Categoria: Resistenza

Dichiarazioni rilasciate da Edoardo Casati a Milano Pavia TV per i fatti riguardanti il vandalismo alla nostra sede di Corso Garibaldi 46 (Vigevano)

4 Gennaio 2024

12 DICEMBRE 1969, PIAZZA FONTANA: STRAGE DI STATO, MANO FASCISTA. MILANO E I COMUNISTI NON DIMENTICANO

12 Dicembre 2023

Sono ormai passati 53 anni da quel drammatico 12 dicembre del 1969 quando una bomba di chiara matrice fascista esplose nell’allora banca dell’agricoltura di piazza Fontana a Milano facendo una vera e propria strage.
 

Ancora oggi i fatti non sono stati mai chiariti grazie agli imbrogli e le deviazioni dei servizi segreti.

I media nazionali sembra che si siano dimenticati di questo triste evento, tanto è vero che non ve ne è traccia in alcun modo, noi Comunisti al contrario ricorderemo sempre agli smemorati che il fascismo è tutto questo e contrasteremo in tutti i modi sempre tutto ciò che gli assomiglia.

RIFONDAZIONE COMUNISTA

RITA SCAPINELLI PRESENTA IL LIBRO: “DODICESIMA DISPOSIZIONE”. Fascismo e neofascismo: conoscerli per combatterli

10 Dicembre 2023

Presentazione del libro: “Dodicesima disposizione” dalla compagna Rita Scapinelli.

Si è tenuto l’8 Dicembre a Bereguardo presso la Cooperativa di Consumo Via Ticino 23, il nostro consueto pranzo di fine anno. Quest’anno abbiamo deciso di caratterizzare il nostro incontro discutendo di antifascismo, parlandone con la compagna Rita Scapinelli della segreteria nazionale del PRC. La compagna ci ha presentato il libro “Disposizione XII” prodotto dal dipartimento Antifascismo.

Come al solito la partecipazione dei compagni/e è stata positiva e il dibattito molto interessante e di questo dobbiamo ringraziare la compagna Rita.

RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA

TERZO INCONTRO. 1943 – 1944: gli scioperi contro il regime fascista e l’inizio della Resistenza

28 Novembre 2023

Vigevano – Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” – C.so Cavour 82
Sabato 2 dicembre 2023 – ore 15:30

1943 – 1944: GLI SCIOPERI CONTRO IL REGIME FASCISTA E L’INIZIO DELLA RESISTENZA.

Contesto generale e situazione locale.

Partecipa

Marco Savini (studioso di storia locale)

Lo sciopero non è mai stato un diritto acquisito e mai ha rappresentato per i lavoratori una vacanza, anzi un tempo comportava rischi mortali.

Ecco perchè ricordare ancora oggi quegli anni 1943 – 1944.

Nell’occasione dell’ottantesimo dell’anno cruciale 1943, che ha segnato una svolta nella Seconda Guerra Mondiale, si ricorderanno gli sioperi del marzo, che sono stati definiti la premessa della Resistenza, e quelli del marzo dell’anno successivo che ha visto una recrudescenza della repressione nazifascista.

Un’attenzione sarà dedicata all’8 settembre che, tra le altre cose, ha segnato anche l’inizio delle deportazioni dall’Italia verso i lager.

Dopo una veloce cronologia dei principali avvenimenti del 1943 fino a marzo 1944, sia a livello generale che locale, si analizzeranno i casi degli scioperi di Cilavegna e di Abbiategrasso, con le vicende dei deportati dai Comuni.

