Categoria: News

A ricordo di Fausto

10 novembre 2021

Ciao Fausto

Rimango e rimaniamo orfani di un grande compagno. Sempre presente. Un compagno che, fino alla fine, non ha mai smesso di interessarsi al partito e alle sue lotte.

Perdo e perdiamo un grande compagno con cui ho sempre avuto la possibilità e la gioia di confrontarmi e discutere. Un compagno caratterizzato da grandissima passione, un compagno umile, gentile ma capace di tirare fuori una grinta ed una forza d’animo incredibile.

Un compagno sempre incline al confronto, pronto ad imparare e a consigliare, senza preconcetti, non importava quanti anni avesse l’interlocutore. Perdiamo un grande esperto di economia, capace di essere un enorme supporto di idee e spunti, una persona aperta con cui non avevo difficoltà a confrontarmi, in uno scambio di idee ed opinioni che era sempre reciproco.

Con il suo ricordo in testa, continueremo a lottare.

Edoardo Casati, coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e

Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano

Foto dell’ultimo saluto dei compagni e compagne dei circoli della Federazione Prc di Pavia e dell’Anpi di Vigevano.

Ciao compagno Fausto

Se n’è andato Fausto, un caro compagno di tante lotte sempre presente con noi fino all’ultimo, è una triste perdita che ha lasciato noi tutti orfani di un grande supporto di idee, continueremo le nostre lotte ricordandolo.
Ciao Fausto, un saluto a pugno chiuso e che la terra ti sia lieve.

L’ultimo saluto a Fausto sarà mercoledì 10 novembre, alle ore 15 nella sala del Commiato dell’Ospedale di Mede.

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Pavia

Giustizia per Youns El Boussettaoui

Tre mesi fa, a Voghera, veniva ucciso dall’assessore Massimo Adriatici, Youns El Boussettaoui, cittadino marocchino.

Sulla dinamica dei fatti è compito della magistratura fare chiarezza ed eventualmente punire tale fatto, anche se a noi pare scandaloso che un assessore giri armato con munizioni da guerra alla sera per il paese autoproclamandosi difensore della legge.

Quello che a noi preme denunciare è il clima di odio e paura, ampiamente seminato dalla giunta di centrodestra che è la causa vera di questa tragedia.

Da troppo tempo nel nostro paese si alimentano tensioni e contrasti tra la gente, sempre più episodi di violenza si verificano e sempre più sta passando l’idea della giustizia “fai da te”.

Invece di costruire in clima di convivenza civile, risolvendo le problematiche sociali, si alimentano le culture razziste e violente, si fanno leggi che favoriscono questo clima di odio e violenza.

E’ per denunciare e contrastare questo clima che aderiamo all’invito dei parenti di Youns El Boussettaoui di partecipare domenica 31 ottobre alle ore 15 in piazza Meardi ad un presidio in sua memoria.

Pavia 27/10/21

Rusconi Piero  Rifondazione Comunista Pavia

Fabrizio Baggi  Rifondazione Comunista Lombardia

9 ottobre 1967. Il Compagno Ernesto Che Guevara veniva assassinato dai militari boliviani guidati da un agente della C.I.A.

CALENDARIO DEL POPOLO

9 ottobre 2021

Giuseppe Abbà

Quel giorno, nel villaggio di La Higuera in Bolivia veniva ucciso il Che, catturato il giorno prima durante un violento combattimento.

L’emozione nel Mondo, soprattutto tra i giovani, fu enorme. Che Guevara era diventato il simbolo della lotta rivoluzionaria per cambiare un mondo ingiusto.
Il giovane Ernesto, nato a Rosario, in Argentina, il 14 giugno 1928, nei suoi viaggi attraverso l’America Latina assieme all’amico Alberto Granado, si rese conto della tragica realtà del continente sudamericano: fame, malattie, analfabetismo, rapina delle risorse e sfruttamento spietato da parte delle multinazionali degli Stati Uniti con la complicità dei governi locali.

Maturò in questo modo convinzioni marxiste, comuniste. Giunse in Guatemala dove sostenne il governo di Jacobo Arbenz, un progressista che aveva “osato” nazionalizzare le immense proprietà della “United Fruit” per potere aiutare i contadini poveri del proprio Paese.

Nel 1954 gli Stati Uniti abbatterono il governo Arbenz con un’invasione di mercenari. Ernesto Guevara dovette riparare in Messico dove conobbe gli esuli cubani, Fidel Castro e Raul Castro. Si unì a loro nella spedizione del “Granma” che il 2 dicembre 1956 approdò sulla costa cubana di Oriente.

Dopo la prima sconfitta ad opera delle truppe del dittatore Batista, i superstiti raggiunsero la Sierra Maestra. Si sviluppò la guerriglia che ottenne l’ appoggio dei contadini. Dopo due anni di combattimenti, tra cui l’epica battaglia di Santa Clara, diretta dal Che, la guerriglia trionfò il 2 gennaio 1959.

Fu effettuata una vasta riforma agraria e Cuba si avviò, nonostante le aggressioni e il blocco ( che dura tutt’ora) degli Stati Uniti, verso il socialismo.
Il Che, dopo aver fatto il Presidente della Banca Nazionale e il Ministro dell’Industria, dopo 5 anni lascia Cuba, annunciando che “altre terre del Mondo reclamano i suoi modesti sforzi”. Con l’aiuto cubano si reca clandestinamente nel Congo (1965) per aiutare i guerriglieri lumumbisti, ma la guerra popolare non riesce a svilupparsi. Il Che si ritira per qualche tempo a Praga, quindi ritorna per qualche tempo a Cuba, senza che la cosa venga resa nota.

Riparte per la Bolivia dove, purtroppo, la guerriglia insediata nella Selva, viene accerchiata e sconfitta.
Che Guevara fu un esempio di internazionalismo proletario.
Ricordiamolo con le parole pronunciate da Fidel Castro: “il Che non è caduto difendendo altri interessi, altra causa che la causa degli sfruttati e degli oppressi di questo continente. La causa per cui il Che è morto è la causa degli umili di questa Terra”.
Ricordiamolo anche con le parole della canzone cubana “Guantanamera “( versi di José Marti’): “con los pobres de la Tierra quiero yo mi suerte echar” (con i poveri della Terra voglio lanciare la mia sorte).

Marcia della Pace Perugia-Assisi 2021. L’Italia è un Paese belligerante da trent’anni.

Marcia della Pace Perugia-Assisi 2021

L’Italia è un Paese belligerante da trent’anni.

É  secondo per soldati e mezzi inviati all’estero nelle missioni Nato dopo gli Stati Uniti.
È nono nella “top ten” mondiale per produzione di armi e sistemi d’arma.
È il quinto avamposto militare statunitense a livello globale.

I nostri porti sono un nodo strategico nella logistica dei trasferimenti di armamenti mentre Camp Darby, che si serve del porto di Livorno, è il più grande arsenale statunitense al di fuori dai confini della madre patria.

La nostra spesa militare si attesta tra i 70/80 milioni di euro al giorno in costante aumento.

In trent’anni abbiamo accumulato pesantissime responsabilità di guerra.

L’Italia non ha bisogno della Nato e dei suoi nemici inventati, delle basi e delle bombe nucleari statunitensi né di un esercito professionale concepito per l’offesa.

Servono risorse per la sanità pubblica, per la scuola, per i trasporti, per il reddito.

Ridurre le spese militari
Cambiare modello di Difesa
Uscire dalla Nato.

Andrea Ferroni, coordinatore Gc e segr. Fed. Perugia
Gregorio Piccin Responsabile Nazionale Pace

Rifondazione Comunista aderisce con la più totale convinzione al comitato promotore della campagna referendaria su depenalizzazione cannabis.

Rifondazione Comunista aderisce con la più totale convinzione al comitato promotore della campagna referendaria su depenalizzazione cannabis.

Abbiamo sempre sostenuto la necessità di legalizzare la cannabis ad uso terapeutico e ricreativo. Il referendum è la giusta risposta all’ignavia dei governi e del parlamento. Non possiamo che ritrovarci con le associazioni con cui condividiamo da anni questa e altre battaglie di civiltà.

La criminalizzazione della cannabis serve solo alle narcomafie.

Si tratta di un’impresa quella di raccogliere le firme in soli 20 giorni on line ma siamo convinti che sia possibile un risultato sbalorditivo perchè il paese è molto più avanti di una politica ostaggio dell’oscurantismo e della demagogia.

Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a firmare on line sul sito www.referendumcannabis.it grazie alla firma digitale.

Maurizio Acerbo , segretario nazionale

Giovanni Russo Spena, responsabile area democrazia e diritti

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

A MORTARA OCCORRE CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TROVI SPAZI ADEGUATI PER IL CENTRO PROVINCIALE ISTRUZIONE ADULTI.

In Provincia di Pavia ci sono 4 sedi di un’importante istituzione scolastica: il Centro Provinciale Istruzione Adulti.

Questa scuola permette il recupero scolastico con il conseguimento del diploma di terza media, nonché l’integrazione linguistica degli immigrati, l’alfabetizzazione e i corsi di lingua aperti a tutti.

E’ equiparata alla Scuola dell’obbligo per cui, in base alla legge e a numerose sentenze, spetta al Comune provvedere al suo funzionamento con locali ed arredi.

Un’ amministrazione comunale che si rispetti dovrebbe tenerci a questa Scuola. Invece, cosa succede a Mortara?

Alcuni anni fa la Scuola è stata “sfrattata” dai locali dell’Istituto “Pollini”, nel disinteresse completo dell’Amministrazione comunale di Mortara.

Solo una mobilitazione di studenti, insegnanti e cittadini, con l’appoggio del Partito della Rifondazione Comunista, con la raccolta di centinaia di firme, con interpellanze consigliari ha fatto in modo che il Comune trovasse una soluzione, purtroppo provvisoria, presso la Fondazione Clerici. Questa fondazione, successivamente, avendo bisogno di spazi per la sua attività, aveva grandemente ridotta l’area assegnata alla Scuola Istruzione Adulti.

Ancora interpellanze da parte nostra, ancora pressioni di alunni ed insegnanti, anche attraverso l’attività della nostra compagna Cinzia Reina (maestra in questa Scuola, purtroppo scomparsa nel Maggio 2021).

Su indicazione di Cinzia e nostra si trova una soluzione (sempre provvisoria) in uno spazio di proprietà della Croce Rossa.

Oggi, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il Centro Provinciale Istruzione Adulti è tuttora privo di una sede, dato che la soluzione della Croce Rossa non è più praticabile.

Constatiamo, amaramente, il disinteresse e la sostanziale inerzia dell’Amministrazione Comunale di Mortara su questo problema.

Eppure le soluzioni ci potrebbero essere e ne indichiamo alcune:

  1. Trattare con le scuole cittadine la possibilità di spazi per il Centro Istruzione Adulti.

2. L’utilizzo della ex Pretura.

3. L’utilizzo della ex Caserma di Piazza Trieste.

Invece l’Amministrazione comunale ha messo in vendita i due edifici citati.
Con ogni evidenza, nonostante gli obblighi di legge, la Giunta comunale leghista dimostra di non vedere di buon occhio una Scuola dove ci sono gli immigrati.
ALLA FACCIA DEI DISCORSI SULL’INTEGRAZIONE, ecc.
Depositerò un’interpellanza in merito al Consiglio Comunale.
NON LASCIAMO SOLI ALUNNI E INSEGNANTI NELLA DIFESA DEL SACROSANTO DIRITTO ALLO STUDIO.

Giuseppe Abba’
Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista.

MIKIS THEODORAKIS, COMUNISTA NON PENTITO

Con la morte di Mikis Theodorakis la Grecia e l’Europa perdono uno degli ultimi simboli di una generazione che ha lottato per la democrazia e il socialismo.

L’anno scorso aveva scritto: “voglio lasciare questo mondo da comunista”.

Esprimiamo il nostro cordoglio al popolo e alla sinistra greca per la scomparsa del compagno Mikis Theodorakis, artista indimenticabile e partigiano antifascista.

Theidorakis ha combattuto contro la barbarie nazifascista la dittatura dei colonnelli sponsorizzata dagli USA, la corruzione dei socialisti e negli ultimi anni contro la troika al fianco del vecchio compagno Manolis Glezos.

Abbiamo appreso con tristezza la notizia della morte questa mattina. Lo ricordiamo come immenso musicista e comunista mai pentito.

La sua resistenza è iniziata sin da giovane, ha patito la tortura e la prigione durante il regime dei colonnelli, la sua musica popolarissima in tutto il mondo fu vietata in Grecia.

Theodorakis dopo la dittatura ha continuato a combattere contro la corruzione e il dogmatismo, fino a 96 anni.

Una vita grande che lascia un patrimonio immenso alle donne e agli uomini liberi. Lo ricordiamo con noi nelle giornate dell’Oxi, del no del popolo greco al terrorismo economico di Shauble e Draghi.

Ogni sua composizione trasmetterà alle generazioni future i suoi ideali di libertà e giustizia sociale.

Maurizio Acerbo

#mikistheodorakis