Abbiamo partecipato alla Giornata del verde pulito a Vigevano per dare un segnale importante: esiste una comunità che vuole fare la differenza, che vuole prendersi cura della città, partecipare con i propri corpi per dare un’alternativa.
Organizzare e partecipare a questa iniziativa ci ha fatto scoprire alcuni fatti peculiari: se pulisci la città, come singolo o come piccolo gruppo, il Comune ti multa. Un’azione banale come la pulizia di una strada, di un parco o di un marciapiede viene sanzionata se sprovvista di appositi permessi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Per la nostra amministrazione, armarsi di buona volontà e portare i rifiuti raccolti all’isola ecologica è, a quanto pare, atto potenzialmente pericoloso.
Quando come lista “Vigevano Bene Comune” ci siamo recati all’ufficio ambiente del Comune per capire come pulire la città, gli impiegati comunali ci hanno reso partecipi di questa follia amministrativa. Senza patrocinio del Comune, a Vigevano, non si può pulire la città. Noi siamo andatə oltre, abbiamo accettato queste prescrizioni, ciò che ci preme di più è il fare. Ci siamo armatə di pazienza, ci siamo fattə dare guanti e sacchi dal Comune, senza cui è impossibile poter pulire, secondo la normativa vigente.
Ci siamo trovatə in viale Lombardia alle ore 15:00, trenta di volontarə, di cui ventotto militantə della nostra lista. Il sindaco Ceffa, vicesindaca Boccia ed assessore Ghia, pronti a distribuire i famigerati sacchetti e guanti e per lo scatto fotografico, salvo poi al termine andarsene senza dare alcun aiuto. “Buon lavoro”, ci hanno detto prima di sparire. Noi abbiamo pulito, trovando sacchi di rifiuti stracolmi di indifferenziato, plastiche di ogni tipo, in quella situazione di abbandono di cui, purtroppo, tutti noi abbiamo esperienza diretta e quotidiana.
Questo è quello che siamo. Questo è quello che vogliamo fare. Non vogliamo soffermarci su polemiche sterili e inconcludenti. Noi vogliamo davvero che qualcosa cambi, non mettere cappelli politici sulle iniziative. Questa giornata non deve rimanere momento puntuale, evento di propaganda vuota. Ciò che vogliamo dimostrare è che le cose si possono fare quando c’è socialità, partecipazione, volontà collettiva.
Da qui noi andiamo avanti. Per una città differente, più curata, più pulita.
Per una Vigevano + sociale, + efficiente, + sìCura.
La primavera è sinonimo di rinascita, risveglio, quel momento dell’anno in cui si torna ad uscire di casa, rioccupare le strade, le piazze, quegli spazi abbandonati per il freddo e il gelo invernale. La Festa di Primavera in Cooperativa Portalupi alla Sforzesca ha inaugurato una nuova stagione, facendo proprio il significato profondo del nostro progetto politico condiviso: voglia di stare insieme, partecipazione dal basso, fare socialità. Workshop di ceramica, fotografia analogica, stampa botanica, il nostro progetto del “Libro al Kilo”, realtà resistenti con il desiderio di farsi conoscere, fare cultura, stare insieme. Noi tutti/e condividiamo una precisa scelta politica: autoproduzione, autofinanziamento, sostenerci a vicenda, cura della nostra attività.
Abbiamo deciso di presidiare quegli spazi urbani, laboratori di socialità, relazione, cura, che hanno resistito stagione dopo stagione, assieme alla cittadinanza e alla nostra candidata sindaca Rossella Buratti. Proseguiamo con entusiasmo e dedizione, convinti che la cultura dal basso, popolare, debba autolegittimarsi, essere lo strumento per guidare il futuro oltre il triste passato ancora troppo presente.
Da questi presidi urbani ripartiamo.
Per la nostra città. Per la nostra comunità.
Per una Vigevano + sociale, + efficiente, + sìCura.
Noi ci mettiamo in gioco per il cuore verde della nostra città!
Domenica 29 marzo, alle ore 15:00, Vigevano chiama a raccolta tutti i suoi cittadini per la Giornata del
Verde Pulito ’26. Un appuntamento per prendersi cura della nostra grande Casa comune.
Questa iniziativa, dedicata alla pulizia degli spazi urbani e delle storiche marcite della Sforzesca, nasce dalla nostra volontà di valorizzare simboli naturali che meritano costante rispetto. Tale impegno non spunta solo oggi in pieno clima di campagna elettorale, la realtà è ben diversa.
La cura del nostro territorio è un atto d’amore che portiamo avanti da sempre, con dedizione e continuità. Non intendiamo fermare questo percorso virtuoso proprio ora, al contrario, continuiamo a rimboccarci le maniche senza farci condizionare dalle scadenze politiche.
In collaborazione con Regione Lombardia, Parco del Ticino, ASM Isa, UNESCO e scout, operiamo nella zona della Brughiera e nei parchi cittadini. Per partecipare, basterà
presentarsi presso la casetta dell’acqua di Viale Lombardia o al Centro Parco della Sforzesca.
Non perdere l’occasione di vivere un pomeriggio all’aria aperta, contribuendo attivamente a rendere Vigevano più bella e accogliente per tutti, confermando che l’attenzione all’ambiente non va mai in vacanza né si ferma davanti alla propaganda.
Le realtà virtuose di Parma, futura Capitale Europea dei Giovani 2027, di Novara, per le proposte realizzate dal Centro Nova e l’esperienza della Consulta dei Giovani di Pavia hanno dimostrato che investire sui giovani significa migliorare il nostro presente, proiettati verso il futuro.
Un grazie particolare va ai moderatori Edoardo Casati e Joseph Elashmawi e alla moderatrice Valentina Maya per aver introdotto e presentato gli ospiti, restituendo anche uno spaccato della condizione dei giovani a Vigevano.
Il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno sferrato un attacco all’Iran. La guerra ha oltrepassato i confini e sta dilagando in tutto il Medio Oriente. Un’altra guerra. Altra violenza. Chi ne paga le conseguenze sono sempre i civili, la popolazione inerme. Il 9 marzo Trump ha infatti dichiarato che “la guerra finirà presto”. L’Iran è pronto a combattere contro gli Stati Uniti e Israele “per tutto il tempo necessario”. Secondo le autorità iraniane, gli attacchi statunitensi hanno causato più di 1.200 morti finora. Come ben sappiamo, non è la prima volta che Trump dà il suo appoggio a Netanyahu nell’attacco verso altre potenze, per il petrolio, reificare le logiche d’oppressione del capitalismo. La reazione dell’Iran e degli altri paesi colpiti può degenerare. La paura dello scoppio di una Terza guerra mondiale è sempre più reale. La rottura degli equilibri internazionali segue la follia di Trump e Netanyahu, sopravvivenza di logiche coloniali ed imperialiste che sembrano dure a morire. Chi vince è la violenza indiscriminata, le lobby delle armi, chi investe sul riarmo del mondo. Questi pochi stanno arricchendosi sulle miserie di tuttə noi, testando i limiti di una conflittualità che viene passata come normalità, venduta come una soluzione senza alternative, anche nella nostra piccola realtà cittadina. Noi siamo angosciatə e preoccupatə. La guerra ci nasconde i drammi di un futuro che sembra ormai quasi inevitabile. Per questo vogliamo pensare che un mondo diverso sia ancora possibile. Non solo qui a Vigevano ma anche nell’unico mondo che abbiamo e viviamo. Agire significa cambiare le retoriche, poter pensare veramente di non essere solo spettatori di uno spettacolo grande e drammatico. Significa riacquisire la possibilità di fare qualcosa. Partendo anche dalle cose più piccole. Anche solo credendo che pace non sia una semplice parola, ma atto consapevole di resistenza quotidiana.
L’azienda ISEM lascia Vigevano per trasferirsi a Trecate. Una notizia nota, certo, ma che oggi assume i contorni di un’ingiustizia sociale non più tollerabile. Oltre al danno del trasferimento, la beffa: ad oggi non esiste ancora un accordo dignitoso per lo spostamento dei lavoratori. Chi paga le conseguenze di queste scelte aziendali e politiche sono, come sempre, le persone, i lavoratori e le loro famiglie. Il 90% dei dipendenti ISEM è residente a Vigevano. Per loro, lo spostamento verso Trecate non è solo un cambio di sede, ma un peso insostenibile sul bilancio familiare. C’è chi non ha la macchina, chi non può permettersela e chi, pur avendola, vede il proprio stipendio eroso dai costi esorbitanti della benzina e della manutenzione. È un attacco diretto alla dignità del lavoro, una tassa occulta sulla sopravvivenza quotidiana. Perché il Comune di Vigevano non pensa ai suoi cittadini? Le vite di chi lavora sono strettamente legate alle scelte politiche; negarlo significa fuggire dalle proprie responsabilità. Questo trasferimento forzato, che mette i lavoratori di fronte al ricatto tra il mantenere l’impiego o affrontare costi insostenibili, è il risultato di una politica che ha abdicato al suo ruolo. La destra che amministra la nostra città ha dimostrato di non voler intervenire, restando a guardare mentre il tessuto produttivo e sociale si sfilaccia. Noi crediamo che la politica debba fare ciò che è necessario: se non si è potuto o voluto evitare il trasferimento, si ha il dovere morale e civile di tutelare chi resta. La prossima amministrazione comunale deve mettere a disposizione una navetta gratuita per i lavoratori. Un servizio concreto che permetta di recarsi al lavoro senza il peso di costi esosi o la schiavitù del mezzo proprio. Siamo preoccupati e indignati. La politica non può essere solo uno spettacolo di promesse elettorali mentre la realtà dei lavoratori diventa sempre più precaria. Vogliamo pensare che un modo diverso di amministrare sia ancora possibile, partendo proprio da qui, da Vigevano. Agire significa smettere di essere spettatori passivi delle scelte delle grandi aziende e riacquisire la possibilità di fare qualcosa. Anche partendo da una navetta, che non è solo un mezzo di trasporto, ma un atto consapevole di giustizia sociale, per una Vigevano +sociale, +efficiente e +sìCura.
Mentre noi avevamo già individuato la nostra candidata Sindaca Rossella Buratti prima ancora di mangiare il panettone, di là la situazione è parecchio confusa.
Ecco il confronto, giusto per rinfrescarci la memoria:
Noi (Quelli organizzati):
#Ascolto vero: Da oltre un anno giriamo tra i quartieri. Abbiamo ascoltato così tanti cittadini che potremmo scrivere l’enciclopedia di Vigevano.
#Progetti, non promesse: I nostri tavoli tecnici hanno già tradotto le idee in piani concreti. Non stiamo improvvisando, stiamo costruendo.
#Squadra pronta: Sappiamo chi siamo e dove vogliamo portare la città.
Loro (Quelli che governano da 20 anni):
* Vent’anni di #letargo: Governano la città da due decenni (con i risultati che tutti vediamo…) eppure sembrano caduti dal pero.
* Litigi e #veti: A soli due mesi dal voto, sono ancora lì a farsi i dispetti. Cercano il candidato che vada bene a tutti, ma l’unica cosa su cui concordano è il disaccordo.
* #Panic mode: Dopo vent’anni di potere, l’unica proposta rimasta è capire chi deve metterci la faccia stavolta. Magari dopo l’esito del referendum.
La differenza è semplice: Noi abbiamo usato il tempo per #studiare soluzioni per Vigevano; loro lo stanno usando per cercare di non #implodere.
Dopo 20 anni di questa gestione, forse è il caso di cambiare #musica, no?
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