Collettivo Culturale Rosa Luxemburg – Rete delle Alternative
Vigevano

Sabato 2 dicembre 2023 – ore 15:30 –

Memorie di un operaio comunista

19 Ottobre 2023

Sabato 21 ottobre 2023 ore 16,00

Castello Sforzesco Vigevano – Sala Leonardiana

All’interno della Mostra “La Comune di Parigi”

Presentazione del Libro di Arturo Ferraris

“Memorie di un operaio comunista”

Presenti i due Curatori Liliana Lanzardi e Massimo Bovo

Modera Piero Rusconi ANPI

Introduce gli ospiti Massimo Gallina “Rete Antifascista”

Un libro indispensabile per capire il ventennio, la Liberazione e il viaggio verso la Democrazia

Nella storia dell’antifascismo torinese Arturo Ferraris spicca per la sua inflessibile fedeltà all’insegnamento teorico e pratico di Gramsci assimilato nell’esperienza diretta dell’occupazione delle fabbriche del ’20, della democrazia dei Consigli; le sue “Memorie” sono cronaca del contributo dato dalla fabbrica alla difesa e conquista della democrazia, a mostrare che “è la pesante catena del salario che spinge alla rivolta gli operai e che questi combattono per la libertà e la gestione politica soltanto in quanto combattono per una eguaglianza economica e sociale”.

Nella sua biografia sono descritti minuziosamente i numerosi controlli, i fermi, gli arresti ed i processi a cui è sottoposto dal regime fascista, l’attività antifascista in fabbrica e l’impegno nella Resistenza.

Le “Memorie” sono un esempio “di storia non addomesticata”, che Artuto Ferraris ha fortemente voluto integrare con la ricerca documentaria delle schede individuali dei suoi compagni di lavoro e di militanza antifascista, raccolte presso l’Archivio di Stato a Roma.

Durante il periodo della Resistenza le incomprensioni nel partito sfociano nella sua espulsione nel 1944, ma nel 1945 viene subito riabilitato grazie all’ intervento dei suoi compagni d’officina: rimarranno le divergenze, soprattutto per le sue critiche allo stalinismo e per la sua ostinata difesa delle Commissioni interne dalle cellule e dal partito.

Non ha mai voluto scrivere nulla sugli anni del dopoguerra, per lui troppo dolorosi, perché “ne aveva abbastanza di fraterne persecuzioni”, tuttavia materiali di documentazione e testimonianza tra i suoi compagni di fabbrica e di partito sono stati raccolti dalla storica Liliana Lanzardo nel volume “Personalità operaia e coscienza di classe – Comunisti e cattolici nelle fabbriche torinesi del dopoguerra” ediz. Franco Angeli, 1989.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante clarinetto

RESISTENZA CLIMATICA: FRIDAYS FOR FUTURE NELLE PIAZZE D’ITALIA PER CONTESTARE IL GOVERNO MELONI

6 Ottobre 2023

Tratto da: https://fridaysforfutureitalia.it/resistenza-climatica-fridays-for-future-nelle-piazze-ditalia-per-contestare-il-governo-meloni/

L’Italia è a un nuovo capitolo della storia climatica: ondate di calore, alberi sradicati dal vento, chicchi di grandine come palle da tennis e alluvioni. 

È il capitolo della devastazione, che rende l’azione collettiva indispensabile.

<< Un governo che, all’indomani della catastrofe, nega ogni correlazione tra fenomeni estremi e crisi climatica è un governo negazionista. E per questo inadeguato a indicare risposte per prevenire i peggiori scenari prospettati dalla scienza climatica.>> dice Giacomo Zattini, portavoce del movimento.

La prima causa dell’aumento delle temperature, e di conseguenza dei fenomeni climatici estremi, sono i combustibili fossili, su cui l’Italia continua a investire ampiamente.

Il nostro paese ha una responsabilità importante nelle politiche di mitigazione mondiali, date le sue emissioni storiche. L’Italia dovrà superare gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Unione Europea, riducendo le sue emissioni di gas climalteranti dell’80% entro il 2030 e decarbonizzando totalmente il settore elettrico entro il 2035.

Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, significa abbandonare immediatamente ogni nuovo investimento in carbone, petrolio e gas. 

