinata, i tempi di lavoro sono lunghissimi e le strade sono sempre più sporche.

Chiediamo all’attuale amministrazione comunale di centrodestra di predisporre al più presto un piano di investimenti sfruttando i soldi che, come detto dalla giunta stessa, stanno arrivando dal PNRR.

Invitiamo ad aderire e firmare questa petizione online sul seguente link: https://chng.it/qTLvz2Pp

Circolo “Hugo Chavez frias” del Partito della Rifondazione Comunista