Tag: Rifondazione Comunista

1945-2025: 80 anni di Resistenza e Libertà

24 Aprile 2025

Le parole di Lidia Menapace e di Giovanni Pesce, il Comandante Visone, ci consegnano un ideale testimone da raccogliere in questo anno di ottantesimo anniversario della Liberazione dal Nazi-Fascismo.

Ora tocca a noi ora lottare contro una nuova forma di fascismo, autoritarismo, razzismo, violenza e guerra sempre più diffusa per (ri)costruire diritti, giustizia sociale, uguaglianza.

Tesserati al Partito della Rifondazione Comunista, scegli da che parte stare. 

Sostieni l’ideale di comunismo e libertà che attraversava le fila delle nostre partigiane e dei nostri partigiani. 

Lo dobbiamo a Lidia e Giovanni, e a tutti le persone che hanno dato la vita per la nostra libertà.

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Si è svolto Sabato 25 gennaio 2025 il congresso provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, Fed. di Pavia

27 Gennaio 2025

Il Congresso si è aperto con la relazione del segretario della federazione compagno Piero Rusconi.

Sono seguiti i saluti del Movimento 5 stelle, della CGIL, dei Giovani Democratici, di Sinistra Italiana,

dell’Udu (Unione degli universitari), nonché un messaggio orale dell’U.S.B. (Unione sindacale di base) e un articolato messaggio scritto dell’ANPI provinciale di Pavia.
C’è stata inoltre la relazione del compagno Paolo Walter Cattaneo sulla situazione finanziaria della federazione e relazioni sulla comunicazione da parte del compagno Rino Arrigoni e della compagna Iara Savoia.

Nel dibattito sono intervenuti 11 compagni e le conclusioni sono state fatte dal compagno Matteo Prencipe.
È stato votato all’ unanimità un documento finale contenente gli impegni della Federazione per i prossimi mesi, a partire dai referendum promossi dalla CGIL sul lavoro e per il diritto alla cittadinanza ai quali abbiamo contribuito nella raccolta firme.

Ci siamo posti l’obiettivo di rilanciare la battaglia per la pace, per sostenere il popolo palestinese, per il disarmo e contro le basi militari straniere nel nostro Paese e contro la deriva antidemocratica del governo di destra espressa nel DDL sulla sicurezza, per le condizioni di vita e di lavoro delle classi popolari, per un salario e pensioni adeguate, contro il precariato, per impedire ulteriori tagli ai servizi sociali e alla sanità.
A livello della nostra Provincia siamo impegnati nella lotta contro il consumo di suolo (compresi i progetti di “agrivoltaico”), lo spargimento di fanghi in agricoltura, le varie criticità ambientali e per le questioni sociali come il diritto all’abitazione.

Infine è stato eletto il nuovo Comitato politico federale ed è stata eletta la nuova Commissione provinciale di garanzia.

Sono stati elette/i le/ i delegati al Congresso regionale e i delegati al Congresso Nazionale che si svolgerà a Montecatini il 7-8-9 febbraio 2025 che sono: Piero Rusconi, Giuseppe Abbà, Vladimiro Lionello, Edoardo Casati.
Il compagno Piero Rusconi è stato riconfermato segretario provinciale e il il compagno Paolo Walter Cattaneo come tesoriere.
Il segretario della federazione in una prossima riunione degli organismi dirigenti avanzerà proposte per la segreteria provinciale e per gli incarichi di lavoro.
Partito della Rifondazione Comunista Federazione Provinciale di Pavia.



Testo dell’Anpi Provinciale di Pavia come contributo per il dibattito congressuale.


ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

Comitato Provinciale di Pavia

Piazza Petrarca, 4 – Pavia – Cel. 3483654364 – e-mail: anpiprovincialepavia@legalmail.it

Care compagne e cari compagni,

nel ringraziarvi per l’invito che ci avete rivolto inviamo un nostro contributo per il vostro dibattito congressuale.

Ci troviamo in una situazione sicuramente preoccupante, drammatica e per molti versi inedita, non solo per quello che sta accadendo nel nostro paese ma anche a livello internazionale.

L’elezione di Trump apre molte incognite e ipotizza scenari più che allarmanti a livello mondiale, con le società dei tecno-miliardari a sostegno. Questo avviene in un quadro europeo sempre più spostato a destra, segnato da una rinnovata corsa al riarmo (compreso quello nucleare) che brucia enormi risorse colpendo le condizioni di vita di milioni di persone e rimuovendo la necessità e l’urgenza di misure efficaci di contrasto al cambiamento climatico.

La guerra ha assunto caratteri permanenti con decine di conflitti aperti. Lo scontro in atto in Ucraina si trascina con il suo carico di morti e distruzioni, così come in Medio Oriente si profila l’ennesima spartizione di zone d’influenza sulla pelle di popoli e paesi (Siria, Libano), così come il futuro della Cisgiordania e di Gaza distrutta da quindici mesi di bombardamenti, 47.000 morti ed oltre 110.000 feriti. Una reazione indiscriminata all’attacco di Hamas del 7 ottobre, sulla quale la Corte internazionale di Giustizia dell’ONU ha ritenuto di accogliere l’accusa di genocidio formulata dal Sudafrica. Purtroppo tale posizione, come la successiva ordinanza per impedire la carestia, è rimasta lettera morta in ambito internazionale.

L’Anpi è parte del movimento pacifista, che attraverso diverse reti nazionali quali Europe for Peace, Rete italiana Pace e Disarmo, Assisi Pace Giusta, Fondazione Perugia Assisi e Sbilanciamoci, ha contribuito alle tante iniziative nel nostro paese per il “cessate il fuoco” nelle zone di guerra. In particolare, Anpi si è fatta promotrice di due campagne nazionali, per la raccolta fondi per le attività di Emergency a Gaza e per la richiesta di riconoscimento dello Stato di Palestina e intende proseguire su questo impegno.

Due anni di governo di destra hanno reso evidente la direzione di marcia di una coalizione che – vale sempre la pena ricordarlo – non è maggioranza nel paese ma l’ottiene a livello parlamentare grazie ad un sistema elettorale distorto che favorisce ed alimenta disaffezione e allontanamento dal voto sempre crescenti.

Due anni nei quali le scelte del governo di destra mescolano uno pseudo nazionalismo conservatore, spinte autoritarie e neoliberiste, oltre a mantenere aperte insofferenze o evidenti politiche di riscrittura non solo verso il patrimonio storico dell’antifascismo e della lotta di Liberazione, ma anche verso le strategie eversive del neofascismo degli anni ’70.

L’elenco dei provvedimenti legislativi che puntano a limitare diritti e colpire il dissenso è molto lungo e forse troppo sottovalutato: dal decreto contro i Rave dell’ottobre 2022 a

quello contro le ONG impegnate a salvare migranti in mare; dal decreto Cutro a quello per l’apertura di centri di detenzione per migranti in Albania; dal decreto “eco vandali” contro le manifestazioni di protesta delle organizzazioni ambientaliste a quello sulle carceri; dallo scontro frontale con la Magistratura con la separazione delle carriere per arrivare al ddl 1660 – definito dall’Associazione Antigone “il più grande attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana” – contro il quale anche l’Anpi ha preso posizione insieme a molte realtà democratiche, associazioni, sindacati, partiti e movimenti. Quelli ripresi rappresentano passaggi molto concreti di una messa in discussione dell’impianto democratico, già molto logorato nel corso degli anni.

A questi atti si aggiungono due progetti: il cosiddetto “premierato” o presidenzialismo (fumoso nei contenuti ma con l’evidente obiettivo di colpire il modello democratico parlamentare, già fortemente incrinato, e rafforzare una impostazione autoritaria) e la legge sull’Autonomia differenziata che resta la “secessione dei ricchi”. Ci siamo battuti insieme a un ampio coordinamento di forze sociali, sindacali e politiche per l’abrogazione della legge Calderoli. La dichiarazione di non ammissibilità del referendum ora non deve disperdere la consapevolezza sulla posta in gioco, perché l’attuale legge sull’autonomia differenziata è uscita colpita dalla sentenza del novembre scorso della Consulta su numerosi articoli e quindi non è possibile consentire la prosecuzione di quel progetto come se non fosse accaduto niente. Occorre rimettere in campo energie e intelligenze, su questo tema e su quelli che saranno oggetto dei referendum ammessi che riguardano diritti civili e sociali importanti.

Impegnarsi su questo non è parlare d’altro rispetto alla situazione di crisi sociale e politica nella quale ci troviamo: Oxfam Italia nel suo rapporto parla che il 5% delle famiglie più ricche detiene il 47,7% della ricchezza nazionale; 5,7 milioni di persone sono in povertà assoluta e la disoccupazione ai minimi storici del 5,7% (sbandierata dal governo) è determinata dall’aumento di chi non cerca più lavoro, che per troppi è sempre più precario, malpagato.

Ricostruire il senso della nostra democrazia significa decidere quale prospettiva può avere il nostro Paese: se solidale, di uguaglianza, contro le logiche di guerra, partecipata, di cambiamento.

Proprio nell’anno dell’80° Anniversario della Liberazione, attorno al tema dell’antifascismo

– fondamento della nostra Repubblica – inteso come indispensabile collegamento tra memoria e presente, riteniamo necessario e possibile rilanciare un movimento plurale di forze sociali, associative e politiche, in grado di misurarsi con le questioni che abbiamo sinteticamente indicato. Per non rassegnarsi ad un presente che non vogliamo subire. Per mantenere vivo il patrimonio delle donne e degli uomini della Resistenza, tradotto in chiare lettere nella Costituzione della Repubblica.

I migliori auguri di buon lavoro per la vostra assemblea.

La segreteria provinciale Anpi Pavia

Pavia, 20 gennaio 2025

XII CONGRESSO del Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Pavia

17 Gennaio 2025

Rifondazione Comunista PAVIA va a  Congresso

Sabato 25 la Federazione Pavese di Rifondazione Comunista si ritrova a Pavia presso il Social Bistrot Viale Sardegna 64 per discutere delle sfide politiche e sociali che attendono la nostra provincia nei prossimi anni e rinnovare i propri organismi dirigenti.

Tra i temi al centro del dibattito la crisi abitativa, soprattutto nella città di Pavia sede di una importante Università che attira migliaia di studenti da tutta Italia e il diritto alla casa per i ceti meno abbienti, il lavoro e la lotta alla precarietà, la promozione di un modello di sviluppo economico sostenibile, per la salvaguardia del nostro territorio, contro il continuo consumo di suolo.

Siamo il PARTITO DELLA COSTITUZIONE, è il titolo del nostro congresso, siamo quelli che vogliono difendere la Costituzione nata 80 anni fa dalla Resistenza Antifascista, per questo in primavera saremo impegnati insieme a tante altre forze politiche e sociali a sostenere il referendum contro la legge che vuole l’Autonomia Differenziata con la quale si vuole disgregare il nostro Paese.

Rusconi Piero Seg. Rifondazione Comunista 

Sciopero generale del 29 novembre

19 Novembre 2024

Il 29 Novembre tutti in Piazza.

Rifondazione Comunista di Pavia aderisce convintamente allo sciopero generale nazionale proclamato dalla CGil e UIL.

Contro il Governo della Destra che taglia i fondi per la sanità, la scuola e i trasporti.

Contro il Governo che favorisce gli evasori fiscali.

Contro il Governo che aumenta le spese militari.

Per il rinnovo dei contratti di lavoro.

Per un fisco più leggero per chi vive del proprio lavoro.

Per pensioni e salari dignitosi tutti in piazza venerdì 29 Novembre a Pavia.

Concentramento alle ore 9.00 ai Giardini del Castello Visconteo.

Rifondazione Comunista Pavia

Referendum sull’Autonomia differenziata: superata quota 500mila firme digitali

22 Agosto 2024

Comunicato stampa del Comitato referendario per l’abrogazione della legge sulla Autonomia differenziata

21 agosto 2024 • 14:31

In sole tre settimane abbiamo raggiunto mezzo milione di firme digitali, il numero previsto dalla Costituzione per promuovere il referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata. Un risultato davvero straordinario, e per certi versi inaspettato per la sua rapidità, peraltro conseguito in pieno agosto, un mese per nulla favorevole a questo genere di iniziative.

Contrariamente a quanto sostiene qualche mal informato esponente del Governo, che ci ricorda la difficoltà nel chiedere e validare tutti i certificati elettorali dei firmatari, per le sottoscrizioni on line la procedura è automatica, grazie al collegamento della piattaforma con l’anagrafe nazionale (ANPR).

A queste vanno aggiunte le centinaia di migliaia di firme raccolte nei banchetti che abbiamo organizzato capillarmente in tutte le Regioni, queste sì da certificare una per una, cosa che ovviamente faremo con il massimo rigore.

Consideriamo quello appena compiuto solo il primo passo. Abbiamo ancora un mese a disposizione e intendiamo utilizzarlo per intero. Proseguirà quindi il nostro impegno nell’invitare le persone a firmare sia sul web che nelle piazze, nelle feste di partito, nei luoghi di lavoro. Contemporaneamente, moltiplicheremo le iniziative per spiegare le ragioni della nostra mobilitazione e i pericoli che corriamo a causa di una legge profondamente sbagliata, che aumenterà inevitabilmente i divari territoriali e le diseguaglianze sociali, minerà alle fondamenta il nostro welfare universalistico, danneggerà allo stesso tempo lavoratori e imprese.

Siamo convinti che, se adeguatamente informati, gli elettori respingeranno il tentativo di dividere e indebolire irrimediabilmente il Paese, compromettendone la coesione sociale e le prospettive di sviluppo. Decisioni di questa portata non possono essere assunte in una logica di scambio tra forze politiche e al riparo da una discussione e un confronto pubblici, che invece devono coinvolgere il numero più ampio possibile di cittadine e cittadini, nelle cui mani va restituito il futuro dell’Italia.

Acerbo (PRC): 500.000 firme sono solo l’inizio

5 Agosto 2024

Il successo della raccolta firme per l’abrogazione dell’autonomia differenziata è solo all’inizio. Bisogna moltiplicare i banchetti in tutto il paese perché solo un’enorme mobilitazione popolare può fermare con il referendum quella che sarebbe una vera e propria catastrofe. Andremo sotto gli ombrelloni anche a ferragosto per raccogliere firme e parlare con le cittadine e i cittadini. Siamo particolarmente contenti della straordinaria partenza della campagna referendaria noi che abbiamo sempre contrastato ogni autonomia differenziata fin dal 2001 quando votammo contro la modifica del Titolo V e negli anni più recenti quando il PD con Gentiloni e Bonaccini faceva sponda al progetto delle regioni leghiste. E’ un fatto positivo che oggi sia in campo un larghissimo schieramento contro l’autonomia differenziata.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

IL 20 ED IL 21 LUGLIO, AVVIO DELLA CAMPAGNA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM DI ABROGAZIONE DELLA LEGGE CALDEROLI SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

19 Luglio 2024

FESTA DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA PAVIA

6 Luglio 2024

Anche quest’anno, nei giorni 28 – 29 – 30 Giugno, si è tenuta la nostra consueta festa provinciale che, come Rifondazione Comunista, organizziamo tutti gli anni presso la Cooperativa di Consumo a Bereguardo.

È stata una festa molto partecipata, che ha visto la presenza di molti cittadini Pavesi, che ringraziamo caldamente.

Come sempre abbiamo coniugato il divertimento, la convivialità con l’impegno e la riflessione politica.

Sabato 29 giugno abbiamo incontrato il rappresentante palestinese EMAD QAIS che ci ha aggiornato della situazione a Gaza e in Cisgiordania, con cui abbiamo avuto un interessantissimo scambio di opinioni e di informazioni.

Abbiamo espresso, tramite lui, la nostra solidarietà a vicinanza alla giusta lotta del popolo palestinese, abbiamo auspicato un immediato cessato il fuoco per mettere fine al genocidio in corso.

Domenica pomeriggio si è tenuto un interessante incontro tra i nostri Giovani Comunisti e Paolo Bertolozzi coordinatore nazione dei Giovani Comunisti sul ruolo dei giovani in questa fase politica.

Era presente anche Nicolò Martinelli della segreteria nazionale del PRC.

Ovviamente si è anche ballato, mangiato (benissimo) e bevuto (il giusto) anche perché non si vive di sola politica.

Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro volontario di decine di compagni e compagne che si sono impegnati per la riuscita della festa, senza il loro lavoro e impegno tutto questo non sarebbe stato possibile.

A tutti/e va il mio ringraziamento e riconoscimento.

Purtroppo, il nostro lavoro politico non conosce sosta, nonostante la stanchezza per il lavoro fin qui svolto, siamo chiamati ad un ulteriore impegno.

Il PRC è tra i promotori, insieme ad altre forze politiche sociali e sindacali, della raccolta firme per chiedere un referendum contro la recente legge Calderoli sulla Autonomia Differenziata, meglio conosciuta come Spacca Italia.

Come sempre daremo il nostro contributo a questa battaglia.

Al lavoro e alla lotta Compagni/e

Piero Rusconi Seg. PRC Federazione Pavia.