Una linea in controtendenza rispetto al piano Mattei, con il quale il governo vincola il paese al fossile e lo condanna a eventi estremi sempre più frequenti e intensi.

<<La protesta contro gli investimenti fossili è un atto di resistenza. Non resteremo a guardare mentre il mondo viene condannato a morire. Possiamo vivere senza combustibili fossili, ma non sopravviveremmo un giorno senza le risorse del pianeta. Non possiamo bere il petrolio.>> dice Alessandro Marconi, attivista di Roma.

Accanto alle politiche di mitigazione è necessario affiancare politiche di adattamento che preservino gli equilibri e le risorse del pianeta, prima fra tutte l’acqua.

Il movimento propone alcune soluzioni per tutelare l’acqua e garantire maggiori difese naturali ai fenomeni estremi, tra cui: ridurre i consumi, ripristinare gli alvei originari dei fiumi, tutelare e promuovere la salute del suolo, favorire l’assorbimento dell’acqua nel suolo, spingere la forestazione, ripristinare i fondi del PNRR per il dissesto idrogeologico.

È specularmente emblematico che, con l’attuale governo, si siano inasprite le misure repressive nei confronti di chi oggi manifesta pacificamente e resiste praticando la disobbedienza civile.

<<Continuiamo a resistere, non lasciamoci immobilizzare dall’eco-ansia ma combattiamola definitivamente attraverso l’attivismo! Lottiamo insieme e costruiamo comunità resilienti e sostenibili. È il momento di esserci fisicamente, perché la resistenza è un atto fisico, che non si fa stando in casa, ma manifestando insieme nelle piazze e proponendo alternative concrete per tutti e tutte.>> dice Ester Barel, di Fridays for Future Milano.

La #ResistenzaClimatica di Fridays For Future partirà il 15 settembre con la giornata di azione globale per il clima e tornerà nelle principali piazze d’Italia con lo sciopero del 6 ottobre.

Fridays For Future invita tutte le associazioni, i sindacati e i movimenti ad aderire e a partecipare attivamente allo sciopero in ogni città. 

Ci vediamo in piazza. 

6 OTTOBRE: PIAZZE IN TUTTA ITALIA

Elenco di tutte le piazze

Alessandria: ore 9 – piazzetta lega. Più info qui

Alto Vicentino: ore 8 – via Tito Livio. Più info qui

Ancona: ore 15 – ancona. Più info qui

Bari: ore 9 – piazza Diaz. Più info qui

Bergamo: ore 9:30 – piazza degli alpini. Più info qui

Bologna: ore 9:30 – piazza san francesco. Più info qui

Brescia: ore 9:30 – largo formentone. Più info qui

Cagliari: ore 16 – viale Trento. Più info qui

Catania: ore 9 – piazza Roma. Più info qui

Chieri: ore 8 – davanti al Monti. Più info qui

Cuneo: ore 11 – piazza Galimberti. Più info qui

Firenze: ore 9 – Piazza Dalmazia. Più info qui

Forlì: ore 18 – piazza Saffi. Più info qui

Genova: ore 9.30 – Piazza De Ferrari. Più info qui

Gorizia/Trieste: 7 ottobre ore 13.30 inizio concentramento, sciopero transfrontaliero assieme ai collettivi sloveni, verranno collegate le città di Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia). Più info qui

