GIUSEPPE ABBA’
Da uno studio della Camera di Commercio apprendiamo che nel 2020 gli occupati nella nostra Provincia sono di quasi 9.000 (8.909 per l’ esattezza) in meno dell’ anno precedente.
Senza contare la cassa integrazione: nel 2019 autorizzate 1.241.533 ore, nel 2020 19.685.149 ore (ben il 1.485% in più!).
Disoccupazione e cassa integrazione (anche questa con il taglio di una parte del salario) stanno creando gravi difficoltà.
Le donne sono le più penalizzate con quasi 5.000 unità in meno.
E ‘ una situazione gravissima, per questo occorre un piano di ripresa ben diverso dal piano governativo che si basa tutto sulla “competitività delle imprese”, al “ritiro del settore pubblico dell’economia” e “la riduzione dei costi di produzione”, sulle “grandi opere”.
Tutto ciò per favorire i “soliti noti”, i capitalisti. In tal modo aumenteranno i profitti padronali, mentre dilagherà la povertà, la disoccupazione, il lavoro precario e sottopagato.
Rifondazione Comunista si batte, perché sia prorogato il blocco dei licenziamenti, per mettere fine ai contratti a termine e al lavoro precario, per mettere i rami principali dell’ economia sotto controllo pubblico, per una programmazione economica nell’interesse dei lavoratori, per un piano ambientale che metta in sicurezza il territorio e procuri posti di lavoro stabili in più.
