8 dicembre 2021
Maurizio Acerbo
Tutti criticano la decisione dei sindacati di fare il loro mestiere.
Ma chi sono questi tutti?
Gli esponenti del governo, dalla destra alla finta sinistra, tutti i giornali dei padroni e gli ospiti dei talk, e via continuando fino a Confindustria e alla folta schiera di pseudo economisti.
Si dà il caso che tutti questi siano responsabili diretti o indiretti delle politiche che hanno precarizzato il lavoro, impoverito salari, smantellato stato sociale, innalzato età pensionabile, ridotto progressività fiscale, privatizzato, aumentato disuguaglianze sociali.
È un coro intollerante di regime che attacca Landini e Bombardieri per il legittimo esercizio di un diritto sancito da quella Costituzione che loro strapazzano e scorticano da decenni.
Draghi definisce lo sciopero “ingiustificato”, il ministro Orlando “incomprensibile”, la destra “dannoso”.
Il Pd dichiara che l’Italia non ha bisogno di conflitto sociale, cioè che lavoratrici e lavoratori non debbono difendere i propri diritti.
Le lavoratrici e i lavoratori farebbero bene a non fidarsi di chi ha cancellato l’articolo 18 e votato la legge Fornero.
W lo sciopero generale!