Lecce: ore 11 – viale del Università, 2. Più info qui

Lucca: ore 9:30 – piazzale verdi. Più info qui

Messina: ore 9 – piazza Antonello. Più info qui

Milano: ore 9:30 – largo Cairoli. Più info qui

Napoli: ore 9 – piazza Garibaldi. Più info qui

Roma: ore 9:30 – piazza della repubblica. Più info qui

Padova: ore 9 – piazzale stazione. Più info qui

Palermo: ore 9 – piazza Verdi. Più info qui

Pavia: ore 17:30 – castello visconteo. Più info qui

Pesaro: ore 9 – piazzale collenuccio. Più info qui

Piacenza: ore 9 – piazza Respighi. Più info qui

Pisa: ore 9 – piazza Guerrazzi. Più info qui

Pistoia: ore 16 – Monteoliveto. Più info qui

Rimini: ore 8:30 – arco di Augusto. Piu info qui

Taranto: ore 9 – Via di palma Arsenale. Più info qui

Torino: ore 9.30 – Piazza Statuto. Più info qui

Trento: ore 18 – atrio sociologia. Più info qui

Varese: ore 17:30 – piazza repubblica. Più info qui

Ventimiglia: ore 10 – piazza Colombo a Sanremo. Più info qui

Vicenza: ore 15:30 – piazza castello. Più info qui

Venezia: 7 ottobre ore 17:30 – sala San Leonardo. Più info qui

Se non trovate informazioni sulla vostra città, probabilmente verrà aggiunta a breve, altrimenti potete informarvi sui canali del gruppo locale. Lo trovate su instagram con il nome “fridaysforfuture” + nome della città.

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Aned e Anpi di Vigevano, poseranno due pietre d’inciampo il 25 Settembre in via Caduti della Liberazione, per ricordare Santo Arlenghi e Giuseppe Nai

15 Settembre 2023

Il 25 settembre, a Vigevano, poseremo insieme ai famigliari le pietre d’inciampo per Santo Arlenghi e Giuseppe Nai.

Le loro storie, come quelle di tutti i deportati della provincia, si trovano sul portale dedicato alla loro memoria https://www.deportatipavesi.it/

Vi aspettiamo in Via Caduti della Liberazione, alle ore 10

STRAGE STAZIONE DI BOLOGNA: PRC EMILIA ROMAGNA IL 2 AGOSTO IN PIAZZA AL FIANCO DI CITTÁ E FAMILIARI DELLE VITTIME

2 Agosto 2023

Rifondazione Comunista mercoledì 2 agosto sarà in piazza a Bologna nel 43° anniversario della strage fascista alla stazione dei treni, a fianco della cittadinanza e dei familiari delle vittime. Ci saremo per chiedere, ancora una volta, che sia fatta piena luce su una strage che è una ferita che sanguina ancora, per la città di Bologna e l’intera Italia democratica.

A distanza di 43 anni sappiamo che la strage è stata organizzata dalla Loggia massonica P2, eseguita da terroristi fascisti, protetta da servizi deviati dello stato che hanno tramato per depistare le indagini. E sappiamo che l’attentato si inseriva in un disegno eversivo che puntava a rovesciare il sistema democratico del paese attraverso la strategia della tensione e che alcuni dei protagonisti della strage sono sotto indagine anche per la strage di Capaci del ’92 e quelle di Firenze, Milano e Roma del ’93. Tanto che l’associazione dei familiari delle vittime parla della strage di Bologna come di un “ponte tra la strategia della tensione e le bombe del ’92-’93.

I diversi governi che si sono succeduti non hanno fatto nulla per fare chiarezza, e molti esponenti dell’attuale governo di estrema destra, a partire dalla Presidente Giorgia Meloni, hanno in passato negato la verità storica, politica e giudiziaria della strage. Addirittura, il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, ha sostenuto la richiesta di annullamento del processo ad uno degli esecutori materiali della strage.

Al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che porterà la voce del governo alla commemorazione davanti alla stazione, chiediamo di aprire gli archivi segreti dello Stato e pretendiamo che sia fatta piena luce sulle responsabilità e le omertà politiche, istituzionali e degli apparati dello stato e dei servizi segreti ai suoi più alti livelli.

Ringraziamo l’Associazione dei Familiari delle Vittime per aver portato avanti nel corso degli anni una strenua lotta per la verità e la giustizia. Rifondazione Comunista continuerà a camminare al suo fianco.

Stefano Lugli e Paola Varesi

Co-segretari Rifondazione Comunista Emilia-Romagna