Autore: Rino

MASSIMO SOSTEGNO ALLO SCIOPERO GENERALE

[Ordine del giorno approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, domenica 12 dicembre]

L’indizione dello sciopero generale del prossimo 16 dicembre ha scatenato una canea reazionaria che vede unito tutto l’arco incostituzionale dei partiti neoliberisti di destra e centrosinistra, televisioni, grande stampa e naturalmente Confindustria.

In questo paese lo svuotamento della democrazia costituzionale e la deriva autoritaria sono tali che dichiarare uno sciopero generale – pur con toni e una piattaforma per nulla radicali – diventa un delitto di lesa maestà nei confronti del governo.

Lo sciopero generale viene definito “incomprensibile”, “irresponsabile”, “immotivato” e “ingiustificato” da chi non vuole che le classi lavoratrici tornino a far sentire la propria voce e a rivendicare i proprio diritti. Contro lo sciopero generale si manifesta un clima intollerante da parte del “regime dei padroni” a cui bisogna rispondere con la massima mobilitazione e partecipazione.

Tutta la classe dirigente raccoglie il testimone da Forza Nuova e va all’assalto della Cgil incriminata per la sua autonomia.

Lo sciopero costituisce uno spartiacque che ancora una volta evidenzia che il bipolarismo tende a escludere dalla scena pubblica le ragioni e gli interessi delle classi lavoratrici.

La destra mostra per l’ennesima volta che il suo populismo nasconde dietro la demagogia razzista e oscurantista la storica ostilità verso le classi lavoratrici, il suo essere al servizio del capitale e dei ceti più ricchi e privilegiati. Il centrosinistra pretenderebbe, dopo aver per più di due decenni votato “riforme” contro lavoratrici e lavoratori, che i sindacati non disturbino le loro operazioni nel Palazzo. Abbiamo auspicato da mesi, insieme ai settori più combattivi come i lavoratori della GKN, l’indizione dello sciopero generale e salutiamo positivamente la scelta di CGIL e UIL. L’indizione dello sciopero è arrivata in ritardo e la piattaforma presenta limiti non comprendendo questioni fondamentali come lo stop all’autonomia differenziata, il rilancio del pubblico, il no alle privatizzazioni dei servizi, l’istituzione di un salario minimo orario per legge di 10 euro lordi.

La piattaforma dello sciopero pone questioni essenziali – precarietà, pensioni, fisco, lavoro – che non hanno ricevuto alcuna risposta da un governo che sta conducendo una nuova offensiva neoliberista mentre distribuisce enormi risorse alle imprese.

Lo sciopero generale è una risposta giusta e necessaria alle scelte del governo che aveva l’occasione di utilizzare le risorse del PNRR e della manovra di bilancio per restituire un po’ di quanto è stato tolto a lavoratrici e lavoratori, ai ceti popolari impoveriti e privati di diritti da decenni di politiche neoliberiste.

riuscita dello sciopero generale e delle manifestazioni del 16 dicembre può costituire un momento essenziale di svolta nel paese e l’apertura di una fase di ripresa del conflitto sociale e della dialettica democratica.

La direzione nazionale conferma l’adesione e il sostegno allo sciopero generale e impegna tutte le organizzazioni territoriali, le iscritte e gli iscritti al massimo impegno e partecipazione.

RIFONDAZIONE COMUNISTA SINISTRA EUROPEA

PIAZZA FONTANA: NOI NON DIMENTICHIAMO!

12 Dicembre 2021

Oggi pomeriggio una delegazione dei Giovani Comunisti della provincia di Pavia era in piazza Fontana a Milano per ricordare le 17 vittime innocenti che morirono il 12 dicembre 1969 in seguito all’esplosione di una bomba fascista davanti alla Banca dell’Agricoltura.

Era l’inizio della strategia della tensione, un vero e proprio tentativo delle classi dominanti di cancellare tutti i diritti dei lavoratori e degli studenti faticosamente guadagnati con le lotte del biennio 1968/1969.

