Autore: Rino

La sovranità alimentare. Cos’è e perchè la difendiamo. L’esempio dell’India

10 Marzo 2023

A causa di un problema tecnico l’audio risulta a basso volume. Ce ne scusiamo.

L8 e sciopero contro la guerra del patriarcato

Pubblicato il 8 mar 2023

La guerra è l’espressione più violenta del patriarcato. Vogliamo gridarlo ancora più forte, oggi che l’Europa e l’Italia sono in guerra.
Oggi che torna a invadere le nostre vite l’incubo del nucleare e che l’Europa è risucchiata dal militarismo, dalla logica della frontiera, del confine.
Come donne non abbiamo patria, la nostra patria è il mondo intero, come ci ha insegnato Virginia Woolf.

Siamo femministe e pacifiste. Non indossiamo i colori di una nazione, non avalliamo la costruzione di muri, né l’invio di armi. Anche quando sappiamo che sono donne a fare queste scelte.
Ripudiamo la guerra, come hanno voluto le partigiane e i partigiani che hanno scritto col loro sangue la Costituzione

Ripudiamo la guerra di Putin, e con lui la sua ideologia e machista omofoba, il suo autoritarismo che semina morte dentro e fuori i confini della Russia.
Ripudiamo la guerra della Nato, il suprematismo che considera la democrazia valore occidentale, e che vuole tornare a governare il mondo con la logica amico/nemico.
Siamo contro l’aumento delle spese militari: spese di morte, sottratte alle nostre vite.

Scioperiamo contro ogni guerra, solidarietà con le donne kurde, palestinesi, sahrawi, afgane iraniane e con tutte le donne che subiscono la violenza del patriarcato.
Scioperiamo per il salario minimo legale, il reddito di autodeterminazione, il superamento di ogni forma di gender pay gap.
Scioperiamo perché si torni a investire sulla scuola, sulla sanità, sulla ricerca pubbliche.
Scioperiamo contro la Fortezza Europa e il Governo italiano, perché Stragi di stato come quella di Cutro non si ripetano più.
Scioperiamo per una scuola laica e antifascista.
Scioperiamo perché non siamo mai state indifferenti.

La lungimiranza di un poeta

7 Marzo 2023

Giovanna Capelli


Alì dagli Occhi Azzurri

uno dei tanti figli di figli

scenderà da Algeri ,su navi

a vela e a remi

Saranno con lui migliaia di uomini

coi corpicini e gli occhi

di poveri cani dei padri

sulle barche varate nei Regni della Fame.

Porteranno con sè i bambini, e il pane e il formaggio,

nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua .

Porteranno le nonne e gli asini,

sulle triremi rubate ai porti coloniali

Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,

a milioni, vestiti di stracci,

asiatici, e di camice americane

Pier Paolo Pasolini

1964

Sono stanca

4 Marzo 2023

IARA SAVOIA

Sono stanca di sentire colpevolizzare chi emigra perché se il mare s’incazza te la sei cercata.
Sono stanca di sentire che vengono qui a rubare il lavoro (quale?).

Sono stanca di sentire minimizzare i problemi che fai presente sulla questione peso corporeo, perché del resto cosa c’è di male se chiedi a una persona, con cui peraltro hai pochissima confidenza, “oh ma sei ingrassata/o un po’?”.

Sono stanca di sentire che la depressione è solo mancanza di volontà.
Sono stanca della gara al dolore, perché “io ho sofferto più di te e non faccio queste scene”.

Sono stanca di sentire prediche sull’essere donna e quindi madre, perché nascere con l’utero non fa di te una donna in attesa di diventare madre sin dalla nascita.

Sono stanca di sentire che se vuoi, puoi. Perché non sempre puoi, e se fallisci significa che non lo volevi abbastanza.

Sono stanca di sentire che questi giovanotti svogliati preferiscono starsene sul divano invece che lavorare, fondamentalmente perché è giusto subire e sacrificare tutto sul lavoro e devono ringraziare (Chi? Cosa?) che almeno un lavoro lo possono avere. Sottopagato, in nero, o non pagato, senza garanzie, continuità e tutele.

Sono stanca di sentire che “Tanto c’è di peggio”. Il peggio non esclude lavorare su quello che non funziona per migliorarlo.

In questo momento sono stanca.

Ma poi torna, prepotente, la speranza. E la speranza porta a fare.

Pagliarulo: “Iscrivetevi all’ANPI, siete la speranza e la forza della Costituzione”

3 Marzo 2023

13/19 marzo 2023: Giornate nazionali del tesseramento all’ANPI.

Sezioni e Comitati provinciali nelle piazza di tutte Italia. Ad annunciarlo, il Presidente  Gianfranco Pagliarulo: “2023. Ottant’anni dopo l’inizio la Resistenza contro l’occupazione nazista e la dittatura fascista. Viviamo un tempo preoccupante; spira un vento autoritario e oscurantista e ritorna l’incubo della guerra. Ma c’è un popolo di ragazzi, di donne, di lavoratori che non ci sta. L’antifascismo e la pace sono valori più che mai attuali. Per questo l’ANPI lancia una grande campagna di tesseramento. Vi aspettiamo nelle piazze di tutta di tutta Italia dal 13 al 19 marzo. La speranza e la forza della Costituzione siete voi, siamo noi: un grande popolo“.

Covid: Rifondazione, Conte e Fontana coimputati nello stesso processo… Manca la lobby degli industriali

2 Marzo 2023

Il tribunale di Bergamo manda sul banco degli imputati tutta la catena di comando della Sanità che nel marzo del 2020 per negligenza e sottovalutazione ha riaperto l’ospedale di Alzano, malgrado si sapesse che vi erano dei contagiati di Covid e che la chiusura fosse già stata prevista dai dirigenti dell’ospedale, quella catena di comando che non ha fatto la zona rossa, che non ha aggiornato il piano epidemico e ha causato migliaia di morti che si  potevano evitare (più di 4000).

Conte, Speranza, Fontana, Gallera, Fumagalli e Brusaferro, nello spazio pubblico si sono sempre trincerati dietro la teoria della catastrofe imprevedibile, dell’aver fatto tutto il possibile o addirittura nel reciproco scaricabarile sulle competenze.  Le imputazioni sono pesanti: epidemia colposa, omicidio colposo plurimo e rifiuto di atti d’ufficio. 

Con questo rinvio a giudizio la magistratura da dignità e riconoscimento al dolore delle famiglie dei deceduti per Covid che hanno avuto il coraggio di volere la verità, di tener ferma la volontà di avere giustizia. Rifondazione ha sempre sostenuto la loro tenacia e il loro non facile percorso, rimane fuori dal processo la causa prima di questi atteggiamenti di omissione e negligenza, il difetto irriformabile di un  sistema economico, il neoliberismo che in Lombardia vede un laboratorio e un anticipatore dei processi strutturali .

Non si è fatta la zona rossa perché la produzione non si fermasse, perché prima delle vite delle persone vengono i profitti. Il timore di danneggiare questa attività è stato comune ai dirigenti politici del centro destra e del centro sinistra. Sta alla politica riempire questo tassello e proporre strumenti e prospettive per uscire da questa barbarie.

Fabrizio Baggi, Segretario regionale

Giovanna Capelli, Responsabile regionale sanità

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia

Rafforza Rifondazione Comunista, rafforza un progetto politico antisistema

1 Marzo 2023

Piero Rusconi

Campagna di tesseramento 2023

Anche quest’anno apriamo la nostra campagna di tesseramento al partito, in una situazione politica e sociale difficile.

Venti di guerra soffiano sempre più forti in Europa e nel mondo, sono più di 50 le guerre in corso in varie parti del nostro pianeta, oltre a quella in Ucraina che presenta un potenziale rischio nucleare.

Siamo in piena crisi climatica, le condizioni di vita e di lavoro della gente comune peggiora a vista d’occhio e sembra che non ci sia nulla da fare che siamo di fronte a processi irreversibili di fronte ai quali tutti ci sentiamo impotenti.

Quello della sfiducia e impotenza sono i sentimenti più diffusi e sono quelli più pericolosi, soprattutto per chi come noi lavora per un radicale cambiamento.

Ma è proprio in questa fase, così difficile che non ci dobbiamo rassegnare, anzi dobbiamo aumentare il nostro impegno e lavoro per un mondo migliore.

Per questo chiediamo a tutti/e i giovani e non, alle donne e uomini a tutti/e quelli che non si vogliono rassegnare di darci il loro contributo aderendo al nostro partito.

Rafforzare Rifondazione Comunista per una alternativa.

Per contattarci: prc.se.pavia@gmail.com

Nuova dirigenza PD. Tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare

1 Marzo 2023

di Ezio Locatelli –

Col suo discorso d’insediamento da nuova segretaria del Pd Elly Schlein ha confermato la sua fama di affabulatrice. Trascinata dall’entusiasmo per una vittoria voluta e al tempo stesso inaspettata il suo primo discorso da segretaria è stato un profluvio di promesse. L’impegno a dedicarsi alla lotta alla precarietà, alle discriminazioni, alle disuguaglianze, ai cambiamenti climatici. Non è la prima volta che viene data l’idea di una svolta di 180 gradi rispetto a tutto ciò che non è stato fatto in questi anni. Peccato che la stessa Schlein, già vice di Stefano Bonaccini nella Giunta Regionale dell’Emilia Romagna, non abbia mosso un dito nella sua regione contro i processi di privatizzazione della sanità pubblica, le pratiche del lavoro povero in appalto o i propositi di autonomia differenziata. Peccato ancora che la Schlein, dopo aver dichiarato che “la pace in Ucraina non si fa con le armi”, abbia votato a gennaio il decreto legge che prolunga per tutto il 2023 l’autorizzazione al governo Meloni di inviare ami all’Ucraina. Una delega in bianco che fa a pugni con qualsiasi idea di de escalation e di rinnovamento in senso democratico.

Siamo alle solite, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Quel mare che ieri, davanti alle coste calabresi, ha inghiottito decine e decine di fuggiaschi dalla disperazione – l’ennesima orribile strage di innocenti – per colpa di politiche di guerra che colpiscono chi soccorre e non chi schiavizza. Bando alle ipocrisie, al gioco dello scaricabarile, queste politiche sono state portate avanti nel corso degli anni dai governi di centrodestra e centrosinistra.

Centinaia di migliaia di persone, molte delle quali nemmeno elettrici del Pd, hanno partecipato ieri alle primarie pensando per questa via di cambiare qualche cosa. Doveroso il rispetto nei loro confronti, della richiesta di svolta che si è espressa ma questo non ci esime dal dire che a livello di partito cambierà poco se non a livello scenico, di proclami di facciata. Il Pd è un partito che da tempo ha fatto una scelta di campo di segno liberista. Forse con la Schlein una scelta più nel senso di un liberismo pseudo progressista (vedi le sue esperienze in Usa) ma la sostanza non cambia.

Per cambiare realmente c’è bisogno di ricostruire una sinistra di alternativa, antiliberista, anticapitalista unitamente alla promozione del conflitto sociale. Una sinistra che non tenga il piede in due scarpe, ma che stia da una parte sola, quella della giustizia sociale e ambientale, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, dei pensionati, delle classi sociali meno abbienti, quella della pace contro la guerra, della lotta contro le privatizzazioni e le grandi ricchezze. Una sinistra che stia nei fatti dalla parte della maggioranza della popolazione che oggi non gode di nessuna forma di rappresentanza sociale. Lo spazio per il cambiamento c’è. Impegniamoci in questa direzione.

Locatelli/Ilari – Campagna straordinaria Tesseramento 2023 – Locandine e banner per diffusione – Format per rilevamento dati Tesseramento

27 Febbraio 2023

Car@ compagn@

Come già anticipato nell’incontro che si è tenuto in data 21 febbraio 2023 con i/le segretari/e e i/le responsabili organizzativi/e regionali, chiediamo a tutte le strutture del partito di organizzare a tappeto la Campagna di Tesseramento 2023 al Partito della Rifondazione Comunista.

Una campagna a cui va data la massima attenzione ben sapendo che il tesseramento a Rifondazione Comunista è la condizione basilare di esistenza della nostra organizzazione nonché la prima fonte di finanziamento del Partito. A tal proposito vanno convocate riunioni regionali, provinciali e di Circolo sia per procedere alla distribuzione delle tessere – là dove questo non sia stato ancora fatto – , sia per promuovere iniziative varie finalizzate a promuovere il rinnovo o nuove adesioni al nostro partito.

Per dare impulso alle iscrizioni, proponiamo due settimane di campagna straordinaria di tesseramento a partire da domenica 5 sino a domenica 19 marzo (feste di tesseramento, attivi di Circolo, assemblee pubbliche, iniziative e gazebo nelle piazze, ecc.). Tema centrale di questa nostra campagna il No alla guerra, più precisamente il no al sistema di guerra come sistema costitutivo della globalizzazione capitalistica, per una alternativa di pace, lavoro, giustizia sociale.

Di seguito alleghiamo locandine di pubblicizzazione della campagna che vi invitiamo a veicolare sui social gestiti dalle nostre strutture e dai/le nostr@ compagn@. Vi invitiamo a segnalare o a inviare foto riguardo le iniziative sul tesseramento al seguente indirizzo mail: tesseramento.prc@rifondazione.it

In allegato trovate anche il file Raccolta dati e il Format per il rilevamento numero iscritti/e. Cogliamo altresì l’occasione per chiedere, a chi non l’avesse ancora fatto, di trasmettere i dati definitivi del tesseramento 2022 inviando sempre a tesseramento.prc@rifondazione.it

Nella Conferenza di Organizzazione che abbiamo appena svolto ci siamo dati come obiettivo quello di compiere come Partito un salto di qualità. Obiettivo che può e deve essere perseguito anche attraverso un aumento di partecipazione e di adesioni al nostro Partito con particolare attenzione al coinvolgimento di una nuova leva di compagne e compagni.

Facciamo tutt@ la nostra parte per la riuscita della nostra campagna di Tesseramento 2023!

Buon lavoro a tutte e tutti.

Ezio Locatelli, segreteria nazionale
responsabile Organizzazione Prc-Se

Giancarlo Ilari, responsabile nazionale
Tesseramento Prc-Se