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RIFONDAZIONE: LEGGE SULLA SANITÀ IN LOMBARDIA: UN PASSO GRAVISSIMO VERSO LO SNATURAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

6 dicembre 2021

È stata approvata la nuova legge che regola la sanità lombarda, dopo un brevissimo iter di dibattito in Consiglio Regionale, caratterizzato dalla poca trasparenza e dalla assoluta mancanza di ascolto da parte della giunta Moratti Fontana delle opposizioni nel consiglio e fuori e anche senza un minimo dibattito pubblico.

Tutto questo è avvenuto in un assordante silenzio dei media , quelli stessi che durante la prima ondata di Covid avevano seguito passo per passo la tragedia della Lombardia  le bare di Bergamo e di Codogno, avevano denunciato la mancanza di mascherine e di dispositivi di protezione e avevano onestamente  convenuto sulle cause di questo disastro: il modello privatistico, ospedalocentrico e ultraspecialistico  costruito da Formigoni e poi da Maroni ,la ipocrita celebrazione della libera scelta fra sanità pubblica e sanità privata che di fatto crea meccanismi di continuo esodo verso la sanità privata.

Dopo questa operazione di presa di coscienza pubblica ci si aspettava un cambiamento netto, una riaffermazione del ruolo della sanità pubblica e un rafforzamento della medicina territoriale, un azzeramento delle liste di attesa e un recupero di tutte quelle visite ed esami che sono stati rimandati causa Covid.

Nulla di tutto questo con la nuova legge: come prima peggio di prima.

Addirittura si definisce “l’equivalenza delle strutture pubbliche e private accreditate”.

In un combinato disposto con il PNRR e con i cospicui fondi che verranno assegnati alla regione si ridisegna la medicina territoriale prospettando distretti, case della comunità e ospedali di comunità, di fatto aprendo le porte alla sanità privata, anche perché la sanità pubblica rimane senza personale, senza infermieri, senza medici di Mg, senza psichiatri, senza rianimatori (già ora ricorre scandalosamente a contratti con cooperative private) e non potrà gestire quelle strutture. E tutto avverrà senza prevenzione e programmazione in balia delle regole del mercato e della concorrenza.

La famosa “libertà di scelta“ di Formigoni è di fatto la costrizione a usufruire della medicina privata perché la sanità pubblica non è in grado di rispondere alle richieste di salute della popolazione.

Ma la sanità privata cura senza prevenire, sceglie i settori più redditizi, ha come obiettivo il profitto.

In Lombardia siamo sostanzialmente fuori dal dettato costituzionale e dalla legge istitutiva del SSN

La Moratti, che da Ministra della Istruzione ha affossato il Tempo Pieno nella scuola elementare mette in mora in Lombardia il Servizio Sanitario Pubblico. Questo non ha una valenza solo regionale, ma fa da modello ad altri servizi sanitari regionali, trascinandoli in un logica iperliberista.

Non sembra che il Governo colga questo elementi della nuova legge, anzi ci sembra che di fatto copra questo rafforzamento privatistico del sistema sanitario lombardo.

Ora si apre una nuova fase di lotta. A partire da “Dico 32. Campagna per il diritto alla salute si sono raccolte associazioni e forze sociali, si sono costruiti coordinamenti e aperte vertenze territoriali e unificati vecchi e nuovi conflitti sui temi della sanità e del diritto alla cura.

Rifondazione Comunista lavora per rafforzare questa rete popolare di opposizione e di proposta per non lasciare campo libero al neoliberismo. 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Fabrizio Baggi, segretario regionale Lombardia

Giovanna Capelli, responsabile regionale sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea

Sinistra. Cercasi

15 novembre 2021

Apprendiamo dall’Informatore dell’11 novembre che “il PD vota il patto con il centrodestra. E la segretaria Scuvera si fa da parte”

Il PD si spacca sulle alleanze con la Destra.

Speriamo che quello che sta andando in scena, sia effettivamente l’ultimo atto di una tragicomica pantomima di cogestione (alleanze) del potere.

Non noi, ma se qualcuno avesse ancora dubbi sul quel partito che ad ogni elezione chiede il voto utile contro la destra, adesso hanno tolto la maschera rivelando i loro veri intenti!!

