Tag: #Unione popolare

Crisi energetica, un disastro europeo: eppure esiste una strada semplicissima per affrontarla. La proposta di Unione Popolare

1 Settembre 2022

PAOLO FERRERO

Il maggior guaio che pesa sulla testa degli italiani alla fine dell’estate è l’aumento senza freni del prezzo del gas e dell’energia elettrica.

Questo significa infatti non solo un salasso pazzesco per le famiglie ma anche la chiusura di molte aziende che con questi costi finirebbero letteralmente “fuori mercato”. Stiamo parlando di aumenti assurdi che vanno da 5 a 10 volte in un anno in larga parte generati dai maxi profitti delle aziende: per avere un’idea, nei primi sei mesi del 2022 l’Eni ha aumentato i profitti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 600%.

Non si tratta di un problema mondiale ma di un disastro europeo, frutto unicamente delle scelte politiche fatte dai governi europei. Non è quindi un problema irrisolvibile: basta cambiare politica e il governo italiano lo potrebbe fare domattina se solo volesse.

Di fronte a questo disastro le forze politiche a favore della guerra, da quelle che compongono il governo Draghi fino a Fratelli d’Italia, propongono provvedimenti ridicoli, che vanno dal consiglio di riscaldarsi un po’ meno a qualche contributo per coprire parzialmente l’aumento del prezzo del gas o dell’energia elettrica.

Nessuna di queste misure andrebbe a intaccare i motivi dell’aumento dei prezzi o i sovrapprofitti delle aziende del settore. Non a caso Unione Popolare, che è l’unica forza che propone una strada per risolvere il problema, è completamente oscurata dai media mainstream e così il popolo italiano non è messo in condizione di scegliere.

Eppure esiste una strada semplicissima attraverso cui abbassare immediatamente il prezzo del gas e dell’energia elettrica. Vediamo come.

L’aumento è il frutto delle liberalizzazioni e dell’aver affidato il prezzo del gas alla borsa di Amsterdam (il Ttf), che ogni giorno organizza le scommesse (le chiamano trading) e fissa il prezzo futuro del gas: oggi sono in trattativa/scommessa i prezzi quotidiani del gas dal settembre di quest’anno al dicembre del 2027… I prezzi che emergono da questa bisca quotidiana non hanno nulla a che vedere con i costi di produzione del gas ma semplicemente con la speculazione finanziaria sul gas europeo. E’ infatti bene ricordare che mentre il prezzo del petrolio è determinato su scala mondiale, il prezzo del gas è stabilito su scala “regionale” (nello specifico europea) e che il problema è tutto europeo e prodotto artificialmente dalle politiche europee.

In questa situazione di “volatilità dei prezzi”, come dicono gli esperti, tutti i problemi vengono amplificati: la ripresa delle produzioni post-Covid è stata una prima grande occasione di speculazione e la guerra in Ucraina la seconda.

La politica del governo italiano – mentre aspettiamo che si faccia una politica europea – deve quindi assumere quattro semplici decisioni:

1) La prima è quella di revocare le sanzioni alla Russia – che com’è evidente non danneggiano la Russia ma solo i popoli europei – e di fare un accordo pluriennale con la Russia per la fornitura del gas che ci serve nei prossimi anni;

2) La seconda è che lo stato italiano faccia accordi di fornitura del gas direttamente con i paesi produttori. Accordi pluriennali, calmierati ed esterni alla borsa speculativa di Amsterdam;

3) La terza è quella di tassare al 90% i sovrapprofitti fatti dalle aziende del settore in questi mesi;

4) La quarta è quella di programmare sul serio la transizione ecologica dell’economia italiana fondata sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sul risparmio energetico programmato.

Con queste quattro semplici decisioni, che si possono prendere domattina, il prezzo del gas e dell’energia elettrica in Italia crollerebbe, tornando ai prezzi di un anno fa, e le grandi aziende del settore non potrebbero più speculare sulla nostra pelle.

Perché i partiti che compongono il governo Draghi e la Meloni non propongono questa semplice misura? Perché sono tutti convinti sostenitori delle politiche liberiste, della guerra e delle stupidaggini raccontate dalla Nato sulla guerra. Tra le stupidaggini più grandi vi è quella delle sanzioni economiche che avrebbero piegato la Russia: a distanza di sei mesi è evidente, ed è bene ribadirlo, che quelle sanzioni non sono fatte contro la Russia ma contro i popoli europei.

Per questo come Unione Popolare diciamo che occorre cambiare linea e avere il Controllo Pubblico sul settore energetico, al fine di calmierare le bollette e garantire una transizione ecologica verso le energie rinnovabili connessa con la salvaguardia dell’occupazione e con la giustizia sociale. Perché per costruire la pace occorre aprire una trattativa con i nemici e non continuare a fornire armi all’Ucraina con l’obiettivo impossibile di “vincere la guerra”. Perché per abbassare i prezzi del gas occorre comprarlo da chi lo produce e non dagli speculatori.

Perché risolvere i problemi è semplice: basta volerlo fare.

(pubblicato sul blog del fatto il 31/8/2022)

RIDARE DIGNITÀ ALL’ISTRUZIONE E INVESTIRE NELLA RICERCA E NELLA CULTURA

28 Agosto 2022

IARA SAVOIA, candidata Lombardia 4 u02 in UNIONE POPOLARE

PILLOLE PROGRAMMATICHE…

RIDARE DIGNITÀ ALL’ISTRUZIONE E INVESTIRE NELLA RICERCA E NELLA CULTURA – 1

Uno dei punti salienti del nostro programma è ridare dignità all’istruzione e investire nella ricerca e nella cultura, troppo spesso relegate in un angolo.

Ci sono degli interventi concreti da poter attuare.

Il primo è eliminare le classi “pollaio”, un problema enorme per chi in queste aule apprende o insegna. In questo contesto di sovraffollamento è troppo difficile dedicare all’educazione tutta la sensibilità che merita, poiché la scuola non è (e non deve essere) un passivo passaggio di informazioni insegnante-classe.

Di conseguenza, ci sarà un aumento del personale docente, per permettergli di svolgere al meglio il loro fondamentale ruolo, ad esempio stabilizzando e assumendo il personale attualmente precario.

Anche il personale tecnico-amministrativo sarà da rinnovare, con la previsione di inserire nell’organico la figura di medic* e psicolog* scolastic*.

IARA SAVOIA, candidata Lombardia 4 u02


PILLOLE PROGRAMMATICHE…

RIDARE DIGNITÀ ALL’ISTRUZIONE E INVESTIRE NELLA RICERCA E NELLA CULTURA – 2

La scuola dell’infanzia, a partire dai 3 anni, deve essere garantita a TUTT*, sia essa comunale o statale. Abbiamo anche l’obiettivo di costruire asili nido pubblici su tutto il territorio italiano.

Troppo spesso si è costretti a rivolgersi al privato per mancanza di strutture pubbliche. Non tutti i genitori, specialmente lavoratori, hanno la possibilità di affidare i figli e le figlie in età prescolare a parenti o persone vicine, ma non si vedono garantita la scelta di una scuola pubblica.

Inoltre, nido e scuola dell’infanzia non devono essere visti come un luogo di ripiego per chi non può seguire a casa i figli e le figlie. Sono l’inizio di un percorso educativo che elicita comportamenti prosociali, inserendo bambin* in un contesto di convivenza.

Ai genitori deve essere assicurata la possibilità di scelta tra iscrizione o no.

Questa problematica riguarda anche Vigevano e il nostro territorio, il quale non dispone di sufficienti risorse pubbliche in questo importantissimo settore.

IARA SAVOIA, candidata Lombardia 4 u02 in UNIONE POPOLARE

Le ditte di trattamento fanghi vogliono inquinare di più

26 Agosto 2022

GIUSEPPE ABBA’

Apprendiamo da un servizio andato in onda ieri su Milano Pavia TV che la Agrorisorse, ex Ecotrass, ditta di trattamento di fanghi e gessi a Mortara, ha chiesto a Provincia e Regione di rivedere le proprie autorizzazioni.

Attualmente lo stabilimento può lavorare 60.000 tonnellate all’anno suddivise in: 28.000 tonnellate di fanghi e 32.000 di gessi.

La richiesta dell’azienda è di non avere più questa divisione e di distribuire le 60.000 tonnellate secondo le logiche produttive di mercato più convenienti di anno in anno. Si tratta di una modifica sostanziale. I gessi, purtroppo, sono sempre più richiesti perché c’è un vuoto legislativo che li rende meno regolamentati dei fanghi. Con l’autorizzazione attuale, se il mercato chiede una gran quantità di gessi l’azienda deve comunque fermarsi a 32.000 tonnellate.

Con l’eventuale nuova autorizzazione potrebbe arrivare fino a 60.000 tonnellate.

Riteniamo molto grave l’operato della Agrorisorse e confidiamo che Provincia e Regione neghino la nuova autorizzazione con le modifiche proposte dalla ditta.

Tra le altre cose, in un articolo di Sandro Barberis pubblicato sulla Provincia Pavese lo scorso 11 agosto, si leggeva che le ditte di trattamento fanghi del nostro territorio hanno vinto al Tar contro le regole più restrittive sugli spandimenti adottate dagli enti locali. I legali, inoltre, affermano che “ora saranno possibili ricorsi anche contro i Comuni che hanno posto distanze e/o limiti”. 😢

Il Tar, dunque, ha dato ragione a queste aziende che pensano esclusivamente al loro profitto e inquinano il territorio producendo i fanghi per l’agricoltura trattando le acque reflue (come appunto la Agrorisorse).

🖊 Queste notizie, e lo strapotere e l’impunità di cui godono le ditte di trattamento fanghi, di cui i cittadini mortaresi hanno fin da subito e in ripetute occasioni contrastato l’insediamento, fanno accapponare la pelle alle associazioni ambientaliste e a chi, come noi del Partito della Rifondazione Comunista, si è sempre battuto a Mortara e sul territorio, nelle piazze e nelle istituzioni, per introdurre limitazioni sempre più stringenti allo spandimento dei fanghi in agricoltura.

È ormai tempo che ci sia, a livello nazionale e locale, un indirizzo diverso all’agricoltura, in modo da incentivare coltivazioni meno impattanti sull’ambiente e meno dipendenti da fanghi, fitofarmaci e diserbanti.

Non dimentichiamoci che la Provincia di Pavia (segnatamente le zone di pianura e quindi la nostra) assorbe un quarto della produzione nazionale di fanghi. È decisamente tempo di ridurre drasticamente questo dato.

👉🏻 Noi, come rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista, e in primis come cittadini mortaresi, non staremo zitti e non chineremo la testa di fronte a delle decisioni fortemente ingiuste e contrarie all’ambiente e alle esigenze del territorio.

Siamo pronti a scendere in piazza e siamo pronti a rivendicare i nostri diritti con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.

Il video di tele Pavia:

CASSINETTA DI LUGAGNANO: CONFERENZA STAMPA DI UNIONE POPOLARE CON DE MAGISTRIS, FINIGUERRA E CANDIDATI

25 Agosto 2022

Oggi nello splendido borgo di Cassinetta di Lugagnano, dopo l’eccezionale risultato di 60.000 firme raccolte in soli 10 giorni in questo torrido agosto, inizia la vera campagna elettorale  di Unione Popolare, l’unica forza alternativa al Liberismo trasversale dei fantocci della politica.

Con pochi mezzi, ma motivati dalle nostre Grandi Ragioni cercheremo di fermare quelle logiche perverse che stanno portando alla   rovina   il nostro paese; De Magistris e Finiguerra  partendo dalle nostre idealità “CONTRO LA GUERRA, PER L’AMBIENTE E LA GIUSTIZIA SOCIALE hanno  ribadito che combattere questa battaglia è un dovere che oggi , non possiamo esimerci; di combattere il pensiero unico per dare continuità alla Resistenza che non è finita nel 1945 come sperano PD e i vari cespugli (Verdi e  SI) ma continua nelle

lotte di tutti i proletari che  lottano quotidianamente.

RIFONDAZIONE: ANCHE IN LOMBARDIA UNIONE POPOLARE AMMESSA IN TUTTI I COLLEGI DI CAMERA E SENATO. ORA AL VIA LA CAMPAGNA ELETTORALE VERSO IL SUPERMANETO DEL 3 PER CENTO

25 Agosto 2022

La raccolta delle firme necessarie alla presentazione di UNIONE POPOLARE è, senza ombra di dubbi, stata un’impresa eccezionale a cui il nostro Partito ha risposto dimostrando, senza ombra di dubbio alcuno, la determinazione del suo corpo militante.

Una raccolta firme fatta in maniera totalmente antidemocratica, in poco più di dieci giorni e durante il mese di agosto con le città svuotate, (mai successo precedentemente della storia del nostro Paese) non era certamente un fatto con un risultato scontato, ma la determinazione delle compagne e dei compagni ha permesso non solo di raccogliere abbondantemente tutte le firme necessarie ma anche di essere ammessi come UNIONE POPOLARE in tutti i 10 collegi della Lombardia, sia per quanto riguarda la Camera dei Deputati e sia  per quanto riguarda il Senato della Repubblica. Anche in tutta la Lombardia quindi le cittadine e i cittadini che il 25 settembre intenderanno votare per la pace, per i diritti per tuttə, per il lavoro e contro il pensiero unico draghiano neoliberista, capitalista e guerrafondaio avranno la possibilità di farlo votando UNIONE POPOLARE.

Ringraziamo ancora una volta tutte e tutti coloro le e i quali con il proprio grande impegno hanno permesso questa evidente prima vittoria democratica ed ora lavoreremo sodo nel corso della campagna elettorale con l’obiettivo di superare la soglia e portare UNIONE POPOLARE in Parlamento.

Insieme possiamo!

Fabrizio BaggiSegretario regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Lombardia

Ce l’abbiamo fatta

21 Agosto 2022

Anche la nostra provincia ha dato il suo importante contributo nel raggiungere il risultato di presentare la lista UNIONE POPOLARE con De Magistris nel nostro collegio.

Abbiamo raccolto più del doppio delle firme necessarie.

Obiettivo raggiunto grazie al lavoro volontario e generoso dei compagni/e di Rifondazione Comunista e di Potere al Popolo Pavese.

Non era un risultato scontato, riuscire a raccogliere più di 600 firme certificarle ed evadere tutto l’iter burocratico in dieci giorni ad Agosto non è stato semplice, ma ci siamo riusciti.

Ci siamo riusciti nonostante il totale oscuramento mediatico organizzato contro di noi.

Un sincero ringraziamento va anche alle centinaia di Pavesi che in molti casi si sino presentati, di loro spontanea volontà nelle nostre sedi per firmare, senza di loro non ci saremmo riusciti.

Il 25 settembre, sulla scheda elettorale gli elettori e le elettrici Pavesi troveranno il simbolo dell’UNIONE POPOLARE con candidate e candidate che rappresentano la parte migliore del Paese, quella che non si è rassegnata e piegata.

La nostra è la sola lista che può dichiararsi di sinistra, femminista, antifascista, antirazzista e internazionalista.

Sappiamo che ci aspetta una compagna elettorale difficilissima, noi con i nostri poveri mezzi contro tutti e contro il loro enorme potere mediatico ed economico a sorreggerli.

Ma siamo fiduciosi e ottimisti, riusciremo a mandare in parlamento persone che faranno sentire la voce di quella parte del popolo italiano che vogliono la pace, che vogliono una maggiore giustizia sociale e che vogliono  un mondo ecocompatibile.

Rifondazione Comunista  Federazione Pavia

UNIONE POPOLARE

UNIONE POPOLARE: FLASH MOB A MILANO PER LA CONSEGNA DELLE FIRME IN TRIBUNALE

21 Agosto 2022


Domenica 21 agosto alle 16.00 deposito delle firme in Corte d’Appello a Milano.

La lista festeggia l’obiettivo raggiunto in Lombardia davanti a Palazzo di giustizia. Candidate e candidati: “Ora votateci!”

Una mobilitazione straordinaria ha permesso in sole due settimane, in pieno periodo di ferie estive, di mettere in piedi un’organizzazione capillare in tutti i collegi per consentire alla lista di essere presente sulla scheda nei collegi lombardi.
Un risultato non scontato, una vera e propria impresa che ha visto persone di ogni età rinunciare alle vacanze per organizzare banchetti, certificare le firme e lottare contro la burocrazia.
Una comunità politica che si è organizzata per dare sostegno ai territori più in difficoltà, e una risposta democratica straordinaria.
Sta avvenendo in tutta Italia, e siamo orgogliose e orgogliosi del risultato raggiunto.

Ora il passo successivo: votateci!

LA FESTA DELLA DEMOCRAZIA

20 Agosto 2022

Per due settimane abbiamo dato vita a oltre mille banchetti per la raccolta firme in tutta Italia.

Con un grandissimo sforzo collettivo ce l’abbiamo già fatta!

La corsa all’ultima firma continua ancora in alcune località (tra cui Varese e Trapani-Agrigento).

Ma abbiamo raccolto quasi 60.000 firme e così ampiamente superato la quota di firme a livello nazionale necessarie per partecipare, ed è ormai certo che Unione Popolare riuscirà a presentarsi in queste elezioni!

Questo è un momento per celebrare il nostro sforzo collettivo.

Il 21 e 22 agosto celebreremo la consegna delle firme come una festa della democrazia e della sovranità popolare.

Vi invitiamo a creare eventi locali per accompagnare le delegazioni che porteranno le firme alle Corti di Appello in giro per l’Italia, e a fare video e fare foto per documentare l’avvenimento.

La prima barriera è stata superata ed è il momento di celebrare prima del lungo percorso che ci aspetta!

IL 25 SETTEMBRE DIAMO UNA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE ALLE LOTTE PER LA PACE, CONTRO LA NATO, CONTRO IL CAROVITA E LE BOLLETTE MASSACRANTI, PER LA SCUOLA E LA SANITÀ PUBBLICA, PER I DIRITTI SOCIALI E DEL LAVORO. VOTIAMO UNIONE POPOLARE

18 Agosto 2022

GIUSEPPE ABBA’

A Mortara abbiamo chiuso oggi la raccolta, l’autenticazione e la certificazione delle firme per la presentazione delle liste di Unione Popolare alla Camera e al Senato.

Come è noto Unione Popolare è una coalizione elettorale formata dal Partito della Rifondazione Comunista, da Potere al Popolo, dal partito di De Magistris, dalla componente parlamentare ManifestA e da altri gruppi minori.

E’ l’unica seria alternativa al centro destra e al centro sinistra che di fatto non si distinguono sui temi della guerra e degli armamenti e neanche sui problemi sociali.

Il circolo di Mortara ha raccolto 165 firme in una sola settimana.
Se consideriamo il periodo di Ferragosto, il caldo, ecc., è stato un ottimo risultato.
In Provincia di Pavia sono state raccolte dai nostri circoli (dato di ieri pomeriggio) ben 432 firme, mentre altre 200 circa (sempre dato di ieri pomeriggio) da Potere al Popolo.

Significative le persone che di solito non tocchiamo per questo lavoro che spontaneamente si sono presentate a firmare.

Altrettanto significativo il contributo dei giovani (grazie al grande lavoro del compagno Massimiliano Farrell).

Se il 25 settembre Unione Popolare riuscirà a passare lo sbarramento (fissato al 3 per cento) avremo un po’ di parlamentari a rappresentare alla Camera e al Senato un Paese diverso, a sostenere anche nelle assemblee elettive le lotte per la pace, contro le privatizzazioni, per la reintroduzione della scala mobile, per la sanità e la scuola pubblica, ecc., ecc.