Autore: Rino

COVID e UE – STOP BIG PHARMA – Venerdì 5 marzo, ore 18:00

COVID e UE – STOP BIG PHARMA
La salute prima dei profitti
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INCONTRO CON:
– Manon Aubry – Marc Botenga
Deputati The Left – La Sinistra nel Parlamento Europeo
– Maurizio Acerbo –
Segretario Nazionale Prc-SE
– Vittorio Agnoletto –
Portavoce ICE “Right to Cure” Italia

Coordina
– Rosa Rinaldi
Responsabile Sanità Prc/SE

Dirette facebook sulle pagine:
– Partito della Rifondazione Comunista
– Giovani Comunisti/e
– Paolo Benvegnù – Solidarietà Ambiente Lavoro

Iniziativa in collaborazione con Transform Europe 

Bene i sussidi a tutti, ma le tasse?

ANTONELLO PATTA

Il variegato mondo delle imprese, del lavoro autonomo, della piccola imprenditoria ha scoperto nell’emergenza l’importanza del ruolo dello stato e reclamato a gran voce l’intervento pubblico a sostegno dei redditi persi a causa del covid.

Sono d’accordo sul fatto che nessuno vada lasciato solo, ma non posso dimenticare che la situazione sarebbe diversa se non avessimo un’evasione fiscale di 110 miliardi circa, la metà dei soldi del Recovery Fund, dovuta al fatto che il 70% di imprese, lavoratori autonomi, professionisti evadono le tasse.

Né si può tacere che le risorse che si chiedono allo stato dipendono in gran parte da lavoratori dipendenti e pensionati che pagano l’81% dell’irpef. Allora condivido la proposta lanciata oggi da Gaetano Lamanna sul Manifesto: Draghi combatta davvero l’evasione fiscale, tutti si ricordino dello stato anche quando c’è da pagare le tasse e si istituisca un sistema di ammortizzatori sociali che tuteli non solo i lavoratori dipendenti, ma anche tutte le forme di lavoro autonomo.

Purtroppo c’è da dubitare che un governo con i vari Salvini, Gelmini, Brunetta adusi da sempre a lisciare il pelo agli evasori con norme, condoni e flat tax di tutti i tipi voglia affrontare seriamente uno dei principali problemi di questo paese, una delle cause dell’iniqua distribuzione della ricchezza.

Soberana 2. Il vaccino cubano.

PAOLO FERRERO

Soberana 2

Il vaccino cubano. Entra in fase 3 di sperimentazione, somministrato a 42.000 persone a Cuba e a 90.000 in Iran e Venezuela. Dopo un mese poi fase 4.

100.000.000 di dosi.

Avranno difficoltà a recuperare 100 milioni di fiale, se si rompe qualche macchinario hanno difficoltà a ricevere pezzi di ricambio per un dettaglio che si chiama bloqueo. Eppure ce l’hanno fatta ce la stanno facendo e ce la faranno.

Gratis, pubblico 100%, lo daranno ai turisti e ai paesi del sud del mondo.

Cuba ha 11 milioni di abitanti, l’Italia 60 ma 0 vaccini prodotti.

A Cuba hanno avuto 304 morti dall’inizio. In Lombardia oltre 28500.

Qualcuno dia il numero di telefono dell’istituto di ricerca Cubano Finley alla Von der Leyen, a Draghi e a Fontana.

Dategli anche quello del governo cubano, in modo che gli spieghino come la sanità pubblica funzioni meglio di quella privata.

Firma la petizione #noprofitonpandemic

Tornano i banchetti di Rifondazione Comunista di Vigevano in Piazza Ducale.

IL CIRCOLO “HUGO CHAVEZ” DEL PARTITO DELLA  RIFONDAZIONE COMUNISTA DI VIGEVANO TORNA IN PIAZZA

Nei giorni: 7 Marzo, 28 Marzo, 18 Aprile, 9 Maggio, dalle ore 9,30 alle ore 12,00

Tornano i banchetti di Rifondazione in Piazza Ducale a Vigevano

In una fase pesantissima, sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello economico, è necessario che Rifondazione faccia conoscere la propria posizione in merito ai due argomenti prioritari del momento.

LA SANITA’

L’insipienza e l’incapacità degli amministratori lombardi ha costretto la regione ad una partenza lenta delle vaccinazioni. A monte di questo fatto assodato c’è la scellerata decisione di affidare la gestione della sanità alle regioni, decisione che noi contestiamo perché convinti del fatto che la sanità sia una questione nazionale, non regionale.

L’Europa ha gestito i contratti per l’acquisto dei vaccini anti-Covid con le aziende farmaceutiche in un’ottica puramente liberista, garantendo loro la esclusività dei brevetti e i conseguenti enormi profitti nonostante la ricerca fosse finanziata dagli stati, ovvero dal denaro pubblico.

Questo sistema di gestione della salute pubblica deve finire, sia a livello nazionale che Europeo.

Chiediamo la liberalizzazione dei brevetti e il rafforzamento della sanità pubblica con nuovi investimenti e assunzioni tali da garantire la piena assistenza per tutti, senza spesa da parte degli assistiti.

IL LAVORO

La crisi economica era già in atto prima della pandemia: il liberismo sfrenato imposto dall’Europa e le scelte nazionali devastanti in materia di diritto del lavoro avevano già provocato una pesante recessione economica e perdite di posti di lavoro.

Draghi ha già fatto sapere come intende procedere su questo terreno: si salveranno solo le aziende in grado di attrarre capitali e finanziamenti dall’estero (cioè le grandi aziende, in gran parte già multinazionali); le PMI (piccole e medie imprese), spina dorsale della nostra capacità manifatturiera, saranno lasciate a sé stesse: la maggior parte potrebbe chiudere in mancanza di finanziamenti, con la conseguente pletora di licenziamenti.

Chiediamo il blocco dei licenziamenti e degli sfratti per tutto il 2021, la garanzia del reddito per tutti e un piano di assunzioni di almeno 500.000 lavoratori nel pubblico.

Chiediamo la vostra gentile collaborazione e partecipazione RISPETTANDO LE DISPOSIZIONI SANITARIE ANTICOVID.

CIRCOLO “HUGO CHAVEZ” PRC VIGEVANO

BAGGI/CAPELLI – (PRC-SE) FINO A QUANDO FONTANA E MORATTI ABUSERANNO DELLA PAZIENZA DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI?

Siamo arrivati alla terza ondata del Covid 19 e purtroppo in Lombardia la sanità arriva a questo evento con un’incapacità assoluta di governo e di contenimento della epidemia, come se dagli evidenti errori fatti nella prima e nella seconda ondata (oggetto di inchieste giudiziarie e di precise narrazioni del giornalismo libero) il gruppo dirigente del centro-destra non avesse tratto alcun insegnamento.  

In particolare oggi spiccano due problemi:

  • Pur di non dichiarare tutta la Lombardia zona rossa, si rasenta il ridicolo, si inventano nuovi colori, come l’arancione scuro. Ma uno dopo l’altro i comuni dell’hinterland milanese, del bresciano, delle valli bergamasche, del sud della regione vengono dichiarate zone rosse. Se questa è la strategia della precisione chirurgica, consiglieremmo un buon paio di occhiali. Ma al primo posto nella testa della Giunta sta l’economia, il profitto, la produzione, che non si deve fermare, a costo di vite umane che si pensa di poter sacrificare preventivamente con assoluto cinismo,  
  • Sappiamo che il problema dei vaccini è stato affrontato in modo scandaloso dalla UE e dai governi, compreso il Governo Conte, che si sono fatti dettare le regole dalle multinazionali del farmaco, le hanno coperte di finanziamenti pubblici e continuano a essere in loro balia per tempi di produzione e di consegna dei vari vaccini. Ma in Lombardia non ci si può giustificare con tutto ciò. La regione non è in grado di esaurire i vaccini che già gli sono stati consegnati. La prima fase della vaccinazione, che doveva coprire personale sanitario e anziani over 80, è ben lontana dell’essere conclusa: dopo undici giorni di campagna vaccinale domenica 28 febbraio in Lombardia avevano ricevuto 59.728 dosi di anti Covid l’11% dei 543.477 avevano chiesto il vaccino, che corrispondono al 75% dei 725.923 aventi diritto.  A quando la vaccinazione del personale scolastico, che è fondamentale per garantire il diritto allo studio pieno della scuola in presenza?
  • Non bastano Moratti e Bertolaso per uscire da questo disastro, anzi lo allargano sempre più. Ora, senza un piano vaccinale dettagliato si corre al riparo rivolgendosi ai privati, pagati profumatamente, rispetto ai medici di MG. 

Avevamo chiesto al Governo Conte di Commissariare la Sanità lombarda. La situazione è peggiorata e la richiesta è sempre in campo. 

Milano, 02/03/2021

Fabrizio Baggi, Segretario Regionale Lombardia

Giovanna Capelli, Responsabile Sanità Lombardia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea

Vaccini: intervento di Manon Aubry – GUE

Questo è l’intervento di Manon #Aubry#FranceInsoumise, parlamentare europea del #GUE, Tagliente come un rasoio contro #UrsulaVonDerLeyne e la #CommissioneEuropea che hanno sottoscritto con le multinazionali del farmaco contratti per la fornitura dei vaccini totalmente sbilanciati a loro favore. #right2cure
Sottoscrivi la #ICE a questo link: https://eci.ec.europa.eu/015/public/#/screen/home 

Acerbo (Prc-Se): vaccini al WTO, Italia e Unione Europea si schierino con india e Sud Africa

Il Consiglio generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) discuterà oggi e domani sulla richiesta di India e Sud-Africa di garantire accesso a trattamenti e vaccini contro covid attraverso la sospensione dei brevetti.
Finora la Commissione Europea e il governo italiano sono stati schierati – come gli USA – dalla parte delle multinazionali farmaceutiche contro la richiesta di derogare ai diritti di proprietà intellettuale sui brevetti durante la gestione della pandemia.
Un atteggiamento criminale che nel caso dell’AIDS produsse più di 10 milioni di morti sul continente africano finché Nelson Mandela non ottenne che si potessero produrre farmaci a basso costo per i paesi poveri. Chi difende profitti contro salute si comporta verso l’umanità come una logica di darwinismo degna dei nazisti.
Mettere a disposizione i brevetti consentirebbe di superare l’attuale lentezza nella vaccinazione in Italia e in Europa ma soprattutto di evitare che nel sud del mondo miliardi di persone rimangano senza protezione dalla pandemia. La pandemia di Covid-19 non avrà fine finché non ci sarà un programma rapido di vaccinazione su scala globale, come hanno spiegato medici e autorità scientifiche a livello internazionale.
La logica capitalistica sostenuta da Unione Europea e USA antepone i profitti di poche società – peraltro sussidiate per le ricerche dagli stati – alla salute di miliardi di persone.
Una logica miope e egoistica che non solo ha rallentato la vaccinazione come sta accadendo in Italia ma che sottopone i paesi ricchi anche al rischio che tra i miliardi di poveri non vaccinati si sviluppino poi varianti nuove che potrebbero non essere contrastate dai vaccini esistenti.
Il governo Draghi e la Commissione di Ursula von der Leye si schiereranno dalla parte di chi chiede di mettere i vaccini a disposizione dell’umanità o delle multinazionali come hanno fatto finora?

Rifondazione Comunista con altre formazioni della sinistra radicale aderenti alla Sinistra Europea e al gruppo parlamentare europeo La Sinistra Gue/Ngl già dal maggio scorso abbiamo lanciato una campagna per il diritto alla cura e sosteniamo con centinaia di ong, associazioni, sindacati l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) Nessun profitto sulla pandemia che invitiamo tutte/i a sottoscrivere: noprofitonpandemic.eu/it

Non vogliamo essere complici di chi antepone gli interessi di pochi alla salute e alla sopravvivenza di tutti.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Democratiche le bombe, identiche le tragedie.

GIOVANI COMUNISTI/E

Tornano le bombe e piovono sulla Siria.

Gli Stati Uniti del democratico Biden si sono presentati in politica estera con il bombardamento avvenuto il 25 febbraio nella Siria orientale nei pressi del confine con l’Iran.

L’obiettivo del bombardamento le presunte formazioni militari filo-iraniane situate in quel luogo e responsabili, secondo il Pentagono, dell’attacco missilistico del 15 gennaio registrato nel Kurdistan iracheno, in cui ha perso la vita un mercenario statunitense.

In realtà, l’atto degli USA costituisce un segnale forte e chiaro lanciato a tutti, nemici e alleati.

Torna forte dunque la volontà di influenzare l’area usando qualsiasi mezzo per isolare l’Iran nella sua corsa al nucleare, salvaguardare gli interessi di Israele e spingere a decisioni radicali l’Unione Europea.

Non è un caso infatti che l’ultimo Consiglio Europeo del 26 febbraio ha avuto la militarizzazione al centro dei temi trattati, annunciando un incremento della spesa militare da parte degli Stati UE.

Uno scenario che rischia di farci tornare indietro di anni e di destabilizzare ulteriormente la regione mediorientale.

#GiovaniComunisti#rifondazionecomunista#rifondazione#siria#syria#guerra#nowar#pace#paece#stopbombingsyria#usa#iran#italia#sinistra

DRAGHI, L’UOMO DEI MIRACOLI, IN QUESTI GIORNI HA COMINCIATO A TIRARE FUORI I CONIGLI DAL CAPPELLO.

L’editoriale del n°2 del 27 febbraio di #inforifo – il periodico di informazione politica a cura del comitato regionale lombardo di Rifondazione Comunista – a questo link è possibile scaricare la versione integrale in formato pdf

Onestamente non ci pare che siano magnifici. Che il mitico Brunetta potesse essere annoverato tra le eccellenze della Repubblica non lo avremmo mai sospettato. E dove lo hanno messo? Alla funzione pubblica, in modo che continui a fare danni e propaganda come aveva già fatto durante i governi di Berlusconi. Invece di pensare a come potenziare e far funzionare meglio il settore pubblico, ha subito cominciato a prendersela con i dipendenti. Anche la Gelmini non è male come ministro. Gli studenti ancora se la ricordano. Si potrebbe proseguire con i sottosegretari leghisti. Tra questi spicca la Borgonzoni, che fa la sottosegretaria alla cultura dopo essersi pubblicamente vantata per non aver letto un libro negli ultimi anni. Insomma, questo governo, frutto della battaglia politica di Renzi, il politico più arrogante e antipopolare del paese, è un governo proprio di larghe intese nel senso che c’è dentro effettivamente di tutto. Se però guardiamo ai programmi dei partiti che sono al governo vediamo che su alcune questioni la pensano esattamente nello stesso modo: tutti sono contrari ad una tassa sulle grandi ricchezze e tutti sono favorevoli alla precarizzazione del lavoro. Tra gli stessi Ministri, si possono vedere molti esponenti vicini a Confindustria ma certo nessuno noto per essere un difensore dei lavoratori. In altre parole, l’unità tra centro destra e centro sinistra l’hanno costruito su una cosa molto semplice, sulla classe. Non nel senso dello stile ma perché questo è un governo che vuol fare gli interessi degli industriali, dei banchieri ed in generale dei ceti abbienti. Un governo che non si vuole scontrare con i poteri forti perché è stato messo lì dai poteri forti a spendere i 209 miliardi di finanziamenti. È quindi necessario che chi non è ricco, non è un banchiere o un imprenditore e quindi non è rappresentato da questo governo, faccia sentire la sua voce e dica chiaramente cosa serve, per cosa bisogna usare i 209 miliardi attorno a cui si è costruito questo governo. Bisogna difendere la parte più debole della popolazione e l’ambiente, redistribuire i soldi dai ricchi ai poveri e progettare uno sviluppo del paese che metta al centro le persone e la difesa dell’ambiente. Il libero mercato ci ha portato in questo disastro, per uscirne serve un forte intervento pubblico:

1) Lo stato deve imporre il blocco dei licenziamenti e degli sfratti per tutto il 2021, con relativa Cassa integrazione, abolire la riforma Fornero sulle pensioni.

2) Lo stato deve garantire un reddito sociale a tutti coloro che non hanno il lavoro o che comunque hanno un reddito basso.

3) Lo stato deve potenziare la sanità pubblica, l’istruzione pubblica, l’assistenza pubblica assumendo a tempo indeterminato tutte le persone che servono.

4) Lo stato la deve smettere di dare soldi a pioggia agli industriali e finalizzare le risorse al mantenimento dell’occupazione, alla riduzione dell’orario di lavoro ed alla riconversione ambientale delle produzioni.

5) Lo stato deve riprendere una politica pubblica per la ricerca, per produrre le cose indispensabili – come i vaccini contro il Covid – o per fare quei lavori che i privati non fanno perché non rendono abbastanza, come il riassetto idrogeologico del territorio.

6) Lo stato deve ridurre le tasse sui redditi medio bassi, aumentare le tasse sui redditi alti e fare una tassa sulle grandi ricchezze al di sopra del milione di euro.