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UN’ALTRA STORIA. 11 SETTEMBRE 1973

Articolo pubblicato nel 2021 che ripropongo alla vostra attenzione e ancora valido in questa triste ricorrenza.


GIORGIO RIOLO
Il nostro dolore di sempre per il golpe cileno del 11 settembre 1973. Voluto, pianificato, guidato e finanziato dagli Usa.

Onore a Salvador Allende e ai compagni cileni massacrati, torturati, esiliati.

In queste ore di retorica ributtante, riproduco qui un messaggio di compagni cileni inviato questa mattina.
Gli Stati Uniti commemorano oggi la tragedia dell’11 settembre 2001, che costò la vita a 3.000 vittime innocenti.

Joe Biden visiterà i tre luoghi iconici degli attacchi terroristici avvenuti vent’anni fa. I media di tutto il mondo celebrano questo evento storico e mediatico.

Seguono programmi speciali, reportage, interviste, testimonianze diurne e notturne.
Ma questi stessi media ignoreranno, silenziosamente o quasi, un altro evento storico e drammatico come se gli statunitensi avessero il monopolio e l’esclusività di questa data. Questo è l’11 settembre 1973.

Sebbene sia ovvio che è necessario parlare dell’11 settembre 2001 e denunciare il massacro di innocenti.
Ma non si può parlare della dittatura di Pinochet senza evocare il socialismo cileno di Salvador Allende.

I due uomini simboleggiano due modelli di società diametralmente opposti.

Allende era un rivoluzionario particolare. Voleva realizzare il socialismo non attraverso una rivoluzione violenta, ma pacificamente, attraverso le urne.

Il 3 novembre 1970 vinse le elezioni e diventò Presidente della Repubblica del Cile. Ma Salvador Allende rimase al potere solo tre anni.

Non poté portare a termine “la via cilena al socialismo”.

Infatti, l’11 settembre 1973, il generale Augusto Pinochet, con l’aiuto degli Stati Uniti, pose fine a questa esperienza di transizione pacifica al socialismo per mezzo della violenza.

Il sogno del “Compagno Presidente” venne schiacciato dalla forza brutale della giunta militare.
Il generale Pinochet prese il potere. La dittatura militare sostituì il socialismo democratico. Omicidi, esecuzioni senza preavviso, torture ecc. diventarono pratiche quotidiane.

Le carceri e le stazioni di polizia erano traboccanti. Lo Stadio Nazionale di Santiago si trasformò in un centro di detenzione di massa. Uomini e donne vennero ammassati dai quartieri popolari su autobus e camion militari per settimane e settimane. È anche in questa fase che i soldati hanno messo definitivamente a tacere il cantante Víctor Jara: “Crivellato di proiettili, le sue mani non tagliate ma schiacciate”, scriveva sua moglie in “Víctor Jara, una canzone incompiuta”.

La dittatura ha lasciato migliaia di morti, scomparsi, esiliati e torturati.

Sul piano economico, aiutata dai discepoli “Chicago boys” di Milton Friedman, la dittatura ha imposto una mercificazione di tutte le dimensioni della vita: salute, istruzione, elettricità, acqua, mare, comunicazioni, ecc. Vennero lasciate al libero gioco del mercato dominato dalle multinazionali statunitensi.

Dittatura, mercato e capitalismo vanno di pari passo.

Fedele alle sue convinzioni, Allende preferì morire con dignità piuttosto che arrendersi alla giunta militare. Nei suoi ultimi momenti si rivolse al suo popolo: “Pagherò con la vita per difendere i principi che sono cari a questo Paese (…) La storia è nostra, sono le Persone che la fanno”.

Il generale Pinochet è morto pacificamente nel suo letto in un ospedale militare protetto dagli Stati Uniti. I quali oggi celebrano l’11 settembre 2001.

Mohamed Belaali

Edoardo Casati, coordinatore dei Giovani Comunisti/e della Provincia di Pavia, presenta le priorità del programma dell’UNIONE POPOLARE

10 Settembre 2022

Acerbo/Mazzoni (Unione Popolare): bollette, sosteniamo campagna “Non Paghiamo”

5 Settembre 2022

Rifondazione Comunista aderisce alla campagna “Non Paghiamo”. Invitiamo tutte e tutti i cittadini e le cittadine a visitare il sito https://www.nonpaghiamo.it/ e ad aderire, e consideriamo ottima la proposta di organizzare assemblee popolari in tutte le città per organizzare la protesta.
Un segnale vero, di rottura, non le ipocrite piazze lanciate dal PD, che la crisi energetica l’ha creata con la folle decisione di trascinare il Paese in guerra, contro il caro bollette.
Questo inverno, se le bollette non diminuiranno, decine di migliaia di persone non riusciranno neanche a riscaldarsi.
Milioni di persone saranno costrette a scegliere tra scaldarsi o mangiare.
Una famiglia su 3 sarà costretta alla povertà energetica.
Sono più di otto milioni le famiglie a rischio e già ora il 15% delle utenze ha smesso di pagare.
Noi proponiamo 4 soluzioni semplici e coraggiose:
– tassazione al 90% degli extra profitti
– blocco aumenti
– nazionalizzazione del servizio elettrico
– finanziamenti alle rinnovabili.

“NOI non paghiamo” le scelte scellerate, impopolari, guerrafondaie e contro il diritto ad una qualità della vita degna, sancito dalla Costituzione Italiana, dalla Carta europea dei diritti fondamentali e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Pace subito!

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Elena Mazzoni, responsabile ambiente, PRC-S.E. candidati di Unione Popolare con de Magistris

14^ Festa di Rifondazione Comunista di Vigevano 2022 terminata. Grazie. Stupendo risultato!

5 Settembre 2022

Ricordiamo a tutti/e che questa festa è stata la prima festa senza Roberto Guarchi e non è poco…

Tutti/e hanno dato il massimo e questo è stato il nostro modo migliore per ringraziarlo e ricordarlo… “chi ha compagni/e non muore mai” recita una canzone e Lui li aveva e li ha…
Ringraziamo i grandi “Blues e Barlafus” di Piero Carcano, impagabili nella loro perfomance… Sembravano i Beatles della Lomellina e noi eravamo i fans di Liverpool.

Ringraziamo la Cooperativa Portalupi e il suo insuperabile staff, sono stati al di sopra di ogni aspettativa per collaborazione, gentilezza e simpatia, in particolare il cuoco che con la sua alta professionalità da chef stellato ha deliziato i palati più sofisticati.

Ringraziamo tutti/e i partecipanti che con il loro contributo di passione politica ed economico nonostante la crisi ha permesso il grande successo della festa.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

In questo video della festa di venerdì 2 settembre, gli interventi di Piero Rusconi, Edoardo Casati e Iara Savoia.

Seguiranno altri video per gli altri giorni della festa.

14^ FESTA di RIFONDAZIONE COMUNISTA Vigevano (PV) – Sabato 3 Settembre 2022 – ore 21:30 Cooperativa Portalupi – Frazione Sforzesca – Strada dei Ronchi 7: BLUES & BARLAFUS IN CONCERTO

20 Agosto 2022

14^ FESTA di RIFONDAZIONE COMUNISTA
Vigevano (PV) – Sabato 3 Settembre 2022 – ore 21:30
Cooperativa Portalupi – Frazione Sforzesca – Strada dei Ronchi 7
14^ Festa di Rifondazione Comunista
BLUES & BARLAFUS IN CONCERTO

AVANTI BOP/OLO.
Canzoni e musiche tra risaie, campi di cotone e globalizzazione.
Contro il meteorismo del neoliberismo

Piero Carcano e la band Blues & Barlafus presenteranno in anteprima, nell’ambito della Festa di Rifondazione, il loro nuovo progetto

AVANTI BOP/OLO.
Come evidenzia il titolo, si tratta di un percorso tra canzoni d’impegno e disimpegno, ironiche e satiriche, “militanti” e divertenti con cui “…ridare colore al rosso”, secondo i loro stessi propositi.

Ci si divertirà, non senza rabbia, tra canzoni originali dai toni sarcastici e ironici e canti politico-sociali mutuati dal vasto repertorio accumulato negli anni dal gruppo – ben noto – dei Cantosociale da cui proviene gran parte dei musicisti, rivisitati in chiave “attuale”. Quindi, non mancheranno i canti popolari e di lavoro (dalle mondine alle miniere ai campi di cotone) e quelli “cantautorali” dei vari Woody Guthrie, Bob Dylan… e dei “nostri” Ivan Della Mea, Fausto Amodei, Enzo Jannacci, Dario Fo, dei Cantacronache, del Nuovo Canzoniere Italiano.

In piena sintonia con la Festa, saranno proposti i temi della precarietà, delle guerre, dei razzismi insieme a quelli della sanità lombarda o delle mafie contestualmente alla deriva della odierna “politica politicante”, all’indifferenza, al qualunquismo, all’egoismo. Ci sarà anche spazio per il teatrino dell’informazione contemporanea e … via cantando.
Saranno argomenti trattati con passione e graffiante ironia, con una punta di cabaret popolare anche se… c’è ben poco da ridere.

Non mancheranno gli omaggi al repertorio più “roots” della Black Music: dai work song agli spiritual ai blues, dal soul al funky… e alle commistioni politico-musicali, così che uno spiritual potrà trasformarsi in un’invettiva collettiva contro il Jobs Act e un blues del Mississipi in un “Ciau Tisin” di accorata denuncia ecologista.

Molto spazio avrà comunque la musica anche a dispetto dei temi, che spesso inducono a tristi riflessioni. Una volta tanto si canterà e si ballerà a ritmo di rock, ska e R&B grazie ai BLUES & BARLAFUS, condotti su e giù per i diversi registri dell’impegno e del divertimento.

Si tratta di una sorta di “canto e controcanto” condotta da Piero Carcano, presenza immancabile in questo tipo di contesti, qui in veste anche di strumentista con un personale e virtuoso uso del kazoo, accompagnato dall’inseparabile compagno Gianni Rota (voce e chitarra).

Il sound è caratterizzato da accenti bluesy e soul, con un pizzico di jazz, grazie a una corposa sezione di fiati: i sax (soprano, alto, tenore) sono suonati con grande evidenza e con il giusto groove e personalità dal vigevanese Marcello Turcato. Altrettanto significative sono le presenze della poderosa ritmica di Lele Pascale alla batteria e di Davide Buratti al basso elettrico e al contrabbasso.

Oltre al dovuto rispetto e alla solennità che impongono brani come l’Internazionale, Cara Moglie, Bella Ciao, Hasta Siempre Comandante, c’è anche molta autoironia nel riproporre “testi sacri” come Bandiera Rossa che, avendo perso via via l’autentico valore delle parole ne perde anche dei pezzi fino a diventare Avanti Bop, alla riscò…bandiera rò… o come nell’originale Comunista rasta dove Pino, che era comunista ma la sua era una fede e basta… adesso è diventato rasta… No Pino don’t cry.

Insomma, insieme ai Blues & Barlafus ci sarà da ridere di rabbia e di gusto in un concerto di militante Passione e Rianimazione Sociale. Tutto – beninteso – per mantenere vivi i valori di un’idea… che, per dirla con le parole del grande Ivan Della Mea, l’è mai morta!!!

Menù della 14^ festa di Rifondazione Comunista di Vigevano

30 Agosto 2022

E’ gradita la prenotazione telefonando ai seguenti numeri: 3426489617 da martedì a venerdì dalle ore 20 alle ore 22 – sabato e domenica dalle ore 11 alle ore 22, oppure al numero 3927552204 da lunedì a domenica dalle ore 20 alle 22.

Vi aspettiamo numerosi.

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.

Gli interventi politici nella festa di Rifondazione Comunista di Vigevano: Edoardo Casati, Paolo Ferrero e le candidate per UNIONE POPOLARE Iara Savoia, Francesca Strichis e Mara Ghidorzi

30 Agosto 2022