Categoria: Politica

Dimissioni della giunta regionale Lombardia

Gino Giovinazzo

Ci si chiede se sia possibile che una regione di circa 10milioni di abitanti come la Lombardia, che si vanta di essere la migliore in assoluto per quanto riguarda la sanità, non abbia un programma di vaccinazione della sua popolazione, sia terz’ultima nelle vaccinazioni rispetto le altre regioni.

Esiste all’interno dei vertici un caos generale, con fasi da comica si continua a modificare l’assetto di amministrazione gestionale mentre invece chi dovrebbe dimettersi per incompetenza, come la giunta regionale, non lo fa.

Rifondazione Comunista insiste nel chiedere le dimissioni immediate della giunta regionale della Lombardia prima che sia troppo tardi.

#RifondazioneComunistaMortara
#dimissionisubitogiuntalombardia
#vialagiuntaleghista 

Vaccini. Un appello di oltre 100 amministratori e amministratrici locali al Presidente della Repubblica per lo Stop ai brevetti sui vaccini

Pubblicato il 20 mar 2021

20 marzo. Sono 100 gli amministratori e le amministratrici locali, rappresentanti ed esponenti di liste della sinistra diffusa e di cittadinanza, che raccogliendo l’iniziativa della “Rete delle città in Comune”, hanno inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella affinché l’Italia si schieri per lo stop ai brevetti sui vaccini.

“Ci lascia sgomenti – scrivono i firmatari del documento – l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese si sia espresso in sede di OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato”. Da qui l’appello – sottoscritto da numerosi sindaci, tra cui quello di Napoli Luigi De Magistris, dai candidati della sinistra alle prossime elezioni amministrative di Roma e Milano: Paolo Berdini e Gabriele Mariani, da – fra i tanti – consiglieri e consigliere comunali e assessori delle liste di sinistra di Milano, Bologna, Firenze, Torino, Palermo, Ancona, Napoli, Padova, fra cui Giusto Catania (Palermo), Dmitrij Palagi (Firenze), Elena Coccia (Napoli)  – al Presidente della Repubblica: “A fronte di questa situazione senza precedenti e gravissima, ci rivolgiamo al suo alto Ufficio affinché – quale capo dello Stato – faccia sentire la Sua autorevole voce – pur nel rispetto delle prerogative politiche e istituzionali di altri organi costituzionali – affinché venga compiuto ogni sforzo al fine di mutare l’atteggiamento italiano – e della UE – sulla questione della proprietà dei brevetti per i vaccini anti-Covid19 e prodotti farmaceutici affini in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio e in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché in ogni altra sede internazionale ed europea. Nonché a valutare ogni aspetto della legislazione nazionale affinché questo obbiettivo venga perseguito e raggiunto dal nostro paese”.

“Solo così – proseguono – avremo una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo (tanto meno singole regioni o aree del paese, che con fughe in avanti metterebbero a rischio l’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine e l’unità della nazione), solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace, migliore”. “Non si tratta quindi solo di una necessità solidaristica verso i paesi poveri – concludono dalla Rete delle Città in Comune – ma di una necessità perché la lotta alla pandemia o è globale o non è. La nostra Costituzione consente che si possano porre limiti ai diritti di proprietà per salvaguardare il pubblico interesse: si pensi all’art.32 (diritto alla salute e accesso alle cure), art.41 (necessità di utilità sociale dell’impresa), art.42 (utilizzo in situazioni eccezionali della proprietà privata anche produttiva).

E per questo ci siamo rivolti a Lei”.

La campagna di sottoscrizione – rivolta ad amministratori/trici locali – dell’appello prosegue, e per aderire scrivere a: appellovaccini@gmail.com

La Rete delle Città in Comune

All’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Illustrissimo Presidente,

siamo pubblici amministratori e amministratrici e persone impegnate nella politica e nel sociale.

Le scriviamo a proposito dei mezzi attualmente impiegati per fermare la pandemia che, secondo la nostra opinione, condivisa dalle cittadine e dai cittadini che incontriamo ogni giorno, sono terribilmente inadeguati.

Mentre i dati del contagio si fanno più allarmanti, a causa anche delle varianti del virus, la campagna vaccinale si svolge con estrema lentezza mettendo a rischio la vita e procrastinando la possibilità di vedere una via d’uscita dai problemi economici e sociali causati dal confinamento.

Gli Enti locali, i più vicini alle cittadine e ai cittadini e perciò i primi ad essere chiamati in causa per risolvere le drammatiche situazioni di povertà e esclusione sociali che la pandemia ha accresciuto oltre misura, non riescono da soli a dare risposte adeguate. Né riescono sempre a gestire l’insofferenza per le restrizioni alla libertà personale che la tutela della salute impone.

La nostra convinzione è che solo con una campagna vaccinale di massa della popolazione portata a termine in tempi brevi potrà permetterci di superare questa fase drammatica – la peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale – evitando che il prolungamento della pandemia determini ulteriori morti e aggravi oltremodo le conseguenze economiche e sociali già critiche.

Ci ha profondamente preoccupato la forte riduzione nella distribuzione, in Italia e nell’Unione Europea, delle dosi di vaccini anti-Covid19 da parte delle multinazionali del farmaco produttrici e detentrici del brevetto. Scelte unilaterali rese possibili da contratti di fornitura, sottoscritti in sede europea anche dal nostro paese, privi delle dovute penali in caso di inottemperanza.

Riteniamo che sia necessaria una produzione nazionale dei vaccini. In Italia – lo abbiamo verificato in più di un territorio – esistono realtà di eccellenza che sarebbero in grado in tempi ristrettissimi di produrli in quantità necessarie a garantire una più rapida diffusione della vaccinazione. Ma compiere una produzione nazionale e di massa nei paesi “ricchi”, – Italia compresa- sarà impossibile, se continuerà il ricatto della proprietà dei brevetti da parte delle multinazionali del farmaco.

Tuttavia non sarà sufficiente completare nel nostro paese e in Europa la campagna di vaccinazione se resteranno esclusi altri paesi. È quello che sta accadendo perché i diritti di proprietà sui vaccini li rendono economicamente inaccessibili ai paesi più poveri. Papa Francesco ha detto che sulla risposta solidale, globale e solidaristica si gioca la capacità di pensare ad un’idea diversa e migliore della stessa umanità. Il Papa ha infatti parlato di bloccare il «virus dell’individualismo radicale». Riteniamo insomma, prima che sia troppo tardi, che la vaccinazione e il contrasto alla pandemia debbano essere sottratte al crudele interesse di mercato.

È necessario dunque sospendere la proprietà intellettuale dei brevetti dei vaccini anti-Covid19 e dei farmaci usati nelle fasi conclamate della malattia.

La richiesta è stata avanzata in particolare da due paesi – India e sud Africa -presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Richiesta sostenuta da buona parte dei paesi del mondo, non da Usa, UE e Italia stessa. Sono stati lanciati appelli a livello nazionale e internazionale in questo senso, ricordiamo fra tutti quello di Emergency e di Medici Senza Frontiere mentre per una riforma in senso solidale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si è pronunciata la neo presidentessa Okonjo-Iweala. Così come appelli sono stati rivolti da più realtà anche in Italia al governo e al parlamento. Ricordiamo che la possibilità di sospensione dei brevetti è prevista dall’accordo Trips (Trade Related Intellectual Property Rights ) relativo alla proprietà intellettuale dell’OMC che prevede che i governi possano ricorrervi in situazioni di emergenza sanitaria per permettere anche ad aziende non detentrici del brevetto di produrre versioni generiche (equivalenti) dei farmaci, pagando un’opportuna royalty all’azienda titolare della proprietà intellettuale. Non dimentichiamo che ingenti finanziamenti pubblici sono stati già erogati alle aziende produttrici per lo sviluppo e la produzione su larga scala di vaccini. In molti paesi sono state prese simili misure. Ad esempio: Israele ha emesso una licenza obbligatoria per un antivirale usato contro il Covid-19; la Germania ha approvato una norma che autorizza il ministro della Salute a emettere questo strumento per la produzione di farmaci in caso di emergenza; il Regno Unito e l’Olanda hanno leggi che consentono ai governi di superare brevetti in ambito farmaceutico. Gli stessi Stati Uniti, grazie ad una legge risalente alla seconda guerra mondiale sono andati, seppur indirettamente dal punto di vista prettamente giuridico, in questa direzione, grazie al “Defense Producion Act”. Nulla è stato fatto dall’Unione Europea né dall’Italia. Mentre il programma di solidarietà internazionale per rendere disponibili i vaccini a livello globale si sta dimostrando assolutamente e gravemente sotto dimensionato per rispondere al problema mondiale.

È stata lanciata, da oltre da 43 organizzazioni di varia provenienza facenti parti del Comitato Italiano, l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Per il diritto alla cura, nessun profitto sulla pandemia” i cui obiettivi sono: garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti, non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la Covid-19; garantire che la legislazione dell’UE in materia di esclusività dei dati e di mercato non limiti l’efficacia immediata delle licenze obbligatorie rilasciate dagli Stati membri; introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la condivisione di conoscenze in materia di tecnologie sanitarie, di proprietà intellettuale o di dati relativi al Covid-19 in un pool tecnologico o di brevetti; introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti dell’UE per quanto riguarda la trasparenza dei finanziamenti pubblici e dei costi di produzione e clausole di trasparenza e di accessibilità insieme a licenze non esclusive. Obbiettivi contenuti in una petizione che ha raccolto già, a livello europeo, centinaia di migliaia di firme.

Non si tratta quindi solo di una necessità solidaristica verso i paesi poveri, ma di una necessità perché la lotta alla pandemia o è globale o non è.

La nostra Costituzione consente che si possano porre limiti ai diritti di proprietà per salvaguardare il pubblico interesse: si pensi all’art.32 (diritto alla salute e accesso alle cure), art.41 (necessità di utilità sociale dell’impresa), art.42 (utilizzo in situazioni eccezionali della proprietà privata anche produttiva), etc.

Ci stupiamo e ci lascia quindi sgomenti l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese – che, lo ribadiamo, è anche “vittima” di questa situazione – si sia espresso in sede di OMC contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato.

A fronte di questa situazione senza precedenti e gravissima, ci rivolgiamo al suo alto Ufficio affinché – quale capo dello Stato – faccia sentire la Sua autorevole voce –pur nel rispetto delle prerogative politiche e istituzionali di altri organi costituzionali – affinché venga compiuto ogni sforzo al fine di mutare l’atteggiamento italiano – e della UE – sulla questione della proprietà dei brevetti per i vaccini anti-Covid19 e prodotti farmaceutici affini in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio e in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché in ogni altra sede internazionale ed europea. Nonché a valutare ogni aspetto della legislazione nazionale affinché questo obbiettivo venga perseguito e raggiunto dal nostro paese.

Solo così avremo una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo(tanto meno singole regioni o aree del paese, che con fughe in avanti metterebbero a rischio l’uguaglianza dei cittadini e l’unità della nazione), solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace, migliore. Come tutte le amministratrici e amministratori pubblici noi potremo svolgere al meglio il nostro lavoro, come splendidamente fanno medici e operatori sanitari, ma con uno strumento fondamentale in più.

Certi che avrà compreso lo spirito di questo nostro appello

Le rivolgiamo un forte augurio per il compito che La attende

Alcherigi Brunella candidata regionale “Sì Toscana a Sinistra”; Alcherigi Luciana candidata elezioni comunali Città di Castello, Città di Castello (Perugia); Alcherigi Mauro già assessore comunale Città di Castello, Città di Castello (Perugia), candidato regionale Umbria; Alfonzi Daniela Consigliera Circoscrizione 3 “Torino in Comune-La Sinistra”, Torino; Alunno Sandro già consigliere comunale, candidato presidente “Sinistra per Castello”, Città di Castello (Perugia);Amarugi Stefania Coordinatrice Federazione PRC Grosseto, Grosseto; Artesio Eleonora Consigliera comunale “Torino in Comune”, Torino; Auletta Francesco Consigliere comunale “Una città in comune”, Pisa; Avolio Antonio CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Ballerini Lorenzo Consigliere comunale “Campi a Sinistra”, Campi Bisenzio (Firenze); Begaj Detjon Consigliere di quartiere – Santo Stefano “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Benedetti Davide direttivo Prc Città di Castello(Perugia); Leonardo Becheri, Coordinatore Rete delle Città in Comune, Berdini Paolo Urbanista, candidato Sindaco a Roma; Bertini Tatiana Consigliera del comune di Scarperia e San Piero (FI) nel gruppo “LiberaMente a Sinistra” e dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, nel gruppo “Mugello in comune”, Scarperia e San Piero (Firenze); Billero Rosalia Segretaria PRC Pistoia; Braga Alessandro Consigliere metropolitano “La città dei comuni”, Milano; Brambilla Pisoni Alessandro co-portavoce Associazione Milano in Comune-Sinistra Costituzione, Milano; Bruciati Marco Consigliere comunale “Buongiorno Livorno”, Livorno; Bundu Antonella Consigliera comunale “Firenze per Sinistra Progetto Comune”, Firenze; Camposampiero Anna Bruna co-portavoce Associazione Milano in Comune-Sinistra Costituzione, Milano; Callaioli Fabrizio Consigliere comunale Rifondazione Comunista Piombino (Livorno); Calossi Enrico Consigliere Comunale “Follonica a Sinistra”,Follonica (Gr); Capacci Paolo Segretario Prc Città di Castello (Perugia); Caserio Monte EraldaVicensindaco Strambinello (Torino); Catania Giusto Assessore Comune Palermo; Cavalieri Yuri Consigliere Rifondazione Comunista, Civita Castellana (Viterbo); Cavazzuti Nicola Già Consigliere comunale Massa (Massa e Carrara); Chiovaro Amalia già Consigliera comunale “Sinistra in Comune per Vinci”, Vinci (Firenze); Valentina Chinnici, Consigliera comunale Palermo (Avanti Insieme) Ciabattoni Simone Consigliere Circoscrizionale “Torino in Comune La Sinistra”, Torino;  Ciano Giuseppe Segreteria regionale Calabria PRC; Cioni Beatrice Consigliera comunale “Buongiorno Empoli – Fabrica Comune”, Empoli (Firenze); Clancy Emily Consigliera comunale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Coccia Elena, Consigliera comunale e metropolitana Napoli in Comune A Sinistra, Colombano Dario Assessore Caramagna Piemonte (Cuneo); Corti Caterina Consigliera comunale “Liberamente a sinistra”, Scarperia e San Piero (Firenze); De Magistris Luigi Sindaco di Napoli; Dell’Anna Livia Jessica Consigliera Comunale PD, Brindisi; Evola Barbara Consigliera comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Fanigliulo Valentina Nadia Consigliera Comunale PD, Brindisi;  Farina Cinzia Consigliera comunale per “Uniti a Sinistra, gruppo Vivo Montespertoli”, Montespertoli (Firenze);  Felisari Renzo Sindaco di Olmeneta (Cremona); Ferro Stefano Consigliere comunale “Coalizione Civica per Padova”, Padova; Ferroni Andrea Consigliere comunale, Capogruppo di “La Sinistra”,Torgiano (Perugia); Fierro Aniello Nello Consigliere comunale “Cuneo per i Beni Comuni”, Cuneo; Forenza Eleonora Già Europarlamentare; Galdi Marco già Sindaco Cava de’ Tirreni (Salerno); Gatti Massimo Già Consigliere provinciale “Altra Provincia”, Milano; Gentile Rosella Consigliera comunale PD, Brindisi; Germino Silvio CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Ghiglione Davide Capogruppo “Chiamami Genova-Putti Sindaco” V Municipio, Valpolcevera (Genova); Giaconia Massimo Consigliere Comunale gruppo “Avanti Insieme”, Palermo; Guida Brunella Consigliera di quartiere – Navile “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Iannitti Matteo già Candidato Sindaco “Catania Bene Comune”, Catania;  Jorfida Enzo già Candidato PRC,Taggia (Imperia); Lamorte Aurelio Consigliere comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Vimodrone (Milano); Lazzerini Sabrina, già candidata regionale “Sì Toscana a Sinistra”; Leotta Antonino Consigliere comunale “Latina Bene Comune”, Latina; Lombardi Massimo Consigliere comunale “Spezia Bene Comune/Prc”, La Spezia; Luca Marcello CONUP – Coordinamento nazionale unitario pensionati; Macario Francesco già assessore Comune di Bergamo; Marchetti Michela “Sinistra per Castello”, Città di Castello (Perugia); Marchi Luca Vicesindaco Castelnuovo Magra (La Spezia);  Mariani Gabriele Antonio Ingegnere-Architetto, Candidato Sindaco al Comune di Milano; Marinello Roberto Medico e consigliere comunale Padova; Martelloni Federico Consigliere comunale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Masi Leonardo Consigliere comunale “Buongiorno Empoli – Fabrica Comune”, Empoli (Firenze); Massaro Giuseppe Consigliere comunale PD, Brindisi; Melluso Fausto Consigliere comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Messineo Marco Consigliere comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Vimodrone (Milano); Nadalutti Tiziana Associazione Una città in comune, Pisa; Nepi Fabrizio Sindaco Castelnuovo Berardenga (Siena); Orlando Katia Consigliera comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Palagi Dmitrij Consigliere comunale “Firenze per Sinistra Progetto Comune”, Firenze; Palomba Giuseppe Già candidato regionale Veneto “Solidarietà Ambiente Lavoro”; Papa Andrea Consigliere comunale “Alternativa per cambiare Larciano”, Larciano (Pistoia); Pederzoli Vania Già assessore Istruzione Novi di Modena (Modena); Pescari Samantha Candidata elezioni comunali Città di Castello (Perugia); Petralia Camassa Paolo Assessore al Comune di Palermo; Porchetta Alessandro Consigliere comunale “Diritti in Comune”, Ciampino (Roma); Prestianni Andrea Assessore Comune di Castelbuono (Palermo); Prete Teodosio Presidente Commissione Bilancio Comune di Brindisi; Ranocchia Carlo Consigliere comunale Gruppo “Bene in Comune”, Castel Maggiore (Bologna); Ricci Marco Associazione “Una città in comune”, Pisa; Rini Claudia Consigliera comunale “Avanti Insieme”, Palermo; Rizzo Basilio Consigliere Comunale “Milano in Comune-Sinistra Costituzione”, Milano; Romani Maurizio Consigliere Rifondazione Comunista, Civita Castellana (Viterbo); Rossi Lorenzo Assessore comune di Grottamare (Ascoli Piceno); Rosso Fiammetta Assessore Comune di Saluzzo (Cuneo); Rubini Francesco Consigliere comunale “Altra Idea di Città – Ancona”, Ancona; Ruffini Daniela Consigliera comunale “Coalizione Civica per Padova”, Padova; Sala Toni Consigliere comunale “Avanti Insieme”, Palermo; Santicchia Angelo Consigliere Santa Maria Nuova (Ancona);  Simeone Nando Direttivo nazionale Filcams CGIL- Direttivo confederale CGIL Roma e Lazio e Delegato RSA Filcams Cgil dell’azienda socio-sanitaria Capitolina Farmacap – Roma; Sironi Marco Consigliere comunale Seriate (Bergamo); Stumpo Marcella Consigliera comunale “Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra”; Termoli (Campobasso); Susinno Marcello Consigliere comunale Gruppo “Sinistra Comune”, Palermo; Tomei Fausto Consigliere di quartiere – Porto-Saragozza “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Toppi Barbara Consigliera comunale Manoppello (Pescara);  Traversi Gianfranco “Liberamente a Sinistra” Scarperia e San Piero (Firenze); Trotta Marco Consigliere di quartiere – San Donato-San Vitale “Coalizione Civica Bologna”, Bologna; Tuninetti Enzo Consigliere comunale Caramagna Piemonte (Cuneo); Zaccagnini Riziero Sindaco Tocco da Casauria (Pescara); Zacconi Giacomo Capogruppo “Agugliano Progetto Comune”, Agugliano (Ancona)

Il capitalismo e il pensiero antisistema: conferenza on-line del collettivo “Luxemburg”

Comunicato stampa

Il capitalismo e i movimenti antisistemici, da Karl Marx a Samir Amin. È questo il “percorso” in cui si articolerà il secondo ed ultimo appuntamento del ciclo di incontri di formazione on-line sulla piattaforma Zoom organizzati dal Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano in collaborazione con il Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano. Dopo la lezione dedicata alle crisi globali contemporanee che si è svolta lo scorso 12 marzo, questa videoconferenza, gratuita e in diretta, è in programma venerdì 26 marzo 2021 dalle ore 18 alle ore 19,30 circa. Relatore sarà il saggista Giorgio Riolo, della “Rete delle Alternative”.
Si spazierà da Karl Marx a Samir Amin, con un’analisi del sistema capitalistico dalle origini alla nuova globalizzazione-mondializzazione, nonché con un approfondimento sul pensiero antisistema e i movimenti storico-sociali a esso ispirato. «In questo incontro – spiegano gli attivisti del Collettivo “Luxemburg” nel presentare l’iniziativa – verrà tracciato un affresco della storia del pensiero e dell’azione rivoluzionaria e riformistica tra Ottocento e Novecento fino ai primi decenni del XXI secolo, attraverso alcune figure fondamentali del marxismo, del socialismo e del comunismo e alcuni soggetti storici decisivi nel cammino dell’emancipazione umana su scala mondiale. Sarà inoltre affrontato il tema dello sviluppo del pensiero antisistema e dei movimenti antisistemici in relazione alle profonde trasformazioni del sistema capitalistico dalle origini a oggi».
Per ricevere il link di partecipazione è indispensabile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica rifondazionecomunista.vigevano@gmail.com.

MAZZONI/CASSATELLA – Circolare per Giornata mondiale di azione per il Clima

Pubblicato il 19 mar 2021

Care Compagne e cari Compagni,
oggi, 19 marzo 2021, è la Giornata Mondiale di Azione per il Clima, la giornata in cui tutto il mondo ci si mobilita, in presenza ed in modo virtuale, per chiedere giustizia climatica, ambientale, economica e sociale.

Il riscaldamento globale costituisce una questione etica e politica ed investe ampi settori quali l’uguaglianza, i diritti umani, i diritti collettivi e le responsabilità storiche ed economiche che stanno alla base del cambiamento climatico.

Servono misure immediate e concrete in linea con la scienza, con il principio di giustizia climatica, con i diritti di tutte e tutti e non asservite agli interessi economici di governi ed imprese, responsabili della crisi attuale e che si nascondono dietro false promesse.

Gli effetti della crisi climatica sono già sotto i nostri occhi, la stessa sindemia del Covid, che ha la sua origine nella devastazione ambientale, evidenzia il bisogno di modificare urgentemente e radicalmente lo stato di cose presente. Occorre cambiare direzione per questo oggi alle 11:30 lanceremo sul sito L’Italia giusta e sostenibile-La nostra proposta di Recovery Plan che vi invitiamo a condividere e socializzare ovunque e che trovate in allegato insieme alla grafica da utilizzare.

Perché la battaglia contro la crisi climatica sia vinta servono obiettivi ambiziosi e reali, un forte intervento statale, investimenti nel settore pubblico e nessuna ingerenza di quei soggetti, da Eni a Confindustria, passando per Rockhopper e simili, che la crisi climatica, economica e sociale, l’hanno prodotta e sfruttata.

Affettuosi saluti comunisti

Elena Mazzoni, segreteria nazionale, responsabile Ambiente PRC-SE
Marco Cassatella, responsabile Ambiente Giovani Comunisti PRC-SE

Recovery plan rifondazione

Vigevano: la giunta leghista si schiera contro i pendolari e difende l’operato di Trenord e di Regione Lombardia

La giunta di centro-destra a guida leghista di Vigevano ha respinto, durante la seduta del Consiglio Comunale del 10/03/2021, una mozione presentata dalla minoranza in cui si reclamava il sostegno a favore dei pendolari organizzati nell’Associazione Mi.Mo.Al.

L’Associazione è stata oggetto di minaccia di denuncia per “diffamazione”, con relativa richiesta di 10 mila euro per “danno d’immagine”, da parte di Trenord per un video che in modo ironico proponeva – con dati documentati – i disservizi e i disagi che quotidianamente, da innumerevoli anni, i pendolari sono costretti a subire. L’Associazione ha utilizzato lo stesso video con cui Trenord si autopromuoveva e si autoincensava (senza alcun pudore: decantando il servizio fornito ai pendolari di tutta la Regione Lombardia), sovrapponendo semplicemente i dati reali delle inefficienze e irregolarità che sono di dominio pubblico.

Nonostante la mozione sia stata emendata nel senso richiesto dalle destre, sono stati rigettati sia l’emendamento sia la mozione, dopo sguaiate e strumentali profusioni di sostegno e di appoggio ai pendolari.

I pendolari e i problemi del pessimo stato della linea ferroviaria locale non interessano affatto alla giunta leghista e ai suoi alleati, perché sono contro il trasporto pubblico e contro l’incremento del trasporto ferroviario, se non in campagna elettorale per raccattare consensi.

Loro rispondono – eccome! – agli interessi di chi vuole cementificare e devastare il territorio, di chi ha stravolto il piano regolatore che non c’è più, di chi vuole l’autostrada Broni – Mortara e la superstrada Vigevano-Malpensa.

E naturalmente ben si guardano dal contrapporsi, anche semplicemente con una dichiarazione (come richiedeva la mozione bocciata), alla Giunta Regionale lombarda di centro destra a guida leghista a cui si sono sempre allineati come esecutori supini.

Denunciamo la gravità di questo ennesimo comportamento e invitiamo i pendolari e i cittadini vigevanesi a prendere atto che questa giunta governa contro l’interesse della maggioranza della popolazione, nonostante le demagogiche e roboanti affermazioni verbali.

Pensiamo invece che proprio il Comune – in quanto istituzione pubblica – dovrebbe essere il garante in merito all’efficienza e alla funzionalità della tratta Alessandria – Mortara – Milano, verificando anche la possibilità di avviare un’azione diretta contro l’ente gestore della linea.

Rifondazione Comunista denuncia la provocazione e l’intimidazione di Trenord, non solo per l’inconsistenza delle accuse, che sfiora il ridicolo, ma anche per le gravi implicazioni che riguardano la libertà di espressione e di critica.

Rifondazione Comunista ribadisce con coerenza il proprio sostegno alla lotta dei pendolari e della loro Associazione, per il presente e per il futuro, per migliorare e rilanciare il trasporto pubblico.

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo Hugo Chavez Frias Vigevano

15/03/2021

ACERBO (PRC-SE): VACCINI, USA E UE BLOCCANO RICHIESTE SUD DEL MONDO ALL’OMC, DRAGHI COMPLICE DI QUESTO CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

Pubblicato il 12 mar 2021

La riunione terminata ieri del Consiglio Trips dell’Organizzazione Mondiale del Commercio si è conclusa con un no alla richiesta di moratoria sui brevetti che consentirebbe a tutti i popoli di accedere ai vaccini e alle cure anticovid presto e a basso costo.

Il blocco guidato da Stati Uniti, Unione Europea, Giappone ha bloccato alla richiesta di India e Sud Africa e sostenuta da più di 100 paesi, dal Vaticano e dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità.

Al fianco di USA e UE il Brasile di Bolsonaro.

La Commissione Europea parla in quella sede a nome del Consiglio Europeo e quindi anche il nostro paese e il nostro governo sono complici della scelta di anteporre i profitti delle multinazionali farmaceutiche al diritto alla salute di tutta la popolazione del pianeta.

D’altronde il Presidente del Consiglio Mario Draghi non ha nemmeno risposto alla lettera aperta inviatagli da Vittorio Agnoletto a nome della campagna “Diritto alla cura – Nessun profitto alla pandemia”.

Negare l’accesso ai vaccini ai popoli è un crimine contro l’umanità e Draghi è complice.

La posizione dell’Unione Europea e del governo italiano – a proposito cosa dice il ministro “di sinistra” Speranza? – è molto grave perchè non solo è disumana ma anche stupida.

La sospensione dei brevetti consentirebbe anche al nostro paese di produrre vaccini a basso costo. Ma soprattutto va sottolineato che schierandosi dalla parte delle multinazionali l’Italia e la Commissione Europea danneggiano anche le cittadine e i cittadini del nostro continente,

Se miliardi di persone nel sud del mondo non saranno vaccinate continueranno a replicarsi nuove varianti che renderanno probabilmente inefficaci anche i vaccini.

Ieri abbiamo fatto iniziative in tutta Italia a sostegno dell’Iniziativa Europea dei Cittadini https://noprofitonpandemic.eu/it/

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione: Noi sappiamo cosa è successo all’inizio dello scorso anno nella Provincia di Bergamo!

Pubblicato il 11 mar 2021

Noi sappiamo di chi è la responsabilità sulla mancata zona rossa in bassa Val Seriana. Sappiamo chi incitava, in una incredibile campagna pubblicitaria, la produzione a correre a non fermarsi. Sappiamo chi continuava a far fare ai dipendenti avanti e indietro nelle le aree contaminate dal Covid. Sappiamo chi non voleva fermare la produzione nelle aziende anche quando le bare venivano portate via con i camion militari. Sappiamo chi rilasciava dichiarazioni fallaci, pastrugnava con i codici ATECO e vendeva certificati di filiera fasulli pur di continuare a produrre, anche prodotti superflui, per ira di profitto.

Lo sappiamo noi e lo sanno le bergamasche e i bergamaschi, soprattutto le lavoratrici e i lavoratori, che queste cose le hanno viste con i loro occhi.

Non sappiamo chi ha usato minacce e intimidazione nei confronti degli imprenditori e di Confindustria, ma li condanniamo per il regalo che hanno fatto ai padroni. Li condanniamo per avere posto dalla parte del torto chi ha ragione e viceversa. Li condanniamo perché la ragione si afferma con la lotta politica e non con la violenza e l’intimidazione. Chi lo ha fatto, chiunque sia, ha sbagliato.

Oggi giovedì 11 marzo in questo clima già opaco arrivano le perquisizioni nei confronti di una serie di esponenti della sinistra radicale bergamasca. A loro vengono contestati i reati di cui all’articolo 270bis (associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico), 612 (minacce) e 339 (aggravante per lesione minacciate). Il riferimento è a fatti intercorsi tra il 19 giugno e il 23 settembre.

Il 27 giugno venne infatti recapitata alla sede di Confindustria Bergamo una busta con due proiettile e la minaccia di morte al presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti. Il 29 giugno un’altra busta con proiettile e minacce di morte fu recapitata a Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo. Il 23 settembre fu recapitata una bomba carta a Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Brescia.

Tra le persone perquisite vi sono la compagna Pia Panseri, compagna facente parte della segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Bergamo, impegnata sui temi dalla salute e della sanità, un esponente del Comitato Popolare Verità e Giustizia delle vittime del Covid e animatore dei presidi, che si sono svolti per mesi davanti all’ospedale di Alzano. Siamo certi della loro estraneità alle accuse mosse nei loro confronti ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

Il tutto mentre è iniziata un’altra campagna mediatica tesa ad accreditare la tesi che fosse una calunnia, diffusa evidentemente da terroristi, che Confindustria o che alcuni imprenditori abbiano fatto pressione sulla politica perché non venisse istituita la zona rossa in Val Seriana all’inizio di marzo 2020. Tesi che troverebbe anche l’improvvida conferma nella grave dichiarazione della pm Maria Cristina Rota, che senza essere giunta a nessuna conclusione formale nell’inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana, afferma che “dall’indagine non risulta che Confindustria si sia opposta alla chiusura né ci sono pressioni rivolte alla Regione o al Governo per sollecitarli a non chiudere la zona”.
Forse lei non risulta, ma noi sappiamo.
Se, in linea con i periodi più oscuri della nostra repubblica, si pensa di riscrivere la storia minimizzando le proprie responsabilità, ben si sappia che noi sappiamo…

11 marzo 2021

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Fabrizio Baggi, segretario regionale Lombardia
Francesco Macario, segretario provinciale Bergamo

La Regione Lombardia finanzia la fabbrica dei fanghi di Mortara

*Giuseppe Abbà

Apprendo, con qualche sconcerto (si fa per dire, perché dalla Regione Lombardia, da Fontana e dalla Moratti c’è da aspettarsi di tutto), che la stessa Regione finanzierà quattro imprese pavesi per “sostenere le idee dei nostri giovani imprenditori” utilizzando fondi europei, statali e regionali.

Così ha annunciato il nuovo assessore regionale allo sviluppo economico Guido Guidesi.

Le imprese finanziate con soldi pubblici (di tutti noi) avrebbero presentate “idee innovative”.

Non entro nel merito di altre imprese che non conosco, ma noto che è stata finanziata, per ben 72mila e 600 euro (su 145mila e 200 richieste), Agririsorse, la contestata “fabbrica dei fanghi” fatta installare in zona Cipal, nonostante la forte opposizione sviluppatasi a Mortara.

Ora, cosa ci sia di innovativo in questa azienda mi è del tutto oscuro.

Mi è però chiara una cosa: sulla nostra zona viene gettato un quarto della produzione nazionale di fanghi, con tutte le conseguenze del caso, dalle puzze ai miasmi, all’impoverimento dei terreni, ai pericoli per le falde acquifere.

Nonostante le proteste, la Regione Lombardia fa “orecchie da mercante” come si può ben vedere dalle sue stesse norme in materia di fanghi, dove permette tutto ciò (ad esempio l’alta percentuale di idrocarburi concessa).

Un’amministrazione comunale come quella di Mortara che, dietro pressione del movimento di protesta contro i fanghi, ha pure presentato ricorsi, dovrebbe chiedere conto alla Regione Lombardia (del medesimo colore politico, leghista) di questo regalo ad Agririsorse, arrivando a chiederne la revoca.

Dico dovrebbe, perché penso proprio che non lo farà, come non ha modificato le norme urbanistiche per vietare questo tipo di insediamenti, come non è rientrata nel Cipal dando modo ad altri di decidere sul nostro territorio, come non è intervenuta in modo deciso contro i tagli alla sanità, sulle case popolari, sui trasporti, ecc.

*Giuseppe Abba’, consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista.

LO SCANDALO DEI VACCINI

Riceviamo dall’INFORMATORE LOMELLINO un contributo di Giuseppe Abbà, consigliere comunale a Mortara del Partito della Rifondazione Comunista, che volentieri pubblichiamo.

8 marzo 2021

Giuseppe Abbà.

LO SCANDALO DEI VACCINI

Egregio direttore de “L’Informatore Lomellino”, sul caso dei vaccini, non solo c’è il caos organizzativo soprattutto in Regione Lombardia. Un esempio per tutti: ad oggi solo il 10 per cento degli ultra 80enni della nostra provincia è stato vaccinato e, inoltre, chi si era prenotato sulla piattaforma regionale non può accedere alle vaccinazioni che sono state previste successivamente, come alla Borsa merci di Mortara.

Il problema è ancora più ampio e riguarda la quantità delle dosi a disposizione.

Riprendo dall’intervento di *Manon Aubry del Gue/Ngl (sinistra europea) alcuni concetti: nessuna informazione è stata data sui negoziati e i contratti con le aziende farmaceutiche.

I contratti sono tenuti segreti in gran parte, non è stata data nessuna informazione né sul prezzo, né sul programma di consegna e neanche sono state previste penali.

La ricerca sui vaccini è stata finanziata da miliardi di euro di denaro pubblico, ma i brevetti rimangono di Big Pharma.

Le aziende farmaceutiche hanno fatto 15 miliardi di euro di giro d’affari con un margine di utile del 25 per cento (ad esempio nel caso di Pfizer). Sanofi non ha trovato vaccini, ma, in compenso, ha licenziato 400 ricercatori e ha distribuito 4 miliardi di dividendi.

Questa è la radice principale delle attuali difficoltà: la salute, invece di essere considerata un bene che deve essere fuori dal mercato, perché riguarda la vita umana, è diventata, sempre riprendendo dall’intervento di Manon Aubry , “il bancomat degli azionisti”.

I brevetti, che sono stati ottenuti con un enorme finanziamento pubblico, devono essere a disposizione di tutti, in tutto il Mondo.

Non ripetiamo quello che è avvenuto per l’Hiv quando il monopolio della proprietà intellettuale (in altri termini i profitti per le multinazionali del farmaco) hanno ritardato di ben 10 anni la cura con la terapia retrovirale provocando milioni di morti [traggo questi dati dal Comitato promotore italiano per la moratoria dei brevetti, tra i firmatari Vittorio Agnoletto, don Luigi Ciotti, Gino Strada e moltissimi altri].

Ricordo inoltre che, alla fine degli anni ’50 , era stato trovato un primo vaccino contro la poliomielite che però era solo parzialmente efficace.

Quel vaccino era chiamato Salk dal nome del suo inventore. Subito dopo ci fu a disposizione il Sabin, adottato in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti, efficace in maniera totale. Però in Italia non fu introdotto subito per permettere alle società farmaceutiche di smaltire le scorte del Salk, condannando così migliaia di bambini alla “paralisi infantile”.

Il Partito Comunista fece una campagna contro questo vero e proprio crimine chiamando le società farmaceutiche dell’epoca “i pirati della salute”. La logica del profitto non può prevalere sulla vita degli esseri umani.

*[Manon Aubry è stata eletta al Parlamento europeo da France Insoumise, la lista di sinistra che si alleò con il Partito Comunista francese per sostenere nel 2017 alle presidenziali la candidatura di Jean Luc Melenchon].

Giuseppe Abbà, consigliere comunale di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista

Rifondazione Comunista: Draghi da che parti stai? 11 marzo giornata per il diritto di tutte/i al vaccino

L’11 marzo siamo nelle piazze e nelle strade di tante città italiane per la giornata europea di mobilitazione indetta dalla campagna Diritto alla cura – Nessun profitto sulla pandemia.

Una mobilitazione che ha l’obiettivo di promuovere la raccolta firme ICE (Iniziativa Cittadini Europei) indirizzata alla Commissione Europea che chiede di rimuovere ogni ostacolo legato ai brevetti e alla proprietà dei vaccini per garantire la salute non solo nel nostro continente: https://noprofitonpandemic.eu/it/Ma le iniziative di domani pongono al centro anche  la necessità che il governo Draghi scelga da che parte stare: dalla parte delle multinazionali farmaceutiche o del diritto alla cura?

All’Organizzazione Mondiale del Commercio si discuterà domani della richiesta di India e Sud-Africa di sospendere i brevetti e consentire a tutti i paesi e a tutte le industrie farmaceutiche di produrre velocemente i vaccini per tutta la popolazione mondiale.

Cosa dirà il governo Draghi in quella sede?

Finora l’Italia e l’Unione Europea hanno scelto di stare dalla parte delle multinazionali farmaceutiche che ci stanno rivendendo il risultato di ricerche finanziate dagli stati con enormi quantità di denaro pubblico.  Cosa altrettanto grave è che l’Unione Europea abbia chiuso le porte ai vaccini russi e cinesi in nome della fedeltà all’alleanza con gli USA: Vittorio Agnoletto, a nome delle tantissime associazioni, sindacati, partiti che hanno aderito alla campagna ha scritto una lettera aperta a Draghi a cui il Presidente del Consiglio non ha finora risposto. La subalternità della politica alle multinazionali sta rallentando la vaccinazione e escludendo miliardi di persone dei paesi poveri. Rischiamo.

Presidi e volantinaggi “O i brevetti o la vita”.

E’ ora di dire basta per fermare la pandemia.

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale

Rosa Rinaldi, responsabile sanità Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Queste le città, i luoghi, le diverse iniziative in cui trovate Rifondazione Comunista.

L’elenco è in continuo aggiornamento.

Firenze presidio informativo davanti al teatro Nelson Mandela dalle 17:30, unitario con altri;

Grosseto:

ore 17 Piazza del Duomo come co-organizzatori

Dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00 presso i locali della Federazione in Viale Europa nr. 63/65 per poter firmare digitalmente.

Lucca davanti all’ospedale Campo di Marte presidio e volantinaggio;

Massa Carrara comunicato stampa; Pisa presidio informativo con altri in piazza Garibaldi;

Pontedera (Pisa) apertura sede circolo con presidio informativo e volantinaggio dalle ore 16 alle 19.

Pisa: presidio ore 17.00

Roma, dalle ore 16.00 alle 19.00 presidio in piazza Montecitorio

Catania, iniziativa unitaria con Pap e altri, non striscione ma cartelli colorati in mattinata

ore 8:30 flash mobbing davanti alla sede della Pfizer (zona industriale);
ore 10:30 conferenza stampa di illustrazione della petizione e della campagna sul diritto universale immediato e gratuito alla vaccinazione.

Palermo, iniziativa unitaria con striscione, davanti al Teatro Massimo nel pomeriggio

Siracusa, iniziativa Prc con cartelli il pomeriggio

Trapani attendiamo notizie

Molise, (zona rossa) striscione a Termoli dalle 11 alle 13 e locandine affisse per la città

Campania (zona rossa)

Napoli iniziativa unitaria con Pap ore 16 davanti alla prefettura. A breve sappiamo se con o senza striscione

Salerno, nei prox giorni

Basilicata, (zona rossa) compagni dispersi in vari Comuni, impossibile ora iniziativa

Sardegna, nei prossimi giorni a Cagliari e a Sassari

Bari  presidio a piazza Libertà davanti la prefettura

Bologna, unitario, ore 17.30 davanti all’ospedale S.Orsola

Padova, con Società della cura, ore 10.00 davanti alla Fiera

Siena, presidio unitario ore 16, davanti all’ospedale Scotte e alle 18.00 davanti allo stabilimento GSK che le RSU CGIL vorrebbero candidare per la produzione dei vaccini a livello nazionale.

Trieste, Raccolta firme in Federazione (Via Tarabocchia 3) dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30, volantinaggio in L.go Barriera, ore 15.00

Pubblicato il 10 marzo 2021