Autore: Rino

RIFONDAZIONE: BERGAMO, RIVELAZIONI DI DOMANI CONFERMANO CHE ANCHE GOVERNO CONTE RESPONSABILE DELLA MANCATA ZONA ROSSA

L’inchiesta della giornalista Francesca Nava sul quotidiano Domani conferma quello che come Rifondazione Comunista abbiamo sempre sostenuto.

Anche Conte e Speranza sono responsabili della mancata istituzione della “zona rossa” nei comuni di Nembro e Alzano in provincia di Brescia.

L’anno scorso la giunta regionale lombarda di destra e il governo nazionale M5S-PD-LEU hanno deciso di non fare la zona rossa per non far arrabbiare Confindustria.

Ricordiamo che gli industriali dissero che non si potevano chiudere le fabbriche e la politica li accontentò. Conte avrebbe anteposto il «costo politico» di una decisione che vedeva la contrarietà di Confindustria alla tutela della salute.

Dopo la riunione riservata del 2 marzo, rivelata da Francesca Nava, il ministro Speranza il 4 marzo dell’anno scorso incontrò la giunta leghista lombarda. Il resto è noto, lo scaricabarile inutile.

La giunta di destra lombarda ha seguito indicazioni degli industriali, il governo pure. La subalternità della politica al potere economico ha prodotto una strage che si cerca di rimuovere. 

Quando diciamo che c’è bisogno di una sinistra che sia alternativa ai poli esistenti vogliamo dire, per esempio, una sinistra che non prenda ordini dal padronato.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

PATTA/BAGGI – (PRC-SE): OCCUPAZIONE DEL PICCOLO, RIFONDAZIONE SOSTIENE LA LOTTA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO.

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, il Coordinamento Spettacolo Lombardia ha occupato pacificamente questa mattina il Piccolo Teatro Grassi di Milano – luogo simbolo della cultura milanese in quanto fu il primo “Teatro comunale di prosa d’Italia” attraverso un’azione denominata “Prove per uno spettacolo vivo”.

Un gesto artistico e politico che rivendica lo spazio che da più di un anno è stato negato alla Cultura, per discutere/denunciare le contraddizioni che la pandemia ha fatto emergere duramente nella nostra società e richiedere che il sostegno alle attività culturali diventi prioritario per il governo.

L’istituzione di un Parlamento Culturale Permanente, uno spazio di incontri, assemblee, dibattiti, laboratori e proposte artistiche è finalizzato a riportare al centro del dibattito il Lavoro delle attività culturali come urgenza sociale.

Il mondo delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo, così come quello di chi lavora nello sport hanno pagato un caro prezzo nell’ultimo anno di inattività anche e soprattutto a causa dell’enorme quantità di precariato, contratti totalmente atipici e mancanza di ammortizzatori sociali.

Sosteniamo questa importante lotta ed invitiamo tutte e tutti a partecipare al Presidio in solidarietà dalle 11:00 di questa mattina in via Rovello (Milano) ed all’assemblea pubblica a partire dalle 17:00.

Milano, 27/03/2021
Antonello Patta, responsabile nazionale lavoro
Fabrizio Baggi, segretario regionale Lombardia
Partito della Rifondazione Comunista / #SinistraEuropea 

RiderXiDiritti

Piero Carcano

Un po rap un po canzone un po poesia per lo sciopero dei cavalieri in bici  

26 Marzo 2021

Epico Primo sciopero dei riders, i fattorini in bici, precari tra i precari , sfruttati tra gli sfruttati.

C ’è voluto tanto tempo per unirsi ma adesso… Eppoi c’è una sentenza che obbliga i nuovi  ma al contempo vecchi padroni anzi  di vecchissimo stampo ad assumere il ciclofattorino  come “lavoratore subordinato coordinato continuativo”. E li multa anche e non poco (733 milioni di euro )  i  capitalisti/negrieri che han solo sostituito la frusta col frustino algoritmico digitale

Mi frullano nella testa pensieri e parole di rabbia, di speranza  che si mescolano alla poesia, al rap e ai versi di due canzoni  degli anni 70 che sembrano scritte per loro adesso  e che li richiamano nei titoli : “ Riders on the storm “ di Jim Morrison dei Doors e “Ghost Riders in the sky” di Johnny Cash

Riders come cavalieri ,don Quijxote spesso eroici: cadono , urtano auto ,si rialzano ; pioggia,nebbia ,gelo ,caldo torrido e l’afa non li ferma.Eroi in imprese solitarie che adesso diventano finalmente collettive , battaglie per i diritti,la dignità del lavoro da conquistare,in squadra , parte di un  battaglione al contrattacco..

Così mi è uscita come un urgenza questa  poesia/canzone da  leggere forse rappare ,cantare,che alterna parole, pensieri appassionati, accatastati anche in modo confuso,come quando ti scappa di dire le cose e  il sentimento prevale sulla lucidità. Pensiero e  vicinanza anzi appartenenza a loro e al loro primo sciopero, che ci porta con i piedi per terra , o meglio sui pedali insieme a loro a condividere i loro drammi quotidiani. E ci serve .Si  anche a Noi che troppo  spesso ci dimentichiamo che c’è chi sta peggio anche molto peggio di Noi . Che  siamo prigionieri dei nostri quotidiani pur legittimi problemi ma che se li pesiamo  risultano  non sempre reali spesso  psicosomatici, pieni di  distingui, egoismi…centimetri di ismi ismi e ancora ismi .

Ma oggi siamo li con VOI

Go Riders Go !   GO Riders go go !

 Go Riders Be Good !!

RIDERXiDIRITTIXXL

(Da Rappare ) Cavalcare pedalare/Attacco alla piattaforma digitale

Capitalismo malato multato taroccato oo/ Ya basta Yahoo Glovo Deliveroo/Uber Eats  Just eat  Human meats..

Padroni Vil razza Capitale multinazionale/Nascosti dietro l’algoritmo digitale

(da Cantare): “ Riders on the storm…(Doors)

In questa casa siamo nati

In questo mondo siamo stati gettati

Come un cane senza ossa

Un attore fuori  da solo

Ma adesso tutti insieme

cavalieri nella tempesta “(Jim Morrison )

(da rappare)   Consegnare cibo e spesa/Alla gente che gli frega

Una pizza un fried mix , fish and chips/Che la dignità è offesa

Il tempo scorre devi metter le ali/dentro le vene i muscoli sui pedali

Il ritmo in testa delle cuffie sciaf bum/Così ti stordisci  e non pensi più/All’algoritmo  che va su e giu

Il rigido ritmo dell algo che dirà se resto e quanto valgo/

Aspettando il responso nella sera/Che sia STOP o vita pseudo vera

Da domani non sei più in pista/Sei espulso  dalla lista

E’ controllo  anche senza braccialetto/E’ moderna schiavitù è presto detto

Tira un brutto vento è da tempo/Food delivery diritti uno scempio/nulla  da perdere al contempo

Cavalieri  Basta  Su la testa ! Su la testa !

Allora? SCIOPERO  SI  SCIOPERO!!! Allora? SCIOPERO  SI  SCIOPERO!!!

RiderXidirittiXXL

Boicotta Food  Delivery! Siete fritti!/Estendere  i diritti Ya! Estendere i diritti 00

Monte ore garantito/Tredicesima e  congedo/Non più il cottimo infinito

Non più scart  dei capi  smart//Lavoro etero organizzato/Falso  autonomo taroccato

Dipendente  parasubordinato/Ammalato  Rapinato /Non puoi essere abbandonato

Anche il giudice ha sentenziato e ha multato si  /Va tutelato  /Ya   Va  tutelato Ya Basta!

(Da leggere)   La giornata è quasi andata

Tra consegne, pedalata su pedalata

Giù in caduta poi in risalita

Pioggia scivola su porfido sulla perfida vita

In stazione in terra nel bivacco

Un cavallo bolso e stracco

Per poi Finire sfinito sul treno

Nero con nero

Addormentarsi sullo zaino termico

unico posto caldo amico

nel freddo vagone

E Viene il magone

E sei solo

la gente che ti schifa per la bici che la ostacola

e poi… C’è sudore C’è odore

C’è quel nero colore e  quell’idioma  che  fatica

segreto codice  lingua nemica

E sei solo

Sei invisibile ,un  ectoplasma  sei un X e sei fantasma

(Da Cantare)   “Ghost riders in the sky

Fantasmi cavalieri nel cielo

I loro volti scarni occhi sfuocati

Le loro camicie tutte imbevute di sudore

Sto cavalcando sodo per catturare quella mandria del diavolo

Lungo questi cieli infiniti”(Johnny Cash)

(Da leggere) : Se la aria che  respiri è malata

il lavoro è una  palude  la dignità calpestata

Se il miraggio e’ solo jobs act e basta

Se la carta dei diritti è straccia e calpesta

Smuovi l’aria  le acque e che sia tempesta

Siate Voi tempesta

E Noi con Voi  sulle vostre, le nostre selle

Riders on the storm

Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero dei riders del 26 marzo e invita i cittadini a non utilizzare i servizi a domicilio per l’intera giornata

Pubblicato il 25 mar 2021

Lo sciopero è stato indetto da una partecipatissima assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della rete “RiderXiDiritti”, che ha coinvolto riders di più di 30 città italiane, e si è conclusa proclamando per il 26 marzo il blocco del servizio di food delivery in tutto il Paese”
Una decisione importantissima che esprime la volontà delle lavoratrici e dei lavoratori del settore di non accettare più condizioni di lavoro insopportabili, frutto di un sistema in cui come dimostrato da diverse inchieste della magistratura, paghe da fame e sfruttamento estremo si accompagnano a illegalità di tutti i tipi: decurtazioni dei compensi, caporalato, elusione fiscale, non rispetto delle norme sulla sicurezza e perfino confisca delle mance.
Abbiamo accolto positivamente i pronunciamenti della magistratura che hanno dichiarato i riders lavoratori subordinati a tutti gli effetti e ingiunto alle aziende di assumerli tutti, sono ben 60 mila, “applicando contratti adeguati”.

Riteniamo invece vergognosa la latitanza del governo che nemmeno di fronte a forme estreme di sfruttamento come questa, si decide ad abolire le leggi neoliberiste che hanno trasformato il mercato del lavoro in un suk di braccia usa e getta senza tutele e senza diritti.
Rifondazione sostiene i lavoratori determinati a proseguire la lotta fino a quando non vedranno riconosciuti “istituti contrattuali fondamentali come la malattia, le ferie, il congedo parentale, la paga oraria per por fine al ricatto del cottimo, il Tfr, un monte ore minimo garantito e i diritti sindacali”

Invitiamo i cittadini a esprimere la loro solidarietà con la giusta lotta dei riders non utilizzando nessun servizio di consegna a domicilio tramite app per tutta la giornata del 26 e condividendo gli hashtag del blocco del consumo per coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini

Antonello Patta responsabile lavoro
Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

No al polo logistico di Trivolzio

Basta con le scelte fatte sulla testa delle popolazioni.

Apprendiamo dalla stampa dell’intenzione di costruire un enorme polo logistico nel comune Trivolzio, con un inevitabile impatto sui comuni limitrofi di Battuda, Marcignago, Bereguardo e Torre d’Isola.

Quello che sappiamo al momento è che l’area interessata è enorme, si parla di oltre 25 ettari di fertile terreno agricolo.

La nuova logistica posizionata lì, causerà un enorme aumento di traffico, centinaia di TIR e di furgoni al giorno si muoveranno con il conseguente ed inevitabile aumento dell’inquinamento.

Manca purtroppo un piano territoriale che regoli la moltiplicazione di questi siti che non a caso vengono individuati su assi autostradali (la stessa paventata Broni-Mortara segue questa logica), con un nuovo incremento del trasporto su gomma.

Una scelta che dovrebbe essere limitata a favore del trasporto su rotaia, togliendo i tir dalle nostre strade e organizzando con mezzi adeguati l’ultimo segmento delle consegne.

Per questi motivi come Partito della Rifondazione Comunista esprimiamo la nostra ferma opposizione a tale progetto e saremo al fianco delle popolazioni per contrastarlo.

                            PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA FEDERAZIONE DI PAVIA

              Circolo Rifondazione Comunista   Casorate Primo                                     

No alle intimidazioni ai lavoratori in lotta

Esprimo a nome mio e a nome di tutte le compagne e I compagni della federazione di Pavia la più totale solidarietà al compagno Alaa Nasser, dirigente USB per l’intimidazione subita nel corso della lotta dei lavoratori del magazzini Pam Xpo di Trezzano sul Naviglio.

Conoscendo il compagno siamo certi che questo vile atto non  lo farà recedere dalla sua voglia di lotta a fianco degli sfruttati ma otterrà l’effetto contrario.

Avanti con la lotta

Piero Rusconi segretario PRC federazione Pavia

                            PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA FEDERAZIONE DI PAVIA

Trezzano sul Naviglio, dopo lo sciopero ai magazzini PAM bucate le gomme al delegato USB Logistica: non ci lasceremo intimidire

Milano, 23/03/2021

16:50 Grave atto intimidatorio, quest’oggi a Trezzano sul Naviglio: dopo una lunga mattinata di mobilitazione, insieme ai lavoratori del magazzino PAM-Xpo, il delegato USB Alaa Nasser ha trovato la propria autovettura con le gomme tagliate.

I lavoratori dei magazzini PAM di Trezzano sul Naviglio hanno scioperato e convocato un’assemblea, in risposta al mancato rispetto degli accordi da parte dell’azienda. La committente Xpo-Logistics, infatti, tiene i lavoratori in condizioni igieniche deplorevoli, con locali adibiti al riposo e alla refezione, così come i servizi igienici, abbandonati all’incuria. Non soltanto, spesso infatti i lavoratori hanno riscontrato irregolarità nella busta paga ed una serie di altre problematiche.

Solidarietà al nostro compagno Alaa Nasser, vittima di un atto finalizzato a minacciare e indebolire la lotta di USB nei magazzini della logistica, e a tutti i lavoratori PAM: non ci lasceremo intimidire e continueremo il percorso di organizzazione, in difesa dei diritti di tutti i lavoratori della logistica!

USB Logistica

Ancora scandali nella sanità lombarda: adesso basta!

La pretesa “eccellenza” nella sanità lombarda si dimostra ogni giorno di più una vera e propria “bufala”.

Ci sono gravi ritardi nella distribuzione dei vaccini e si registra una grande disorganizzazione per cui gran parte degli “over 80” sono ancora ad di fuori della possibilità di vaccinarsi.

In sostanza, ad oggi, solo il 9 per cento degli abitanti della provincia di Pavia è stato vaccinato, nonostante le continue promesse di Bertolaso e della Regione Lombardia, per non parlare delle persone “over 80” chiamate a vaccinarsi in ospedali lontani dalla propria abitazione, o dei vaccini arrivati senza avvertire gli interessati con il rischio di scongelarli.

A tutto ciò si aggiunge la notizia dell’arresto del direttore generale della Asst Pavia Michele Brait accusato di turbativa d’asta per l’appalto delle ambulanze (due milioni e 300 mila euro ad una cooperativa di Pesaro)

Ovviamente, come si dice in questi casi, bisogna lasciare lavorare la magistratura, ma, al di là dell’aspetto legale, alcune questioni sono evidenti: secondo l’accusa la cooperativa dei fratelli Antonio e Francesco Calderone, amministratore di fatto della stessa, impiegava manodopera sottopagata facendo passare per volontari i dipendenti, ambulanze non sanificate (gravissimo soprattutto in periodo Covid), ambulanze senza una sede (trovata solo successivamente a Mede in modo insufficiente) e parcheggiate, nelle ore morte, sulle strade o in luoghi nascosti.

La gara d’appalto sarebbe stata predisposta in modo tale da provocare l’esclusione delle varie “Croci” locali: da qui appunto l’accusa di “turbativa”.

Brait ha ignorato 46 violazioni del servizio (31 arrivate nel periodo di prova, per cui avrebbe dovuto revocare l’appalto).

La Cgil già tre anni fa era intervenuta per l’aspetto del “profilo anomalo” degli addetti della cooperativa “First Aid One” di Pesaro. Brait ha ignorato tutto ciò e ha continuato imperterrito con la ditta in questione.

La cosa non ci stupisce in quanto Brait è il medesimo che ha tagliato i Pronto soccorso di Mortara e Mede, oltre ad aver voluto altri ridimensionamenti della sanità pubblica con la conseguenza di favorire i profitti della sanità privata.

Del resto è stato il “braccio” della Regione Lombardia per i tagli ed è stato premiato, oltre al cospicuo stipendio di 150 mila euro all’anno, con altrettanti cospicui “bonus” di 100 mila euro per “aver raggiunto gli obiettivi” e cioè le chiusure e i ridimensionamenti.

Diciamo basta a questo tipo di politica che abbiamo sempre contestato con manifestazioni, presidi, volantinaggi!

Basta con gli scandali nella sanità lombarda: Formigoni, l’assessore regionale Mantovani, adesso Brait, cosa si aspetta ancora?

Occorre commissariare la sanità lombarda.

Piero Rusconi e Giuseppe Abbà

Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Dimissioni della giunta regionale Lombardia

Gino Giovinazzo

Ci si chiede se sia possibile che una regione di circa 10milioni di abitanti come la Lombardia, che si vanta di essere la migliore in assoluto per quanto riguarda la sanità, non abbia un programma di vaccinazione della sua popolazione, sia terz’ultima nelle vaccinazioni rispetto le altre regioni.

Esiste all’interno dei vertici un caos generale, con fasi da comica si continua a modificare l’assetto di amministrazione gestionale mentre invece chi dovrebbe dimettersi per incompetenza, come la giunta regionale, non lo fa.

Rifondazione Comunista insiste nel chiedere le dimissioni immediate della giunta regionale della Lombardia prima che sia troppo tardi.

#RifondazioneComunistaMortara
#dimissionisubitogiuntalombardia
#vialagiuntaleghista