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VACCINO, APPELLO DI AGNOLETTO A DRAGHI: “L’ITALIA FACCIA UN ATTO CONCRETO SULLA LIBERALIZZAZIONE DEI BREVETTI”

1 Gennaio 2022

di Matteo Pucciarelli

Il medico ed ex portavoce dei no global inserito tra i dieci professionisti della scienza che hanno inciso nel 2021 per la lotta al Covid. “Senza una vaccinazione diffusa in tutto il mondo, continueranno a nascere nuove varianti”

La rivista del settore Sanità Informazione lo ha inserito nella lista dei dieci professionisti della scienza che hanno segnato a livello mondiale i 365 giorni di lotta alla pandemia del 2021, nello specifico con la campagna europea per la sospensione dei brevetti sui vaccini. Il medico Vittorio Agnoletto, già presidente della Lega per la lotta contro l’Aids, ex portavoce dei no global nelle drammatiche giornate di Genova nel 2001, poi europarlamentare di Rifondazione comunista, oggi è coordinatore di Right2cure/DirittoallaCura pagina italiana dell’ICE –No Profit on Pandemic, alla quale in Italia hanno aderito tutti i sindacati, compresi quelli di base, Arci, Emergency, Libera, gruppi cattolici e parrocchiali, con testimonial come Silvio Garattini e don Luigi Ciotti.

Agnoletto ‘festeggia’ il riconoscimento (è in ottima compagnia: con lui, tra gli altri, Antonella Viola, Alberto Mantovani, Giovanni Rezza) con il Covid: nonostante abbia ricevuto la terza dose, febbre alta e dolori. “Da ieri sto meglio, però per me non è stato affatto un comune raffreddore…”, dice.

C’è un collegamento tra la diffusione di #Omicron e il fatto che mezzo mondo, quasi sempre quello più povero, non sia vaccinato?”

Certo, le varianti sono il risultato di un errore spontaneo nella replicazione della diffusione del virus. Più il Covid-19 si replica più è possibile che gli errori provochino nuove varianti. Le quali sono perciò il frutto dell’assenza diffusa di vaccini e farmaci”.

Senza la vaccinazione di massa mondiale il Covid è destinato a non scomparire?

“In assenza di una vaccinazione diffusa e in tempi brevi il rischio è proprio la formazione di nuove varianti e quindi il pericolo di andare avanti così in continuazione. Anche perché ogni volta che compare una nuova variante non sappiamo il suo potenziale diffusivo e il suo livello di pericolosità. Né sappiamo se i vaccini che ci sono in quel momento saranno in grado di contrastare la nuova variante, e ci vogliono mesi di studio per capirlo. La richiesta quindi di far produrre vaccini in tutto il mondo è sì di giustizia, eguaglianza e diritti ma anche di un sano egoismo se si pensa alla nostra economia”.

I tempi brevi’ di cui parlava prima cosa possono significare?

“Già oggi secondo l’Oms se fossero sospesi i brevetti sui vaccini e fosse socializzata la conoscenza per tre anni il mondo occidentale, Corea del Sud, Bangladesh, India, Sudafrica e Brasile sarebbero in grado di produrre nuove vaccini. Così entro l’estate 2022 il 70-75 per cento di popolazione mondiale sarebbe vaccinata. E consideriamo che si è perso già un anno di tempo, India e Sudafrica avevano avanzato una richiesta del genere a ottobre 2020, e con loro altri cento Paesi del sud del mondo e cento premi Nobel ed ex governanti come Mario Monti e Romano Prodi. Senza dimenticare gli appelli in questo senso di papa Francesco e dell’Oms”.

Chi si oppone alla liberalizzazione?

“L’anno scorso di opposero Ue, Gran Bretagna, Svizzera, Singapore, Australia, Giappone, Brasile e Stati Uniti. Oggi rimangono contrarie Ue, Gran Bretagna e Svizzera”.

Mario Draghi si era espresso a favore della liberalizzazione e in Europa ha un ruolo centrale, Joe Biden prima ancora lo stesso: allora perché non si riesce a sbloccare?

“Biden ha ribaltato la posizione di Donald Trump e oggi gli Usa sono formalmente a favore, con il segretario di Stato americano che ha chiesto un impegno a tutti i ministri della Salute del mondo occidentale. Draghi invece non ha mai fatto un atto politico ma solo delle dichiarazioni. La posizione della Ue è sostenuta dai Paesi europei e in primis dai governi tedeschi, francesi e il nostro. La cosa curiosa è che al parlamento europeo diversi partiti che sostengono il nostro esecutivo, come Pd e 5 Stelle, hanno votato più volte per la sospensione dei brevetti, senza però imporla ai governi di cui fanno parte”.

Donare i vaccini non può essere una soluzione?

“No. Come dice don Luigi Ciotti la carità e l’elemosina non possono mai sostituire i diritti. Poi di quelle forniture promesse in passato ne sono state fatte arrivare meno del 25 per cento. Secondo, perché nelle donazioni è la nazione che dona che decide in base ai propri interessi geopolitici quanto e a chi donare. Terzo, purtroppo molte volte le dosi donate sono a un passo dalla scadenza che non solo non si riescono a utilizzare ma chi le riceve poi deve occuparsi pure di smaltirle. Noi comunque non chiedono la cessione del brevetto, ma la sospensione. Opzione prevista in casi eccezionali, e questo lo è, dallo statuto dell’Organizzazione mondiale del commercio. I diritti di remunerazione dei privati non sono in discussione ma si tratta di trovare un equilibrio tra i loro enormi guadagni e il numero dei morti. Senza scordare che quei vaccini sono stati prodotti in gran parte con fondi pubblici”.

Messa così viene quasi da pensare che alle grandi case farmaceutiche non convenga debellare il covid.

“Io invito solo a riflettere sul fatto che alle aziende produttrici dei vaccini conviene che il mondo ricco sia periodicamente costretto ad acquistare nuovi e massicci quantitativi, affinché la pandemia si trasformi in endemia. Il vero punto di domanda è quali sono i rapporti che legano i vertici politici che si oppongono alla liberalizzazione a Big Pharma. Di queste ultime puoi capire la ricerca del profitto, ma di chi dovrebbe preoccuparsi della salute pubblica?”.

Perché è così difficile essere convinti sostenitori della scienza e allo stesso tempo porre dubbi su Big Pharma?

“Perché Big Pharma ha un potere enorme nel mondo della politica e della comunicazione. Da più di un anno chiediamo un confronto televisivo con i vertici di Farmindustria, senza successo. Possibile che la questione dei brevetti non diventi la prima materia di discussione pubblica? Per questo vorrei rilanciare un appello al presidente del Consiglio affinché prenda la decisione formale di sospendere i brevetti. Sarebbe un gran regalo a noi e al mondo per il 2022″

“Lasciar parlare la scienza. Far tacere lo scientismo”. Intervista a Fabrizio Chiodo, scienziato team studiosi del vaccino cubano Soberana

10 dicembre 2021

A cura di Alba Vastano –

In una splendida cornice naturale posta fra il Mar dei Caraibi, il golfo del Messico e l’Oceano Atlantico sorge l’isola di Cuba, una Repubblica socialista.
È in questa terra, baciata da una spettacolare natura, che da oltre sessanta anni sulla popolazione cubana persistono misure disumane messe in atto dall’imperialismo statunitense.
L’embargo, noto come il ‘bloqueo’, commerciale, economico e finanziario è stato imposto dagli Stati Uniti subito dopo la Rivoluzione castrista allo scopo di ridurre la popolazione alla fame, impedendo l’acquisto di alimenti. Solo Trump, dall’inizio della pandemia ha emanato 243 misure contro l’economia dell’isola e ad oggi, con Biden, sono ancora in vigore. La finalità di queste misure è disumana, perché lede tutti i diritti di un popolo che chiede solo la libertà essere autonomo dai poteri imperialisti che dilagano e soggiogano buona parte dei popoli. Ma a Cuba le misure disumane sono esponenziali.

Nonostante questi infami soprusi, la ricerca scientifica a Cuba ha livelli altissimi e prestigiosi. Grazie ad un team internazionale di scienziati ricercatori e tramite varie fasi di studi e ricerche Cuba è il primo paese al mondo ad esser coperto per oltre il 90% della popolazione dalla vaccinazione anti- Covid, sebbene da Washington siano partite drastiche misure di opposizione per impedire l’acquisto di siringhe per la vaccinazione e boicottare la risoluzione di molti altri problemi sorti in fase di sviluppo del vaccino. I candidati vaccinali cubani sono 5: 2 del CIGB- Abdala e Mambisa/ 3 dell’istituto Fnlay: Soberana 01, Soberana 02 e Soberana Plus. Di questi 5 , al momento, 3 sono diventati vaccini: Abdala, Soberna 02 e Soberana Plus. Sulle fasi di sperimentazione, della composizione del vaccino Soberana e dell’efficacia sperimentata in 3 fasi, nell’intervista che segue, fa il punto un giovane scienziato italiano, Fabrizio Chiodo, che sta dedicando la sua professionalità e il suo impegno, affinché questo vaccino, con brevetto pubblico e libero da ogni profitto, al contrario dei vaccini Big Pharma, arrivi in Italia e possa essere diffuso in tutto il mondo.

Alba Vastano: Fabrizio, direi di iniziare l’intervista presentandoti ai lettori, anche se sono in molti, ormai, a conoscerti. Quali i tuoi studi e le tue ricerche, qual è la tua specifica professione e i tuoi progetti nel campo professionale?

Fabrizio Chiodo: Mi sono laureato in Chimica e Tecnologie farmaceutiche, dottorato di ricerca in chimica e immunologia dei carboidrati (nel contesto dei vaccini contro malattie infettive) e da anni proviamo a capire come i patogeni interagiscono con il nostro sistema immunitario per sviluppare migliori vaccini ed adiuvanti.

A.V: Il tuo iter come scienziato immunologo e l’occasione che ti ha portato a Cuba nel campo della ricerca per il vaccino cubano che oggi è una felice realtà? Il tuo iter come scienziato immunologo e l’occasione che ti ha portato a Cuba nel campo della ricerca per il vaccino cubano che oggi è una felice realtà?

F.C.: Durante il mio dottorato di Ricerca nei Paesi Baschi mi sono occupato di vaccini sintetici. I migliori nel campo e gli unici ad aver sviluppato un vaccino sintetico (di natura polisaccaridica) erano i colleghi guidati dal Prof Vicente Verez-Bencomo attuale direttore dell’ Istituto Finlay ad Havana. Il primo motivo di incontro è quindi scientifico. Cuba mi ha anche dimostrato che è possibile vedere un prodotto passare dal laboratorio alla clinica in maniera totalmente pubblica. Ed è questa la motivazione piu grande che mi lega a Cuba.

A.V: L’attuale situazione di vita economica a Cuba? Come vivono i Cubani sotto la spada di Damocle del bloqueo? Il dopo Trump con l’avvento di Biden cosa ha cambiato?

F.C.: Il bloqueo negli ultimi anni è diventato sempre più terribile: un vero e proprio strangolamento che rallenta spesso la ricerca e lo sviluppo dei vaccini e non solo. Le nuove generazioni, con la pandemia, hanno vissuto e visto in prima linea cosa riesce a fare un sistema di salute pubblico ed una biotecnologia pubblica, e questo sarà di importanza vitale per il futuro. Biden? Un conservatore nei confronti di Cuba, molto legato a dinamiche di Miami. Non vedo alcuna differenza con Trump nei confronti di Cuba. Biden ha provato due “psuedo colpi di Stato” a Luglio e Novembre, in piena pandemia. Direi non proprio un gesto di apertura, ma quasi un gesto criminale.

A.V.: Come hai vissuto questa esperienza così importante che immagino ti abbia dato molte soddisfazioni anche personali con i colleghi del tuo team?

F.C.: I miei colleghi dell Istituto Finlay mi hanno sempre considerato parte integrante del loro Team, condividendo con me l’intimità di un risultato scientifico e quella su temi anche molto personali. Ed è un legame reciproco.

A.V: Come nasce il vaccino cubano Soberana a cui tu hai contribuito come esperto nelle tecnologie del farmaco e immunologo. Sappiamo che non è un vaccino a mRNA o a vettori virali e che espone il sistema immunitario a una porzione della proteina Spike. ? così? Puoi descriverne le caratteristiche?

F.C.: I cinque candidati vaccinali che si sono sviluppati a Cuba, di cui tre sono già diventati vaccini a tutti gli effetti, sono vaccini a subunità, proteici. Utilizzano un pezzo della Spike di SARS-CoV-2 adiuvata in maniera differente.

A.V.: Quando è iniziata la ricerca sul Soberana, le fasi di sperimentazione e i tempi necessari per concludere le fasi?

F.C.: Dopo le prime fasi pre-cliniche in animale, si sono svolte nei mesi tutte le fasi cliniche necessarie: fase-1, fase-2 e fase-3. A Maggio 2020 si è deciso e capito che Cuba doveva avere un piano di vaccinazione contro SARS-CoV-2. Oggi Cuba ha il 92% della popolazione con una dose, i casi ridotti a pochissimi. Sono i vaccini proteici più somministrati al mondo, e Soberana02 è l’unico vaccino disegnato pensando direttamente alla fascia pediatrica. Diciamo che da Maggio 2020 ad oggi, è stato un successo indiscutibile da parte della Biotecnologia pubblica cubana.

A.V.: Come si mantengono inalterate le proprietà e l’efficacia del Soberana per essere ben conservato?

F.C.: I vaccini proteici sviluppati a Cuba sono molto stabili a temperatura ambiente e richiedono la conservazione in frigo.

A.V.: Fra un vaccino mRNA a vettore virale e il Soberana quali sono le sostanziali differenze e quali delle due tipologie favoriscono maggiormente gli anticorpi necessari e duraturi per non essere contagiati dal virus?

F.C.: I vaccini a materiale genetico portano le informazioni alle nostre cellule per preparare frammenti del virus, mentre i vaccini proteici mostrano alle nostre cellule direttamente un frammento della spike del virus. Sulla durata dell’immunità specifica contro il virus è difficile il diretto confronto, viste le diverse situazioni epidemiologiche e misure di restrizione. Sicuramente un vaccino coniugato come Soberana02 offre la possibilità al nostro sistema immunitario di reagire con diverse armi contro il virus (anticorpi e cellule T)

A.V.: Conosci quali sono le reazioni avverse sia al vaccino cubano che al Pfizer(ad esempio). Sembra che la miocardite sia fra gli effetti più gravi che ha colpito anche molti giovani e senza patologie pregresse. E’ così?

F.C.: Nessun caso di miocardite riportato con vaccini proteici come i vaccini cubani. Le miocarditi da infezione sono cmq molto più pericolose e frequenti rispetto alla vaccinazione con vaccini a mRNA.

A.V.: Immagino che a Cuba i somministratori non siano tutelati dallo scudo penale come in Italia. Non ti sembra che questo eccesso di protezione sul personale medico, in Italia almeno, possa dare adito a sospetti sul farmaco e ad ambiguità sul declino di responsabilità?

F.C.: Non studio legge. Non so rispondere

A.V.: L’immunità cosiddetta di gregge (definizione a mio avviso impropria) è un’utopia? O possibile e a quali condizioni?

F.C.: La maggior parte dei Paesi del G20 e soprattutto G8 da alternato momenti di chiusura con momenti di apertura. Non hanno ancora vaccinato i bambini. Penso che il concetto di immunità di gregge sia svanito dopo il primo anno di pandemia. Si doveva vaccinare omogeneamente il Mondo, testare e continuare con graduali misure di contenimento. Avremmo avuto meno morti a livello mondiale.

A.V.: ‘Non sospendere i brevetti ai vaccini è un atto di guerra’. Lo dice Vittorio Agnoletto, sostenitore della campagna con Rifondazione comunista, ma i governi europei sono schierati con Big Pharma. Chi aiuterà India e Africa a uscire dall’incubo della pandemia?

F.C.: Personalmente penso che la questione brevetti sia il “guardare al dito e non guardare al sole”. Io dico che BigPharma sta solo applicando le regole del Capitalismo. Dobbiamo dire che la Biotecnologia Pubblica è l’unica alternativa per Paesi più poveri (e non solo), per evitare le diseguaglianze di cui questo sistema economico ha bisogno.

A.V.: Rispetto all’enorme profitto di Big Pharma (e non solo sui vaccini) Cuba sta dando una grande prova di autosufficienza e di umanità, nonostante sia un paese povero, causa il bloqueo. Immagino che tu, essendo parte attiva della ricerca sul vaccino cubano, ne sia molto orgoglioso e gratificato. Quali emozioni ti ha dato questo successo nella ricerca e come l’hai vissuto tornando in Italia?

F.C.: Sapevo che Cuba avrebbe avuto successo con i suoi vaccini. Quello che non mi potevo immaginare è che Cuba si trova davanti a colossi come Sanofi e GSK che hanno anche loro provato lo sviluppo di vaccini proteici. Cuba è l’unico Paese al Mondo che ha vaccinato i bambini dai due anni in su prima di aprire le scuole. Cuba ha i vaccini proteici più somministrati al Mondo. Tutto ciò è stato qualcosa di indescrivibile: vedere la curva del calo dei contagi e decessi è una continua emozione.

A.V.: A proposito di rientro in patria, hai avuto problemi, rientrando in Italia, essendo vaccinato con Soberana? Hai dovuto far ricorso ai tamponi a pagamento per aver il g.p. e accedere al lavoro?

F.C.: Soberana, cosi come Sputnik e vaccini Cina, non è riconosciuto ai fini del green pass. Da poco il Ministero ha deciso che, con una sola dose extra di vaccini a mRNA, tutti i vaccinati con vaccini non EMA potranno avere il green pass.

A.V.: E dello ‘stato di salute’ del Servizio sanitario nazionale italiano, svenduto da tempo al privato cosa ne pensi? Potresti fare un parallelo con quello cubano?

F.C.: Ho vissuto 12 anni all’estero di cui 7 in Olanda. Penso che il Servizio nazionale Italiano, per quanto massacrato dalle privatizzazioni, rimanga di alto livello. Fare un paragone con Cuba non ha senso.

A.V.: ? ormai noto che l’immunità che dà un vaccino ha una scadenza che moltissimi non considerano e viaggiano sicuri di essere immuni con il g.p. La domanda è: un vaccinato ha lo stesso potenziale di contagio di un non vaccinato e di essere contagiato?

F.C.: Non esistono risposte nette a questo tipo di domande. Se teniamo aperto, se abbiamo un 15% della popolazione che non si vaccinerà, se i bambini non sono vaccinati, se non testiamo i vaccinati, le dosi extra servono. A livello globale ovviamente le terze dosi per gli under 60 andrebbero distribuite ai Paesi più poveri, ma così non sarà.

A.V.: Oltre alla variante Delta si sta diffondendo anche la variante Omicron, con origine dall’Africa. Occorreranno nuovi vaccini? E la pandemia, a tuo avviso, quando è pensabile possa terminare e diventare endemica?

F.C.: Non sono un epidemiologo, ed al momento dobbiamo aspettare riguardo le nuove varianti. Sicuramente tenendo “alta e sveglia” la risposta immunitaria (dosi multiple o boost) anche questa variante dovrebbe subire gli “effetti” della vaccinazione. Mascherine e testing sono fondamentali. Non penso sia necessario al momento aggiornare i vaccini. Serve vaccinare il Mondo, soprattutto dove la popolazione HIV+ è molto presente. Lo proviamo a dire da quasi un anno.

A.V.: So che sei di nuovo in partenza per Cuba. Un nuovo progetto nel campo della ricerca sui vaccini bolle in pentola? Puoi svelarcelo? Grazie Fabrizio

F.C.: Sicuramente vogliamo provare in tutti modi a “portare” vaccini Cubani in Italia, non solo quelli contro SARS-CoV-2. E come linee di ricerca abbiamo sempre ottimizzato vaccini contro polmonite, trovare adiuvanti forti ed universali ed anche studio di vaccini contro il tumore. Cuba ha al momento l’unico vaccino contro SARS-CoV-2 disegnato pensando ai bambini (vaccino coniugato Soberana02) ed ha un “boost” universale che si può usare con sicurezza con dosi multiple (Soberana Plus).

Intervista a cura di Alba Vastano
Giornalista. Collaboratrice del mensile Lavoro e Salute

Anteprima del numero di dicembre del mensile Lavoro e Salute http://www.lavoroesalute.org

G20 Salute, esisteva un’altra strada che non fosse affidarsi alla carità dei paesi ricchi

Pubblicato il 7 set 2021

Paolo Ferrero*

I toni trionfalistici con cui il ministro Roberto Speranza ha annunciato il Patto di Roma, con cui si è concluso il G20 sulla Salute, costituiscono una dimostrazione lampante di malafede. Il vertice dei 20 ministri della Sanità ha ribadito l’impegno ad arrivare al 40% di vaccinazioni sul complesso della popolazione mondiale. Si tratta di un ottimo proposito visto che la situazione attuale vede la popolazione africana con una quota di vaccinazioni al di sotto del 2%.

Peccato che il vertice di Roma non abbia preso alcun impegno concreto su come realizzare l’obiettivo indicato, continuando a far affidamento sulla carità dei paesi ricchi per acquistare dalle multinazionali i vaccini per i paesi poveri. Il vertice romano del G20 ha quindi deciso di raggiungere gli obiettivi fissati perseguendo la stessa strada che fino ad ora non ha funzionato e ci ha portato in questo disastro di 4 milioni e mezzo di morti. È come se uno che voglia volare a New York invece di comprarsi un biglietto aereo si comprasse un aquilone. Quella individuata a Roma non è una strada difficile, è una strada impossibile e solo chi è in malafede può condannare a morte milioni di persone facendo finta di volerle salvare.

Esisteva un’altra strada che non fosse quella di affidarsi alla carità dei paesi ricchi? La strada per risolvere questo problema c’è, è semplice, ma è stata rifiutata dal vertice di Roma a partire dal governo italiano. La strada è quella della sospensione immediata dei brevetti sui vaccini, così come richiesto da tempo dai paesi del Sud del mondo. Questa proposta semplicissima non è stata bloccata dai cinesi o dal governo statunitense o dai talebani, ma dall’Unione Europea e dal governo italiano: siamo proprio noi i cattivi che per difendere i profitti miliardari di big pharma condanniamo a morte milioni di persone tra cui noi stessi.

Il punto non è che i paesi occidentali non sono abbastanza caritatevoli nei confronti di quelli poveri. Il punto è che il brevetto sui vaccini determina da un lato un prezzo dei vaccini altissimo e dall’altra un restringimento della produzione degli stessi. In altre parole sospendere i brevetti ad aziende che hanno già fatto profitti miliardari sui vaccini sin qui prodotti, permetterebbe di abbattere i costi e di togliere i vincoli alla produzione, allargandola quanto basta. Il problema della produzione dei vaccini non è tecnico o tecnologico ma politico: i politici europei che rispondono alle banche e alle multinazionali, in Italia dal Partito democratico alla Lega, da Forza Italia ai 5 stelle, non vogliono disturbare il manovratore. A scanso di equivoci anche Fratelli d’Italia in sede europea si è pronunciata contro la sospensione dei brevetti sui vaccini…

Si badi che questo non è solo un problema per chi vive nei paesi del Sud ma anche per noi che viviamo in Italia. Non c’è l’immunità di gregge in un paese solo ed è inutile parlare di terze o di quarte dosi – come sta avvenendo in Israele – se non si permette l’accesso al vaccino al complesso della popolazione mondiale. Basti pensare al nome che è stato dato ad alcune varianti per avere chiaro che se non è combattuta ovunque, la sindemia si riproduce mutata in altri paesi, selezionando un virus sempre più aggressivo. Il primo passo per combattere efficacemente la sindemia del Covid è quindi evitare di farsi prendere in giro da un governo che mentre ci fa litigare sul green pass non persegue una effettiva efficacia dei vaccini. Per questo è decisivo battersi contro i brevetti sui vaccini: perché è l’unica strada per rendere veramente efficaci i vaccini.

*Vice presidente del Partito della Sinistra Europea, da il Fatto quotidiano

BREVETTI SUI VACCINI, VITTORIA AL PARLAMENTO EUROPEO. IL 21 MAGGIO 2021 IN PIAZZA A ROMA

Pubblicato il 20 mag 2021

È stato approvato ieri un emendamento dal parlamento europeo presentato dal nostro gruppo La Sinistra (Gue) per l’appoggio alla richiesta di India e Sud Africa di sospensione dei brevetti sui vaccini. L’emendamento approvato è inequivocabile:

“invita pertanto l’UE a sostenere l’iniziativa presentata da India e Sud Africa in seno all’Organizzazione mondiale del commercio, con la quale si richiede una sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale relativi ai vaccini, alle attrezzature e alle terapie per far fronte alla COVID-19 ed esorta le società farmaceutiche a condividere le proprie conoscenze e i propri dati attraverso il pool di accesso alle tecnologie (C-TAP) relative alla COVID-19
dell’Organizzazione mondiale della sanità”.

È una prima crepa rispetto alla posizione disumana tenuta dalla Commissione Europea che finora all’Organizzazione Mondiale del Commercio si è schierata a protezione delle multinazionali farmaceutiche.

Si tratta di una grande vittoria dopo mesi di campagna che abbiamo portato avanti come sinistra radicale insieme a scienziati, medici, associazioni, sindacati. Va ringraziato il nostro gruppo parlamentare La Sinistra, in particolare Miguel Urban, Manon Aubry e Marc Botenga, per questo risultato. Il parlamento ha votato ma non è scontato che la Commissione Europea segua l’invito del parlamento.

Domani 21 maggio e sabato 22 manifesteremo a Roma per il diritto alle cure e ai vaccini in concomitanza del G20 a cui parteciperà Ursula von der Leyen.
Il concentramento è previsto a Roma venerdì 21 ore 15 via San Pancrazio angolo via del Vascello e sabato 22 in Piazza della Repubblica.

Proseguiamo la raccolta sull’Ice “nessun profitto sulla pandemia” con l’obiettivo di 1 milione di firme.
La sconfitta del virus sarà possibile solo se l’intera umanità sarà vaccinata.

Va denunciato che contro l’emendamento e in difesa dei profitti delle multinazionali hanno votato a Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Italia Viva.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Rosa Rinaldi, responsabile sanità, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

STOP BREVETTI, BASTA CON IL FUMO NEGLI OCCHI: DRAGHI SI SCHIERI PER IL SI’!

Comitato Italiano ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei

Right2cure – No profit on pandemic

Diritto alla Cura                                                                                                   

STOP BREVETTI, BASTA CON IL FUMO NEGLI OCCHI: DRAGHI SI SCHIERI PER IL SI’!

COMUNICATO STAMPA

Milano, 19 maggio 2021. “Esprimiamo forte preoccupazione per la pressoché totale assenza di riferimenti alla sospensione dei brevetti sui vaccini nella bozza di dichiarazione per il Global Health Summit  di venerdì a Roma,   organizzato dal G20 e dalla Commissione Europea. Occorre che dall’incontro esca un netto sì alla proposta presentata, ormai da oltre sei mesi, da India e Sudafrica al WTO e rilanciata dal presidente USA Biden; proposta resa ancora più urgente dall’aggravarsi inarrestabile della situazione in molti Paesi, tra i quali proprio l’India, che, come avevamo già anticipato, non può più garantire l’approvvigionamento di vaccini ad altre nazioni, comprese quelle del primo mondo che ne hanno fino ad ora beneficiato, dovendo prima di tutto utilizzarli nel proprio Paese.” è quanto dichiara il Comitato Italiano della Campagna Europea -Right2Cure #NoprofitOnPandemic,  a cui hanno aderito ad oggi, 110 realtà associative, fra cui  i principali sindacati, impegnate nella raccolta di un milione di firme, che in base alla normativa ICE, Iniziativa Cittadini Europei, può “costringere” la Commissione Europea a rimettere in discussione la propria opposizione alla moratoria sui brevetti.

L’Italia come presidente di turno del G20  ha enormi responsabilità nelle decisioni che verranno assunte. Pensare di risolvere la situazione ricorrendo alle licenze volontarie,  lasciando alle aziende farmaceutiche la possibilità di decidere a chi concedere l’uso del brevetto e della tecnologia, non modifica l’attuale situazione e rischia di condannare a morte centinaia di migliaia di persone. Anche l’idea di finanziare un centro di produzione di vaccini in Africa è un progetto a lunga scadenza, che  non può incidere sull’attuale pandemia e non risolve la dipendenza globale dalle aziende proprietarie dei brevetti. L’unica soluzione  è liberare i vaccini dal cappio dei brevetti e realizzare i necessari trasferimenti tecnologici per consentire un significativo aumento della produzione in tutto il mondo.

“Siamo inoltre sconcertati- aggiunge Vittorio Agnoletto coordinatore italiano della Campagna #NoprofitOnPandemic – per l’assenza di risposte da parte del nostro presidente del Consiglio alla lettera che gli abbiamo inviato esattamente un mese fa, il 19 aprile scorso, in cui gli abbiamo chiesto di sostenere la sospensione dei brevetti in seno alla Commissione Europea e al WTO: non può ignorare la richiesta di 110 organizzazioni che rappresentano milioni di cittadini italiani! Nessuno in Italia pensi di essere “al sicuro”, perché ci stiamo vaccinando; infatti, essendo stato vaccinato soltanto lo 0,3% della popolazione dei Paesi a basso reddito, il virus continuerà a diffondersi e a mutare e  la pandemia, con tutte le sue varianti, continuerà a imperversare, con conseguenze inimmaginabili anche in Europa e nel cosiddetto primo mondo!”

Non è più tempo di dichiarazioni ambigue e fumose come, ultima in ordine di tempo, quella del vertice di Parigi sulle economie africane, in cui tutti i paesi partecipanti, fra cui l‘Italia con Draghi, avrebbero chiesto che siano tolti i brevetti sui vaccini contro il Covid-19, secondo quanto riferito dal  presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa finale. Un condizionale d’obbligo, perché nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata dal presidente del Consiglio italiano.

Ufficio Stampa – Carmìna Conte – cell. 393 1377616 https://noprofitonpandemic.eu/it  “Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia”

Vaccini e ultraottantenni

Emilio Molinari

Ho 81 anni, sono invalido al 100% ho patologie cardiovascolari molto gravi e pure oncologiche, tanto per non farmi mancare nulla.

Non mi hanno ancora vaccinato e non mi hanno mai contattato. Non sono estraneo alla politica e ai media e quindi mi sono trattenuto da proteste.

Mi sembrava di cercare una soluzione per me. Inoltre non sono nei social. Aspetto. Aspetto cosa? Aspetto il vaccino o aspetto il Covid? Chi arriva primo? Due giorni fa è morto un caro amico di 88 anni Carlo Rossi, una persona amata da molti a Milano.

Un poliziotto pistolero gli uccise il figlio e lui con la moglie Adele non hanno mai smesso l’impegno civile.

Carlo aspettava il vaccino. E’ arrivato prima il Covid e la morte.

Quanti morti per ogni ritardo e silenzio della Regione Lombardia? Di queste morti non c’è un conto e non c’è rendiconto di responsabilità. Solo oggi è arrivata un po’ di indignazione dei media. Gli amici mi dicono: vai al primo pomeriggio al vecchio ospedale militare di via Forze Armate, ti metti in fila, diventi un “riservista” e se avanzano dei vaccini te lo fanno. Normale? No non è normale che degli ultraottantenni malandati si mettano in fila, in piedi, al freddo, per accedere agli “avanzi”, come all’ortomercato per la frutta avanzata. Non è accettabile. Come chiamiamo questi morti ?

E’ dall’inizio della pandemia che aleggia nell’aria una parola e una cultura impronunciabile: eugenetica. Gira nell’aria e la Moratti la sfiora con l’idea che la priorità deve essere data a chi è produttivo, a chi contribuisce al PIL.

E un ultraottantenne è solo un costo. Ora accedere agli avanzi è diventato ufficiale: c’è una nuova lista e un nuovo termine: riservisti. Lo hanno detto oggi alla TV, Fai un’altra richiesta, ti iscrivono alla lista dei riservisti e speri di essere chiamato? E come si fa a iscriversi a questa lista? E chi mi chiamerà prima? La lista del diritto o quella riservista?

Intanto ogni morto è un risparmio in pensioni e sanità e una generazione se ne va. Prima nelle RSA e adesso con i ritardi. Come lo chiamiamo? E’ tutta colpa della Regione? E’ colpa della Regione, certo. Ma il sindaco dove è? Il sindaco, nessuno lo ricorda, è la massima autorità sanitaria cittadina. E’ possibile che in un anno di pandemia, non abbia organizzato un Registro degli ultraottantenni, delle loro patologie e il registro dei soggetti a rischi per patologie gravi. Impossibile? Difficile? Un semplice registro chiedendo supporto ai medici di famiglia. Non c’è. Non so se altre città lo hanno fatto.

Di certo che il sindaco di Milano non si è né visto o sentito in un anno di questa pandemia. Pensava ad altro il sindaco verde.

Pensava dove coprire di cemento e vetro ogni angolo libero della città.

Nemmeno con una telefonata ai suoi vecchi.

Non ridete, ma io e mia moglie, che non abbiamo figli e nipoti aspettavamo almeno questa.

Ci contavamo. Aspettiamo il vaccino, ma non sarò un riservista.

Emilio Molinari.

Ex Consigliere Comunale. Ex Consigliere Regionale ex parlamentare

21.3.2021

BAGGI/CAPELLI (PRC-SE): LA SANITÀ LOMBARDA INCAPACE DI CONDURRE A TERMINE LA CAMPAGNA VACCINALE: COMMISSARIALA SUBITO

La catastrofe organizzativa della campagna vaccinale lombarda ogni giorno riserva brutte sorprese: piattaforme costose (20 milioni di euro) per le prenotazioni dichiarate inservibili dopo pochi giorni, annunci trionfalistici subito smentiti; in alcune zone gli ultraottantenni sono stati mandati a vaccinarsi a 40 km di distanza, costretti ad aspettare ore, o non si sono presentati in 542 come a Cremona perché non avevano ricevuto il messaggio.

Così per non gettare vie le fiale scongelate si sono fatte convocazioni affrettate a parenti e amici, o bus di anziani da piccoli paesi. A Niguarda 300 anziani sono stati convocati erroneamente.

Ma dove questi disastri non succedono tutto va inaccettabilmente a rilento.

Moratti mette sotto processo Aria, la società partecipata creata dalla Lega. È da 20 giorni che si annuncia la sostituzione della piattaforma Aria con quella delle poste. La Giunta leghista se la prende con comodo, gli anziani attendono da soli a casa, il  virus non accenna a fermarsi e miete vittime. Eppure la soluzione esiste da tempo: un atto di democrazia, di responsabilità politica, di rispetto per la popolazione della regione: commissariare la sanità lombarda. Non farlo significa essere complici di questo ennesimo fallimento.

Milano, 22/03/2021

Fabrizio BaggiSegretario Regionale Lombardia

Giovanna CapelliResponsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea

Vaccini. Un appello di oltre 100 amministratori e amministratrici locali al Presidente della Repubblica per lo Stop ai brevetti sui vaccini

Pubblicato il 20 mar 2021

20 marzo. Sono 100 gli amministratori e le amministratrici locali, rappresentanti ed esponenti di liste della sinistra diffusa e di cittadinanza, che raccogliendo l’iniziativa della “Rete delle città in Comune”, hanno inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella affinché l’Italia si schieri per lo stop ai brevetti sui vaccini.

“Ci lascia sgomenti – scrivono i firmatari del documento – l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese si sia espresso in sede di OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato”. Da qui l’appello – sottoscritto da numerosi sindaci, tra cui quello di Napoli Luigi De Magistris, dai candidati della sinistra alle prossime elezioni amministrative di Roma e Milano: Paolo Berdini e Gabriele Mariani, da – fra i tanti – consiglieri e consigliere comunali e assessori delle liste di sinistra di Milano, Bologna, Firenze, Torino, Palermo, Ancona, Napoli, Padova, fra cui Giusto Catania (Palermo), Dmitrij Palagi (Firenze), Elena Coccia (Napoli)  – al Presidente della Repubblica: “A fronte di questa situazione senza precedenti e gravissima, ci rivolgiamo al suo alto Ufficio affinché – quale capo dello Stato – faccia sentire la Sua autorevole voce – pur nel rispetto delle prerogative politiche e istituzionali di altri organi costituzionali – affinché venga compiuto ogni sforzo al fine di mutare l’atteggiamento italiano – e della UE – sulla questione della proprietà dei brevetti per i vaccini anti-Covid19 e prodotti farmaceutici affini in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio e in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché in ogni altra sede internazionale ed europea. Nonché a valutare ogni aspetto della legislazione nazionale affinché questo obbiettivo venga perseguito e raggiunto dal nostro paese”.

“Solo così – proseguono – avremo una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo (tanto meno singole regioni o aree del paese, che con fughe in avanti metterebbero a rischio l’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine e l’unità della nazione), solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace, migliore”. “Non si tratta quindi solo di una necessità solidaristica verso i paesi poveri – concludono dalla Rete delle Città in Comune – ma di una necessità perché la lotta alla pandemia o è globale o non è. La nostra Costituzione consente che si possano porre limiti ai diritti di proprietà per salvaguardare il pubblico interesse: si pensi all’art.32 (diritto alla salute e accesso alle cure), art.41 (necessità di utilità sociale dell’impresa), art.42 (utilizzo in situazioni eccezionali della proprietà privata anche produttiva).

E per questo ci siamo rivolti a Lei”.

La campagna di sottoscrizione – rivolta ad amministratori/trici locali – dell’appello prosegue, e per aderire scrivere a: appellovaccini@gmail.com

La Rete delle Città in Comune

All’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Illustrissimo Presidente,

siamo pubblici amministratori e amministratrici e persone impegnate nella politica e nel sociale.

Le scriviamo a proposito dei mezzi attualmente impiegati per fermare la pandemia che, secondo la nostra opinione, condivisa dalle cittadine e dai cittadini che incontriamo ogni giorno, sono terribilmente inadeguati.

Mentre i dati del contagio si fanno più allarmanti, a causa anche delle varianti del virus, la campagna vaccinale si svolge con estrema lentezza mettendo a rischio la vita e procrastinando la possibilità di vedere una via d’uscita dai problemi economici e sociali causati dal confinamento.

Gli Enti locali, i più vicini alle cittadine e ai cittadini e perciò i primi ad essere chiamati in causa per risolvere le drammatiche situazioni di povertà e esclusione sociali che la pandemia ha accresciuto oltre misura, non riescono da soli a dare risposte adeguate. Né riescono sempre a gestire l’insofferenza per le restrizioni alla libertà personale che la tutela della salute impone.

La nostra convinzione è che solo con una campagna vaccinale di massa della popolazione portata a termine in tempi brevi potrà permetterci di superare questa fase drammatica – la peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale – evitando che il prolungamento della pandemia determini ulteriori morti e aggravi oltremodo le conseguenze economiche e sociali già critiche.

Ci ha profondamente preoccupato la forte riduzione nella distribuzione, in Italia e nell’Unione Europea, delle dosi di vaccini anti-Covid19 da parte delle multinazionali del farmaco produttrici e detentrici del brevetto. Scelte unilaterali rese possibili da contratti di fornitura, sottoscritti in sede europea anche dal nostro paese, privi delle dovute penali in caso di inottemperanza.

Riteniamo che sia necessaria una produzione nazionale dei vaccini. In Italia – lo abbiamo verificato in più di un territorio – esistono realtà di eccellenza che sarebbero in grado in tempi ristrettissimi di produrli in quantità necessarie a garantire una più rapida diffusione della vaccinazione. Ma compiere una produzione nazionale e di massa nei paesi “ricchi”, – Italia compresa- sarà impossibile, se continuerà il ricatto della proprietà dei brevetti da parte delle multinazionali del farmaco.

Tuttavia non sarà sufficiente completare nel nostro paese e in Europa la campagna di vaccinazione se resteranno esclusi altri paesi. È quello che sta accadendo perché i diritti di proprietà sui vaccini li rendono economicamente inaccessibili ai paesi più poveri. Papa Francesco ha detto che sulla risposta solidale, globale e solidaristica si gioca la capacità di pensare ad un’idea diversa e migliore della stessa umanità. Il Papa ha infatti parlato di bloccare il «virus dell’individualismo radicale». Riteniamo insomma, prima che sia troppo tardi, che la vaccinazione e il contrasto alla pandemia debbano essere sottratte al crudele interesse di mercato.

È necessario dunque sospendere la proprietà intellettuale dei brevetti dei vaccini anti-Covid19 e dei farmaci usati nelle fasi conclamate della malattia.

La richiesta è stata avanzata in particolare da due paesi – India e sud Africa -presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Richiesta sostenuta da buona parte dei paesi del mondo, non da Usa, UE e Italia stessa. Sono stati lanciati appelli a livello nazionale e internazionale in questo senso, ricordiamo fra tutti quello di Emergency e di Medici Senza Frontiere mentre per una riforma in senso solidale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si è pronunciata la neo presidentessa Okonjo-Iweala. Così come appelli sono stati rivolti da più realtà anche in Italia al governo e al parlamento. Ricordiamo che la possibilità di sospensione dei brevetti è prevista dall’accordo Trips (Trade Related Intellectual Property Rights ) relativo alla proprietà intellettuale dell’OMC che prevede che i governi possano ricorrervi in situazioni di emergenza sanitaria per permettere anche ad aziende non detentrici del brevetto di produrre versioni generiche (equivalenti) dei farmaci, pagando un’opportuna royalty all’azienda titolare della proprietà intellettuale. Non dimentichiamo che ingenti finanziamenti pubblici sono stati già erogati alle aziende produttrici per lo sviluppo e la produzione su larga scala di vaccini. In molti paesi sono state prese simili misure. Ad esempio: Israele ha emesso una licenza obbligatoria per un antivirale usato contro il Covid-19; la Germania ha approvato una norma che autorizza il ministro della Salute a emettere questo strumento per la produzione di farmaci in caso di emergenza; il Regno Unito e l’Olanda hanno leggi che consentono ai governi di superare brevetti in ambito farmaceutico. Gli stessi Stati Uniti, grazie ad una legge risalente alla seconda guerra mondiale sono andati, seppur indirettamente dal punto di vista prettamente giuridico, in questa direzione, grazie al “Defense Producion Act”. Nulla è stato fatto dall’Unione Europea né dall’Italia. Mentre il programma di solidarietà internazionale per rendere disponibili i vaccini a livello globale si sta dimostrando assolutamente e gravemente sotto dimensionato per rispondere al problema mondiale.

È stata lanciata, da oltre da 43 organizzazioni di varia provenienza facenti parti del Comitato Italiano, l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Per il diritto alla cura, nessun profitto sulla pandemia” i cui obiettivi sono: garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti, non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la Covid-19; garantire che la legislazione dell’UE in materia di esclusività dei dati e di mercato non limiti l’efficacia immediata delle licenze obbligatorie rilasciate dagli Stati membri; introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la condivisione di conoscenze in materia di tecnologie sanitarie, di proprietà intellettuale o di dati relativi al Covid-19 in un pool tecnologico o di brevetti; introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la trasparenza dei finanziamenti pubblici e dei costi di produzione e clausole di trasparenza e di accessibilità insieme a licenze non esclusive. Obbiettivi contenuti in una petizione che ha raccolto già, a livello europeo, centinaia di migliaia di firme.

Non si tratta quindi solo di una necessità solidaristica verso i paesi poveri, ma di una necessità perché la lotta alla pandemia o è globale o non è.

La nostra Costituzione consente che si possano porre limiti ai diritti di proprietà per salvaguardare il pubblico interesse: si pensi all’art.32 (diritto alla salute e accesso alle cure), art.41 (necessità di utilità sociale dell’impresa), art.42 (utilizzo in situazioni eccezionali della proprietà privata anche produttiva), etc.

Ci stupiamo e ci lascia quindi sgomenti l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese – che, lo ribadiamo, è anche “vittima” di questa situazione – si sia espresso in sede di OMC contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato.

A fronte di questa situazione senza precedenti e gravissima, ci rivolgiamo al suo alto Ufficio affinché – quale capo dello Stato – faccia sentire la Sua autorevole voce –pur nel rispetto delle prerogative politiche e istituzionali di altri organi costituzionali – affinché venga compiuto ogni sforzo al fine di mutare l’atteggiamento italiano – e della UE – sulla questione della proprietà dei brevetti per i vaccini anti-Covid19 e prodotti farmaceutici affini in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio e in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché in ogni altra sede internazionale ed europea. Nonché a valutare ogni aspetto della legislazione nazionale affinché questo obbiettivo venga perseguito e raggiunto dal nostro paese.

Solo così avremo una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo(tanto meno singole regioni o aree del paese, che con fughe in avanti metterebbero a rischio l’uguaglianza dei cittadini e l’unità della nazione), solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace, migliore. Come tutte le amministratrici e amministratori pubblici noi potremo svolgere al meglio il nostro lavoro, come splendidamente fanno medici e operatori sanitari, ma con uno strumento fondamentale in più.

