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UNIONE POPOLARE, IL SOLO VOTO UTILE PER LA PACE, I DIRITTI, IL LAVORO, L’AMBIENTE

Pubblicato il 4 ago 2022

È stato presentato, in un’affollata conferenza stampa, oggi 4 luglio, a Napoli il simbolo con cui l’Unione Popolare, si presenterà alle imminenti elezioni politiche.

Insieme al suo capo politico Luigi de Magistris, alle parlamentari uscenti di ManifestA, a DeMa, a PaP e al Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea si stanno unendo centinaia di personalità, di uomini e donne che cercano un’alternativa per questo Paese.

Un’alternativa pacifista, internazionalista, ambientalista e femminista che vuole dare voce a chi è priva/o di rappresentanza da troppi anni, a chi si vede ogni giorno sottrarre spazi di democrazia, chi perde diritti, chi non ha la prospettiva di immaginarsi un futuro perché ha un lavoro precario, o un salario insufficiente o proprio non ce l’ha un lavoro.

Un’alternativa realmente antifascista e antirazzista, radicalmente diversa dalle forze che oggi chiamano al voto utile e che fino a ieri con le destre hanno governato.

Il disprezzo totale per le regole democratiche impone al nostro progetto politico, appena iniziato, di dover raccogliere 40 mila firme in pochi giorni, sotto il sole d’agosto, per poter semplicemente partecipare alla competizione elettorale. Siamo certi di farcela grazie alla generosità e all’impegno di tante e tanti che non si rassegnano. Sono queste donne, questi uomini a dimostrare quotidianamente che esiste un Paese diverso e migliore della classe politica che oggi lo rappresenta e lo governa.

In allegato il simbolo di Unione Popolare

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SI È CONCLUSA DOMENICA 31 LUGLIO LA NOSTRA FESTA PROVINCIALE

2 agosto 2022

Sono stati, senza ombra di dubbio 3 giorni intensi di lavoro e di sacrificio per molti/e compagni e compagne, sacrifici che sono stati ripagati dall’indubbio successo di questa nostra iniziativa.

Innanzitutto vanno ringraziati tutti/e quelle persone che hanno reso possibile questo successo.

Vogliamo ringraziare la cooperativa di consumo di Bereguardo che ci mette sempre a disposizione i suoi spazi e le sue strutture.

Senza questa disponibilità non sarebbe possibile svolgere la nostra festa.

Vogliamo  ringraziare le compagne/i del circolo di Casorate Primo che da anni gestiscono la cucina in modo impeccabile e professionale, la qualità di questa cucina ci è riconosciuta da tutti i nostri visitatori.

Vogliamo ringraziare i nostri stupendi Giovani Comunisti che portano, oltre al loro contributo ”manuale”, il loro giovanile entusiasmo che in questa fase ci rincuora.

Vogliamo ringraziare tutti i compagni/e degli altri circoli che hanno contribuito a gestire il bar, la cassa il servizio ai tavoli ecc. ecc.

Ma soprattutto il nostro più grande grazie va a quelle centinaia di compagne/i nostri simpatizzati e gente comune che con la loro presenza hanno permesso il successo della nostra festa.

Anche le nostre iniziative strettamente politiche sono state per noi un grande successo di partecipazione.

Molto interessante e partecipato è stato l’incontro con il professore Angelo d’Orsi, torinese docente del pensiero politico che ha portato il suo importante contributo al progetto “per la rinascita della sinistra”.

Ma il nostro successo maggiore è stato sicuramente l’iniziativa dei nostri Giovani Comunisti che domenica pomeriggio, nonostante il caldo soffocante hanno tenuto un interessantissimo dibattito sulle politiche inclusive e di genere.

Siamo stati tutti colpiti dalla loro serietà o competenza nel trattare questi argomenti.

Ringraziamo anche il compagno Nicolò Martinelli della segreteria nazionale del PRC e la compagna Mara Ghidorzi del PRC regionale per il loro contributi al successo dell’iniziativa con i Giovani Comunisti.

La festa è stata in ultimo, anche un successo economico, per noi che non abbiamo e non vogliamo finanziamenti da nessuna lobby economico finanziaria, riuscire a farci ”finanziare” dalla gente comune è motivo di orgoglio.

Purtroppo dopo tanta fatica non possiamo goderci un meritato riposo, le imminenti elezioni politiche ci costringono nelle prossime settimane ad un duro lavoro, sia per raccogliere le firme che per propagandare il nostro progetto politico dell’UNIONE POPOLARE.

Ma come sempre saremo presenti nelle piazze e tra la gente per portare avanti le nostre proposte politiche.

Alla prossima festa

Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Federazione di Pavia

L’EMERGENZA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO DEVE ESSERE PRIORITÀ. LA DENUNCIA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA

28 luglio 2022

Oggi, 28 Giugno, é l’overshoot day.
Come federazione di Pavia abbiamo aderito a questa iniziativa, riunendo davanti al “ponte delle barche” di Bereguardo alcune delegazioni dei vari circoli della provincia.

La siccità non è un dibattito vuoto

Riprendiamo l’articolo pubblicato sul sito di Rifondazione Comunista Lombardia

di Massimo Gatti già Presidente CAP-gestione 2004-2008

L’emergenza idrica in corso ha bisogno di approfondimenti seri, di meno chiacchiere e di esempi virtuosi, nel massimo rispetto di chi quotidianamente nei vari settori e nelle istituzioni sta lavorando con fatica e tenacia.

1) Il 20-6-2005 ho avuto l’onere e l’onore di inaugurare come Presidente di CAP-gestione insieme al Sindaco di Milano Gabriele Albertini e all’Assessore Zampaglione il 3° depuratore della città capoluogo (per 300.000 abitanti), colmando un ritardo di decenni di una grande città che senza depuratori contribuiva significativamente all’inquinamento delle acque nel sud-milanese e nel lodigiano. Il nuovo impianto fu situato nel comune di Peschiera Borromeo, raddoppiando il depuratore esistente dal lontano 1982 al servizio di 12 comuni della Provincia di Milano, In pochissimi anni concludemmo un’opera complicata (dal punto di vista tecnico e amministrativo) avviata dal mio predecessore alla Presidenza CAP on. Osvaldo Felissari, oggi sindaco di Lodi Vecchio e diretta con altri, ma con un compito apicale e grande autorevolezza, dal compianto Dott. Marco Pelosi Direttore del settore fognatura e depurazione di CAP. Il Consorzio Acqua Potabile azienda interamente pubblica del ciclo integrato dell’oro blu che allora raggruppava i comuni della provincia di Milano e di Lodi diventava interlocutore essenziale e decisivo del comune di Milano (che gestisce da sempre l’acqua da solo) per contribuire a risolvere l’atavico problema della depurazione. In quella occasione per la prima volta nelle nostre zone un quantitativo rilevante di acqua ripulita veniva destinato all’agricoltura. Da allora, e sono passati 17 anni, è necessario conoscere quanta acqua recuperata dalla depurazione viene utilizzata oggi nel sistema milanese e lombardo, individuando luoghi e strutture dove si annidano inefficienze e sprechi da rimediare.

2) Già in quegli anni CAP-gestione, grazie alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori e come registrato dagli studi indipendenti di Mediobanca, segnalava perdite di rete medie di poco superiori al 20%. In alcune zone si scendeva ulteriormente e quindi si dimostrava la possibilità concreta di buoni rendimenti, tenuto conto di un margine fisiologico di utilizzo di acqua per gli spurghi. Bisogna quindi intervenire con precisione nelle situazioni di degrado e di malaffare senza sparare nel mucchio e poi combinare poco. Fatti salvi i buoni comportamenti sempre da mantenere, la disponibilità di acqua potabile nel nostro territorio è assicurata (tranne qualche eccezione) dalla ricchezza della falda. La situazione diventa molto critica per il costo in continua crescita dell’energia e per le gravi conseguenze delle epidemie e delle guerre. Al momento, al fine di tamponare, non c’è alcun provvedimento governativo (con l’Europa o senza) per recuperare finalmente risorse aggiuntive dagli extra-profitti delle grandi aziende nazionali e multinazionali che hanno realizzato in questa fase guadagni enormi e senza precedenti. Diversificare e puntare a fonti energetiche alternative diventa un impegno ineludibile su cui investire. I nostri pozzi pescano in media a 100 m di profondità e quindi la materia prima va captata e sollevata continuamente con la conseguenza di bollette energetiche da capogiro. Le riduzioni fiscali permanenti devono valere immediatamente per tutelare il lavoro e i beni comuni in una situazione economica così difficile. Bisogna inoltre regolamentare in modo uniforme ed efficace l’utilizzo dell’acqua non potabile di prima falda (ad es. profondità. 10 m) per gli usi agricoli, industriali, sportivi e termici che possono produrre l’aumento di una buona occupazione e dei ricavi.

3) Oggi per essere credibili le classi dirigenti devono collocare come prima opera pubblica il riassetto idro-geologico, dalla montagna alla pianura, la cura dei boschi, dei laghi, dei fiumi e del reticolo idrico minore. Non è così, e si prosegue solo con la logica delle grandi opere e dei grandi eventi. Nelle nostre zone, ad esempio le nuove grandi autostrade BREBEMI e TEM, hanno aggredito una delle campagne più fertili d’Italia, penalizzato il trasporto pubblico locale, compromesso lo scorrimento delle acque, dimenticato di collocare alberi ad alto fusto lungo i tracciati autostradali per contrastare l’inquinamento e le urbanizzazioni selvagge a ridosso dei caselli. Tornando all’oggi, subito, secondo i principi dell’interesse pubblico, l’utilizzo delle scorte dei grandi bacini idroelettrici ed alpini va programmato regolarmente da Regione Lombardia e dagli altri enti competenti, senza aspettare l’emergenza e bilanciando le esigenze dell’agricoltura, dei produttori di energia e del turismo. La frammentazione delle competenze va superata e riordinata, ma intanto un sistema di piccoli invasi razionalmente distribuito è irrinunciabile per fronteggiare siccità e alluvioni, prendendo sul serio le conseguenze dirompenti del cambiamento climatico e le indicazioni del CIRF (centro italiano per la riqualificazione fluviale).

4) Infine se si ha il coraggio di una riflessione critica bisogna cambiare strada e rettificare decisioni sbagliate in tempo utile. In una situazione eccezionale governo, regioni, comuni e tutti i soggetti coinvolti non si nascondano dietro le procedure e assumano nuovi e adeguati provvedimenti. Le prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina prevedono nuove piste e impianti che si basano al 100% sulla produzione di neve artificiale che sottrae quantità abnormi di acqua buona, in una situazione di crisi idrica permanente e di mancanza di pioggia e di neve. È così difficile pensare allo sport anziché all’edilizia e ad Olimpiadi che riguardino l’arco alpino e che si collochino nei numerosi impianti già esistenti in Stati confinanti (tutti in Europa) con un risparmio ingente di terra, di acqua e di quattrini. Serve coerenza con gli allarmi lanciati a cui non possono seguire solo lacrime di coccodrillo, si può fare meglio: occorre coraggio, competenza e la capacità di affrontare esasperazioni, gravi conflitti tra le categorie e le persone e anche molteplici contenziosi già in essere. Il tempo per intervenire è ora!

Festa provinciale di Rifondazione a Bereguardo

Anche quest’anno torna la festa provinciale di Rifondazione Comunista con interessanti attività e buona cucina!
La festa vedrà sia attività politiche, come dibattiti, che attività ludiche, come balli e concerti live. Evidenziamo inoltre il dibattito dei Giovani Comunisti di Domenica 31 Luglio.

Per info e prenotazioni 3402661344

Vi aspettiamo numerosi!

MENU’ DELLA FESTA

Rifondazione: no alla repressione delle lotte. Solidarietà ai compagni del SiCobas e dell’USB

È in corso da questa mattina all’alba una pesantissima operazione di polizia partita dalla procura di Piacenza con perquisizioni, arresti di dirigenti sindacali del Si Cobas e dell’USB che col passare delle ore sembra allargarsi sempre più.
Alla base dell’operazione repressiva la criminalizzazione delle lotte che in questi anni hanno incrinato il sistema dello sfruttamento selvaggio nella logistica: i “fatti criminosi” sarebbero picchetti, scioperi, occupazioni dei magazzini, assemblee.
Agli arresti domiciliari due dirigenti dell’Usb con imputazioni gravissime che vanno dall’associazione a delinquere ai reati di sabotaggio e blocco delle merci; arrestati, sempre ai domiciliari, a Piacenza 4 dirigenti del SI Cobas, in relazione a uno sciopero al magazzino Amazon di Castel San Giovanni, per due di loro siamo di fronte a una vera e propria persecuzione, visto che la Procura di Piacenza li aveva posti ai domiciliari nel marzo 2021 , mentre il tribunale del riesame aveva poi revocato la sentenza.
La magistratura viene meno al suo compito costituzionale se diventa il braccio repressivo dello schieramento neoliberista a difesa del capitale contro le lavoratrici e i lavoratori che difendono i propri diritti.
Come Partito della Rifondazione Comunista esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori sindacalisti del Si. Cobas e dell’USB colpiti dalla brutale repressione in atto e aderiremo a tutte le iniziative di lotta per la scarcerazione degli arrestati e in difesa della libertà di lottare contro lo sfruttamento, per i diritti e la democrazia.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro
Stefano Lugli, segretario regionale Emilia e Romagna
Elena Anelli, segretaria Piacenza
Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

Il nostro comunicato di solidarietà a Silvia Baldina

I fatti incresciosi avvenuti il 18 Luglio in aula consiliare a Vigevano riguardano tutti e tutte.

Una doverosa riflessione da fare è che la frase pronunciata dal consigliere Cividati deriva dalla forma mentis che le persone mostrano attraverso le parole. Essere “vergini come Cicciolina” è usato in funzione di insulto, è qualcosa che toglie valore. Sei una donna e ti offendo con questa modalità legata all’idea di purezza persa. Un’esternazione grave, che in una sede istituzionale acquisisce un peso maggiore.

La sessualità, anche metaforicamente, non può sminuire una persona.

Esprimiamo sincera solidarietà a Silvia Baldina.

Disappunto, sdegno, sgomento non bastano. Devono parlare anche i fatti, le azioni. Non mancano i modi.
Sarebbe bene che le forze di opposizione presenti in consiglio comunale prendessero le distanze concretamente, dichiarando fermamente l’intenzione di non entrare in aula fintanto che il consigliere in questione manterrà la carica.

Iara Savoia – Rifondazione Comunista Vigevano

Pandemia, guerra e crisi economica. Non vi basta?

Riprendiamo il post-dichiarazione di Edoardo Casati su Facebook

Pandemia, guerra e crisi economica.
Non vi basta?
Sembra di no…

Dopo tutto questo assistiamo all’ennesimo colpo di mano fatto per interessi di partito.
Il Movimento 5 Stelle fa cadere questo governo, che sicuramente non ci mancherà, essendo lui stesso la causa dei problemi economici che stiamo vivendo.

Da subito Draghi ha snobbato il parlamento e la democrazia costituzionale in generale; un premier che utilizza questo passo indietro dei 5S come scusa per scrollarsi di dosso le responsabilità che il suo ruolo comporta, in una situazione così delicata.

Come pensate che, dopo anni e anni di politica fatta per arricchire le proprie tasche, i giovani possano avere ancora fiducia nella politica? Mai come oggi serve una parola fondamentale: CORAGGIO.
Il coraggio di affrontare le proprie responsabilità, il coraggio di ripartire da zero e il coraggio di fare un vero e proprio ricambio generazionale.
Adesso o mai piu.

Rifondazione Comunista vuole avere questo coraggio e si mette in gioco #versounionepopolare

Edoardo Casati – Coordinatore Giovani Comunisti/e Pavia

Abitazioni (im)popolari a Voghera

PRC-SE e GC Voghera: Comunicato sulla questione abitativa a Voghera.

Voghera, 14 luglio 2022

Come Giovani comunisti e Rifondazione Comunista  non possiamo non interessarci alla questione abitativa a Voghera, con un particolare occhio di riguardo per i quartieri popolari quali San Vittore, Via Belli, Pombio e Medassino che vedono diverse problematiche.

Di recente siamo venuti a conoscenza dello sfratto imposto ad una famiglia di 7 persone (di cui 5 figli tutti minorenni) attualmente residente in via del Popolo, non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione e vicinanza alla famiglia sopracitata, invitando la giunta ad offrire aiuti sociali a queste persone anziché nascondersi dietro un vergognoso silenzio come ha sempre fatto da quando queste situazioni sono cominciate ad emergere.

Infatti siamo consci del fatto che molte altre persone si trovino in una situazione analoga se non peggiore rispetto a questa famiglia.

Ci sono in ballo questioni abitative verso persone che fanno parte della comunità marocchina locale; emblematico in questo caso è la questione della cittadina che si era ritrovata da un giorno all’altro senza casa per via di un azione del tutto scellerata da parte del proprietario originario dell’appartamento, oppure degli innumerevoli clochard che soprattutto d’inverno non hanno luogo dove riposare e sono costretti a partire il freddo, con il rischio, addirittura, di morire.

Ribadiamo nuovamente la necessità di un pronto intervento sociale da parte del comune per far si che quantomeno queste persone abbiano un luogo stabile e sicuro dove riposarsi e poter vivere con i propri cari.

Giovani Comunisti e Rifondazione Comunista Voghera

Squadrismo a Voghera – il nostro comunicato

PRC-SE e GC Voghera – comunicato sulle derive squadriste della città.

Voghera, 7 luglio 2022

Come Giovani Comunisti e Rifondazione Comunista Voghera non possiamo che essere preoccupati per la crescente violenza politica che si sta verificando nella nostra città negli ultimi mesi.

Infatti, già un mese fa, era stata devastata la vetrina principale della sede della lista civica “Voghera+Libera” di Pier Ezio Ghezzi e dei suoi collaboratori,verso cui esprimiamo la più sincera solidarietà umana prima ancora che politica.

Un episodio analogo, seppur non nei confronti di una sede politica, si è ripetuto nello stesso periodo ai danni della vetrina del commerciante Fabio Tordi, verso il quale, anche in questo caso, esprimiamo la nostra piena vicinanza.

Da comunisti è ovvio che non condividiamo il programma politico né di +Europa da una parte né della sindaca coi suoi assessori dall’altra, e pur facendo una radicale opposizione non ci permetteremmo mai di valicare i limiti della protesta democratica, attaccando le sedi dei nostri avversari politici oppure entrando in Comune minacciando tutti quelli che non ci vanno a genio, facendo un vero e proprio show da circo.

Sia chiaro che questo nostro comunicato non vuole accusare nessuno di nulla e speriamo anzi, pur non condividendo nulla della linea politica comunale, che chi di dovere porti al termine al più presto le indagini per scoprire i responsabili di questo scempio antidemocratico dai vaghi sapori squadristi, propri di un Ventennio che di sicuro nessuno di noi vuole rivivere.

Giovani Comunisti e Rifondazione Comunista Voghera