Adesso è chiaro perché l’ex segretario Zingaretti disse di provare vergogna e si dimise.

Adesso è chiaro che non ci sono più dubbi sulla loro vera natura.

Adesso è chiaro che a sinistra è rimasta solo Rifondazione Comunista a rappresentare la sinistra diffusa che sola può risorgere.

Circolo “Hugo Chavez Frias” di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista.

Articolo dell’INFORMATORE dell’11 novembre 2021

Facciamo come i lavoratori della GKN. Rifondazione Comunista di Vigevano solidale con la lotta in difesa dei posti di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori della Moreschi

17 ottobre 2021

Facciamo come i lavoratori della GKN!

Rifondazione Comunista solidale con la lotta delle lavoratrici e lavoratori della Moreschi per la difesa del posto di lavoro

La Moreschi, prestigioso marchio calzaturiero vigevanese, da tempo sta attraversando una grave crisi.

La nuova proprietà, invece di affrontarla con nuovi piani industriali, nuove idee imprenditoriali e investimenti, sta decentrando a contoterzisti pezzi della produzione, lasciando lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione Covid a zero ore. Questa grave situazione continua da troppo tempo senza alcuna volontà di proposte credibili da parte dei padroni: a loro interessa solo far cassa.

La stessa motivazione con cui anche la vecchia proprietà Moreschi ha ceduto fabbrica, marchio e vite umane. Il paternalismo padronale non cambia la natura dei padroni.

A fine ottobre terminerà la cassa integrazione Covid -a spese dello Stato, cioè della collettività- e la nuova società svizzera Hurley (proprietaria del 51% del pacchetto azionario), nella persona del suo AD Guido Scalfi, non ha ancora presentato un piano industriale per la salvaguardia dei posti di lavoro. Si profila dunque il licenziamento.

Rifondazione Comunista di Vigevano esprime totale solidarietà alle maestranze della Moreschi così duramente colpiti: privati di lavoro e di reddito.

Contrastiamo la pratica di sfruttare i marchi, acquisire i finanziamenti pubblici (della collettività) e spremere i lavoratori per poi chiudere e delocalizzare la produzione.

Chiediamo la continuazione della cassa integrazione (con il contributo della proprietà) applicando l’ Art. 4 della Costituzione Italiana che “riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

Dalle Istituzioni e dai politici di mestiere esigiamo impegni concreti e non passerelle elettorali.

Sosteniamo la proposta di legge presentata dal Collettivo dei lavoratori GKN di Firenze, attraverso un ampio gruppo di giuslavoristi, contro le delocalizzazioni industriali, con eventuale restituzione dei contributi pubblici fino al sequestro dei siti produttivi e fino all’autogestione.

Quanto prima è necessario organizzare un presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori davanti alla fabbrica, affinché i nuovi padroni non inizino lo smantellamento asportando i macchinari.

È necessario far conoscere questa vicenda, con una adeguata campagna di pubblicizzazione attraverso tutti i mezzi di informazione, coinvolgendo tutta la cittadinanza di Vigevano, per organizzare una grande manifestazione di massa in piazza Ducale.

È indispensabile che CGIL-CISL-UIL escano dall’attendismo e indicano uno SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE, per rompere l’isolamento delle tante situazioni di crisi e connetterle tra loro, unificando il fronte di lotta su un’unica vertenza territoriale.

Rifondazione Comunista è impegnata con tutte le sue forze nella costruzione di un movimento di lotta contro i licenziamenti, per sconfiggere le politiche neoliberiste che garantiscono i profitti e sacrificano le vite delle persone.

Come hanno insegnato i lavoratori della GKN di Firenze, SOLO LA LOTTA PAGA!

Per tornare a vincere bisogna ripartire dal protagonismo operaio!

Circolo “Hugo Chavez Frias”

Partito della Rifondazione Comunista

Vigevano

XI congresso di Rifondazione Comunista

26 settembre 2021

Nell’ambito della stagione congressuale del Partito della Rifondazione Comunista,  che  terrà il suo congresso nazionale a Chianciano Terme nei giorni 22, 23 e 24 ottobre, anche a Pavia si stanno svolgendo i congressi dei Circoli territoriali.

Alla conclusione dei congressi di circolo, sabato 16 ottobre, a partire dalle ore 9:30, si terrà, a Pavia, presso la  Sala San Martino, C.so Garibaldi 69, nel rispetto rigoroso delle normative anti Covid, l’XI Congresso Provinciale del PRC.

Il tema scelto  dai compagni e dalle compagne del prc Pavese sarà:

 “PRATICARE L’OPPOSIZIONE – PROGETTARE E COSTRUIRE L’ALTERNATIVA”.

Si tratta di un appuntamento importante che permetterà alle compagne e ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista del Pavese di riflettere insieme, approfonditamente su cosa occorra fare per fortificare e rilanciare una sinistra di classe, pavese  e parimenti internazionalista nel nostro territorio, che è e vuole restare saldamente fuori da qualsivoglia campo di legittimazione del capitalismo lavorando ad una forte, reale alternativa senza rinunciare alla presenza e alla rappresentanza sociale di bisogni ed interessi diffusi.

Siamo consapevoli dei nostri limiti politici e organizzativi, ma siamo altresì convinti di come le nostre ragioni e le nostre proposte siano le uniche in grado di risolvere i problemi che attanagliano anche il nostro territorio.

Da anni siamo impegnati a denunciare la politica di devastazione ambientale portata avanti dai nostri governanti.

Da anni denunciamo l’assoluta inadeguatezza del sistema sanitario Lombardo, sistema che con tutta evidenza non ha retto all’impatto della pandemia.

Da anni siamo al fianco dei lavoratori nella difesa dei loro diritti.

Da anni siamo impegnati nella difesa della pace contro la guerra e nella difesa della nostra democrazia.

Il nostro congresso rappresenta la nostra volontà di continuare in questa strada.

Rifondazione Comunista Pavia

Vigevano – Torna la festa di Rifondazione Comunista, dal 3 al 5 settembre 2021

Torna l’appuntamento con la festa organizzata dal Circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista, giunta alla tredicesima edizione e che si terrà da venerdì 3 a domenica 5 settembre 2021 presso la Cooperativa Portalupi in via Ronchi 7 alla frazione Sforzesca di Vigevano.

La festa resterà aperta nelle sere di venerdì 3 e sabato 4 settembre, e nel mezzogiorno/pomeriggio di domenica 5 settembre. Verranno applicate le disposizioni anti-Covid attualmente in vigore e le norme relative all’accesso nei locali pubblici. Il servizio ristorante con menù tradizionali e vegetariani sarà attivo dalle ore 20 alle 22 per le cene del 3 e 4 e dalle ore 12 alle 14,30 per il pranzo del 5.

Il programma di venerdì 3 prevede per le ore 21 gli interventi di Alessandra Ghirotti, segretaria generale Funzione Pubblica Cgil Como, e di Edoardo Casati, coordinatore dei Giovani Comunisti/e della provincia di Pavia, mentre dalle ore 21,30 sarà ospite la compagnia teatrale “El Loeugh”.

Sabato 4 dalle ore 21,30 sono previste canzoni e musiche di cantautori italiani e stranieri con la partecipazione di “Deejay Dimitri”.

Infine, domenica 5 settembre con inizio alle ore 14,30 si svolgerà la presentazione con la partecipazione degli autori del libro “Un mondo di mondi – L’avventura umana dalla scoperta dell’agricoltura alle crisi globali contemporanee” di Massimiliano Lepratti e Giorgio Riolo.

Per tutta la durata della festa saranno presenti tavoli informativi, stand vari e la libreria.

Per il servizio ristorante è necessaria la prenotazione telefonica al numero 342-6489617 dal martedì al venerdì dalle ore 20 alle 22, sabato e domenica dalle ore 11, oppure telefonando al numero 328-1028046 (dalle ore 20 alle 22).

Il programma dettagliato ed i menù giornalieri sono consultabili sul sito https://rifondazionevigevano.it/ , sulla pagina Facebook “Rifondazione Comunista Vigevano” e sul profilo Instagram “rifondazionevigevano”.