Noi oggi siamo qui perché è nostro dovere ricordare. Noi siamo qui anche e soprattutto per ribadire con forza che la bomba di piazza Fontana fu una bomba fascista, un vile tentativo di sfruttare le tensioni sociali per sovvertire l’ordinamento democratico dello Stato e instaurare un governo autoritario fascista e padronale.

Aggiungiamo la nostra indignazione, inoltre, dinanzi alle parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha utilizzato il suo intervento in ricordo delle vittime della strage per definire lo sciopero sindacale di giovedì 16 dicembre come “probabilmente sbagliato”, a dimostrazione che lui difende gli stessi interessi di chi fu responsabile dell’attentato fascista del 12 dicembre 1969.

Noi non dimentichiamo, ed è nostro dovere contrastare oggi come ieri il fascismo nelle sue nuove forme!

RIFONDAZIONE COMUNISTA

GIOVANI COMUNISTI

12 DICEMBRE 1969: LE BOMBE DI PIAZZA FONTANA

Neofascisti, con la collaborazione e la direzione dei servizi segreti e della Nato, iniziarono la stagione delle “stragi di stato”, cercando in questo modo di fermare le grandi lotte operaie, studentesche e democratiche.

Non dimentichiamo mai che le classi dominanti non esitano a ricorrere a qualsiasi mezzo, pur di non perdere potere e privilegi.

“Viva l’Italia,

L’Italia del 12 dicembre

L’Italia con le bandiere

L’Italia nuda come sempre

L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste

Viva l’Italia

L’Italia che resiste”.

(Francesco De Gregori).

Noi di Rifondazione Comunista di Mortara e Vigevano, ricordiamo così questa strage di stato quasi dimenticata.

Volantinaggio al mercato di Vigevano dei compagni del circolo Prc

11 dicembre 2021

Con la buona volontà dei compagni del Prc di Vigevano, questa mattina abbiamo distribuito più di 600 volantini contro l’aumento delle bollette di luce e gas, contro la legge Fornero e raccolto firme.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

“Lasciar parlare la scienza. Far tacere lo scientismo”. Intervista a Fabrizio Chiodo, scienziato team studiosi del vaccino cubano Soberana

10 dicembre 2021

A cura di Alba Vastano –

In una splendida cornice naturale posta fra il Mar dei Caraibi, il golfo del Messico e l’Oceano Atlantico sorge l’isola di Cuba, una Repubblica socialista.
È in questa terra, baciata da una spettacolare natura, che da oltre sessanta anni sulla popolazione cubana persistono misure disumane messe in atto dall’imperialismo statunitense.
L’embargo, noto come il ‘bloqueo’, commerciale, economico e finanziario è stato imposto dagli Stati Uniti subito dopo la Rivoluzione castrista allo scopo di ridurre la popolazione alla fame, impedendo l’acquisto di alimenti. Solo Trump, dall’inizio della pandemia ha emanato 243 misure contro l’economia dell’isola e ad oggi, con Biden, sono ancora in vigore. La finalità di queste misure è disumana, perché lede tutti i diritti di un popolo che chiede solo la libertà essere autonomo dai poteri imperialisti che dilagano e soggiogano buona parte dei popoli. Ma a Cuba le misure disumane sono esponenziali.

Nonostante questi infami soprusi, la ricerca scientifica a Cuba ha livelli altissimi e prestigiosi. Grazie ad un team internazionale di scienziati ricercatori e tramite varie fasi di studi e ricerche Cuba è il primo paese al mondo ad esser coperto per oltre il 90% della popolazione dalla vaccinazione anti- Covid, sebbene da Washington siano partite drastiche misure di opposizione per impedire l’acquisto di siringhe per la vaccinazione e boicottare la risoluzione di molti altri problemi sorti in fase di sviluppo del vaccino. I candidati vaccinali cubani sono 5: 2 del CIGB- Abdala e Mambisa/ 3 dell’istituto Fnlay: Soberana 01, Soberana 02 e Soberana Plus. Di questi 5 , al momento, 3 sono diventati vaccini: Abdala, Soberna 02 e Soberana Plus. Sulle fasi di sperimentazione, della composizione del vaccino Soberana e dell’efficacia sperimentata in 3 fasi, nell’intervista che segue, fa il punto un giovane scienziato italiano, Fabrizio Chiodo, che sta dedicando la sua professionalità e il suo impegno, affinché questo vaccino, con brevetto pubblico e libero da ogni profitto, al contrario dei vaccini Big Pharma, arrivi in Italia e possa essere diffuso in tutto il mondo.

Alba Vastano: Fabrizio, direi di iniziare l’intervista presentandoti ai lettori, anche se sono in molti, ormai, a conoscerti. Quali i tuoi studi e le tue ricerche, qual è la tua specifica professione e i tuoi progetti nel campo professionale?

Fabrizio Chiodo: Mi sono laureato in Chimica e Tecnologie farmaceutiche, dottorato di ricerca in chimica e immunologia dei carboidrati (nel contesto dei vaccini contro malattie infettive) e da anni proviamo a capire come i patogeni interagiscono con il nostro sistema immunitario per sviluppare migliori vaccini ed adiuvanti.

A.V: Il tuo iter come scienziato immunologo e l’occasione che ti ha portato a Cuba nel campo della ricerca per il vaccino cubano che oggi è una felice realtà? Il tuo iter come scienziato immunologo e l’occasione che ti ha portato a Cuba nel campo della ricerca per il vaccino cubano che oggi è una felice realtà?

F.C.: Durante il mio dottorato di Ricerca nei Paesi Baschi mi sono occupato di vaccini sintetici. I migliori nel campo e gli unici ad aver sviluppato un vaccino sintetico (di natura polisaccaridica) erano i colleghi guidati dal Prof Vicente Verez-Bencomo attuale direttore dell’ Istituto Finlay ad Havana. Il primo motivo di incontro è quindi scientifico. Cuba mi ha anche dimostrato che è possibile vedere un prodotto passare dal laboratorio alla clinica in maniera totalmente pubblica. Ed è questa la motivazione piu grande che mi lega a Cuba.

A.V: L’attuale situazione di vita economica a Cuba? Come vivono i Cubani sotto la spada di Damocle del bloqueo? Il dopo Trump con l’avvento di Biden cosa ha cambiato?

F.C.: Il bloqueo negli ultimi anni è diventato sempre più terribile: un vero e proprio strangolamento che rallenta spesso la ricerca e lo sviluppo dei vaccini e non solo. Le nuove generazioni, con la pandemia, hanno vissuto e visto in prima linea cosa riesce a fare un sistema di salute pubblico ed una biotecnologia pubblica, e questo sarà di importanza vitale per il futuro. Biden? Un conservatore nei confronti di Cuba, molto legato a dinamiche di Miami. Non vedo alcuna differenza con Trump nei confronti di Cuba. Biden ha provato due “psuedo colpi di Stato” a Luglio e Novembre, in piena pandemia. Direi non proprio un gesto di apertura, ma quasi un gesto criminale.

A.V.: Come hai vissuto questa esperienza così importante che immagino ti abbia dato molte soddisfazioni anche personali con i colleghi del tuo team?

F.C.: I miei colleghi dell Istituto Finlay mi hanno sempre considerato parte integrante del loro Team, condividendo con me l’intimità di un risultato scientifico e quella su temi anche molto personali. Ed è un legame reciproco.

A.V: Come nasce il vaccino cubano Soberana a cui tu hai contribuito come esperto nelle tecnologie del farmaco e immunologo. Sappiamo che non è un vaccino a mRNA o a vettori virali e che espone il sistema immunitario a una porzione della proteina Spike. ? così? Puoi descriverne le caratteristiche?

F.C.: I cinque candidati vaccinali che si sono sviluppati a Cuba, di cui tre sono già diventati vaccini a tutti gli effetti, sono vaccini a subunità, proteici. Utilizzano un pezzo della Spike di SARS-CoV-2 adiuvata in maniera differente.

A.V.: Quando è iniziata la ricerca sul Soberana, le fasi di sperimentazione e i tempi necessari per concludere le fasi?