Certi che avrà compreso lo spirito di questo nostro appello

Le rivolgiamo un forte augurio per il compito che La attende

Alcherigi Brunella candidata regionale “Sì Toscana a Sinistra”; Alcherigi Luciana candidata elezioni comunali Città di Castello, Città di Castello (Perugia); Alcherigi Mauro già assessore comunale Città di Castello, Città di Castello (Perugia), candidato regionale Umbria; Alfonzi Daniela Consigliera Circoscrizione 3 “Torino in Comune-La Sinistra”, Torino; Alunno Sandro già consigliere comunale, candidato presidente “Sinistra per Castello”, Città di Castello (Perugia);Amarugi Stefania Coordinatrice Federazione PRC Grosseto, Grosseto; Artesio Eleonora Consigliera comunale “Torino in Comune”, Torino; Auletta Francesco Consigliere comunale “Una città in comune”, Pisa; Avolio Antonio CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Ballerini Lorenzo Consigliere comunale “Campi a Sinistra”, Campi Bisenzio (Firenze); Begaj Detjon Consigliere di quartiere – Santo Stefano “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Benedetti Davide direttivo Prc Città di Castello(Perugia); Leonardo Becheri, Coordinatore Rete delle Città in Comune, Berdini Paolo Urbanista, candidato Sindaco a Roma; Bertini Tatiana Consigliera del comune di Scarperia e San Piero (FI) nel gruppo “LiberaMente a Sinistra” e dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, nel gruppo “Mugello in comune”, Scarperia e San Piero (Firenze); Billero Rosalia Segretaria PRC Pistoia; Braga Alessandro Consigliere metropolitano “La città dei comuni”, Milano; Brambilla Pisoni Alessandro co-portavoce Associazione Milano in Comune-Sinistra Costituzione, Milano; Bruciati Marco Consigliere comunale “Buongiorno Livorno”, Livorno; Bundu Antonella Consigliera comunale “Firenze per Sinistra Progetto Comune”, Firenze; Camposampiero Anna Bruna co-portavoce Associazione Milano in Comune-Sinistra Costituzione, Milano; Callaioli Fabrizio Consigliere comunale Rifondazione Comunista Piombino (Livorno); Calossi Enrico Consigliere Comunale “Follonica a Sinistra”,Follonica (Gr); Capacci Paolo Segretario Prc Città di Castello (Perugia); Caserio Monte EraldaVicensindaco Strambinello (Torino); Catania Giusto Assessore Comune Palermo; Cavalieri Yuri Consigliere Rifondazione Comunista, Civita Castellana (Viterbo); Cavazzuti Nicola Già Consigliere comunale Massa (Massa e Carrara); Chiovaro Amalia già Consigliera comunale “Sinistra in Comune per Vinci”, Vinci (Firenze); Valentina Chinnici, Consigliera comunale Palermo (Avanti Insieme) Ciabattoni Simone Consigliere Circoscrizionale “Torino in Comune La Sinistra”, Torino;  Ciano Giuseppe Segreteria regionale Calabria PRC; Cioni Beatrice Consigliera comunale “Buongiorno Empoli – Fabrica Comune”, Empoli (Firenze); Clancy Emily Consigliera comunale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Coccia Elena, Consigliera comunale e metropolitana Napoli in Comune A Sinistra, Colombano Dario Assessore Caramagna Piemonte (Cuneo); Corti Caterina Consigliera comunale “Liberamente a sinistra”, Scarperia e San Piero (Firenze); De Magistris Luigi Sindaco di Napoli; Dell’Anna Livia Jessica Consigliera Comunale PD, Brindisi; Evola Barbara Consigliera comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Fanigliulo Valentina Nadia Consigliera Comunale PD, Brindisi;  Farina Cinzia Consigliera comunale per “Uniti a Sinistra, gruppo Vivo Montespertoli”, Montespertoli (Firenze);  Felisari Renzo Sindaco di Olmeneta (Cremona); Ferro Stefano Consigliere comunale “Coalizione Civica per Padova”, Padova; Ferroni Andrea Consigliere comunale, Capogruppo di “La Sinistra”,Torgiano (Perugia); Fierro Aniello Nello Consigliere comunale “Cuneo per i Beni Comuni”, Cuneo; Forenza Eleonora Già Europarlamentare; Galdi Marco già Sindaco Cava de’ Tirreni (Salerno); Gatti Massimo Già Consigliere provinciale “Altra Provincia”, Milano; Gentile Rosella Consigliera comunale PD, Brindisi; Germino Silvio CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Ghiglione Davide Capogruppo “Chiamami Genova-Putti Sindaco” V Municipio, Valpolcevera (Genova); Giaconia Massimo Consigliere Comunale gruppo “Avanti Insieme”, Palermo; Guida Brunella Consigliera di quartiere – Navile “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Iannitti Matteo già Candidato Sindaco “Catania Bene Comune”, Catania;  Jorfida Enzo già Candidato PRC,Taggia (Imperia); Lamorte Aurelio Consigliere comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Vimodrone (Milano); Lazzerini Sabrina, già candidata regionale “Sì Toscana a Sinistra”; Leotta Antonino Consigliere comunale “Latina Bene Comune”, Latina; Lombardi Massimo Consigliere comunale “Spezia Bene Comune/Prc”, La Spezia; Luca Marcello CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Macario Francesco già assessore Comune di Bergamo; Marchetti Michela “Sinistra per Castello”, Città di Castello (Perugia); Marchi Luca Vicesindaco Castelnuovo Magra (La Spezia);  Mariani Gabriele Antonio Ingegnere-Architetto, Candidato Sindaco al Comune di Milano; Marinello Roberto Medico e consigliere comunale Padova; Martelloni Federico Consigliere comunale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Masi Leonardo Consigliere comunale “Buongiorno Empoli – Fabrica Comune”, Empoli (Firenze); Massaro Giuseppe Consigliere comunale PD, Brindisi; Melluso Fausto Consigliere comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Messineo Marco Consigliere comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Vimodrone (Milano); Nadalutti Tiziana Associazione Una città in comune, Pisa; Nepi Fabrizio Sindaco Castelnuovo Berardenga (Siena); Orlando Katia Consigliera comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Palagi Dmitrij Consigliere comunale “Firenze per Sinistra Progetto Comune”, Firenze; Palomba Giuseppe Già candidato regionale Veneto “Solidarietà Ambiente Lavoro”; Papa Andrea Consigliere comunale “Alternativa per cambiare Larciano”, Larciano (Pistoia); Pederzoli Vania Già assessore Istruzione Novi di Modena (Modena); Pescari Samantha Candidata elezioni comunali Città di Castello (Perugia); Petralia Camassa Paolo Assessore al Comune di Palermo; Porchetta Alessandro Consigliere comunale “Diritti in Comune”, Ciampino (Roma); Prestianni Andrea Assessore Comune di Castelbuono (Palermo); Prete Teodosio Presidente Commissione Bilancio Comune di Brindisi; Ranocchia Carlo Consigliere comunale Gruppo “Bene in Comune”, Castel Maggiore (Bologna); Ricci Marco Associazione “Una città in comune”, Pisa; Rini Claudia Consigliera comunale “Avanti Insieme”, Palermo; Rizzo Basilio Consigliere Comunale “Milano in Comune-Sinistra Costituzione”, Milano; Romani Maurizio Consigliere Rifondazione Comunista, Civita Castellana (Viterbo); Rossi Lorenzo Assessore comune di Grottamare (Ascoli Piceno); Rosso Fiammetta Assessore Comune di Saluzzo (Cuneo); Rubini Francesco Consigliere comunale “Altra Idea di Città – Ancona”, Ancona; Ruffini Daniela Consigliera comunale “Coalizione Civica per Padova”, Padova; Sala Toni Consigliere comunale “Avanti Insieme”, Palermo; Santicchia Angelo Consigliere Santa Maria Nuova (Ancona);  Simeone Nando Direttivo nazionale Filcams CGIL- Direttivo confederale CGIL Roma e Lazio e Delegato RSA Filcams Cgil dell’azienda socio-sanitaria Capitolina Farmacap – Roma; Sironi Marco Consigliere comunale Seriate (Bergamo); Stumpo Marcella Consigliera comunale “Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra”; Termoli (Campobasso); Susinno Marcello Consigliere comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Tomei Fausto Consigliere di quartiere – Porto-Saragozza “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Toppi Barbara Consigliera comunale Manoppello (Pescara);  Traversi Gianfranco “Liberamente a Sinistra” Scarperia e San Piero (Firenze); Trotta Marco Consigliere di quartiere – San Donato-San Vitale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Tuninetti Enzo Consigliere comunale Caramagna Piemonte (Cuneo); Zaccagnini Riziero Sindaco Tocco da Casauria (Pescara); Zacconi Giacomo Capogruppo “Agugliano Progetto Comune”, Agugliano (Ancona)

ACERBO (PRC-SE): VACCINI, USA E UE BLOCCANO RICHIESTE SUD DEL MONDO ALL’OMC, DRAGHI COMPLICE DI QUESTO CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

Pubblicato il 12 mar 2021

La riunione terminata ieri del Consiglio Trips dell’Organizzazione Mondiale del Commercio si è conclusa con un no alla richiesta di moratoria sui brevetti che consentirebbe a tutti i popoli di accedere ai vaccini e alle cure anticovid presto e a basso costo.

Il blocco guidato da Stati Uniti, Unione Europea, Giappone ha bloccato alla richiesta di India e Sud Africa e sostenuta da più di 100 paesi, dal Vaticano e dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità.

Al fianco di USA e UE il Brasile di Bolsonaro.

La Commissione Europea parla in quella sede a nome del Consiglio Europeo e quindi anche il nostro paese e il nostro governo sono complici della scelta di anteporre i profitti delle multinazionali farmaceutiche al diritto alla salute di tutta la popolazione del pianeta.

D’altronde il Presidente del Consiglio Mario Draghi non ha nemmeno risposto alla lettera aperta inviatagli da Vittorio Agnoletto a nome della campagna “Diritto alla cura – Nessun profitto alla pandemia”.

Negare l’accesso ai vaccini ai popoli è un crimine contro l’umanità e Draghi è complice.

La posizione dell’Unione Europea e del governo italiano – a proposito cosa dice il ministro “di sinistra” Speranza? – è molto grave perchè non solo è disumana ma anche stupida.

La sospensione dei brevetti consentirebbe anche al nostro paese di produrre vaccini a basso costo. Ma soprattutto va sottolineato che schierandosi dalla parte delle multinazionali l’Italia e la Commissione Europea danneggiano anche le cittadine e i cittadini del nostro continente,

Se miliardi di persone nel sud del mondo non saranno vaccinate continueranno a replicarsi nuove varianti che renderanno probabilmente inefficaci anche i vaccini.

Ieri abbiamo fatto iniziative in tutta Italia a sostegno dell’Iniziativa Europea dei Cittadini https://noprofitonpandemic.eu/it/

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea