Categoria: Comunicati stampa

Si è aperto il settimo Congresso del Partito della European LEFT

11 Dicembre 2022

Si apre il settimo Congresso del Partito della European LEFT. La nostra delegazione pronta e già al lavoro. Mai come ora serve una Sinistra in Europa forte e unita. Porteremo il contributo delle Comuniste e dei Comunisti di Rifondazione.

Il Congresso del Partito della Sinistra Europea (EL) si terrà a Vienna, dal 9 all’11 dicembre 2022. Ospitato con il sostegno del KPÖ, riunisce rappresentanti dei partiti europei di sinistra, ospiti internazionali, sindacalisti, movimenti sociali e altri rappresentanti. Il Congresso eleggerà una nuova Presidenza e leadership della EL e adotterà un nuovo Documento politico – un programma e una linea guida per i prossimi tre anni.

Pace, pane e rose è lo slogan del prossimo Congresso EL. “Riassume il nostro obiettivo principale per i prossimi anni: la creazione di un mondo sociale, ecologico, democratico e pacifico”, afferma Heinz Bierbaum, presidente della Sinistra europea.

“Siamo di fronte a profondi sconvolgimenti economici, sociali e politici causati in particolare dalle sfide ecologiche come il cambiamento climatico. L’invasione russa dell’Ucraina, che ha causato la guerra, ha avuto un enorme impatto aggiuntivo. Prima la pandemia, ora la guerra: entrambe aggravano le molteplici crisi già esistenti. Per combattere le sfide e costruire un futuro migliore per tutti, la sinistra in tutta la sua diversità deve riscoprire l’internazionalismo. Abbiamo bisogno di progetti orientati al futuro e di politiche a prova di crisi nella lotta contro fenomeni globali come la disuguaglianza e il cambiamento climatico”, afferma Heinz Bierbaum.

“In molti posti in Europa lo spostamento a destra come risultato di anni di politiche di austerità diventa evidente e porta devastazione. Questo dimostra: se vuoi l’Europa, devi prenderla dai ricchi e dalle multinazionali. Mantenere lo status quo distrugge la nostra democrazia” afferma Martin Schirdewan, copresidente della sinistra al Parlamento europeo. “In vista delle elezioni europee abbiamo bisogno di una sinistra europea unita, che sia in grado di portare avanti una risposta strategica comune alla crisi in corso del capitalismo. Abbiamo bisogno di maggiore integrazione strategica e attività per affrontare le sfide comuni” conclude.

Il nostro messaggio rimane chiaro: per la pace, il pane e le rose!

info@european-left.org

C’E’ CHI DICE NO! TARIFFE: È SBAGLIATO AUMENTARE L’ACQUA

9 Dicembre 2022

Leggiamo, sulla Provincia Pavese dell’8 dicembre che la Conferenza dei Sindaci ha approvato all’unanimità l’aumento dell’acqua dell’8 per cento proposto da Pavia Acque.

Alla situazione sociale enormemente aggravata negli ultimi mesi con il sensibilissimo aumento di luce, gas, carburanti e generi alimentari si aggiunge quello di un bene primario come l’acqua.

Riteniamo necessario, almeno per i beni amministrati sul territorio e indispensabili come l’acqua, dare un segnale in controtendenza per non aggravare ulteriormente le condizioni di vita delle masse popolari.

Già dal 13 ottobre scorso, il nostro consigliere comunale  Giuseppe Abbà  ha presentato al Consiglio Comunale di Mortara, sentendo le prime proposte di aumento da parte di Pavia Acque, una mozione per impegnare il Sindaco a pronunciarsi contro i rincari.

La mozione è, purtroppo, stata respinta come pure un’altra sulle bollette della luce e del gas che chiedeva interventi per evitare che si staccassero le forniture e perché funzionasse il garante regionale sull’energia.

Anche l’ipotesi di bonus sull’acqua per nuclei disagiati prevede un ISEE molto bassa per cui una vasta fascia di persone, comunque povera, ne sarà esclusa.

Sarebbe ora che gli Enti Locali tornassero a battersi per ottenere da Regione e Stato finanziamenti a favore della popolazione e per evitare di sprecare denaro in progetti di dubbia utilità.

Una strada sarebbe quella di opporsi all’aumento di beni primari per rivendicare che gli investimenti sulla rete idrica siano a carico di Stato e Regione che, a loro volta, potrebbero reperire risorse colpendo speculazioni e gli scandalosi extraprofitti, nonché la mostruosa evasione fiscale.

Giuseppe Abbà Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista di Mortara.

Rifondazione Comunista Fed. di Pavia

Siamo tutte/i del Pkk

5 Dicembre 2022

L’assemblea nazionale di Unione Popolare a Roma si è chiusa con un messaggio di solidarietà con il movimento di liberazione curdo e il Pkk.

La deportazione dalla Svezia alla Turchia del compagno dell’Hdp Mahmut Tat è un palese tradimento dei principi che regolano il diritto d’asilo. I governi Nato fanno finta di non sapere che in Turchia basta chiedere la liberazione di Ocalan per essere accusati di terrorismo.

È una vergogna che l’UE e i governi europei abbiano inserito il Pkk nell’elenco delle organizzazioni terroristiche.

Unione Popolare condanna la complicità di Nato, UE e governi europei con il regime di Erdogan che sta da settimane bombardando il Rojava e che sta usando armi chimiche contro la resistenza curda.

Chiediamo la cancellazione del Pkk dall’elenco delle organizzazioni terroriste e la garanzia del diritto di asilo per i curdi esuli nei paesi dell’Unione Europea.

Coordinamento Unione Popolare

Punire chi non ha la scuola dell’obbligo?

2 Dicembre 2022

Marco Savini

Leggendo tra le numerose e recenti esternazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in particolar modo quando dichiara che chi non ha conseguito la scuola dell’obbligo non merita assistenza dallo Stato, sono riandato ai miei trenta anni passati a insegnare nell’educazione degli adulti. Propriamente in quelle che venivano chiamate “150 ore”, perché erano nate da una conquista sindacale che aveva ottenuto nei contratti un certo numero di ore pagate per seguire corsi d’istruzione.

A Vigevano per molti anni le lezioni si sono tenute al “Centro Territoriale” nei locali della scuola media Bramante. E dopo i primi tempi, durante i quali erano frequentate soprattutto da lavoratori dipendenti, man mano sono stati seguite da lavoratori autonomi, casalinghe, disoccupati, infine da stranieri, tutti utenti che non usufruivano dei permessi retribuiti.

Proprio dagli Anni Duemila sono diventati maggioritari ragazzi appena espulsi dalla scuola. I loro abbandoni avvenivano e avvengono, non più per esigenze lavorative o emigrazione, come per le generazioni precedenti, ma per insuccessi scolastici.

Ma qual è la situazione a Vigevano?

Innanzi tutto i corsi per adulti alla Bramante hanno “licenziato” più di 2.000 persone, che senz’altro hanno contribuito a migliorare i curricula personali, le occasioni lavorative e a elevare i tassi d’istruzione cittadini.

Gli ultimi dati disponibili, quelli del 2020, vedevano tra i vigevanesi, con 15 anni e più, 8.263 con al massimo la licenza elementare, pari al 15,9%, leggermente superiori ai 7.944 laureati (15,3%).

La situazione, ovviamente, si invertiva considerando la fascia di popolazione in età lavorativa. Tra i 15 ai 64 anni compresi, c’erano a Vigevano ancora 1.833 persone senza l’obbligo scolastico, il 4,8%, a fronte di 6.828 laureati, il 17,8%.

E tra i 15 e i 35 anni 216 cittadini senza scuola dell’obbligo. Quindi rappresenta solo una minoranza, per fortuna, questa quota di popolazione giovanile. In ogni caso penalizzata dall’accesso lavorativo (pensiamo solo ai colloqui, alla presentazione del curriculum, ai concorsi).

Va quindi incentivata l’attenzione della scuola verso il recupero di giovani a disagio nelle aule, ma spesso ricchi di potenzialità.

Ecco che se la scuola italiana non vuole continuare a soffrire di dispersione non dev’essere meritocratica, come sembra indicare il nome del ministero, ma accogliente (classi meno numerose, percorsi individualizzati, ecc.).

Pensiamo ancora agli stranieri di seconda generazione, ma anche verso chi non trova in famiglia sufficienti motivazioni e strumenti culturali.

E questo non solo per motivazioni professionali ma per rendere la conoscenza prerogativa alla portata di una platea più ampia di persone, in direzione di un recupero di giovani disagiati valorizzandone le potenzialità umane e in un’ottica di emancipazione, secondo lo spirito delle “vecchie 150 ore”.

Giù le mani da MI.MO.AL

1 Dicembre 2022

Solidarietà a Franco Aggio Presidente dell’associazione pendolari oggetto di un durissimo attacco intimidatorio da parte di Trenord e accusato, con richiesta di diecimila euro, di avere divulgato i dati, peraltro pubblici del disservizio su questa tratta. Una linea che meriterebbe un interesse più serio da parte di Regione Lombardia. In nove mesi nel 2022, sono stati riconosciuti sei bonus a conferma delle lacune, ritardi e soppressioni che ogni giorno creano problemi a chi utilizza il treno per studio o lavoro.

La raccolta firma è proposta da:

Futuro Sostenibile in Lomellina – La Mortara che vorrei – Sostenibilità Equità Solidarietà – Vigevano Sostenibile – WWF.

E’ stata sottoscritta, primo gruppo, da alcune associazioni di Vigevano e Lomellina:

Rete antifascista “Qui abita l’antifascismo” associazioni ANPI – ANPPIA – CDC,Slow Food –La Barriera – Art 3 vale anche per me – Oltremare – Ass. Culturale Arte il faro – Pensare Globalmente Agire Localmente – Ass. Culturale Villaggio di Esteban

Per firmare clicca qui sotto

https://www.change.org/p/gi%C3%B9-le-mani-da-mi-mo-al?utm_source=share_petition&utm_medium=custom_url&recruited_by_id=2ce317e2-7cfb-4852-a9d2-c282669e44d1

PROPONENTI
Futuro Sostenibile in Lomellina – La Mortara che vorrei – Sostenibilità Equità Solidarietà – Vigevano Sostenibile – WWF
SOTTOSCRITTORI
Rete antifascista “Qui abita l’antifascismo” associazioni ANPI – ANPPIA – CDC
Slow Food – La Mortara che vorrei – Barriera – Art 3 vale anche per me – Oltremare – Ass. Culturale Arte il faro – Pensare Globalmente Agire Localmente – Ass. Culturale Villaggio di Esteban
Le associazioni di volontariato operano nelle loro diverse missioni confrontandosi con le Istituzioni per rendere la convivenza civile e la fruibilità dei servizi sempre migliore e lo fanno cercando di accompagnare le Istituzioni che gestiscono i servizi e i fruitori degli stessi ad avere un rapporto paritario di diritti e doveri.
Lo facciamo confrontandoci a volte anche duramente ma sempre con spirito costruttivo.
Per questo non possiamo sorvolare su pratiche intimidatorie e di sopraffazione tendenti a intimorirci.
Questa volta, ma dovremmo dire per l’ennesima volta, visto il ripetersi dei fatti, è toccato a MI.MO.AL, l’associazione che si occupa di rappresentare i pendolari della linea MilanoMortara-Alessandria.
Qui sotto potete leggere i fatti che ci hanno portato ad aprire questa petizione per chiedere a TRENORD, ma anche a tutto il gruppo proprietario, Regione Lombardia e Ferrovie Nord Milano, di fare un passo indietro e ritirare quella indegna richiesta di denaro di 10.000 euro.

Nell’esprimere piena e partecipata solidarietà a Franco Aggio presidente dell’associazione MI.MO.AL-ODV che è stato oggetto di un durissimo e intimidatorio attacco personale da parte della società Trenord S.R.L. chiediamo di esprimere la stessa indignazione e solidarietà ai cittadini.
Franco Aggio viene accusato di aver divulgato dati sul servizio ferroviario regionale e in particolare della linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandria. Dati che, come abbiamo verificato, sono visibili a tutti, sono pubblici e rilevati dalle APP giornaliere di TRENORD.
La colpa del Presidente di MI.MO.AL sarebbe quella di averli conteggiati ogni mese e divulgati prima che gli stessi fossero ufficializzati/certificati/appurati (dopo più di 50 giorni) da Regione Lombardia e da Trenord stessa. Non viene contestata la non veridicità dei dati divulgati, veridicità che poi viene confermata successivamente dai dati certificati con i tempi sopra richiamati (50 giorni).
Inoltre l’associazione MI.MO.AL ODV e il suo presidente Franco Aggio si premurano sempre di avvisare che i dati saranno poi appurati da Regione Lombardia per escludere le cause non previste per ritardi e soppressioni. Stante la realtà dei fatti non comprendiamo la reazione scomposta di Trenord che lascerebbe intendere che Trenord stessa si senta l’unica responsabile dei disservizi. Aggio nei report sopracitati ha anche affermato che ci sono altri soggetti corresponsabili (in percentuali nettamente minori) dei disservizi.
Dopo aver verificato i dati ufficiali dei bonus ferroviari (unico parametro che platealmente certifica la qualità del servizio ferroviario) degli ultimi anni sulla Milano-Mortara-Alessandria e i numeri (ben 6 bonus riconosciuti in 9 mesi nel 2022) confermano la bontà del monitoraggio indipendente di MI.MO.AL ODV su fonti aperte e certificano il pessimo andamento del servizio su questa linea come i viaggiatori ben sanno e quotidianamente subiscono.
Non possiamo che apprezzare l’opera meritoria dell’associazione MI.MO.AL ODV e del suo presidente che con rigore e capacità di analisi e proposta da cinque anni si battono per avere un servizio migliore.
La società Trenord alla luce di quanto appurato ed esposto non può sentirsi né offesa da chi con dati da lei stessa certificati cerca di richiamarla al dovere di offrire ai pendolari un miglior servizio, pagato con sacrificio.
Ribadiamo solidarietà e vicinanza a Franco Aggio presidente di MI.MO.AL-ODV e a tutta l’associazione per il prezioso e continuo lavoro a favore di viaggiatori e cittadini, E VI CHIEDIAMO DI FARE ALTRETTANTO FIRMANDO QUESTA PETIZIONE

Campagna “Arance per Natale, Arance per la vita…”

30 Novembre 2022

Campagna “Arance per Natale, Arance per la vita…”
Sosteniamo la Campagna organizzata dall’Associazione Verso il Kurdistan di Alessandria.
<<Continuano i bombardamenti turchi in Rojava e nel Kurdistan Bashur mentre Erdogan prepara un’invasione via terra.

E’ proprio nei momenti più bui, come questi, che serve la solidarietà, insieme all’iniziativa politica.

Restiamo umani!

Il nostro impegno immediato è quello di avviare fino al 4 dicembre, le prenotazioni per la Campagna “Arance di Natale, arance per la vita…”, i cui ricavati sono destinati ad aiuti sanitari per la popolazione del Campo rifugiati di Makhmour e alla costruzione di un ospedale attrezzato a Shengal, in Kurdistan Bashur (Nord Iraq).

Questi sono i prodotti della nostra Campagna:

– una cassetta da 7 chili di arance: euro 15  offerta minima

– un vasetto di marmellata d’arance: euro 3,5 offerta minima

A cura di Associazione Verso il Kurdistan Odv – Rete Kurdistan Italia e in collaborazione con Arance di Natale Odv>>

Chi abita a Vigevano e Lomellina, può rivolgersi alla Cooperativa Portalupi della Sforzesca ai seguenti numeri:
0381 346333 (sabato e domenica dalle ore 12 alle ore 22; gli altri giorni, escluso il martedì, dalle ore 21 alle ore 22); 342 6489617 (Leo, dalle ore 18 alle ore 19).

La prenotazione deve avvenire entro sabato 3 dicembre.

Studenti del Liceo Cairoli di Vigevano in sciopero contro il freddo nelle aule.

30 Novembre 2022

Riceviamo da uno studente Giovane Comunista del Cairoli il seguente post che volentieri pubblichiamo.

Di fronte ad un potere che spende in armamenti e non interviene sulla scuola, ribellarsi è giusto


Ciao a tutti e a tutte, compagni e compagne.

Oggi al Cairoli c’è finalmente stato lo sciopero. Gran parte delle studentesse e degli studenti si sono riuniti davanti all’entrata del liceo e oggi non hanno seguito lezione, tutto questo per manifestare i disagi portati dall’inefficienza della Provincia nel riscaldamento dell’istituto.

In molte classi mancano di termosifoni accesi, e quando raramente si accendono è per poche ore e sono molto tiepidi.

Gli studenti si portavano giubbotti da sci e coperte per compensare al disagio, le temperature delle aule si aggirano attorno ai 16°.

Staremo a vedere se il nostro grido sarà accolto, i rappresentanti d’Istituto nel frattempo stanno già provvedendo a parlare con chi di dovere. Ci tenevo a farvelo sapere ✊✊

Giovani Comunisti/e Pavia