8 Aprile 2025
ADRIANO ARLENGHI
Vengo da un’assemblea cittadina ricca di particolari e di informazioni. Così Mimoal nella scadenza associativa obbligatoria di primavera, racconta il suo lavoro. Franco Aggio che è il presidente dice che molto spesso i media non danno i dati della linea.
Ma noi, aggiunge, conosciamo bene
i dati reali e questi sono veramente importanti. La linea Milano Mortara Alessandra ad esempio ha avuto negli ultimi anni, una performance lusinghiera, passando dalle 19. 700 persone al giorno trasportate negli anni prima del covid alle 21. 100 di oggi. Dunque un incremento pari al 7, 1%. Anche sul fronte dei ricavi, e qui la fonte è Trenord, si viene a sapere che questa è la linea che ha guadagnato di più nel 2024, ovvero ill 29% in più rispetto all’anno precedente.
Insomma, parliamo di una linea molto performante ma noi, dice Franco, diciamo anche che anche per questi numeri in crescita avrebbe bisogno di maggiore attenzione. Più corse naturalmente è poi il raddoppio. E comunque sottolinea ci prendiamo il merito di avere convinto la Regione a reintrodurre il treno delle 23: 42 al posto di due bus che spesso e volentieri venivano presi d’assalto per mancanza di posti, con problemi anche di ordine pubblico.
A questo punto Mi.Mo.Al.chiede insistentemente e lo chiede in verità da tempo un nuovo treno alle 5: 00 della mattina in partenza da Mortara, proprio per far fronte alla forte domanda soprattutto di operai del primo turno. Insomma ci sono numeri di utenza su questa linea così importanti che è giusto farli pesare ai tavoli istituzionali. Di conseguenza è necessario chiedere più corse durante il giorno e soprattutto in alcune fasce orarie. Ora sembra, sostiene ancora il Presidente che a tutto questo ci stiano già pensando e che a partire dal dicembre dell’anno in corso, potrebbe esserci da lunedì al venerdì un aumento dei passaggi da 48 a 65 corse al giorno.
Questo perché nei prossimi mesi verrà chiusa una direttrice sulla Milano – Genova e dal 21 luglio al 19 agosto e dunque per 40 giorni un gruppo di treni, esattamente 16, sarà dirottato verso la nostra linea ferroviaria naturalmente senza fermarsi nelle stazioni intermedie di Mortara Vigevano e Abbiategrasso. Per cui ci sembra di capire, che a questo punto è tecnicamente possibile introdurre nuovi treni in nuovi orari e su questo sembra anche esserci un accordo con Rete ferroviaria italiana.
Dal dicembre di quest’anno ci sarà inoltre una nuova linea S la S9, che da Milano San Cristoforo porterà a Rogoredo e la previsione nel mese di dicembre di dismissione di Porta Genova. Rogoredo da questo punto di vista ha binari a sufficienza per contenere tutto il traffico. L’aumento di convogli naturalmente per poter essere funzionare, avrà bisogno di personale e di un’infrastruttura adeguata. A seguire gli enti preposti, dovranno affrontare in prospettiva anche l’annoso tema del raddoppio.
Naturalmente non più quello completo per ovvi motivi di costo , ma un raddoppio selettivo che potrebbe eliminare molte criticità del passaggio dei treni nelle stazioni di Mortara, Vigevano e Abbiategrasso. Dall’incontro veniamo anche sapere una cosa che era sconosciuta ai più. E cioè che i nuovi treni possiedono un conta persone elettronico e quindi possono disporre di dati di frequenza in tempo reale. Dati che finiscono nel computer di Trenord . In sostanza chi sale e chi scende fa scattare il contapersone e questo registra in ogni momento il numero dei viaggiatori presenti sul treno.
Ovviamente quello del raddoppio selettivo, è una proposta antica dell’associazione ed è datata 2019, una alternativa percorribile e forse oggi l’unica possibile al raddoppio completo. Il quale certo sarebbe preferibile ma esso appare oggi impossibile, dal momento che ci siamo giocati il raddoppio perché alcuni Comuni sulla linea, non volevano che passassero i treni merci e questo non permetteva di raggiungere volumi di traffico adeguati per giustificare un’opera di raddoppio completa.
Dagli ultimi dati risulta che il raddoppio completo oggi costerebbe un miliardo di euro. Parliamo del raddoppio da Abbiategrasso a Mortara e questa è una cifra che nessuno ha intenzione di spendere. Vengono dati anche un po’ di dati sui ritardi, per cui ad esempio risulta che il 60% dei ritardi è causato da Trenord, il 30% da rete ferroviaria italiana, il 10% da altri. Per quanto riguarda invece la soppressione di treni, la colpa è dell’80% di Trenord, per il 10% della rete ferroviaria italiana. In realtà i guasti ai passaggi a livello che tendenzialmente dovrebbero essere eliminati, mai ovviamente questo comporta lavori ingegneristici notevoli, hanno avuto un miglioramento.
Questo perché ora c’è un servizio di manutenzione che prevede una squadra disponibile 24 ore su 24 . Segue un dibattito denso sul parcheggio di Vigevano che in realtà poi riguarda anche quello di Mortara . I parcheggi infatti sono stati dati in comodato d’uso ai Comuni da parte di RFi , che oggi però fa sapere che li gestirà personalmente a pagamento.
Di conseguenza questo potrebbe comportare, soprattutto per Vigevano e anche per gli adeguamenti previsti dalle nuove leggi, una riduzione degli spazi disponibili. Su questo a Vigevano si è aperta comunque una serrata trattativa.
In sostanza l’impressione complessiva che ho ricevuto da questo incontro, è che questa associazione è perfettamente sul pezzo, ed è in grado di portare le giuste istanza pendolari e tutte le loro magagne sui tavoli istituzionali decisionali , con grande forza e competenza. Servirebbe certo qualche adesione in più per darle maggior forza. Da qui l’invito a tutti coloro che usano il treno a tesserarsi.
Considerando anche che il costo del tesseramento è veramente minimo e pari a solo cinque euro.