F.C.: Dopo le prime fasi pre-cliniche in animale, si sono svolte nei mesi tutte le fasi cliniche necessarie: fase-1, fase-2 e fase-3. A Maggio 2020 si è deciso e capito che Cuba doveva avere un piano di vaccinazione contro SARS-CoV-2. Oggi Cuba ha il 92% della popolazione con una dose, i casi ridotti a pochissimi. Sono i vaccini proteici più somministrati al mondo, e Soberana02 è l’unico vaccino disegnato pensando direttamente alla fascia pediatrica. Diciamo che da Maggio 2020 ad oggi, è stato un successo indiscutibile da parte della Biotecnologia pubblica cubana.

A.V.: Come si mantengono inalterate le proprietà e l’efficacia del Soberana per essere ben conservato?

F.C.: I vaccini proteici sviluppati a Cuba sono molto stabili a temperatura ambiente e richiedono la conservazione in frigo.

A.V.: Fra un vaccino mRNA a vettore virale e il Soberana quali sono le sostanziali differenze e quali delle due tipologie favoriscono maggiormente gli anticorpi necessari e duraturi per non essere contagiati dal virus?

F.C.: I vaccini a materiale genetico portano le informazioni alle nostre cellule per preparare frammenti del virus, mentre i vaccini proteici mostrano alle nostre cellule direttamente un frammento della spike del virus. Sulla durata dell’immunità specifica contro il virus è difficile il diretto confronto, viste le diverse situazioni epidemiologiche e misure di restrizione. Sicuramente un vaccino coniugato come Soberana02 offre la possibilità al nostro sistema immunitario di reagire con diverse armi contro il virus (anticorpi e cellule T)

A.V.: Conosci quali sono le reazioni avverse sia al vaccino cubano che al Pfizer(ad esempio). Sembra che la miocardite sia fra gli effetti più gravi che ha colpito anche molti giovani e senza patologie pregresse. E’ così?

F.C.: Nessun caso di miocardite riportato con vaccini proteici come i vaccini cubani. Le miocarditi da infezione sono cmq molto più pericolose e frequenti rispetto alla vaccinazione con vaccini a mRNA.

A.V.: Immagino che a Cuba i somministratori non siano tutelati dallo scudo penale come in Italia. Non ti sembra che questo eccesso di protezione sul personale medico, in Italia almeno, possa dare adito a sospetti sul farmaco e ad ambiguità sul declino di responsabilità?

F.C.: Non studio legge. Non so rispondere

A.V.: L’immunità cosiddetta di gregge (definizione a mio avviso impropria) è un’utopia? O possibile e a quali condizioni?

F.C.: La maggior parte dei Paesi del G20 e soprattutto G8 da alternato momenti di chiusura con momenti di apertura. Non hanno ancora vaccinato i bambini. Penso che il concetto di immunità di gregge sia svanito dopo il primo anno di pandemia. Si doveva vaccinare omogeneamente il Mondo, testare e continuare con graduali misure di contenimento. Avremmo avuto meno morti a livello mondiale.

A.V.: ‘Non sospendere i brevetti ai vaccini è un atto di guerra’. Lo dice Vittorio Agnoletto, sostenitore della campagna con Rifondazione comunista, ma i governi europei sono schierati con Big Pharma. Chi aiuterà India e Africa a uscire dall’incubo della pandemia?

F.C.: Personalmente penso che la questione brevetti sia il “guardare al dito e non guardare al sole”. Io dico che BigPharma sta solo applicando le regole del Capitalismo. Dobbiamo dire che la Biotecnologia Pubblica è l’unica alternativa per Paesi più poveri (e non solo), per evitare le diseguaglianze di cui questo sistema economico ha bisogno.

A.V.: Rispetto all’enorme profitto di Big Pharma (e non solo sui vaccini) Cuba sta dando una grande prova di autosufficienza e di umanità, nonostante sia un paese povero, causa il bloqueo. Immagino che tu, essendo parte attiva della ricerca sul vaccino cubano, ne sia molto orgoglioso e gratificato. Quali emozioni ti ha dato questo successo nella ricerca e come l’hai vissuto tornando in Italia?

F.C.: Sapevo che Cuba avrebbe avuto successo con i suoi vaccini. Quello che non mi potevo immaginare è che Cuba si trova davanti a colossi come Sanofi e GSK che hanno anche loro provato lo sviluppo di vaccini proteici. Cuba è l’unico Paese al Mondo che ha vaccinato i bambini dai due anni in su prima di aprire le scuole. Cuba ha i vaccini proteici più somministrati al Mondo. Tutto ciò è stato qualcosa di indescrivibile: vedere la curva del calo dei contagi e decessi è una continua emozione.

A.V.: A proposito di rientro in patria, hai avuto problemi, rientrando in Italia, essendo vaccinato con Soberana? Hai dovuto far ricorso ai tamponi a pagamento per aver il g.p. e accedere al lavoro?

F.C.: Soberana, cosi come Sputnik e vaccini Cina, non è riconosciuto ai fini del green pass. Da poco il Ministero ha deciso che, con una sola dose extra di vaccini a mRNA, tutti i vaccinati con vaccini non EMA potranno avere il green pass.

A.V.: E dello ‘stato di salute’ del Servizio sanitario nazionale italiano, svenduto da tempo al privato cosa ne pensi? Potresti fare un parallelo con quello cubano?

F.C.: Ho vissuto 12 anni all’estero di cui 7 in Olanda. Penso che il Servizio nazionale Italiano, per quanto massacrato dalle privatizzazioni, rimanga di alto livello. Fare un paragone con Cuba non ha senso.

A.V.: ? ormai noto che l’immunità che dà un vaccino ha una scadenza che moltissimi non considerano e viaggiano sicuri di essere immuni con il g.p. La domanda è: un vaccinato ha lo stesso potenziale di contagio di un non vaccinato e di essere contagiato?

F.C.: Non esistono risposte nette a questo tipo di domande. Se teniamo aperto, se abbiamo un 15% della popolazione che non si vaccinerà, se i bambini non sono vaccinati, se non testiamo i vaccinati, le dosi extra servono. A livello globale ovviamente le terze dosi per gli under 60 andrebbero distribuite ai Paesi più poveri, ma così non sarà.

A.V.: Oltre alla variante Delta si sta diffondendo anche la variante Omicron, con origine dall’Africa. Occorreranno nuovi vaccini? E la pandemia, a tuo avviso, quando è pensabile possa terminare e diventare endemica?

F.C.: Non sono un epidemiologo, ed al momento dobbiamo aspettare riguardo le nuove varianti. Sicuramente tenendo “alta e sveglia” la risposta immunitaria (dosi multiple o boost) anche questa variante dovrebbe subire gli “effetti” della vaccinazione. Mascherine e testing sono fondamentali. Non penso sia necessario al momento aggiornare i vaccini. Serve vaccinare il Mondo, soprattutto dove la popolazione HIV+ è molto presente. Lo proviamo a dire da quasi un anno.

A.V.: So che sei di nuovo in partenza per Cuba. Un nuovo progetto nel campo della ricerca sui vaccini bolle in pentola? Puoi svelarcelo? Grazie Fabrizio

F.C.: Sicuramente vogliamo provare in tutti modi a “portare” vaccini Cubani in Italia, non solo quelli contro SARS-CoV-2. E come linee di ricerca abbiamo sempre ottimizzato vaccini contro polmonite, trovare adiuvanti forti ed universali ed anche studio di vaccini contro il tumore. Cuba ha al momento l’unico vaccino contro SARS-CoV-2 disegnato pensando ai bambini (vaccino coniugato Soberana02) ed ha un “boost” universale che si può usare con sicurezza con dosi multiple (Soberana Plus).

Intervista a cura di Alba Vastano
Giornalista. Collaboratrice del mensile Lavoro e Salute

Anteprima del numero di dicembre del mensile Lavoro e Salute http://www.lavoroesalute.org

LIBERIAMO L’ACQUA – VOGLIAMO L’ACQUA BENE COMUNE PUBBLICO MONDIALE E FUORI DALLA BORSA!

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Tratto da: https://www.change.org/p/liberiamo-l-acqua-vogliamo-l-acqua-bene-comune-pubblico-mondiale-e-fuori-dalla-borsa

Il 7 dicembre 2020 l’acqua è stata quotata nella Borsa di Chicago, su iniziativa del più potente fondo d’investimento speculativo mondiale, il Black Rock, suscitando forti reazioni di opposizione e di critica in tutto il mondo, l’Associazione Internazionale “Agorà degli Abitanti della Terra”, con sede in Belgio, ha lanciato la campagna “Liberiamo l’acqua dalla Borsa” in Argentina, Belgio, Brasile, Cile, Francia, Italia, Québec, con il progetto di allargarla sempre di più ed il Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua aveva lanciato una petizione di successo.

Il 25 ottobre scorso, proseguendo nella linea imposta dal BlackRock, la Borsa di New York ha deciso di aprire una nuova classe di attivi finanziari, gestiti da una nuova categoria d’imprese le “Natural Assets Companies” (NAC), una vera e propria monetizzazione generale della natura sotto tutela della Borsa, per comprarsi pezzi di Pianeta da cui estrarre profitti. Se questa appropriazione finanziaria privata della natura non sarà arrestata, l’acqua e l’insieme del mondo naturale, saranno totalmente, in pochi anni, nelle mani di ristretti gruppi finanziari.

Dalla messa dell’acqua in Borsa, che ha sancito la finanziarizzazione di un bene essenziale e drammaticamente scarso, assoggettandone la disponibilità alla logica di mercato e di profitto, nulla è cambiato e nessun passo indietro è stato compiuto.

Scarsità per taluni, è ricchezza per altri secondo il dogma liberista.

Nel mentre 2,2 miliardi di persone non hanno ancora un accesso minimo vitale all’acqua potabile e 3,4 miliardi non dispongono di servizi igienici di base, cosa fa la finanza? Interviene pesantemente per “governare” la penuria idrica ed assicurare così, grazie ad un prezzo speculativo, anzitutto la disponibilità dell’acqua alle imprese private grandi utilizzatrici e produttrici di profitto. Uno scandalo!

Sottoporre l’acqua alla speculazione finanziaria apre a scenari ancora peggiori che, inevitabilmente, porteranno all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese, aggravando la crisi globale ecosistemica, climatica, economica, sociale e sanitaria.

E’ urgente una svolta globale innovativa in tutela dell’acqua e dell’ambiente ed in difesa beni comuni della Terra essenziali per la vita di tutti,.

Per il Relatore Onu Arrojo-Agudo, la crisi dell’acqua trae origine da due fallimenti:

• Il primo è l’insostenibilità che abbiamo determinato a danno dei nostri ecosistemi acquatici, trasformando l’acqua nel più pericoloso vettore di malattie e morte mai conosciuto al mondo.

• Il secondo ha a che fare con le diseguaglianze e la povertà, prodotte da un sistema socio-economico “immorale” che ha privatizzato e sottomesso tutto alle sragionevoli ed inumane “leggi del mercato” e della speculazione borsistica (le leggi del più forte).

L’acqua è la madre di tutti i diritti: la sua quotazione in borsa renderà vana, nei fatti, la fondamentale risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2010 sul diritto universale all’acqua. Inoltre, nel nostro paese rappresenterà un ulteriore schiaffo al voto di 27 milioni di cittadine/i italiane/i che nel 2011 si espressero nel referendum dicendo che l’acqua doveva uscire dal mercato e che non si poteva fare profitto su questo bene.

Per questo esigiamo dai poteri pubblici italiani, decisioni prioritarie

1. Che vengano immediatamente vietate le transazioni finanziarie sull’acqua;

2. Il divieto alle società di gestione dei servizi idrici di essere quotate in Borsa: zero Borsa per l’acqua bene comune e servizio pubblico mondiale;

3. Che si rigetti la monetizzazione della natura e venga riconosciuto il diritto dei fiumi, mari, laghi, ghiacciai e loro ecosistemi, di esistere in quanto tali, come beni universali della vita. Il valore della vita non è il prezzo; 

 4. Che venga formalmente stralciato l’art. 6 dal Ddl Concorrenza che mette in discussione alla base la funzione pubblica e sociale dei Comuni, costringendoli di fatto al ruolo di enti unicamente deputati a mettere sul mercato i servizi pubblici di propria titolarità, con grave pregiudizio dei propri doveri di garanti dei diritti della comunità di riferimento;

5. Che si sleghi l’agroalimentare dalla logica del profitto, incentivando le produzioni vegetali e locali che abbisognano di meno acqua rispetto a quelle zootecniche e favorendo così un utilizzo razionale e responsabile delle risorse idriche a fini alimentari.

In aggiunta, invitiamo i cittadini ad agire affinché: 

• il principio “chi inquina paga” venga sostituito dal principio “è vietato inquinare”;

• si crei il Consiglio mondiale dei cittadini per la comune sicurezza idrica della Terra e la costituzione dell’Assemblea Mondiale dell’Acqua;

• siano intraprese azioni legali contro gli Stati che non salvaguardano e non garantiscono la rigenerazione delle acque, della vita, e lasciano alla monetizzazione della natura l’impostura della protezione del mondo naturale;

• venga messa fine al Capitalismo predatorio di terre ed altre risorse del pianeta;

•  Che venga promosso, anche in concorso con gli enti locali, l’avvio di una discussione pubblica sul ruolo dei Comuni, dei servizi pubblici, dei beni comuni e della democrazia di prossimità dentro un contesto di ripensamento del modello sociale dettato dalla necessità di affrontare la diseguaglianza sociale e la crisi climatica, evidenziate dalla pandemia;

• Nuova tariffazione dei servizi idrici: la tariffa non deve prevedere profitti né remunerazione del capitale in alcuna forma. Garantire ad ogni cittadino il quantitativo minimo vitale (50 l/g/ab) stabilendo che sia a carico della fiscalità generale. L‘acqua è da tempo ridotta a merce e ora è trattata come un avere finanziario su cui speculare.

NON DOBBIAMO ABBANDONARE LA CENTRALITA’ DEI DIRITTI UNIVERSALI, DELLA GIUSTIZIA, DEL BENESSERE PER TUTTI E TUTTE.

La campagna internazionale è promossa in Italia da Agorà degli Abitanti della Terra-Laudato Sì-Costituzione Beni Comuni-Pax Christi-Monastero del bene comune-Mamme No Pfas-Emmaus Italia-Movimento Blu-Transform! Italia-Animal Save Italia-Radio Itineraria-Comitato Promotore Marcia PerugiAssisi-Fondazione Univerde, Rinascimento Green. (adesioni in continuo aggiornamento)

Con il sostegno in Italia del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea. 

FIRMA CLICCANDO SUL LINK: https://www.change.org/p/liberiamo-l-acqua-vogliamo-l-acqua-bene-comune-pubblico-mondiale-e-fuori-dalla-borsa

IN PENSIONE A 71 ANNI

9 dicembre 2021

Antonello Patta

I giovani che in Italia entrano nel mercato del lavoro oggi lavoreranno fino a 71 anni di età, 5 anni in più dell’età media degli altri paesi.

A confermare ciò che denunciamo da tempo è il rapporto “Pensions at a Grance 2021” dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

E’ la conseguenza del fatto che l’Italia, grazie alla riforma Fornero, è uno dei sette Paesi dell’Ocse che per obbligare ad andare in pensione più tardi fanno dipendere l’entità dell’assegno pensionistico non solo dagli anni di contributi versati, ma anche dalla speranza di vita attesa; facendo finta di non sapere che le medie sull’aspettativa di vita nascondono il fatto che si vive meno in base al lavoro svolto e alle condizioni materiali di esistenza.

Tutto ciò viene giustificato col fatto che il sistema con l’invecchiamento della popolazione non reggerebbe. In realtà i loro calcoli sono truccati dal fatto che si conteggia nella spesa pensionistica quella per l’assistenza e si dà per scontato un mercato del lavoro con milioni di disoccupati (che non versano contributi) milioni di lavoratrici e lavoratori precari e discontinui mentre gli orari di lavoro restano tra i più alti d’Europa.

Con la pensione a 60 anni, meno anni di lavoro per le donne e per chi svolge lavori pesanti, riduzione dell’orario di lavoro e un piano vero per l’occupazione daremo un futuro ai giovani, avremo molte più forze al lavoro in rapporto ai pensionati e casse in grande attivo.

Con questa prospettiva occorre rilanciare la lotta pe abolire la legge Fornero che il governo Draghi ha ripristinato integralmente.

LA CANEA CONTRO LO SCIOPERO

8 dicembre 2021

Maurizio Acerbo

Tutti criticano la decisione dei sindacati di fare il loro mestiere.

Ma chi sono questi tutti?

Gli esponenti del governo, dalla destra alla finta sinistra, tutti i giornali dei padroni e gli ospiti dei talk, e via continuando fino a Confindustria e alla folta schiera di pseudo economisti.

Si dà il caso che tutti questi siano responsabili diretti o indiretti delle politiche che hanno precarizzato il lavoro, impoverito salari, smantellato stato sociale, innalzato età pensionabile, ridotto progressività fiscale, privatizzato, aumentato disuguaglianze sociali.

È un coro intollerante di regime che attacca Landini e Bombardieri per il legittimo esercizio di un diritto sancito da quella Costituzione che loro strapazzano e scorticano da decenni.

Draghi definisce lo sciopero “ingiustificato”, il ministro Orlando “incomprensibile”, la destra “dannoso”.

Il Pd dichiara che l’Italia non ha bisogno di conflitto sociale, cioè che lavoratrici e lavoratori non debbono difendere i propri diritti.

Le lavoratrici e i lavoratori farebbero bene a non fidarsi di chi ha cancellato l’articolo 18 e votato la legge Fornero.

W lo sciopero generale!

#16dicembre

#scioperogenerale

In Lomellina come in Puglia, nuove generazioni di antifascisti si fanno strada

Anpi Mortara

Tratto da: https://www.facebook.com/anpimortara

7 dicembre 2021

Due nuove cartoline racchiudono le impegnate esperienze delle sezioni Anpi “Fratelli Capettini” di Mortara, in provincia di Pavia, e “Maggiore Antonio Ayroldi” di Ostuni, nel Brindisino, accomunate dalla presenza di giovanissimi antifascisti tra i dirigenti.

Cara Anpi ti scrivo… «Nei locali della Camera del lavoro di Mortara si è riunito il Congresso della sezione Anpi “Fratelli Capettini”. Alla fine dei lavori congressuali, a cui ha partecipato anche il presidente provinciale Santino Marchiselli, si è proceduto alla votazione per l’elezione dei componenti del nuovo Comitato di sezione e del Collegio dei revisori dei conti.

Il presidente di sezione eletto è Massimiliano Farrell, di 19 anni, che raccoglierà i frutti dell’importante lavoro svolto negli ultimi anni dal presidente uscente Piero Rusconi.

Si tratta di un importante rinnovamento generazionale per la nostra associazione, e confidiamo negli anni di avere sempre più giovani tra i nostri iscritti».

Anpi Ostuni

«All’Anpi di Ostuni, con la riconfermata presidente Isabella Ayroldi, nipote del maggiore Antonio Ayroldi, martire delle Fosse Ardeatine, ci sono ora due vicepresidenti: Renato Greco e Francesco Sisto, studente diciottenne che si è subito dichiarato con entusiasmo “accanto alla presidente, per dare nuova linfa ai valori della libertà, della Resistenza, dell’antifascismo e della democrazia in un fecondo scambio generazionale che rende la memoria storica una memoria attiva, foriera di nuove conquiste civili e per la giustizia sociale”».

È sempre possibile inviare le testimonianze dai Congressi Anpi nei territori a redazione@patriaindipendente.it o in posta privata su Facebook e Instagram.

Sezione Anpi Mortara

Sezione Anpi Ostuni