Autore: Rino

BUON PRIMO MAGGIO. NIENTE DA FESTEGGIARE

MAURIZIO ACERBO

Nell’augurare buon #PrimoMaggio 2021 a tutte le lavoratrici e i lavoratori, soprattutto a quelle/i che il lavoro lo hanno perso o non lo trovano, non possiamo nasconderci la desolante situazione del nostro paese.

Persino per affrontare il covid si è fatto ricorso in molte regioni alle agenzie di lavoro somministrato. E anche il Primo Maggio iper e supermercati saranno aperti dimostrando quanto poco rispetto abbia la nostra classe dirigente per lavoratrici e lavoratori del commercio che sono stati quotidianamente esposti al rischio.

I dati ci dicono che sono cresciute le disuguaglianze negli ultimi decenni di politiche condivise da centrodestra e centrosinistra che oggi con Draghi, ieri con Monti, nei momenti determinanti disvelano il gioco truccato del bipolarismo.

Dal 1995 al 2016 la percentuale della ricchezza dei 25 milioni di italiani più poveri è passata dall’11,7 al 3,5%, quella dei 50.000 più ricchi dal 5,5 al 9,3%.

Se l’Italia ha pagato durante la pandemia un prezzo altissimo in termini di vite umane lo si deve anche ai tagli alla sanità. E non può essere dimenticato che per subalternità al padronato non si è scelta una strategia di chiusure seria e in provincia di Bergamo non è stata istituita una zona rossa con conseguenze gravissime.

Neanche la pandemia ha spinto a un ravvedimento operoso le forze politiche oggi riunite intorno al banchiere Draghi che ha presentato un PNRR che è una presa in giro sul piano dell’ambiente e della giustizia sociale.

Non ci sono i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori nelle riforme annunciate. Non c’è la riduzione dell’orario di lavoro. Non c’è un piano per il lavoro eppure abbiamo almeno un milione di dipendenti in meno nel settore pubblico rispetto agli altri paesi. Non c’è il salario minimo orario per legge nel paese dei bassi salari. Non c’è una legge come quella spagnola che ha sancito che i rider sono lavoratori subordinati punto e basta. Non c’è un reddito di base dignitoso oltre l’emergenza. Non c’è la fine delle esternalizzazioni. Non c’è l’abrogazione delle leggi di precarizzazione del lavoro. Nemmeno una norma contro le false cooperative. Non c’è almeno una modifica della legge Fornero. Non c’è una riforma fiscale che faccia pagare più tasse ai ricchi per dirla con Bernie Sanders e Ocasio Cortez. Non c’è nemmeno una vera risposta a lavoratrici e lavoratori migranti presi in giro con una regolarizzazione poco seria, Tantomeno un piano per la ricostruzione dello stato sociale e del ruolo del pubblico dopo decenni di tagli e privatizzazioni.

C’è la prosecuzione del neoliberismo con più spesa pubblica ma in soccorso delle grandi imprese. Persino Biden è più a sinistra del PD.

In questo Primo Maggio non c’è nulla da festeggiare.

Rimbocchiamoci le maniche per ricostruire una sinistra che sia espressione delle classi lavoratrici, strumento di lotta e organizzazione, autonoma e alternativa rispetto a chi prosegue sulla strada delle politiche neoliberiste.

Maurizio Acerbo

Per il primo maggio diretta con lavoratrici e lavoratori di tutta Italia sulla pagina facebook e il canale you tube del Partito della Rifondazione Comunista a partire dalle ore 10.

ANPI Vigevano: iniziative prossimo fine settimana

– Sabato 1 Maggio – ore 16 – Sala degli Affreschi Castello di Vigevano: proiezione del film “Le ali non sono in vendita”, film di forte denuncia. Per il film è necessaria la prenotazione.

– Domenica 2 Maggio dalle ore 10:00 posa di alcune corone alle lapidi dei partigiani caduti.   Si partirà dal cimitero di Vigevano, monumento ai caduti partigiani.
Per domenica sarebbe bello partecipare come Partito e come Giovani Comuniste/i.

Siccome ci sarà da spostarsi in vari punti della città, sarebbe opportuno organizzarsi con le auto.

https://www.informatorevigevanese.it/attualita/2021/04/30/news/nuove-corone-nei-luoghi-della-resistenza-548958/https://www.informatorevigevanese.it/home/2021/04/30/news/le-ali-non-sono-in-vendita-il-docufilm-del-primo-maggio-548962/

Scusate il preavviso ravvicinato ma i dettagli sono stati comunicati solo ieri pomeriggio.

