Categoria: Mondo

Vergogna governo Draghi

Paolo Ferrero

Il 23 di marzo, al Consiglio dei diritti Umani delle nazioni Unite, l’Italia ha votato contro una risoluzione che chiedeva di rimuovere l’embargo economico a Cuba.

Che vergogna governo Draghi, indegno di rappresentare un paese che un anno fa, il 21 marzo 2020 riceveva i 53 medici della brigata cubana che sono venuti ad aiutarci nel momento peggiore della prima ondata del COVID.

Vergogna governo Draghi, vergogna!

E grazie ancora compagne e compagni cubani.

La Comune di Parigi (18 marzo-28 maggio 1871). Tra “assalto al cielo” e dura e terrena realtà del potere e delle armi dei dominanti.

di Giorgio Riolo

I.

Nella primavera del 1971, centenario della Comune di Parigi, molti di noi, giovani e giovanissimi, cominciammo a conoscere, meglio e profondamente, questo passaggio decisivo nella storia dei movimenti di emancipazione, del movimento operaio in particolare. Avevamo comunque alle spalle il biennio 1968-1969 e la scuola e la pedagogia e l’autoapprendimento della ondata trasformativa di quella particolare fase storica. In Italia e in Occidente e nel resto del mondo.

Da allora la Comune si è oggettivata nella nostra testa e nel nostro cuore come un “universale”, come un “simbolico”, oltre la concretezza, il “particolare” del suo accadere. Che ci ha trasformati e ci trasforma ulteriormente, al pari di passaggi decisivi della liberazione umana. Altri “assalti al cielo”, da Spartaco all’Ottobre 1917, al risveglio dei popoli coloniali ecc. ecc.

Ogni universale, tuttavia, ha un corrispettivo fattuale, del corso storico reale, il particolare concreto, della dura realtà della storia e della società a cui si riferisce. E la Comune non sfugge a questa dialettica.

II.

Gli avvenimenti della guerra franco-prussiana del settembre 1870 e la sconfitta di Sedan e la fine di Napoleone III e del Secondo Impero costituiscono l’antecedente storico immediato. Così come la nascita della Repubblica e tutte le vicende e manovre di ceti politici borghesi francesi alle prese con la volontà della classe operaia, in primo luogo, e di artigiani e di piccolo-borghesi parigini, di non cedere alle armate prussiane di occupazione e di resistere ad oltranza all’assedio tedesco di Parigi.

Il problema è il popolo in armi. Con la Guardia Nazionale che non depone le armi così come ordina di fare il governo Thiers. Al tentativo fallito, il popolo parigino, alla cui guida sono esponenti proudhoniani, blanquisti, neogiacobini ed esponenti della Prima Internazionale, alcuni dei quali valenti seguaci di Marx, proclama la Comune, sul modello della “patria in pericolo” della Grande Rivoluzione del 1792-1794.

Il 18 marzo 1871 il governo, i ministri, l’Assemblea, i grandi faccendieri, la grande borghesia capitalistica e i grandi proprietari terrieri, con il codazzo di funzionari e di addetti e addette di varia natura, fuggono a Versailles. Parigi rimane in mano agli operai e artigiani e al popolo in armi della Guardia Nazionale.

La Comune, con il Consiglio e i Commissari e con le sue articolazioni e le sue assemblee durerà dal 18 marzo al 28 maggio. Nella sua breve esistenza essa ebbe da risolvere problemi e questioni grandi e adottare misure in corso d’opera. Molte inedite e di grande valore, esempi per la storia successiva delle rivoluzioni e dei movimenti sociali. Entro la difficile navigazione a vista tra, all’interno, disparità di vedute delle sue componenti e correnti, molte attenuate comunque dall’eccezionalità della situazione, e, all’esterno, i prussiani alle porte e le manovre e l’accerchiamento costante dei “versagliesi”, i dominanti costretti a rifugiarsi a Versailles.

Ricordiamo solo alcune misure adottate dalla Comune, per capire il valore della sua esperienza.

1. Elezione diretta di tutte le cariche. Dirigenti e funzionari revocabili in ogni momento.

2. Salario equivalente a quello di un operaio specializzato per ogni esponente e ogni carica, dai componenti del Consiglio ai magistrati, ai poliziotti, ai semplici funzionari e impiegati.

3. Non esercito professionale, ma popolo in armi.

4. Misure per il lavoro, con proibizione del lavoro notturno, a partire da quello dei fornai. Regolamentazione del lavoro femminile e minorile.

5. Asili, scuola elementare laica gratuita.

6. Partecipazione e ruolo attivo delle donne. “Unione delle donne per la difesa di Parigi” e due esemplari, nobili figure femminili alla testa dell’Unione, da ricordare sempre. Louise Michel, maestra e rivoluzionaria, e l’esiliata russa Elisabeth Dimitrieff, di origini nobili e divenuta seguace di Marx.

7. “Nei confronti dello Stato la religione è un affare privato”.

III.

Marx ed Engels e il Consiglio Generale di Londra della Internazionale avevano ben chiaro in quale disperata condizione si stava compiendo questo “assalto al cielo”, questo esperimento di nuovo assetto sociale e politico, di autogoverno delle classi subalterne, di costruzione di uno Stato e di un mondo nuovi.

Nelle circolari redatte da Marx, note come Indirizzi del Consiglio Generale della Associazione Internazionale dei Lavoratori, si analizzano gli avvenimenti nello svolgersi degli stessi. Il terzo Indirizzo, letto da Marx al Consiglio Generale due giorni dopo la tragica fine della Comune, è conosciuto come La guerra civile in Francia ed è un capolavoro letterario nella analisi politica e nella esposizione dei fatti.

Egli aveva chiaro che le condizioni in cui si venne a trovare Parigi e il suo popolo in quel particolare momento esibivano un’alternativa secca. O capitolare e deporre le armi, e allora la “demoralizzazione” e la sconfitta senza ingaggiare lo scontro, o ingaggiare battaglia e provare a prendere il potere, ma in un contesto sfavorevole, molto difficile.  

Due soli rilievi, da parte di Marx ed Engels, tra gli errori fatti. Il non aver marciato su Versailles prima che le forze militari versagliesi di Mac Mahon si riorganizzassero e venissero ampliate con reclutamenti vari, anche dei prigionieri di guerra francesi rilasciati dai prussiani. Il non aver messo le mani sulla Banca di Francia, per spingere la borghesia capitalistica e l’aristocrazia affinché costringessero il governo Thiers a cercare un compromesso con la Comune e a non procedere nella repressione violenta e definitiva.

Rimaneva comunque il problema generale di ogni rivoluzione o di ogni insurrezione a Parigi e quindi anche della Comune. L’essere sempre isolata rispetto alla campagna francese, composta com’era di molti contadini beneficiati prima da Napoleone I e poi da Luigi Bonaparte. La Francia bonapartista e sciovinista per antonomasia.

Il 8 maggio l’esercito versagliese, forte di 160.000 uomini e dei cannoni a esso ceduti dai prussiani, procedette all’attacco e al bombardamento continuo di Parigi. Il 21 maggio i soldati penetrarono in città e si abbandonarono a massacri, fucilazioni e sventramenti di uomini, donne e bambini. Fu la terribile “settimana di sangue” dal 21 al 28 maggio.

Vennero passati per le armi circa 31.000 esponenti del popolo parigino, molti fucilati sul posto, compresi donne e bambini. Più di 38.000 furono fatti prigionieri e deportati con estenuante marcia (simile ad altre “marce della morte” di novecentesca memoria) al campo di concentramento di Satory. Qui ulteriormente decimati, lasciati all’aperto, tra fango e malattie. I sopravvissuti vennero deportati nella Nuova Calendonia, in Oceania. Negli scontri, precedenti la “settimana di sangue”, erano caduti circa 10.000 combattenti della Comune.

Un solo testimone. Non simpatizzante della Comune bensì del governo Thiers. Il corrispondente del Times di Londra scrisse il 29 maggio “I Francesi stanno scrivendo la pagina più nera della storia loro e dell’Umanità”.

Il colpo per il movimento operaio e socialista francese fu mortale. Nel settembre 1871 si tenne a Londra una Conferenza dell’Internazionale. In quell’occasione Marx fece intendere che la Comune costituiva un tornante, un punto di svolta, nella storia del movimento operaio e socialista. Occorreva prenderne atto. “La classe operaia deve costituirsi in partito politico”. Era l’impulso alla formazione di partiti socialisti su base nazionale. Con relativa revisione delle forme politiche e organizzative e delle forme di lotta. Forme aderenti a un percorso di azione politica che tenesse conto delle trasformazioni del capitalismo e della società borghese.

Engels nella famosa Introduzione alla edizione del 1894 dello scritto di Marx Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850 espresse questa nuova visione. Le forme di lotta non potevano essere le solite forme ottocentesche dello scontro armato di strada, il cui simbolo era la proverbiale barricata parigina. Detto grossolanamente, i prodromi di una visione che con molti passaggi intermedi giungerà alla concezione gramsciana della “rivoluzione in Occidente”.

Ma qui siamo andati molto avanti.

IV.

Chi tenta lo “assalto al cielo” confida molto sul “fattore soggettivo”, sul volontarismo, sullo spirito di abnegazione e di sacrificio. La generosità umana e la dignità morale sono indiscusse. Nel Novecento il filosofo marxista Ernst Bloch denominerà questa modalità dell’umano con la nozione di “corrente calda” della società e della storia. Essendo la esatta ricognizione del cosiddetto “fattore oggettivo”, delle condizioni oggettive, delle condizioni economiche, sociali e politiche, dei rapporti di forza tra le classi ecc. la “corrente fredda” nella dinamica storica e sociale.

L’esperienza storica successiva alla Comune mostra molte cose.

In primo luogo, la Comune e la Rivoluzione d’Ottobre, l’altro “assalto al cielo”, sono state sconfitte (il socialismo reale nel 1989), ma hanno trasformato il mondo.

In secondo luogo, sempre alla luce dell’esperienza storica, piuttosto che di “rivoluzioni” puntiformi forse occorre parlare di avanzamenti, di incessanti trasformazioni di “lunga durata”, con possibili temporanei arretramenti sociali e politici. Sempre da tenere nel conto. Sempre avendo chiaro l’ammonimento dello stesso Bloch secondo cui il confidare solo sulla “corrente calda” può condurre all’avventurismo, al colpo di mano, all’inutile sacrificio, mentre il confidare solo sulla “corrente fredda” può condurre all’opportunismo, al considerare la realtà storica e sociale non trasformabile, immodificabile.

Per concludere, e perché questa nota nell’anniversario della Comune. La sua lezione rimane come punto fermo della “nostra” storia. Veramente, con le parole di Marx. I suoi martiri hanno per urna il grande cuore della classe operaia. E, noi aggiungiamo, dei movimenti antisistemici e di chi non crede o si adagia alla “fine della storia”.

Milano, 16 marzo 2020

ACERBO (PRC-SE): VACCINI, USA E UE BLOCCANO RICHIESTE SUD DEL MONDO ALL’OMC, DRAGHI COMPLICE DI QUESTO CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

Pubblicato il 12 mar 2021

La riunione terminata ieri del Consiglio Trips dell’Organizzazione Mondiale del Commercio si è conclusa con un no alla richiesta di moratoria sui brevetti che consentirebbe a tutti i popoli di accedere ai vaccini e alle cure anticovid presto e a basso costo.

Il blocco guidato da Stati Uniti, Unione Europea, Giappone ha bloccato alla richiesta di India e Sud Africa e sostenuta da più di 100 paesi, dal Vaticano e dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità.

Al fianco di USA e UE il Brasile di Bolsonaro.

La Commissione Europea parla in quella sede a nome del Consiglio Europeo e quindi anche il nostro paese e il nostro governo sono complici della scelta di anteporre i profitti delle multinazionali farmaceutiche al diritto alla salute di tutta la popolazione del pianeta.

D’altronde il Presidente del Consiglio Mario Draghi non ha nemmeno risposto alla lettera aperta inviatagli da Vittorio Agnoletto a nome della campagna “Diritto alla cura – Nessun profitto alla pandemia”.

Negare l’accesso ai vaccini ai popoli è un crimine contro l’umanità e Draghi è complice.

La posizione dell’Unione Europea e del governo italiano – a proposito cosa dice il ministro “di sinistra” Speranza? – è molto grave perchè non solo è disumana ma anche stupida.

La sospensione dei brevetti consentirebbe anche al nostro paese di produrre vaccini a basso costo. Ma soprattutto va sottolineato che schierandosi dalla parte delle multinazionali l’Italia e la Commissione Europea danneggiano anche le cittadine e i cittadini del nostro continente,

Se miliardi di persone nel sud del mondo non saranno vaccinate continueranno a replicarsi nuove varianti che renderanno probabilmente inefficaci anche i vaccini.

Ieri abbiamo fatto iniziative in tutta Italia a sostegno dell’Iniziativa Europea dei Cittadini https://noprofitonpandemic.eu/it/

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione Comunista: Draghi da che parti stai? 11 marzo giornata per il diritto di tutte/i al vaccino

L’11 marzo siamo nelle piazze e nelle strade di tante città italiane per la giornata europea di mobilitazione indetta dalla campagna Diritto alla cura – Nessun profitto sulla pandemia.

Una mobilitazione che ha l’obiettivo di promuovere la raccolta firme ICE (Iniziativa Cittadini Europei) indirizzata alla Commissione Europea che chiede di rimuovere ogni ostacolo legato ai brevetti e alla proprietà dei vaccini per garantire la salute non solo nel nostro continente: https://noprofitonpandemic.eu/it/Ma le iniziative di domani pongono al centro anche  la necessità che il governo Draghi scelga da che parte stare: dalla parte delle multinazionali farmaceutiche o del diritto alla cura?

All’Organizzazione Mondiale del Commercio si discuterà domani della richiesta di India e Sud-Africa di sospendere i brevetti e consentire a tutti i paesi e a tutte le industrie farmaceutiche di produrre velocemente i vaccini per tutta la popolazione mondiale.

Cosa dirà il governo Draghi in quella sede?

Finora l’Italia e l’Unione Europea hanno scelto di stare dalla parte delle multinazionali farmaceutiche che ci stanno rivendendo il risultato di ricerche finanziate dagli stati con enormi quantità di denaro pubblico.  Cosa altrettanto grave è che l’Unione Europea abbia chiuso le porte ai vaccini russi e cinesi in nome della fedeltà all’alleanza con gli USA: Vittorio Agnoletto, a nome delle tantissime associazioni, sindacati, partiti che hanno aderito alla campagna ha scritto una lettera aperta a Draghi a cui il Presidente del Consiglio non ha finora risposto. La subalternità della politica alle multinazionali sta rallentando la vaccinazione e escludendo miliardi di persone dei paesi poveri. Rischiamo.

Presidi e volantinaggi “O i brevetti o la vita”.

E’ ora di dire basta per fermare la pandemia.

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale

Rosa Rinaldi, responsabile sanità Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Queste le città, i luoghi, le diverse iniziative in cui trovate Rifondazione Comunista.

L’elenco è in continuo aggiornamento.

Firenze presidio informativo davanti al teatro Nelson Mandela dalle 17:30, unitario con altri;

Grosseto:

ore 17 Piazza del Duomo come co-organizzatori

Dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00 presso i locali della Federazione in Viale Europa nr. 63/65 per poter firmare digitalmente.

Lucca davanti all’ospedale Campo di Marte presidio e volantinaggio;

Massa Carrara comunicato stampa; Pisa presidio informativo con altri in piazza Garibaldi;

Pontedera (Pisa) apertura sede circolo con presidio informativo e volantinaggio dalle ore 16 alle 19.

Pisa: presidio ore 17.00

Roma, dalle ore 16.00 alle 19.00 presidio in piazza Montecitorio

Catania, iniziativa unitaria con Pap e altri, non striscione ma cartelli colorati in mattinata

ore 8:30 flash mobbing davanti alla sede della Pfizer (zona industriale);
ore 10:30 conferenza stampa di illustrazione della petizione e della campagna sul diritto universale immediato e gratuito alla vaccinazione.

Palermo, iniziativa unitaria con striscione, davanti al Teatro Massimo nel pomeriggio

Siracusa, iniziativa Prc con cartelli il pomeriggio

Trapani attendiamo notizie

Molise, (zona rossa) striscione a Termoli dalle 11 alle 13 e locandine affisse per la città

Campania (zona rossa)

Napoli iniziativa unitaria con Pap ore 16 davanti alla prefettura. A breve sappiamo se con o senza striscione

Salerno, nei prox giorni

Basilicata, (zona rossa) compagni dispersi in vari Comuni, impossibile ora iniziativa

Sardegna, nei prossimi giorni a Cagliari e a Sassari

Bari  presidio a piazza Libertà davanti la prefettura

Bologna, unitario, ore 17.30 davanti all’ospedale S.Orsola

Padova, con Società della cura, ore 10.00 davanti alla Fiera

Siena, presidio unitario ore 16, davanti all’ospedale Scotte e alle 18.00 davanti allo stabilimento GSK che le RSU CGIL vorrebbero candidare per la produzione dei vaccini a livello nazionale.

Trieste, Raccolta firme in Federazione (Via Tarabocchia 3) dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30, volantinaggio in L.go Barriera, ore 15.00

Pubblicato il 10 marzo 2021

Brasile: annullati i processi contro Lula

Il giudice Edson Fachin della Corte Suprema brasiliana, ha annullato oggi tutti gli atti processuali di Lava Jato Curitiba contro l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

Fachin ha dichiarato l’incompetenza della giustizia federale del Paraná nei casi “triplex” di Guarujá, del sito di Atibaia e dell’Istituto Lula, mentre si moltiplicano le accuse di parzialità dell’ ex giudice Sergio Moro, oggi al soldo di una impresa statunitense incaricata di portare a termine le privatizzazioni in Brasile.

Cade la montatura giudiziaria contro Lula e oggi l’ex presidente è di nuovo eleggibile.

In termini giuridici, il 13° Tribunale di Curitiba non aveva la competenza come “giudice naturale”. I processi saranno comunque nuovamente analizzati dalla Corte Federale, che dovrà decidere se gli atti processuali possono essere convalidati o meno.

E’ una vittoria di quanti si sono mobilitati in questi anni contro una farsa giudiziaria che aveva l’obiettivo di eliminare dalla scena politica il miglior Presidente della storia brasiliana.

Auguri compagno Lula.

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Vigevano: le crisi globali contemporanee, prima videoconferenza del collettivo “Luxemburg”

Comunicato stampa

Le crisi globali contemporanee saranno al centro del primo dei due incontri di formazione sulla piattaforma Zoom organizzati dal Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano in collaborazione con il Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano. Questa videoconferenza, gratuita e in diretta, è in programma venerdì 12 marzo 2021 dalle ore 18 alle ore 19,30 circa. Relatore sarà il saggista Giorgio Riolo, della “Rete delle Alternative”.
Il titolo dell’incontro di venerdì 12 marzo è “Il sistema-mondo e le crisi globali contemporanee. Il capitalismo nell’era del neoliberismo e la crisi economica, la crisi ecologico-climatica e la crisi epidemiologica. Le alternative possibili”. «Verrà proposta – spiegano gli organizzatori nel presentare l’iniziativa – l’analisi a grandi linee delle dinamiche fondamentali del mondo contemporaneo con l’indicazione di alcune alternative possibili qui e ora. Sarà inoltre illustrato lo stato del mondo diviso tra Nord Globale e Sud Globale e si approfondiranno le questioni legate alla giustizia sociale e alla giustizia ambientale».
La seconda videoconferenza si terrà venerdì 26 marzo e spazierà da Karl Marx a Samir Amin, con un’analisi del sistema capitalistico dalle origini alla nuova globalizzazione-mondializzazione, nonché un approfondimento sul pensiero antisistema e i movimenti storico-sociali a esso ispirato.
Per ricevere il link di partecipazione è indispensabile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica rifondazionecomunista.vigevano@gmail.com.

Soberana 2. Il vaccino cubano.

PAOLO FERRERO

Soberana 2

Il vaccino cubano. Entra in fase 3 di sperimentazione, somministrato a 42.000 persone a Cuba e a 90.000 in Iran e Venezuela. Dopo un mese poi fase 4.

100.000.000 di dosi.

Avranno difficoltà a recuperare 100 milioni di fiale, se si rompe qualche macchinario hanno difficoltà a ricevere pezzi di ricambio per un dettaglio che si chiama bloqueo. Eppure ce l’hanno fatta ce la stanno facendo e ce la faranno.

Gratis, pubblico 100%, lo daranno ai turisti e ai paesi del sud del mondo.

Cuba ha 11 milioni di abitanti, l’Italia 60 ma 0 vaccini prodotti.

A Cuba hanno avuto 304 morti dall’inizio. In Lombardia oltre 28500.

Qualcuno dia il numero di telefono dell’istituto di ricerca Cubano Finley alla Von der Leyen, a Draghi e a Fontana.

Dategli anche quello del governo cubano, in modo che gli spieghino come la sanità pubblica funzioni meglio di quella privata.

Firma la petizione #noprofitonpandemic

Acerbo (Prc-Se): vaccini al WTO, Italia e Unione Europea si schierino con india e Sud Africa

Il Consiglio generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) discuterà oggi e domani sulla richiesta di India e Sud-Africa di garantire accesso a trattamenti e vaccini contro covid attraverso la sospensione dei brevetti.
Finora la Commissione Europea e il governo italiano sono stati schierati – come gli USA – dalla parte delle multinazionali farmaceutiche contro la richiesta di derogare ai diritti di proprietà intellettuale sui brevetti durante la gestione della pandemia.
Un atteggiamento criminale che nel caso dell’AIDS produsse più di 10 milioni di morti sul continente africano finché Nelson Mandela non ottenne che si potessero produrre farmaci a basso costo per i paesi poveri. Chi difende profitti contro salute si comporta verso l’umanità come una logica di darwinismo degna dei nazisti.
Mettere a disposizione i brevetti consentirebbe di superare l’attuale lentezza nella vaccinazione in Italia e in Europa ma soprattutto di evitare che nel sud del mondo miliardi di persone rimangano senza protezione dalla pandemia. La pandemia di Covid-19 non avrà fine finché non ci sarà un programma rapido di vaccinazione su scala globale, come hanno spiegato medici e autorità scientifiche a livello internazionale.
La logica capitalistica sostenuta da Unione Europea e USA antepone i profitti di poche società – peraltro sussidiate per le ricerche dagli stati – alla salute di miliardi di persone.
Una logica miope e egoistica che non solo ha rallentato la vaccinazione come sta accadendo in Italia ma che sottopone i paesi ricchi anche al rischio che tra i miliardi di poveri non vaccinati si sviluppino poi varianti nuove che potrebbero non essere contrastate dai vaccini esistenti.
Il governo Draghi e la Commissione di Ursula von der Leye si schiereranno dalla parte di chi chiede di mettere i vaccini a disposizione dell’umanità o delle multinazionali come hanno fatto finora?

Rifondazione Comunista con altre formazioni della sinistra radicale aderenti alla Sinistra Europea e al gruppo parlamentare europeo La Sinistra Gue/Ngl già dal maggio scorso abbiamo lanciato una campagna per il diritto alla cura e sosteniamo con centinaia di ong, associazioni, sindacati l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) Nessun profitto sulla pandemia che invitiamo tutte/i a sottoscrivere: noprofitonpandemic.eu/it

Non vogliamo essere complici di chi antepone gli interessi di pochi alla salute e alla sopravvivenza di tutti.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Democratiche le bombe, identiche le tragedie.

GIOVANI COMUNISTI/E

Tornano le bombe e piovono sulla Siria.

Gli Stati Uniti del democratico Biden si sono presentati in politica estera con il bombardamento avvenuto il 25 febbraio nella Siria orientale nei pressi del confine con l’Iran.

L’obiettivo del bombardamento le presunte formazioni militari filo-iraniane situate in quel luogo e responsabili, secondo il Pentagono, dell’attacco missilistico del 15 gennaio registrato nel Kurdistan iracheno, in cui ha perso la vita un mercenario statunitense.

In realtà, l’atto degli USA costituisce un segnale forte e chiaro lanciato a tutti, nemici e alleati.

Torna forte dunque la volontà di influenzare l’area usando qualsiasi mezzo per isolare l’Iran nella sua corsa al nucleare, salvaguardare gli interessi di Israele e spingere a decisioni radicali l’Unione Europea.

Non è un caso infatti che l’ultimo Consiglio Europeo del 26 febbraio ha avuto la militarizzazione al centro dei temi trattati, annunciando un incremento della spesa militare da parte degli Stati UE.

Uno scenario che rischia di farci tornare indietro di anni e di destabilizzare ulteriormente la regione mediorientale.

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