Autore: Rino

RIFONDAZIONE: Senato approva mozione pro-Cuba che avevamo proposto un anno fa

Salutiamo con gioia l’approvazione da parte del Senato della risoluzione che la senatrice Nugnes aveva presentato un anno fa raccogliendo la proposta di Rifondazione Comunista elaborata insieme all’associazione Italia Cuba.

Il nostro testo è stato rimaneggiato e edulcorato ma si tratta di un fatto molto importante perchè l’Italia si schiera per la fine del bloqueo.

Ci sembrava doveroso che l’Italia esprimesse ufficialmente riconoscenza per la solidarietà concreta che Cuba ha dimostrato inviando i medici della Brigata Henry Reeve nel nostro paese.

E’ positivo che in Senato nessuno se la sia sentita di difendere il blocco criminale che gli USA continuano a infliggere a Cuba anche in tempi di pandemia causando sofferenze enormi a un popolo che difende la propria indipendenza.

Ringraziamo le senatrici Nugnes, Fattori e De Petris che immediatamente recepirono la nostra proposta.Maurizio

Acerbo, Segretario nazionale

Marco Consolo, Responsabile Area Esteri e pace

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Il comunicato dell’anno scorso con il testo originale della mozione:  

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=42794

il testo approvato:

Rifondazione: militare egiziano a La Spezia fugge dopo tentata violenza. Per destre e governo gli affari coprono ogni delitto

Pubblicato il 14 apr 2021

“Dei dittatori abbiamo bisogno”, lo diceva il presidente Draghi a proposito di Erdogan ma questo vale per ogni regime con cui si hanno vantaggiosi rapporti commerciali.

A qualsiasi costo, al punto che un militare del regime di Al Sisi, venuto dall’Egitto per il ritiro di una delle fregate Fremm, vendute dalle nostre “prestigiose aziende”, ha potuto tentare una violenza nei confronti di una ragazza e, sapendosi denunciato, partire indisturbato sfuggendo alla giustizia. Il dittatore che ha fatto torturare e uccidere Giulio Regeni, che detiene illegalmente Patrick Zaki, studente all’Università di Bologna, che reclude 60 mila detenuti politici è intoccabile e come lui lo sono i suoi dipendenti.

Governo italiano, ministero degli Affari esteri e della Difesa chiariscano i fatti.

Nel notare come la Lega, partito in maggioranza, tanto pronto a gridare all’”allarme sicurezza” quando i presunti colpevoli di reati sono “immigrati”, o addirittura a condannare a priori chi cerca salvezza sulle coste italiane, stavolta taccia.

La violenza sulle donne è il punto cardine di una cultura patriarcale trasversale, in ogni angolo del mondo, chiunque, maschio, ne è colpevole, non merita attenuanti ne protezioni in nome degli affari di Stato.

Che governo e il parlamento – oggi si dovrebbe votare la cittadinanza italiana a Patrick Zaki – prendano impegno tanto a riportare Patrick nel nostro paese, quanto a far estradare e portare in giudizio chi ha tentato uno stupro e chi è responsabile dell’uccisione di Giulio Regeni.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Veruschka Fedi Segretaria provinciale La Spezia, PRC-S.E.

CHE LA SPLENDIDA GIORNATA!

Fonte: https://www.facebook.com/associazione.mimoal/

Martedì 13 aprile 2021 è stata un’altra giornata problematica sulla linea Milano-Mortara-Alessandria.

Un convoglio si è guastato tra Albairate e Milano causando ritardi a catena e cancellazioni: complessivamente 3 treni cancellati sull’intero percorso, 3 treni cancellati parzialmente e 5 in forte ritardo proprio nella fascia oraria di punta di rientro dei lavoratori da Milano verso i Comuni di Abbiategrasso Vigevano Mortara.

Anche questa volta oltre al disagio è arrivata puntuale la beffa con la solita mancanza di informazioni ed il modo farraginoso di darle: a Milano Porta Genova scene di transumanza dei passeggeri da un treno all’altro in seguito agli annunci contradditori riprese dai telefonini degli stessi pendolari e diventate subito virali.

Alcuni dati del solo mese di aprile 2021 aggiornati al giorno13: su 550 treni circolati il 44% è risultato in ritardo (il 18% con ritardo superiore ai 5 minuti) ed il 6,9% è stato cancellato. Le motivazioni principali sono i guasti ai passaggi a livello e guasti ai convogli quindi è perfettamente chiaro dove si deve intervenire: manutenzione/eliminazione dei passaggi a livello (il raddoppio ferroviario porta con sé l’eliminazione di molti dei passaggi a livello), manutenzione più accurata del materiale rotabile o meglio ancora la sua sostituzione, in quanto obsoleto, con convogli nuovi.

Convogli nuovi che stanno arrivando sulle altre linee ma inspiegabilmente vista la situazione, non sulla linea Milano-Mortara-Alessandria.

È sempre più urgente che viaggiatori, Istituzioni locali e organi di informazione facciano pressione su Regione Lombardia per attuare i provvedimenti che sono di sua competenza (il materiale rotabile nuovo) e sollecitare RFI per gli interventi infrastrutturali.

LE RADICI E LE ALI

TESSERAMENTO PRC 2021

Care compagne e cari compagni, abbiamo iniziato il tesseramento 2021.

Questo è un anno molto importante: sono 100 anni dalla nascita del PCd’I, 30 anni da quella del Partito della Rifondazione Comunista e 20 anni dai fatti di Genova 2001. Sono anniversari che rappresentano un’occasione per ricordare e -soprattutto- per sviluppare iniziative di studio approfondimento e sviluppo della nostra proposta politica, considerando che il 2021 sarà anche l’anno del nostro prossimo congresso.

La tessera dedicata ad Antonio Gramsci è emblematica di queste importanti ricorrenze e circostanze.

Rispetto al contesto politico-sociale, vi proponiamo alcuni stralci dell’appello approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del PRC-SE del 17/03/21. 

<<… La sindemia del Covid, che ha la sua origine nella devastazione ambientale e che è stata pesantemente amplificata dalla gestione privatistica di sanità e industria farmaceutica, sottolinea la necessità di modificare urgentemente e radicalmente lo stato di cose presente. Occorre cambiare direzione, non tornare a prima!

Il governo Draghi esprime la convergenza di centrodestra, centrosinistra e movimento 5 stelle attorno alle politiche neoliberiste. Non si tratta di una novità assoluta: le diversità tra i poli politici oggi esistenti hanno il loro baricentro all’interno del “pensiero unico”. Il bipolarismo è servito principalmente a espungere la rappresentanza delle classi popolari e dei loro interessi dal sistema politico, a sostituire l’alternanza all’alternativa.

In questo contesto è maturato un distacco tra popolo e istituzioni rappresentative che mette a rischio lo stesso quadro democratico. Crisi sociale e democratica si intrecciano pericolosamente.

Il principale elemento di controtendenza, in questa situazione altrimenti desolante, è costituito da un esteso tessuto di pratiche sociali, culturali e politiche – in cui siamo quotidianamente impegnate/i anche noi di Rifondazione Comunista – che alimenta dall’esterno del Parlamento il conflitto di classe e ambientale, la dialettica sociale e democratica, il mutualismo e la solidarietà, le pratiche femministe e le campagne per la pace e per i diritti, contro ogni discriminazione e razzismo.

Vi sono reti, intelligenze e soggettività – associazioni, comitati, settori sindacali conflittuali, movimenti, partiti, liste ed esperienze civiche legate al territorio – che operano positivamente senza però avere quel profilo politico comune che è necessario al fine di costituire uno stabile punto di riferimento per le classi popolari e per larga parte del Paese. … 

Si tratta di aprire una nuova fase … che porti alla costruzione, tanto difficile quanto necessaria, di una soggettività che da sinistra, insieme a forze ambientaliste e civiche, si batta per l’alternativa alla barbarie neoliberista e ai poli politici oggi esistenti… il tempo è ora!>> 

Anche localmente sentiamo forte l’esigenza e la necessità di costruire un’opposizione sociale di sinistra all’arroganza del governo leghista e delle destre a partire dall’emergenza epidemiologica e dalle questioni sociali, ambientali e democratiche, insieme alle forze ambientaliste, giovanili e civiche.

In quest’ultimo anno siamo stati gli unici a mobilitarci nelle piazze e sui social per denunciare le malefatte della giunta lombarda e dei governi nazionali, per difendere la sanità pubblica e il diritto alla salute, a partire dal diritto al “vaccino bene comune”, libero dalla proprietà intellettuale delle multinazionali del farmaco.

Il 2020 è stato soprattutto importante localmente per due motivi:

  • perché ha visto l’adesione e la costituzione di un nutrito gruppo di Giovani Comuniste/i nella nostra provincia, in particolare a Vigevano e Mortara. I nostri giovani compagne/i hanno portato letteralmente una nuova vitalità nel Circolo per il loro protagonismo, il loro attivismo, la loro passione e simpatia (vi trasmetteremo le loro prossime iniziative, per ora vi alleghiamo la loro tessera);
  • perché abbiamo ottenuto un buon successo elettorale nonostante la scarsità di mezzi, le difficoltà epidemiologiche, il ricatto del voto utile (cosa ne è rimasto del pericolo delle destre ora che il pd e i cespugli sinistrorsi governano palesemente con razzisti, omofobi, fascisti al servizio delle neoliberismo?). Nonostante tutto abbiamo ottenuto visibilità, ascolto e aumento di voti anche se la qualità non si è tradotta in quantità, cioè in rappresentanza consiliare. Il merito va anche all’impegno del nostro compagno Roberto Guarchi che ci ha rappresentato egregiamente, sempre e in tutti gli ambiti, per competenza, credibilità, coerenza e tensione ideale. Per questi motivi lo ringraziamo in modo fraterno e sentito. 

Care/i compagne/i iscritte/i e simpatizzanti, vi chiediamo di rinnovare l’iscrizione o di iscrivervi perché c’è bisogno della partecipazione, delle idee e del protagonismo di tutte/i, secondo le disponibilità di tempo di ognuno.

Per essere espliciti, non vi chiediamo di trasformarvi tutte/i in attiviste/i, anche la semplice adesione rappresenta un importante sostegno al  progetto politico che condividiamo.

Pensiamo che la condivisione di un progetto politico sia altrettanto importante perché serve a “mantenere la barra”, a superare quel senso di smarrimento, di inquietudine, di isolamento che, in questo contesto di barbarie, spesso proviamo; quindi serve anche ad uscire dalla solitudine e a sentirci parte di una comunità solidale: divisi siam canaglia, uniti siamo tutto!

Ultimo ma non secondario, l’iscrizione rappresenta una fonte indispensabile di autofinanziamento per la nostra agibilità politica.

Grazie, compagne/i! Speriamo di rivederci presto in presenza, nel rispetto delle procedure Covid, per le prossime iniziative pubbliche, politiche e conviviali.

Saluti fraterni.

I compagni della Segreteria del Circolo Hugo Chavez Frias di Rifondazione Comunista – Vigevano  

Essere giovani comunisti/e

Iscriversi alla giovanile comunista significa lottare a favore della giustizia sociale e dell’eguaglianza. Significa schierarsi dalla parte degli ultimi, della difesa dei diritti, del lavoro e dell’ambiente. Essere comunisti significa impegnarsi per la pace e l’autodeterminazione dei popoli. Comunista è chi vuole cambiare la società, per creare un’umanità nuova fatta di progresso, giustizia e solidarietà.

https://www.giovanicomunisti.it/iscriviti/

Strage di Viareggio: NON LASCIAMOLI SOLI. Appello per sottoscrizione a favore degli Rls condannati a pagare spese processuali

“Abbiamo promosso come Partito della Rifondazione Comunista questo appello a sostegno dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza costituitisi parte civile nel processo sulla strage ferroviaria di Viareggio assurdamente condannati a pagare più di 80.000 euro per le spese processuali perché ci sembra doveroso non lasciare soli quelli che si sono battuti per ottenere verità e giustizia per le vittime. Ringraziamo le/i firmatari – personalità della cultura, dello spettacolo, del giornalismo, della sinistra e dei movimenti – che hanno deciso di condividere questo appello. Chiediamo agli organi di informazione di dare spazio al racconto di questa vicenda. Rinnoviamo la nostra solidarietà ai familiari delle vittime della strage”, dichiarano Maurizio Acerbo e Antonello Patta, segretario nazionale e responsabile lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

Il testo dell’appello e l’elenco dei primi firmatari:

NON LASCIAMOLI SOLI!

Sei lavoratori, rappresentanti per la Sicurezza sul Lavoro delle ferrovie, sono stati “puniti” con l’ingiunzione a pagare la somma di circa 80.000 euro.

È una conseguenza del verdetto con cui la Cassazione ribaltando i giudizi di primo e secondo grado sulla strage di Viareggio, non riconoscendo l’incidente sul lavoro, ha fatto cadere la condanna per omicidio colposo dei vertici di Ferrovie, tra cui l’a.d. Moretti.

Un esito vergognoso che lascia impunita una strage in cui persero la vita 32 vittime innocenti e vanifica 11 anni di sofferenze dei parenti delle vittime e la loro lotta per impedire che i loro cari siano morti invano e questa diventi l’ennesima strage senza giustizia.

Ora con l’intimazione del pagamento delle spese legali al danno si aggiunge la beffa.

All’ingiustizia subita dai parenti delle vittime della strage e ai licenziamenti di dipendenti che si sono impegnati per evitare altre tragedie si aggiunge la punizione verso lavoratori la cui unica colpa è di aver agito nell’interesse della giustizia e della verità.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno a tutte e tutti i/le Rls, rappresentanti della sicurezza nei luoghi di lavoro impegnati per la tutela dei diritti, per i quali la sentenza della Cassazione suona come un segnale politico di carattere chiaramente intimidatorio.

Nel contempo invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, le cittadine e i cittadini democratici a non lasciare da soli i lavoratori colpiti a fronte delle spese onerose che sono obbligati a sostenere.

Testimoniamo la nostra solidarietà e l’assunzione della loro come una lotta che ci riguarda tutte e tutti impegnandoci a sostenerli con un nostro contributo.

Le sottoscrizioni vanno inviate al conto corrente appositamente dedicato, intestato a Dante De Angelis, Iban: IT96V0760103200001053269260. la causale è: “Contributo di solidarietà per spese legali e processuali RLS Processo Viareggio”.

Primi firmatari:

Citto Maselli, Aldo Tortorella, Maurizio Acerbo, Vittorio Agnoletto, Cesare Antetomaso, Tiziana Barillà, Cisco Bellotti, Paolo Berdini, Paolo Berizzi, Cesare Bermani, Marco Bersani, Emiliano Brancaccio, Marina Boscaino, Stefania Brai, Benedetta Buccellato, Antonella Bundu, Ascanio Celestini, Guido Caldiron, Massimo Carlotto, Loris Caruso, Luigi De Magistris, Girolamo De Michele, Marco Dentici, Massimo Dapporto, Antonella De Palma, Nunzio D’Erme, Angelo D’Orsi, Italo Di Sabato, Valerio Evangelisti, Marta Fana, Paolo, Ferrero, Paolo Favilli, Francesca Fornario, Gang, Elio Germano, Giovanni Greco, Alessandro Gilioli, Beppe Giulietti, Andrea Gropplero, Giovanni Impastato, Alessio Lega, Maria Lenti,  Fabiomassimo Lozzi, Guido Liguori, Enrico Maggi, Fiorella Mannoia, Lucio Manisco, Dacia Maraini, Danilo Maramotti, Giulio Marcon, Ivano Marescotti, Marina Massironi, Antonio Mazzeo, Giovanni Mazzetti, Maria Grazia Meriggi, Emilio Molinari, Tomaso Montanari, Raul Mordenti, Riccardo Noury, Moni Ovadia,  Daniela Padoan, Pierluigi Panici, Antonello Patta, Silvano Piccardi, Ottavia Piccolo, Paolo Pietrangeli, Matteo Pucciarelli, Andrea Purgatori, David Riondino, Gianni Rinaldini, Annamaria Rivera, Paolo Rossi, Franco Russo, Giovanni Russo Spena, Pasquale Scimeca, Vauro Senesi, Lo Stato Sociale, Alessandro Triulzi, Lucia Vasini, Dario Vergassola, Guido Viale, Daniele Vicari, Massimo Wertmuller 

per adesioni: ufficiostampa@rifondazione.it

27 aprile 1921. Uccisione di Salvadeo Giovanni

Marco Savini e Antonietta Arrigoni

Nella primavera di cent’anni fa si scatenò in tutt’Italia l’offensiva delle squadre fasciste raggiungendo il massimo di violenza e ferocia.

È impossibile comprendere la nascita del fascismo se non si riescono a misurare l’ampiezza del fenomeno e la sua diffusione territoriale.

Uno dei luoghi più martoriati fu la Lomellina, con una sequenza quasi quotidiana di spedizioni punitive squadriste.

Se l’uccisione del 21 marzo di Maria Monchietti poteva essere stata forse “preterintenzionale”, quella del  capo lega di Tromello era non solo mirata ma particolarmente efferata.

La notte del 27 aprile 1921, fascisti mascherati arrivarono su un camion alla cascina Conca di Tromello gestita dalla Federazione delle Cooperative.

Cercarono Giuseppe Pazzi fiduciario della Federazione Pavese, spaventando moglie figlia e, non trovandolo, devastarono la sua casa e spararono a un salariato.

Appena dopo cercarono il capo lega Giovanni Salvadeo, che in un primo tempo fuggì da casa per i campi, poi ritornò al pianto dei figlioletti, qui lo colpirono con le mazze e lo finirono con una revolverata.

Le cooperative rappresentavano un sistema di produzione e di distribuzione che urtava gli interessi degli esercenti privati e degli agrari. Un po’ come per l’occupazione della fabbriche, non si poteva permettere che prendesse piede l’auto-organizzazione dei lavoratori nella gestione del sistema produttivo.

Guai se semplici braccianti avessero esteso con profitto la conduzione di aziende agricole, sostituendosi ai tradizionali affittuari.

Ecco l’accanimento contro le cooperative agricole come quella alla cascina Conca di Tromello.

CENTO ANNI DOPO:

Il 21 aprile 1921 avvenne l’assassinio, per mano fascista, di FERRUCCIO GHINAGLIA, primo segretario della Federazione Pavese del Partito Comunista d’Italia.

Ferruccio Chinaglia

È passato un secolo dalla quella tragica primavera del 1921.

In quel periodo, dopo le lotte operarie e bracciantili del “biennio rosso” (1919-1920) si sviluppò la reazione delle classi dominati.

Agrari e industriali pagarono lo squadrismo fascista che, impunito e protetto dall’apparato dello stato, si scagliò contro le organizzazioni del proletariato uccidendo, distruggendo sedi sindacali, case del popolo, sezioni socialiste e comuniste.

Molte furono le vittime, soprattutto nei piccoli centri agricoli.

In questo quadro ci fu l’agguato contro Ferruccio Ghinaglia.

Ghinaglia, nato nel 1899  a Casalbuttano in provincia di Cremona, aderì sin da giovanissimo al Partito Socialista. Vinse, per gli eccezionali risultati negli studi, un posto gratuito al collegio Ghisglieri di Pavia.

Dopo il servizio militare riprese gli studi in Pavia alla facoltà di medicina, dove rapidamente s’impegnò nella battaglia politica. Divenne segretario provinciale della Federazione Giovanile Socialista che all’epoca contava nella nostra provincia 3.200 iscritti e ottantacinque circoli.

Fondò il settimanale “Vedetta Rossa”.

Al congresso del gennaio 1921, Ghinaglia aderì al Partito Comunista d’Italia. Pressoché l’intera Federazione Giovanile Socialista della Federazione di Pavia aderì al nuovo Partito. Ghinaglia divenne segretario provinciale del Partito Comunista. Aveva appena ventidue anni.

In pochi mesi ebbe modo di sviluppare un’intensa attività: segretario provinciale Comunista, segretario della Lega proletaria Mutilati, Invalidi e Combattenti, redattore di “Falce e Martello” prima e poi di “Idea Nostra”.

Secondo tutte le testimonianze era un propagandista e oratore instancabile, la sera del 21 aprile 1921, mentre si recava in Borgo Ticino a un’assemblea, assieme ad altri compagni, appena attraversati il Ponte Coperto, veniva raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco. Ghinaglia fu colpito a morte e altri quattro compagni furono gravemente feriti. Il giorno dopo, per protesta l’Università sospese le lezioni. I funerali furono imponenti con un corteo di migliaia di lavoratori e studenti, con centinaia di bandiere rosse che accompagnò la salma di Ghinaglia alla stazione, perché fosse trasportata a Cremona.

A Pavia nel luogo dell’uccisione, in Borgo Ticino, sorge il monumento eretto in ricordo di Ferruccio Ghinaglia.

Un altro monumento in ricordo di questo nostro compagno è stato posta al cimitero di Cremona.

Il 21 Aprile di quest’anno, alle ore 17,30 in Borgo Ticino a Pavia davanti al monumento di Ferruccio Ghinaglia si recherà una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti per ricordare il primo segretario comunista della Provincia di Pavia e tutte le vittime del fascismo.

Pavia 12 aprile ’21

Piero Rusconi segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Pavia.

Oltre la provvisorietà

Pubblicato il 12 apr 2021

Loredana Fraleone*

Gli scienziati hanno individuato, ormai da anni, le cause della diffusione di nuovi patogeni pericolosi, che si sviluppano a causa del cambiamento climatico, l’urbanizzazione, l’invadenza di ambienti naturali e l’avvicinamento delle popolazioni agli animali selvatici, gli allevamenti intensivi, gli scambi internazionali sempre più intensi.

Il premio Nobel Joshua Lederberg, rettore della Rockefeller University ha dichiarato: “L’unica più grande minaccia al continuo predominio dell’uomo sul pianeta è il virus”.

Che questi avvertimenti non siano stati ascoltati fino alla diffusione del coronavirus, è un fatto grave, ma lo è ancora di più che la pandemia venga affrontata, non solo in Italia, come fosse un evento eccezionale, quando ormai innumerevoli studi prevedono altre diffusioni di virus sconosciuti. Siamo di fronte a una colpevole rimozione di eventi prevedibili e soprattutto delle cause che sono alla base di questi fenomeni. La ricerca del profitto, si sa, non si mette in discussione di fronte a niente e non guarda al futuro, l’accumulazione si fa qui e ora.

I guardiani del profitto, infatti, di centrodestra e di centrosinistra, stanno mettendo in campo provvedimenti parziali ed estemporanei, pur di non mettere in discussione un modello di società che fa acqua da tutte le parti, come dimostra anche la vicenda dei brevetti sui vaccini. Da qui la necessità e la possibilità che si sviluppino movimenti, che partendo magari da aspetti specifici mettano in discussione questo modello e ne contrastino l’andamento disastroso. Vi sono alcuni segnali in questa direzione, in particolare rispetto alla sanità e alla scuola, dove le contraddizioni e la confusione della gestione nazionale e regionale appaiono più evidenti e lesive di diritti percepiti ancora come universali.

Da un anno a questa parte vi sono stati provvedimenti improntati alla provvisorietà, che non solo non fanno i conti con gli scenari futuri, ma non soddisfano, per quanto riguarda le scuole in particolare, neanche la sicurezza di chi le frequenta, dagli alunni e studenti al personale docente e ATA, stante l’assenza di provvedimenti strutturali. Il composito movimento che si è sviluppato sulla scuola ha rischiato e rischia di dividersi su bisogni apparentemente contrapposti, quello della sicurezza e quello della didattica in presenza, elementi da tenere saldamente insieme, valorizzando le comuni rivendicazioni, sulle risorse, la riduzione del numero degli alunni per classe, l’edilizia, i trasporti e quant’altro.

Dallo scorso anno circolano piattaforme che hanno in comune questi punti fondamentali, sui quali è veramente possibile costruire un fronte molto largo, che potrebbe comprendere i sindacati confederali e quelli di base, anche se il credito concesso a Draghi, da parte dei primi, sembra un ostacolo di non poco conto al momento. Prezioso è il lavoro di tutti i soggetti associativi che non si sono lasciati narcotizzare dall’esponente del capitale alla guida del governo e dal ministro di fede confindustriale. Questa terribile pandemia ci sta mostrando che se chi detiene il potere economico e politico continua ad agire ancora indisturbato, è perché è riuscito a dividere chi avrebbe interessi comuni, ad addormentare le coscienze, a diffondere un senso d’impotenza. È con l’unità e con la lotta che si può invertire la devastante tendenza in atto. Dovremmo riflettere a fondo su questo e non cadere nella trappola del tutti a scuola nessuno a scuola, mettendo oggettivamente in subordine le misure indispensabili per una scuola davvero sicura e il rilancio della sua efficacia per garantire il diritto allo studio per tutte e tutti.

*Responsabili Scuola Università Ricerca PRC/SE