Le ditte di trattamento fanghi vogliono inquinare di più

26 Agosto 2022

GIUSEPPE ABBA’

Apprendiamo da un servizio andato in onda ieri su Milano Pavia TV che la Agrorisorse, ex Ecotrass, ditta di trattamento di fanghi e gessi a Mortara, ha chiesto a Provincia e Regione di rivedere le proprie autorizzazioni.

Attualmente lo stabilimento può lavorare 60.000 tonnellate all’anno suddivise in: 28.000 tonnellate di fanghi e 32.000 di gessi.

La richiesta dell’azienda è di non avere più questa divisione e di distribuire le 60.000 tonnellate secondo le logiche produttive di mercato più convenienti di anno in anno. Si tratta di una modifica sostanziale. I gessi, purtroppo, sono sempre più richiesti perché c’è un vuoto legislativo che li rende meno regolamentati dei fanghi. Con l’autorizzazione attuale, se il mercato chiede una gran quantità di gessi l’azienda deve comunque fermarsi a 32.000 tonnellate.

Con l’eventuale nuova autorizzazione potrebbe arrivare fino a 60.000 tonnellate.

Riteniamo molto grave l’operato della Agrorisorse e confidiamo che Provincia e Regione neghino la nuova autorizzazione con le modifiche proposte dalla ditta.

Tra le altre cose, in un articolo di Sandro Barberis pubblicato sulla Provincia Pavese lo scorso 11 agosto, si leggeva che le ditte di trattamento fanghi del nostro territorio hanno vinto al Tar contro le regole più restrittive sugli spandimenti adottate dagli enti locali. I legali, inoltre, affermano che “ora saranno possibili ricorsi anche contro i Comuni che hanno posto distanze e/o limiti”. 😢

Il Tar, dunque, ha dato ragione a queste aziende che pensano esclusivamente al loro profitto e inquinano il territorio producendo i fanghi per l’agricoltura trattando le acque reflue (come appunto la Agrorisorse).

🖊 Queste notizie, e lo strapotere e l’impunità di cui godono le ditte di trattamento fanghi, di cui i cittadini mortaresi hanno fin da subito e in ripetute occasioni contrastato l’insediamento, fanno accapponare la pelle alle associazioni ambientaliste e a chi, come noi del Partito della Rifondazione Comunista, si è sempre battuto a Mortara e sul territorio, nelle piazze e nelle istituzioni, per introdurre limitazioni sempre più stringenti allo spandimento dei fanghi in agricoltura.

È ormai tempo che ci sia, a livello nazionale e locale, un indirizzo diverso all’agricoltura, in modo da incentivare coltivazioni meno impattanti sull’ambiente e meno dipendenti da fanghi, fitofarmaci e diserbanti.

Non dimentichiamoci che la Provincia di Pavia (segnatamente le zone di pianura e quindi la nostra) assorbe un quarto della produzione nazionale di fanghi. È decisamente tempo di ridurre drasticamente questo dato.

👉🏻 Noi, come rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista, e in primis come cittadini mortaresi, non staremo zitti e non chineremo la testa di fronte a delle decisioni fortemente ingiuste e contrarie all’ambiente e alle esigenze del territorio.

Siamo pronti a scendere in piazza e siamo pronti a rivendicare i nostri diritti con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.

Il video di tele Pavia: