L’ ABUSO DEL LINGUAGGIO E L’ATROFIA CEREBRALE

10 marzo 2022

TONINO LINFANTI*

La cultura, la conoscenza, l’approfondimento degli argomenti necessitano sacrificio.
Questa non vuole essere una visione elitaria del sapere ma chi vuole avere diritto di esprimere le proprie idee sui social, che oggi danno una visibilità, in teoria, planetaria ha l’obbligo di conoscere appieno gli argomenti in cui vuole cimentarsi.
E chiaro che questo stato di cose è strumentale ai poteri forti, tieni la massa nell’ignoranza ed essa sarà condizionabile e manovrabile.
Un tempo chi non sapeva, soprattutto fra le genti contadine e operaie, ammetteva il suo stato, tanto da diventare servile nei confronti del laureato di turno o anche solo del maestro elementare.
Per fortuna a metà del XX secolo questo stato di cose inizia a cambiare, anzi vi è una richiesta di cultura, le 150 ore saranno una conquista per permettere almeno una scolarizzazione di base.
Anche dalle università la richiesta sarà  la democratizzazione degli atenei, l’eliminazione del fenomeno del baronaggio e tasse scolastiche ridotte per permettere a tutti l’accesso all’università.
Con il riflusso degli anni 90 ed un’involuzione nel privato inizierà un degrado culturale appoggiato, se non deliberatamente attuato, dai poteri più o meno occulti: nei piani della P2 fra le varie cose vi era anche la necessità di prendere possesso dei mass media per spostare il consenso a destra e abbassare il livello culturale.
Chi ricorda le TV commerciali fra cui quelle dell’ imprenditore Berlusconi, affiliato P2, che faranno del facile richiamo mercificato del sesso e dei programmi di intrattenimento facile e stupido il cavallo di troia per scalzare la RAI che sicuro non era un esempio di equilibrio e trasparenza ma aveva anche dato alla gente la conoscenza dei classici della letteratura, di conoscenze di base scientifiche ecc.
Dopo di che si avvereranno le idee di Pasolini sul consumismo e l’ abbruttimento culturale da parte dei media del potere.
Con il potenziamento che si avrà della nuova tecnologia ecco che si avrà nelle mani delle masse un formidabile strumento che poteva potenzialmente essere rivoluzionario ma, in realtà, essendo esso nelle mani di personaggi e di holding finanziarie in maniera lenta ma costante faranno in modo di accentrare il potere e la gestione del web.
Ora si è tutti tuttologi, si parla di Marx avendone solo letto la biografia da Wikipedia senza avere letto una riga delle sue opere.
Si parla di geo politica senza conoscere la storia degli ultimi 500 anni, e questo in maniera simile sulla scienza o sulla medicina tanto da arrivare allo squallore di avere tolto autorevolezza, non autorità, agli insegnanti delle nostre scuole. 
Necessita una profonda lettura di questo stato di cose per cercare di creare degli anticorpi in grado di ribaltarne il corso.

*Compagno iscritto al circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano