Categoria: Manifestazioni

PER UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICO E ANTIFASCISTA

22 Gennaio 2022

PER UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICO E ANTIFASCISTA.

Lunedì 24 gennaio avranno inizio in Parlamento le votazioni per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica italiana: una tappa fondamentale in vista del prossimo settennato.

In questi giorni assistiamo tuttavia, ancora una volta, ad un approccio alla politica fatto di  giochi strategici, messaggi in codice, specchietti per le allodole.

Poche sono le analisi politiche tese ad individuare una figura davvero adatta a svolgere questo ruolo, selezionando una figura che possa essere per davvero garante della Costituzione nata dall’antifascismo. Una figura che insomma non abbia alle spalle un passato fatto di vicende ambigue ed episodi che la rendano inadatta a porsi alla guida del Paese.

Al di là delle legittime e necessarie mediazioni, degli accordi che questa nomina richiede e che fanno parte integrante del lavoro politico, risulta imbarazzante assistere a continui giochi strategici e candidature di personaggi del tutto inadeguati.

Si è persa la sostanza, si sono perse la dignità e il senso di responsabilità che dovrebbero essere il faro di chi ha il grande privilegio di parlare a nome del popolo italiano.

Il nostro paese non ha bisogno di finti salvatori della patria dietro al quale si nasconde un presidenzialismo mascherato.

Basta candidature oscene, irricevibili e alle volte di facciata.

Basta giochini, circhi, accordicchi dietro porte chiuse, prese in giro, dichiarazioni folli o vuote.

Il presidente dovrà essere completamente autonomo dal consenso attribuitegli dai partiti e non si dovrà limitare a rappresentare le opinioni dei partiti ma dovrà ascoltare il buonsenso popolare, le propensioni dei movimenti, dei sindacati, delle associazioni e del mondo della cultura e del lavoro.

Chiediamo serietà, democrazia, antifascismo; chiediamo una democrazia veramente partecipata.

Il presidente deve essere un sostenitore della solidarietà sociale e della democrazia, contro il fascismo e contro questo sistema economico basato sullo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente.

Ai nostri rappresentanti chiediamo di essere degni del proprio ruolo: “ragazzi, giudizio!”

Vogliamo un Presidente Partigiano come Pertini che nel messaggio di fine anno del 1979 disse agli italiani: “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai.”

GIOVANI COMUNISTI/E

RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA

RIFONDAZIONE: SCIOPERO RIUSCITO NONOSTANTE PD E DESTRA

17 dicembre 2021

Lo sciopero generale è riuscito nonostante il boicottaggio del PD che si è unito alla destra nel coro antisindacale.

Tantissime/i lavoratrici e i lavoratori hanno riempito e reso bellissime le piazze esprimendo la voglia di continuare a lottare contro governo e padroni in difesa dei diritti di tutte e tutti.

Le bandiere di Rifondazione Comunista oggi erano in tutte le piazze al fianco di quelle di Cgil e Uil. Non ne abbiamo vista neanche una del Pd. D’altronde dal 2011 il PD è stato quasi ininterrottamente al governo e ha votato solo misure contro lavoratrici e lavoratori, dai tagli alla sanità al Jobs Act, dall’abolizione dell’articolo 18 alla legge Fornero. Le vere agorà democratiche sono le piazze di oggi non le caricature del Grande Fratello che fa il PD.

Le ragioni dello sciopero sono incomprensibili solo per chi fa finta di non capirle.

Vergognoso poi l’attacco allo sciopero di Salvini che aveva promesso di abolire la legge Fornero e ora si rimangia tutto.

Oggi in piazza c’era la classe lavoratrice contro la casta al servizio della finanza e delle grandi imprese.

E’ molto positivo che Landini e Bombardieri abbiano annunciato che questo sciopero rappresenta solo l’inizio della mobilitazione.

E’ ora di finirla con la precarietà del lavoro, la legge Fornero, le privatizzazioni e l’ingiustizia fiscale.

Come Rifondazione Comunista, oggi più che mai, sentiamo la necessità e il dovere di lavorare per la costruzione di una proposta politica a sinistra che ridia finalmente rappresentanza al mondo del lavoro.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

MASSIMO SOSTEGNO ALLO SCIOPERO GENERALE

[Ordine del giorno approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, domenica 12 dicembre]

L’indizione dello sciopero generale del prossimo 16 dicembre ha scatenato una canea reazionaria che vede unito tutto l’arco incostituzionale dei partiti neoliberisti di destra e centrosinistra, televisioni, grande stampa e naturalmente Confindustria.

In questo paese lo svuotamento della democrazia costituzionale e la deriva autoritaria sono tali che dichiarare uno sciopero generale – pur con toni e una piattaforma per nulla radicali – diventa un delitto di lesa maestà nei confronti del governo.

Lo sciopero generale viene definito “incomprensibile”“irresponsabile”, “immotivato” e “ingiustificato” da chi non vuole che le classi lavoratrici tornino a far sentire la propria voce e a rivendicare i proprio diritti. Contro lo sciopero generale si manifesta un clima intollerante da parte del “regime dei padroni” a cui bisogna rispondere con la massima mobilitazione e partecipazione.

Tutta la classe dirigente raccoglie il testimone da Forza Nuova e va all’assalto della Cgil incriminata per la sua autonomia.

Lo sciopero costituisce uno spartiacque che ancora una volta evidenzia che il bipolarismo tende a escludere dalla scena pubblica le ragioni e gli interessi delle classi lavoratrici.

La destra mostra per l’ennesima volta che il suo populismo nasconde dietro la demagogia razzista e oscurantista la storica ostilità verso le classi lavoratrici, il suo essere al servizio del capitale e dei ceti più ricchi e privilegiati. Il centrosinistra pretenderebbe, dopo aver per più di due decenni votato “riforme” contro lavoratrici e lavoratori, che i sindacati non disturbino le loro operazioni nel Palazzo. Abbiamo auspicato da mesi, insieme ai settori più combattivi come i lavoratori della GKN, l’indizione dello sciopero generale e salutiamo positivamente la scelta di CGIL e UIL. L’indizione dello sciopero è arrivata in ritardo e la piattaforma presenta limiti non comprendendo questioni fondamentali come lo stop all’autonomia differenziata, il rilancio del pubblico, il no alle privatizzazioni dei servizi, l’istituzione di un salario minimo orario per legge di 10 euro lordi.

La piattaforma dello sciopero pone questioni essenziali – precarietà, pensioni, fisco, lavoro – che non hanno ricevuto alcuna risposta da un governo che sta conducendo una nuova offensiva neoliberista mentre distribuisce enormi risorse alle imprese.

Lo sciopero generale è una risposta giusta e necessaria alle scelte del governo che aveva l’occasione di utilizzare le risorse del PNRR e della manovra di bilancio per restituire un po’ di quanto è stato tolto a lavoratrici e lavoratori, ai ceti popolari impoveriti e privati di diritti da decenni di politiche neoliberiste.

riuscita dello sciopero generale e delle manifestazioni del 16 dicembre può costituire un momento essenziale di svolta nel paese e l’apertura di una fase di ripresa del conflitto sociale e della dialettica democratica.

La direzione nazionale conferma l’adesione e il sostegno allo sciopero generale e impegna tutte le organizzazioni territoriali, le iscritte e gli iscritti al massimo impegno e partecipazione.

RIFONDAZIONE COMUNISTA SINISTRA EUROPEA

BASTA MORTI SUL LAVORO! RIFONDAZIONE COMUNISTA SARÀ IN PIAZZA CON I LAVORATORI CONTRO LA STRAGE INFINITA

Pubblicato il 12 nov 2021

Basta morti sul lavoro! Con questa parola d’ordine e per “chiedere con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori.” è stata lanciata da Fillea-Cgil. Filca-Cisl e Fenea-Uil la manifestazione nazionale che si terrà domani 13 novembre a Roma.
Nonostante le promesse del governo e l’enfasi data dai media ad alcuni casi di tragiche morti sul lavoro la strage di lavoratori sembra rimanere senza fine.
Negli ultimi 5 anni ci sono stati 642 mila infortuni e ben 1072 morti in media all’anno, ben 3 al giorno. Nel 2020 i morti sono aumentati a 1270, un terzo a causa del covid e, fatto gravissimo, nelle costruzioni nei primi 10 mesi del 2021 si è già raggiunto il numero dei morti dell’anno precedente.
E’ in particolare in questo settore che pesa drammaticamente quanto già evidenziato nelle indagini dell’Inail che indicano il picco dei morti sul lavoro nei lavoratori ultrasessantenni vergognosamente condannati a lavorare mentre dovrebbero essere già in pensione.
Il governo manifesta una solerzia notevole nel sostegno alla competitività delle imprese cui è destinata gran parte delle risorse mentre per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro si mettono in campo misure insufficienti la cui realizzazione è peraltro rinviata nel tempo.
Così si continua ad assistere con rabbia a morti sul lavoro evitabilissime perché le imprese che operano spesso in condizioni di irregolarità e illegalità hanno la quasi certezza dell’impunità a causa del trascurabile numero di aziende controllate in un anno e della irrisorietà delle sanzioni.
Bisogna costringere il governo a passare dalle promesse ai fatti e soprattutto pretendere almeno il raddoppio delle assunzioni di ispettori su cui si è impegnato da mesi.
Soprattutto occorre una grande mobilitazione nazionale contro l’allungamento dell’età pensionabile a 67 anni e oltre previsto dalla legge Fornero.
E basta con la favola che con l’aumento dei pensionati si sbilancerebbe il rapporto lavoratori /pensionati e il sistema non reggerebbe! Con la pensione a 60 anni e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario si da un futuro ai giovani e si può aumentare di molto la platea degli occupati in relazione ai pensionati.
Costruiamo l’opposizione al governo Draghi e alle sue politiche
Per le pensioni, per i salari, per l’occupazione, contro la precarietà, contro il carovita. Sciopero generale subito!

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro
Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

TRENORD – tra inefficienza e mala gestione

11 novembre 2021

A gennaio dell’anno scorso la Giunta Regionale rinnova, senza gara d’appalto, l’accordo con Trenord per altri 9 anni.
I ritardi continui e le pessime condizioni dei treni sono solo la punta dell’iceberg di un sistema fatto di mancate verifiche della sicurezza dei mezzi e delle infrastrutture, scarsi controlli sui mezzi, passaggi a livello pericolosi, mezzi strapieni e di una gestione politica del trasporto pubblico.
Per tutti i disservizi, per la mala gestione, per l’inefficienza di quello che è un aspetto fondamentale della vita di tant* student*, lavoratrici e lavoratori.

Scendiamo in piazza!


Sabato 13 novembre presidio statico in Piazzale Cadorna dalle 15:30*saranno rispettate le misure anti-Covid 19*

Iniziativa a cura delle/i Giovani Comunisti/e Lombardia

qui l’evento Facebook

ACERBO (PRC-SE): GOVERNO SPACCA IL PAESE. NO A OBBLIGO GP SUL LAVORO, NON C’È IN EUROPA

Pubblicato il 15 ott 2021

Il governo Draghi con una misura sbagliata come l’obbligo di green pass sul lavoro sta spaccando il paese tra opposte demagogie.

L’obbligo di green pass sul lavoro è una misura sbagliata e eccessiva che non è prevista nella gran parte dei paesi europei. Non a caso è stata proposta da Confindustria e adottata in Francia da Macron, il ‘presidente dei ricchi’ inviso ai sindacati.

Il governo ha scelto di stare con Confindustria e di non ascoltare sindacati.

I luoghi di lavoro dovevano essere in sicurezza già prima della vaccinazione, senza condizioni di promiscuità e rischio. Ora se i padroni per aumentare la produzione chiedono obbligo del GP paghino almeno i tamponi.

Una cosa è incentivare la vaccinazione con limitazioni che riguardano l’accesso
a teatri o ristoranti, altra negare un diritto fondamentale come quello al lavoro.

Chiediamo tamponi gratuiti per tutti dall’inizio della pandemia perché il tracciamento è fondamentale nella lotta al contagio e anche noi vaccinati possiamo essere contagiati e contagiare altri.

Draghi e il Pd hanno scelto i novax come opposizione utile a far aumentare i propri consensi tra la maggioranza vaccinata e a distrarre l’attenzione da temi scomodi.

Il governo non sta investendo sulla sanità pubblica né rivedendo scelte folli a favore di privati e regionalizzazione che viene estesa con l’autonomia differenziata che sta portando avanti nella distrazione generale. Il trasporto pubblico rimane sovraffollato come nelle scuole le classi pollaio.
Gli ultimi dati dicono che l’Italia è l’unico paese europeo in cui i salari sono diminuiti dal 1990 ma il governo dice no a salario minimo legale né interviene su precarietà del lavoro.
Tutto accantonato perché si parla solo delle proteste dei novax.

A scanso di equivoci ribadiamo che noi di Rifondazione Comunista siamo a favore della vaccinazione come tutti i sindacati, dalla Cgil ai sindacati di base, che hanno criticato l’obbligo di green pass per accesso al lavoro.

Insieme a associazioni e movimenti che da sempre si battono per il diritto alla salute, con Vittorio Agnoletto e Gino Strada e tantissimi altri, abbiamo lanciato la campagna Nessun Profitto Sulla Pandemia per la moratoria sui brevetti per poter produrre vaccini in grande quantità e a basso costo garantendo l’accesso a tutti i popoli del mondo alla vaccinazione (e anche per non far speculare multinazionali).

Non siamo quindi per nulla favorevoli agli argomenti del movimento novax e soprattutto all’uso delle teorie del complotto per gridare contro le mascherine, le restrizioni, la presunta dittatura sanitaria ma non ci facciamo arruolare da governo e Confindustria.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SABATO IN PIAZZA BANDIERE ROSSE CONTRO IL FASCISMO

È necessaria una risposta corale e di massa all’assalto e alla devastazione squadrista della sede nazionale della più grande organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.

Nella storia della Repubblica, come nella Resistenza e nella Liberazione, ogni manifestazione democratica e unitaria ha visto sventolare insieme ai tricolori le bandiere rosse, simbolo da due secoli del movimento operaio e socialista, e a quelle di tutte le organizzazioni e i partiti che si riconoscono nella Costituzione. Noi di Rifondazione Comunista parteciperemo con le nostre bandiere rosse che furono quelle dei comunisti, dei socialisti, dei giellisti che furono l’avversario principale cento anni fa del fascismo, la stragrande maggioranza dei condannati del Tribunale Speciale, nella Resistenza e nello schieramento che conquistò la Repubblica.

L’annuncio da parte del segretario del Pd Enrico Letta di manifestare solo col tricolore è una scelta legittima di un partito. Sarebbe un’ingerenza inopportuna e sconveniente nell’autonomia sindacale qualsiasi tentativo di imporla come norma alla piazza.

Proprio l’aver cancellato e delegittimato le grandi culture che hanno conquistato la nostra democrazia ha aperto la strada ai rigurgiti fascisti.

Sabato le nostre bandiere saranno accanto a quelle rosse della Cgil e ai mille colori della democrazia e del pluralismo.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Comunicato Anpi e Forum delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza

“A Roma un assalto fascista alla democrazia. Solidarietà alla CGIL”
9 Ottobre 2021

Comunicato della Segreteria nazionale ANPI sui fatti di violenza accaduti a Roma sabato 9 ottobre nell’ambito della manifestazione no green pass

Un inaudito assalto fascista alla democrazia.

Questo sta accadendo a Roma. Nell’esprimere solidarietà alla CGIL, la cui sede nazionale è stata oggetto di aggressione e danni, ci appelliamo con forza al Ministro dell’Interno, al Governo affinché vengano immediatamente sciolte, senza se e senza ma, tutte le organizzazioni che si rifanno al fascismo che è, se ancora non fosse chiaro, un crimine!

La Segreteria Nazionale ANPI

“Piena solidarietà alla CGIL e il 16 ottobre tutti in piazza: Mai più fascismi!”
10 Ottobre 2021

Comunicato del Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza

Il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza esprime piena e appassionata solidarietà alla CGIL per il vile assalto fascista di ieri alla sede nazionale. Quello che è successo è di una gravità inaudita e richiama esplicitamente gli attacchi squadristici al sindacato negli anni Venti. È giunto il momento di una netta e profonda assunzione di responsabilità da parte di tutte le autorità competenti: vengano immediatamente sciolte le organizzazioni neofasciste a partire da Forza Nuova. Non sono più tollerabili aggressioni e intimidazioni. Il fascismo ha distrutto l’Italia e non può avere cittadinanza nel Paese. Per questo invitiamo tutte le democratiche e i democratici, le antifasciste e gli antifascisti a partecipare alla grande manifestazione nazionale di sabato 16 ottobre indetta da CGIL, CISL, UIL: MAI PIU’ FASCISMI!

ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
AICVAS – Associazione Italiani Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna
ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti
ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati
ANFIM – Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri
ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani
ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane
FIVL – Federazione Italiana Volontari della Libertà