GC e PRC Vigevano, Circolo Hugo Chavez Frias

Dati drammatici sull’occupazione in Provincia di Pavia

GIUSEPPE ABBA’

Da uno studio della Camera di Commercio apprendiamo che nel 2020 gli occupati nella nostra Provincia sono di quasi 9.000 (8.909 per l’ esattezza) in meno dell’ anno precedente.

Senza contare la cassa integrazione: nel 2019 autorizzate 1.241.533 ore, nel 2020 19.685.149 ore (ben il 1.485% in più!).

Disoccupazione e cassa integrazione (anche questa con il taglio di una parte del salario) stanno creando gravi difficoltà.

Le donne sono le più penalizzate con quasi 5.000 unità in meno.

E ‘ una situazione gravissima, per questo occorre un piano di ripresa ben diverso dal piano governativo che si basa tutto sulla “competitività delle imprese”, al “ritiro del settore pubblico dell’economia” e “la riduzione dei costi di produzione”, sulle “grandi opere”.

Tutto ciò per favorire i “soliti noti”, i capitalisti. In tal modo aumenteranno i profitti padronali, mentre dilagherà la povertà, la disoccupazione, il lavoro precario e sottopagato.

Rifondazione Comunista si batte, perché sia prorogato il blocco dei licenziamenti, per mettere fine ai contratti a termine e al lavoro precario, per mettere i rami principali dell’ economia sotto controllo pubblico, per una programmazione economica nell’interesse dei lavoratori, per un piano ambientale che metta in sicurezza il territorio e procuri posti di lavoro stabili in più.

Rifondazione: 1 Maggio: nessun rispetto per dipendenti commercio

Dopo Pasqua e 25 aprile anche nel giorno della Festa dei Lavoratori governo e gran parte delle regioni mostrano la propria   mancanza di rispetto per i dipendenti del commercio.
Cassiere/i sono stati in prima linea durante la pandemia e la categoria ha subito durante il 2020 un aumento dei decessi del 67%.

Eppure governo e regioni non li hanno inseriti tra le categorie da vaccinare subito.
Intanto grazie a una legge di liberalizzazione selvaggia delle aperture voluta da centrodestra e centrosinistra saranno costretti a lavorare anche il Primo Maggio. 

Le regioni avrebbero potuto emanare ordinanza ma per la gran parte non l’hanno fatto.

Qualcuno ha pensato di far chiudere almeno media e grande distribuzione ma per lo più consentono di aprire ai centri commerciali e ai supermarket.

Bene hanno fatto in Toscana i sindacati hanno dichiarato lo sciopero contro la decisione della giunta del Pd. 

Rifondazione Comunista continua a essere dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio e a chiedere con loro l’abrogazione della legge sul commercio. 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

DONGO (CO): NO AL FASCISMO SUL LARIO, TUTTE E TUTTI AL PRESIDIO ANTIFASCISTA DI DOMENICA 02 MAGGIO DALLE ORE 8:30

Ogni anno i giorni seguenti al 25 Aprile, Festa della Liberazione, si portano dietro le commemorazioni neofasciste dei simboli caduti e dei gerarchi sconfitti, travolti dalla lotta del popolo italiano.

Queste commemorazioni nulla hanno a che vedere con il suffragio dei morti, sono invece il tentativo di riproporre i modelli del passato regime, facendo ricorso agli slogan più truci e ai comportamenti più vieti. Non è una memoria dei vinti, è un oltraggio ai valori della Repubblica Italiana, fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza.

Tale oltraggio è tanto più forte nei luoghi del Comasco che videro le ultime battute del fascismo repubblicano, in fuga dalle città insorte. Dongo e Mezzegra non meritano di vedere ogni anno tali lugubri messinscene, per altro esplicitamente vietate dalla Costituzione e da numerose leggi dello Stato.

Per questo le forze antifasciste e democratiche tornano a chiedere alle Istituzioni locali una forte presa di posizione per impedire il ripetersi di simili atti illegali, e contemporaneamente chiamano all’impegno, alla mobilitazione e alla pubblica manifestazioni tutte e tutti, per rivendicare il ruolo storico di Dongo e Mezzegra, nomi che devono essere iscritti nella memoria della nazione.

Intorno all’ANPI, Associazione che perpetua l’impegno e la memoria della lotta partigiana, le realtà antifasciste e democratiche di Como e del territorio (associazioni, partiti, sindacati) hanno chiesto un incontro urgente al Prefetto di Como, incontro che si svolgerà nella mattinata di venerdì 30 aprile, nella convinzione che le Istituzioni non possano derogare dalla salvaguardia della legalità repubblicana (che si difende anche impedendo l’apologia di fascismo) e propongono una presenza democratica a Dongo in piazza Paracchini, nella mattinata del 2 maggio a partire dalle 8.30 (con osservanza delle norme e cautele sanitarie anti-covid), per rendere evidente che il territorio rifiuta la riproposizione del passato fascista.

Anpi Dongo, Anpi Comitato provinciale Como, Anpi nazionale

Anpi Sassuolo, Anpi Trofarello

ACLI provinciali di Como

ACLI regionali della Lombardia

ARCI provinciale Como

ARCI Lombardia, Massimo Cortesi presidente e coordinatore del gruppo Arci nazionale antifascismo

Auser territoriale Como

Auser Presidenza regionale (Lella Brambilla, Fulvia Colombini, Angelo Vertemati)

CGIL Como (Cgil Como Camera del Lavoro Territoriale)

CGIL Lombardia, Alessandro Pagano segretario generale (CGIL Lombardia)

CGIL nazionale, Maurizio Landini segretario generale (CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro)

CISL dei Laghi

CISL Lombardia, Ugo Duci segretario generale

CISL nazionale, Luigi Sbarra segretario generale

Civitas – Progetto città

Como senza frontiere

Fondazione Avvenire

Fondazione Villa Emma, Stefano Vaccari presidente

Giovani Comunisti/e Como

Giovani Comunisti/e Lombardia

Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” Como

Italia – Cuba, Associazione di Como (Italia Cuba Como)

Italia – Cuba, Associazione regionale

Italia – Cuba, Associazione nazionale

Medicina Democratica onlus

Movimento 5 Stelle di Como

Movimento 5 Stelle, on. Giovanni Currò

Osservatorio democratico sulle nuove destre, Saverio Ferrari

Partito Democratico, Segreteria cittadina Como

Partito Democratico, Federazione provinciale

Partito Democratico, on. Chiara Braga

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione provinciale di Como (Prc/SE- Federazione Provinciale Como)

Partito della Rifondazione Comunista – Lombardia (Prc Lombardia)

Partito della Rifondazione Comunista – Nazionale

Partito della Sinistra Europea, Paolo Ferrero vicepresidente

Rete Italiana Antifascista, Luca Venneri presidente nazionale

Rete Italiana Antifascista, Gruppo Como e provincia

6000 Sardine Como e provincia

Sinistra Italiana Como

Sinistra Italiana Lombardia

Sinistra Italiana, Tino Magni responsabile nazionale Organizzazione

UIL del Lario Como e Lecco

UIL Milano e Lombardia, Danilo Margaritella segretario generale

UIL nazionale, Pier Paolo Bombardieri segretario generale

Albertini Daniele, Arrigoni Anna, Arrigoni Sonia, Avallone Luciana, Baserga Mario, @Bellotti Stefano “Cisco” (Cisco Bellotti) , Benzoni Rosalba, Bernasconi Cesare, Bertoni Maria, Bertucci Lucia, Bestetti Edoardo, Bianchi Gianmario, Bianchi Silvana, Bobbo Andrea, Boggia Fabio, Bonato Imelda, Bordoli Albertina, Borgatta Alberto, Brenna Marco, Brunati Elide, Buga Piera Maria, Buongiorno Giambattista, Canzani Diego, Capiaghi Valentina, Caruso Lucia, Casagrande Franco, Castelnovo Giambattista, Castiglioni Angela, Cavalli Norma, Chiarini Franco, Civetta Daniela, Cola Silvio, Consonni Erminio, Copes Fulvia, Cordolcini Ferruccio, Corti Daniele, Crippa Carlo, Dalla Francesca Ennio, Dalmasso Dario, Danielli Ilario, D’Apolito Elisabetta, Da Prati Riccardo, Della Bosca Andrea, Dell’Era Ambrogino, Dell’Era Nadia, Della Mano Ines, Denti Franco, Donegana Lorenzo, Eandi Luca, Ferrario Luca, Ferrero Elisabetta, Ferretti Anna, Florio Andrea, Florio Anna, Florio Teresa, Fossati Angelo Eugenio, Frigerio Maria Adele, Fusi Felice, Gabaglio Laura, Galetti Daniele, Galletti Ecclesio, Galletti Filippo, Garlati Angelo, Gatti Eliana, Gecchele Stellina, Gerra Paolo, Geymet Andrea, Giandinoto Giuseppe, Giaquinta Giuseppe, Giovinazzo Gianluca, Gobbi Alessandro Pietro, Gozzi Giuseppe, Greppi Antonella, Lanfranconi Giuseppe, Leoni Gilberto, Levi Daniela, Lietti Mariateresa, Lillia Francesca, Lombardo Maria Teresa, Loni Giancarlo, Luraghi Luisangela, Luraschi Angelo, Luraschi Gianluigi, Maggio Luca, Mainardi Nevio, Malferrari Marco, Maneschi Alessandra, Maniga Paola, Mantero Giuseppe, Marucco Dora, Martinelli Emilio, Marucco Luisa, Massaro Domenico, Mastaglio Paolo Domenico, Mastalli Paola Maria, Meriac, Meroni Vania, Midollino Luciano, Molteni Gianni, Molteni Mauro, Monga Paolo, Monteverdi Antonio, Monti Mariacarla, Morel Remo, Negrini Cristiano, Novello Denis, Oregioni Alfiera, Ortelli Gabriele, Palermo Davide Gaetano, Palo Annamaria, Palo Gianangelo, Patritti Alberto, Pelloni Aldo, Pelusi Fernanda, Penone Mimi, Piazza Antonella, Piccini Teodolinda, Pirotta Maria Grazia, Pisati Luca, Pollini Erica, Poncia Gaetano, Prati Mario, Quadrelli Valentino, Quaglia Robert, Radaelli Carla Maria, Razzi Luciano, Ripamonti Maria, Riva Camilla, Riva Cinzia, Riva Piermaria, Ronchetti Oreste, Ronchetti Paola, Rumi Raffaele, Rumi Roberta, Ruocco Cinzia, Russignaga Dario, Sacco Adelio, Sacco Luca, Selva Maria Grazia, Spelta Maria Luisa, Tabone Aurora, Tassi Eros, Tatti Domenico, Tettamanti Silvia, Tognalli Bruno, Treiber Teresa, Tremari Rosanna, Trione Manuela, Tripodi Davide, Vanoli Adele, Volani Elena, Zambon Paola, Zammarchi Nenina, Zanasi Rossana, Zatta Alessandra, Zoboli Ermanno Antonio, 99 Posse

NB – L’elenco delle adesioni è in continuo aggiornamento.

Il 1° maggio in Coope è online. Il “Concertone” non si può fermare

Fonte: L’Informatore Vigevanese del 29/04/2021

Il 1° maggio è un’istituzione, una maratona musicale all’insegna del divertimento, della libertà, della condivisione.

Anche quest’anno, per la seconda volta e si spera ultima, il “Concertone” organizzato dalla Cooperativa Portalupi sarà in diretta streaming. Niente pubblico che si accalca sotto il palco, niente birra in mano che rischia di cadere per terra dalla foga, niente eco dei sovra toni di chitarra che rimbomba negli spazi della Sforzesca. Solo filmati visibili da casa: non si poteva fare altrimenti.

Si parte alle 15 di sabato sulla pagina Facebook “Cooperativa Portalupi”.

Leo Gloriati e Monica Cadenini, i conduttori, presenteranno i video ricevuti.Si tratta di esibizioni filmate dal vivo, di band e cantautori locali, e anche di qualche breve messaggio di saluto “eccellente” come quello di Francesco Sarcina, ex leader de le Vibrazioni.

Altri nomi noti onoreranno il pubblico di amici della “Coope” con un rapido intervento. Sono la band Fanali, da Napoli, Greta Zuccoli direttamente da Sanremo nuove proposte 2021, Xabier Iriondo (il chitarrista degli Afterhours), Keplero, Tin Woodman e Diego Cavallotti, il chitarrista dei Lacuna Coil.

Sembra come se tanti amici decidessero di riabbracciarsi, anche se da lontano, per rendere omaggio a una delle belle realtà alternative non solo del territorio.

Poi ci sono i concertisti, quelli che propongono il brano. Ogni performance dura al massimo 5 minuti.

Si tratta di Le Lampade Alogene, Ennedì trio, Bright, Kill Dafne, Max Martulli, Senso Zero, Andrea Costanzo (membro degli Elven), Leda, Keet & More (da Roma), Iguana Club,Dyonea, Pajarritos,Bad Condition, Toliman,Storms Dont’t Care, Novaffair,Amber, Leibei,Gordon, Cranked, Marco Germani, Davide Montenovi (Nylon), Il Pesce Parla, CAnìs, Santi Numeri, Pan e Sara,Lo Stadio Animale, Due Venti Contro, Missklang, Luca Stefanelli (Blindur), La Colpa e i fratelli Leonardo e Gianluca Santini con Gabriele Landillo.

La lista è aggiornata a mercoledì: per esigenze di stampa non può tenere conto dei filmati arrivati in extremis.

Il Concertone durerà tutto il pomeriggio di sabato 1° maggio. Un esperimento già tentato (e riuscito lo scorso anno), quando il lockdown era molto più duro, con modalità leggermente diverse. La Portalupi intanto pianifica una riapertura che tenga anche conto dei concerti estivi dal vivo.

Per fortuna che c’è il cortile aperto, che può garantire distanziamento e ricambio naturale dell’aria. “Domani, venerdì 30 – comunica Gloriati – riapriamo dalle 18 alle 22. Sabato e domenica dalle 11 alle 22, per pranzo e aperitivo.

Prenotare al 342.6489617. Tutto è subordinato al bel tempo: se piove, non apriamo”.

d.m.

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Comunicato della Cooperativa Portalupi

Avvisiamo soci, amici e clienti che in caso di pioggia la Coope dovrà rimanere chiusa. Questo vale sia per il pranzo che per il servizio pomeridiano. Purtroppo siamo vincolati dai nuovi regolamenti che non permettono il servizio all’interno, e l’esiguo spazio del nostro portico non permetterebbe il distanziamento, con l’inevitabile formazione di assembramenti. I vari aggiornamenti in caso di chiusura saranno comunicati sulla nostra pagina FB con anticipo, e telefonicamente a chi avesse prenotato per il pranzo.

SPERIAMO NEL SOLE!!

Un abbraccio da tutto lo staff

PRIMO MAGGIO – Prima le Lavoratrici e i Lavoratori

Iniziativa in diretta streaming con collegamenti con LAVORATRICI e LAVORATORI da tutte le città d’Italia

Interverranno:

– VITTORIO AGNOLETTO
– DANTE DE ANGELIS
– FRANCESCA FORNARIO

L’iniziativa verrà trasmessa sulle seguenti pagine Facebook:

– Partito della Rifondazione Comunista
– Prima le Lavoratrici e i Lavoratori
E sul canale YouTube del Dipartimento Nazionale Lavoro del Prc/SE

questo link l’evento Facebook

L’intervista

Adriano Arlenghi

Crediamo che non ci sia modo più indicato per celebrare il Primo Maggio 2021, ormai alle porte, che scambiare quattro chiacchiere con l’uomo che per tanti anni è stato per i mortaresi il simbolo del partito dei lavoratori e che ancora oggi rappresenta un importante punto di riferimento per chi non si riconosce in un mondo asservito al consumismo e al capitalismo più spietati. Di Giuseppe Abbà, ex sindaco di Mortara ancora oggi amato e rispettato dai suoi concittadini di qualsiasi tendenza politica, la Memoria d’Adriano ha proposto in rete due libri già editi da Logica Multimedia che ne ha gentilmente concesso la riproduzione:

Giuseppe, si avvicina il Primo Maggio. Ma cosa può insegnare la storia del passato in un tempo in cui si vive solo nel presente e manca la dimensione del futuro?

La Storia fa conoscere avvenimenti che cambiano il modo di esistere dell’umanità e quindi la prospettiva di trasformare lo stato di cose presente. In pratica: dalla Storia si deduce che è possibile cambiare. Non a caso chi detiene il potere cerca di cancellare l’idea stessa della Storia, in modo tale da indurre gli oppressi e gli sfruttati a credere che ogni lotta è inutile, tanto non cambierà nulla. Molto comodo per le classi dominanti.

Quando parli della Classe Operaia sembra ti brillino gli occhi. Cosa rappresentava per te, allora ed ora?

Da comunista e da marxista ritengo la Classe Operaia la “classe generale” che può costituire la forza motrice principale del cambiamento della società. Dico principale, perchè poi ci sono altre classi oppresse con le quali la classe operaia deve stringere un’alleanza, ad esempio i braccianti e i contadini poveri (la falce e il martello rappresentano appunto questa unione), gli intellettuali progressisti ecc. Naturalmente la classe operaia e tutte le classi oppresse devono avere coscienza di sè, quindi impadronirsi di una cultura di trasformazione.

Qual’è il momento in cui maggiormente ti piace scrivere e quali progetti di nuovi libri ci sono nel tuo futuro?

Mi piace scrivere, ovviamente, nei momenti in cui riesco a riflettere, in genere nel pomeriggio. Sto lavorando ad un terzo libro sulle esperienze fatte come sindaco di Mortara. Sono già a buon punto e penso che nel prossimo autunno questo libro possa uscire. Poi ho già scritto due opuscoli di storia e formazione politica, uno sull’origine della Seconda Guerra Mondiale e l’altro sul “biennio rosso” 1968-69. Ho intenzione di proseguire anche in questa direzione.

Durante la pandemia, la scrittura ti è stata di aiuto?

Certamente, ad esempio gran parte del lavoro sul terzo libro (quello sulla mia esperienza di sindaco) l’ho fatto durante la forte chiusura per il Covid dell’anno scorso. L’avevo sospeso in quanto ero stato colpito anche io dal virus e l’ho ripreso successivamente alla mia guarigione. In tempi di relativo isolamento, come l’attuale, la lettura e la scrittura sono di grande aiuto.

IL MAGO DALLE SETTE TESTE
https://online.fliphtml5.com/rmoyj/mrwe/

una ricca e piacevolissima raccolta che spazia tra le fiabe, i racconti popolari, le storie, la Storia e le tradizioni delle campagne lomelline.

LA CORNA DAL FABRICON
https://online.fliphtml5.com/rmoyj/nqcs/

una minuziosa e documentatissima ricostruzione degli anni delle lotte operaie, quando Mortara rappresentava ancora un’importante realtà industriale.

Scoprite la collana La Memoria di Mortara visitando la nostra biblioteca virtuale:
https://fliphtml5.com/bookcase/dqqgu

Rifondazione con le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia in lotta

Pubblicato il 28 apr 2021

Oggi le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia hanno manifestato a Roma, con un presidio a P.zza San Silvestro, a due passi dal Parlamento e da Palazzo Chigi in adesione alle iniziative di lotta promosse da, alcune sigle sindacali come CUB, ACC, USB E NAVAID in difesa dell’occupazione e contro la privatizzazione e la liberalizzazione del comparto.

L’ipotesi di accordo tra governo e UE prefigura infatti una piccolissima compagnia di dimensioni regionali che comporterebbe la perdita del posto di lavoro per 7000 mila dipendenti ed un numero addirittura maggiore di lavoratrici e lavoratori dell’indotto. Ma chi lavora non è disposto a cedere e si prepara ad andare anche a Bruxelles a portare le proprie istanze.

Se questa ipotesi diventasse reale l’Italia diventerebbe un Paese privo di una compagnia aerea “di bandiera” subendo così un’ulteriore gravissima perdita di posti di lavoro

Respingiamo con forza Il piano imposto dall’Unione che è inaccettabile anche in quanto discriminatorio rispetto al trattamento ricevuto dalle altre compagnie europee che hanno potuto erogare aiuti di stato molto più consistenti.

Rifondazione Comunista sostiene le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali che hanno promosso la mobilitazione odierna:

– “La proroga del blocco dei licenziamenti fino al termine della crisi causata dalla pandemia;

– un piano di emergenza che garantisca il lavoro e sostenga le aziende fino alla totale ripresa del traffico prevista entro il 2023;

– un piano di investimenti pubblici a sostegno della ripresa e l’avvio delle riforme di sistema attese da anni con al primo posto la tutela del lavoro e delle filiere produttive con regole uguali per tutti gli operatori”

Antonello Patta, Responsabile nazionale lavoro Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea