Autore: Rino

Rifondazione Comunista di Torrevecchia Pia: LIBERTÀ E DIRITTI PER LE DONNE IN AFGHANISTAN

Comunicato del Circolo di Torrevecchia Pia sull’iniziativa del 25/9

LIBERTÀ E DIRITTI PER LE DONNE IN AFGHANISTAN
Sono sempre più sotto attacco i diritti democratici e umani del popolo afghano e in particolare delle donne e della loro autodeterminazione .
Essere donne in questo paese è drammatico: si subiscono violenze quotidiane, umiliazioni, segregazioni, divieti lavorativi e sociali, mutilazioni e pubbliche uccisioni.
Dobbiamo sostenere le donne che lottano contro i fondamentalismi e le guerre che si sono succedute dagli anni ’90 in poi.
Molte donne cercano di fuggire ma molte altre continueranno a lottare contro questi fanatici criminali misogini, spesso in clandestinità.
I diritti delle donne devono essere pienamente riconosciuti e noi dobbiamo sostenere la lotta delle attiviste e delle loro organizzazioni, perché, come dice la storica Associazione rivoluzionaria RAWA: “Nessuna nazione può esportare i “diritti delle donne” o la “democrazia”. Crediamo che le donne afghane continueranno la lotta e nessuna oppressione, tirannia o violenza potrà fermare la resistenza”.

Lettera PRC sulle scuole materne a Pavia

L’assessore Cantoni annuncia la sospensione dei servizio del doposcuola dopo le 16.30 nelle scuole comunali privando le famiglie di un importante servizio che permette di conciliare lavoro e impegni famigliari.
Un altro passo nella riduzione dei servizi pubblici con motivazioni fantasiose come sempre.
Che sia dovuto a una scelta di risparmio di qualche soldo, a una volontà di spingere l’utenza verso la scuola privata per poi chiudere qualche scuola comunale o a un generico odio verso i servizi pubblici difficile da dire.
Comunque l’obiettivo appena mascherato è chiudere le scuole comunali per tagliare la spesa pubblica.
La cosa peggiore è che si nasconde questa scelta politica regressiva dietro a giustificazioni sanitarie relative al COVID inventate assolutamente inesistenti.
Approfittare di una tragedia come l’epidemia di COVID per fare passare scelte politiche regressive è veramente vergognoso.
Difendiamo le scuole materne e gli asili nido comunali e lavoriamo per ampliarne i servizi non per ridurli.

Paolo Walter Cattaneo, Partito della Rifondazione Comunista, Pavia.

PRESIDIO LAVORATORI BNL contro cessione di 900 lavoratori e chiusure agenzie

COMUNICATO STAMPA

I Sindacati FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL, e UNISIN della Banca Nazionale del Lavoro saranno in presidio martedì 14 settembre 2021 dalle ore 10.30 in piazza LINA BO’ BARDI a Milano davanti a “Palazzo Diamante”, sede di BNL/BNPP, per protestare contro il progetto di cessione di numerose lavorazioni e soprattutto di circa 900 lavoratori e la chiusura di numerose agenzie su tutto il territorio nazionale.

La manifestazione segue una lunga serie di presidi tenutisi in numerose piazze sul territorio nazionale quali Roma, Firenze, Napoli e Bari.

Durante il presidio è prevista una particolare scenografia a rappresentare la prepotente decisione dei vertici di BNL/BNPP di cedere, come già accaduto per l’azienda Axepta, leader nel campo delle carte di credito, intere lavorazioni e numerosi lavoratori (circa il 10%) per mera riduzione dei costi.

La protesta vedrà allegorie sceniche che rappresenteranno la disgregazione dell’integrità aziendale e la minaccia al ruolo stesso del bancario nella sua importante funzione sociale.

La continua riduzione dei lavoratori delle banche e la ulteriore chiusura di numerosi sportelli di prossimità scaricano sulla sempre più indifesa clientela il peso totale di un disservizio annunciato, con il conseguente abbandono del tessuto economico del territorio.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali BNL Milano/Lombardia

FABI – First CISL – Fisac CGIL – UILCA – UNISIN

ELEZIONI COMUNALI 2021 ED ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA: IMPORTANTE ED ESTESA PRESENZA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Pubblicato il 9 set 2021

Raffaele Tecce*

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea è presente in tutti i capoluoghi di provincia (20) che vanno al voto il 3 e 4 ottobre (ed ovviamente nei 6 capoluoghi di Regione) , in forme diverse – talora con liste col proprio simbolo, talora con simboli compositi con il PCI e PAP, talora in coalizione con queste forze o, in tre casi, con presenza di propri candidati in liste di sinistra alternativa, civiche ed ambientaliste in opposizione al PD, ai 5 stelle, ed alla destra.

Abbiamo lavorato ovunque per larghi schieramenti unitari di alternativa ma spesso non è stato possibile conseguire il risultato a causa di posizioni settarie di altre formazioni o della linea di subalternità al PD di altre. Le qualità delle candidature alla carica di sindaca/o da noi sostenute segnala le potenzialità per un’alternativa di sinistra e ambientalista nel nostro paese, ma al tempo stesso l’emergenza democratica di un’informazione che oscura completamente chi è fuori del partito trasversale del neoliberismo.

Significativa anche la nostra presenza negli altri 117 comuni superiori al 15.000 abitanti non capoluogo, dove siamo presenti in circa la metà di essi con modalità simili a quelle descritta per i capoluoghi.
In nessun  caso il simbolo del PRC SE è presente sulla scheda in coalizioni con la presenza del PD. 

Va segnalato che in pochi circoscritti casi dobbiamo constatare che la linea indicata da anni dalla direzione, dal cpn e dal congresso non è stata perseguita sul territorio nonostante proprio le amministrative a doppio turno siano occasione per esplicitare la necessità di un’alternativa ai poli esistenti. Si tratta di un problema politico che va affrontato nella maniera democratica che ci contraddistingue. 

Importante anche la nostra partecipazione alle elezioni regionali della Calabria dove sosteniamo il candidato presidente Luigi de Magistris con un’ampia coalizione civica, di sinistra e ambientalista.

Questa estesa e significativa partecipazione è il risultato positivo dell’impegno militante di migliaia di compagne e compagni sui vari territori – cui va tutto il nostro ringraziamento – e fa ben sperare in molti risultati positivi di elezione di consigliere/i.

Questa attenzione delle/dei militanti del PRC SE alla presentazione di liste nelle amministrative dipende principalmente dal fatto che, come scriviamo nel nostro documento congressuale unitario, “Il Comune rimane l’istanza più vicina al cittadino e per questo è prioritario renderlo nuovamente permeabile ai conflitti e ai bisogni popolari. L’azione che riguarda gli enti locali non può mai essere fine a se stessa ma deve essere uno dei livelli della ricostruzione del nostro radicamento sociale, per dare voce ai bisogni popolari, costruire comunità, difendere ambiente e beni comuni. Gli enti locali e le regioni prima che luogo della rappresentanza sono terreni di lotta e della sperimentazione e costruzione di alternative“.

Per dare la massima informazione e diffusione di questa importante partecipazione, nei prossimi giorni pubblicheremo una tabella con il dettaglio di tutti i comuni superiori dove siamo presenti, con simboli e coalizioni, cui stiamo lavorando in collaborazione con le federazioni.

Pubblicheremo anche l’elenco dei principali piccoli comuni in cui siamo presenti, anche qui diffusamente, con la realistica possibilità in alcuni di essi, in particolare in Abruzzo, di eleggere o riconfermare sindache e sindaci.

* Responsabile Enti Locali ed Ufficio Elettorale della Direzione Nazionale del PRC SE.

FESTA POPOLARE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA – DAL 16 AL 19 SETTEMBRE A MILANO

Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano

📌 Ecco il programma completo!

👉 Giovedì 16 ore 18:30 – DIBATTITO Milano in Comune: la città vera.- Dibattito dedicato alle candidate e ai candidati testa di lista di Milano in Comune: Patrizia Bedori, Alessandro Lanzani, Anna Camposampiero, Alessandro Brambilla Pisoni, Sara Mastronicola, Giocomo Negriche saranno intervistati da Alessandro Braga giornalista.

– A seguire ci sarà l’iniziativa: “A cena con il candidato/a” per conoscerli meglio.

👉MUSICA dalle 21.30: Concerto del duo chitarra e voce Laura B e Nicola Gallo “Woodstock e dintorni”

👉Venerdì 17 ore 18:30 DIBATTITO- Green pass, obbligo vaccinale e mondo del lavoro

Vincenzo Greco della Segreteria Camera del Lavoro di Milano, Fulvio Aurora di Medicina Democratica, Norberto Ceserani Medico Coordina Nadia Rosa, Resp. Lavoro Segreteria PRC Milano

👉 MUSICA – dalle 20.30 alle 21 Concerto Bus 142- 21.30: Concerto del Gruppo “Renato Franchi & l’orchestrina del suonatore Jones”

👉Sabato 18 DIBATTITO CON LA SINISTRA EUROPEA- 18.30 Un altro mondo è possibile, un altro mondo è necessario! 2001- 2021Introduce Paolo Ferrero, Vice presidente della Sinistra Europea

Con: Heinz Bierbaum, Presidente della Sinistra Europea (in collegamento), Vittorio Agnoletto, medico, già portavoce Genova Social Forum, Katerina Anastasiou, Partito Comunista Austriaco (in collegamento), Hazal Koyouncuer, portavoce comunità curda di Milano

👉 MUSICA dalle 21.30: Concerto del Gruppo “Blackberrys Band”Non poteva mancare la Molesti Crew per ballare fino all’alba… non mancate perché ci sarà anche uno spazio Raffa dedicated

👉Domenica 19 Dalle 17.00 Coalizione in Festa! Milano in Comune e Civica AmbientaLista per Gabriele Mariani Sindaco– Aperitivo, dibattito, incontro con le candidate e i candidati della coalizione rosso-verde, teatro.

– Spettacolo teatrale Voci dal Silenzio, a cura dell’officina teatrale di Associazione Mille&unavoce

– Lorenza Ghidini intervista Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea e il candidato sindaco Gabriele Mariani

– Ore 21.30 Concerto dei CIAPA NO

– Alle 22.00 intervallo per l’estrazione dei biglietti della lotteria.

#festedelprc

ASSEMBLEA NAZIONALE delle lavoratrici e dei lavoratori di Rifondazione Comunista: RILANCIARE LE LOTTE E L’OPPOSIZIONE AL NEOLIBERISMO – COSTRUIRE L’ALTERNATIVA

Sabato 11 Settembre 2021 – dalle 14:30 presso la FESTA ROSSA a Villa Wassermann / Giavera del Montello (TV) 

e in diretta streaming sulle pagine Facebook:
– Partito della Rifondazione Comunista
– Partito della Rifondazione Comunista – PRC Treviso
– Prima le Lavoratrici e i Lavoratori–

– COORDINA: Carmela Uliano – RSU Zoppas Industries
– INTRODUCE: Paolo Benvegnù – Segretario regionale Prc/SE Veneto
– INTERVIENE: Maurizio Acerbo – Segretario Nazionale Prc/SE
– CONCLUDE: Antonello Patta – Responsabile lavoro Prc/SE

Nel corso dell’assemblea interverranno lavoratrici e lavoratori di tutti i comparti provenienti da tutte le regioni d’Italia.

8 Settembre

Adriano Arlenghi

Oggi è l’8 settembre, un anniversario importante perché segna l’inizio della Resistenza In Italia.

Una data che molti tendono a dimenticare ma che è importante perché da lì è partita la costruzione di un Paese democratico.

Una data importante per chi conserva ancora i ricordi di quel periodo, pur non avendoli vissuti direttamente per motivi anagrafici.

E chi intervistare per contestualizzare quel periodo, se non Giuseppe Abbà, che la storia e le storie di quel tempo se le ricorda come se fossero di ieri? Anche perché Giuseppe non fa fatica a raccontare e così spesso accade che il tempo vola via in un attimo, carico di vicende ed accadimenti, che ti sembra quasi che siano avvenuti ieri.

In verità sono passati ben 78 anni e pure essi rimangono sempre importanti e fondamentali nella ricostruzione di come eravamo e di come siamo ora.

Dice dunque Giuseppe, che fu proprio l’otto di settembre la data in cui fu annunciato l’armistizio e l’esercito abbandonato vilmente dal re e dai gruppi dirigenti alla mercè dei nazisti. Allora i primi gruppi partigiani cominciarono a dare battaglia contro i nazi fascisti. Il 9 settembre a Porta San Paolo a Roma.

Poi i combattimenti proseguirono in molti altri luoghi. La vera e propria guerriglia partigiana, però iniziò un poco più tardi. Qui nella nostra pianura si formarono alcuni gruppi. In parte salirono in montagna ma altri agivano sul nostro territorio. Erano i cosiddetti gappisti, ovvero i gruppi di azione partigiana. Il compagno a cui tra l’altro abbiamo dedicato la sezione, Angelo Mascherpa, era un giovane di neanche vent’anni che aveva già partecipato insieme ai compagni di Vigevano a contrapporsi alla barbarie. Insieme a lui il mitico Giovanni Marcuzzi detto il Rosso.

Le sue prime azioni erano quelle di disarmo dei militi fascisti per procurarsi le armi per la resistenza. Una sera osò affrontare davanti alla stazione di Mortara il famoso Comandante, dico famoso ma vorrei dire famigerato, della polizia Militare tedesca di Mortara, che si chiamava Oscar.

Oscar fu nell’azione più svelto di lui e lo ferì gravemente alle gambe, fu catturato dai nazisti e portato in carcere. Abbandonato senza cure. Di conseguenza la gamba andò in cancrena e morì dopo un po’ di tempo. Questa è la storia di Angelo. Tra l’altro di questo Oscar, mi ha raccontato mio padre, che lui se la scampò e non cadde, nella resa del conti alla fine della guerra, il 25 aprile.

Catturato dai partigiani ci fu una specie di processo popolare. Dimostrò che in realtà non era organico al fascismo e che sapeva di un partigiano nascosto alla cascina Romentino che non aveva voluto catturare. In realtà fu a causa sua che Mascherpa morì.

Aldo invece era il fratello di Angelo e poi divenne attivista del Partito comunista, di Rifondazione, dell’Anpi, fino all’ultimo. Fu catturato dai fascisti e mandato in campo di concentramento. Arrivò a Bolzano, snodo importante di transito verso la Germania. Se fosse giunto ad un campo, difficilmente sarebbe tornato vivo. Invece in quel periodo la linea del Brennero fu bombardata e interrotta dagli Alleati e così non ci furono più trasferimenti di prigionieri ai tedeschi. Poi dopo la Liberazione, già ai primi di maggio, con una carovana della Croce Rossa Svizzera riuscì a tornare a Mortara. Pesava la metà in seguito alle sofferenze. Peraltro lui era un omone ma al ritorno pesava nemmeno quaranta chili.

Questa è la storia dei due fratelli Mascherpa, che voglio ricordare oggi, conclude Giuseppe Abbà, nell’anniversario dell’8 settembre. Con riconoscenza per quello che hanno fatto per tutti noi.

Nella foto Aldo Mascherpa nella veste di presidente Anpi 

A MORTARA OCCORRE CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TROVI SPAZI ADEGUATI PER IL CENTRO PROVINCIALE ISTRUZIONE ADULTI.

In Provincia di Pavia ci sono 4 sedi di un’importante istituzione scolastica: il Centro Provinciale Istruzione Adulti.

Questa scuola permette il recupero scolastico con il conseguimento del diploma di terza media, nonché l’integrazione linguistica degli immigrati, l’alfabetizzazione e i corsi di lingua aperti a tutti.

E’ equiparata alla Scuola dell’obbligo per cui, in base alla legge e a numerose sentenze, spetta al Comune provvedere al suo funzionamento con locali ed arredi.

Un’ amministrazione comunale che si rispetti dovrebbe tenerci a questa Scuola. Invece, cosa succede a Mortara?

Alcuni anni fa la Scuola è stata “sfrattata” dai locali dell’Istituto “Pollini”, nel disinteresse completo dell’Amministrazione comunale di Mortara.

Solo una mobilitazione di studenti, insegnanti e cittadini, con l’appoggio del Partito della Rifondazione Comunista, con la raccolta di centinaia di firme, con interpellanze consigliari ha fatto in modo che il Comune trovasse una soluzione, purtroppo provvisoria, presso la Fondazione Clerici. Questa fondazione, successivamente, avendo bisogno di spazi per la sua attività, aveva grandemente ridotta l’area assegnata alla Scuola Istruzione Adulti.

Ancora interpellanze da parte nostra, ancora pressioni di alunni ed insegnanti, anche attraverso l’attività della nostra compagna Cinzia Reina (maestra in questa Scuola, purtroppo scomparsa nel Maggio 2021).

Su indicazione di Cinzia e nostra si trova una soluzione (sempre provvisoria) in uno spazio di proprietà della Croce Rossa.

Oggi, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il Centro Provinciale Istruzione Adulti è tuttora privo di una sede, dato che la soluzione della Croce Rossa non è più praticabile.

Constatiamo, amaramente, il disinteresse e la sostanziale inerzia dell’Amministrazione Comunale di Mortara su questo problema.

Eppure le soluzioni ci potrebbero essere e ne indichiamo alcune:

  1. Trattare con le scuole cittadine la possibilità di spazi per il Centro Istruzione Adulti.

2. L’utilizzo della ex Pretura.

3. L’utilizzo della ex Caserma di Piazza Trieste.

Invece l’Amministrazione comunale ha messo in vendita i due edifici citati.
Con ogni evidenza, nonostante gli obblighi di legge, la Giunta comunale leghista dimostra di non vedere di buon occhio una Scuola dove ci sono gli immigrati.
ALLA FACCIA DEI DISCORSI SULL’INTEGRAZIONE, ecc.
Depositerò un’interpellanza in merito al Consiglio Comunale.
NON LASCIAMO SOLI ALUNNI E INSEGNANTI NELLA DIFESA DEL SACROSANTO DIRITTO ALLO STUDIO.

Giuseppe Abba’
Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista.