Categoria: Comunicati stampa
RIFONDAZIONE: IL 23 OTTOBRE A MILANO IN PIAZZA PER LA DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA. Carrellata d’immagini dei partecipanti
Immagini del congresso di Rifondazione Comunista a Chianciano
Alcune immagini inviateci dai nostri compagni/e delegati al congresso di Rifondazione Comunista durante gli interventi di ieri.

Per chi vuole seguire il congresso di Rifondazione Comunista da remoto
Commemorazione di Giovanni Leoni a cura dell’Anpi di Vigevano
Comincia domani XI congresso nazionale di Rifondazione Comunista
Pubblicato il 21 ott 2021
Venerdì 22 ottobre, “Le radici e le ali”, XI Congresso nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
SI apre domani, venerdì 22 ottobre, l’XI congresso nazionale del Partito della Rifondazione Comunista presso l’Hotel Excelsior, Via di S.Agnese, Chianciano Terme (Si). I lavori cominceranno alle 15 con la relazione del segretario nazionale Maurizio Acerbo e la lettura del messaggio inviato dal regista Ken Loach. Seguiranno gli interventi degli ospiti italiani e internazionali, di partiti della sinistra radicale, sindacati, movimenti, associazionismo. Interverranno tra gli altri Luigi De Magistris, il Presidente nazionale dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo, il presidente nazionale dell’ARCI Daniele Lorenzi, Mimmo Lucano, Marta Fana, Francesca Fornario, il parlamentare europeo Marc Botenga, l’ex-presidente dell’Ecuador che diede asilo a Julian Assange Raphael Correa, l’ambasciatore di Cuba Josè Carlos Rodriguez Ruiz, il presidente della Sinistra Europea Heinz Bierbaum, rappresentanti palestinesi, curdi, dell’America Latina.
Dichiarazione del segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo:
Per questo nostro fondamentale appuntamento, abbiamo scelto come titolo “LE RADICI E LE ALI. Praticare l’opposizione, costruire l’alternativa” riprendendo il titolo di un bel disco dei Gang che compie trenta anni come il nostro partito.
Un riferimento alla nostra storia in questo anno di anniversari fondamentali, dalla Comune di Parigi che ci ricorda l’ispirazione democratica e libertaria del nostro movimento, al centenario della nascita di quello che fu fino al 1991 il più grande partito comunista del mondo occidentale, al trentennale di Rifondazione Comunista che nacque proprio come opposizione alla liquidazione del comunismo italiano e con la confluenza delle culture della “nuova sinistra”, il ventennale del G8 di Genova quando le radici che avevamo difeso contrastando isolati l’ondata del neoliberismo trovarono le prime ali del movimento dei movimenti.
Senza radici è difficile pensare di poter avere un futuro per una sinistra popolare e di classe nel nostro paese.
Al centro del nostro dibattito congressuale – per la prima volta unitario e senza mozioni contrapposte – ci saranno le nostre analisi sulla fase segnata dal governo Draghi che rivela e conferma la convergenza di fondo delle forze che si contrappongono nel bipolarismo e la nostra proposta di costruzione di uno schieramento alternativo alle politiche neoliberiste e ai poli esistenti.
Siamo coscienti della sconfitta che la nostra parte ha subìto in questi anni, ma sentiamo il dovere di tenere viva la lezione di Gramsci che, prigioniero nelle carceri di un regime che aveva stravinto, scrisse che “anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio”.
Le “ali” che dobbiamo trovare e costruire – non solo il nostro partito ma tutta la sinistra che non si rassegna – saranno oggetto del nostro dibattito congressuale che verrà aperto alle ore 15.00 del 22 ottobre dalla mia relazione.
Ci auguriamo di ricevere una vostra puntuale attenzione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Per ulteriori informazioni
Stefano Galieni, ufficiostampa@rifondazione.it
Tel 0039 3471777846
Ufficio Stampa del PRC-S.E. Via degli Scialoja 3
Rifondazione: Sulla vicenda di Voghera (PV) chiediamo giustizia per Youns El Boussettaoui
Oggi mercoledì 20 ottobre, scaduti gli arresti domiciliari, torna libero Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera (Pavia) accusato di eccesso colposo di legittima difesa dopo che, lo scorso luglio, ha ucciso con un colpo di pistola il 39enne Youns El Boussettaoui.
Questa tragica vicenda dimostra, una volta di più, come le politiche securitarie introdotte nel nostro paese dal centrodestra hanno creato un vero e proprio Far West .
Chiunque è legittimato a girare armato, tra l’altro usando pallottole illegali, vantando il diritto di farsi giustizia.
Questo non fa che aumentare la tensione tra la gente, creando, questo si, un clima di incertezza e paura.
Si sta consolidando nel nostro paese un’idea che quando a delinquere sono i “soggetti fragili” occorre usare la “mano di ferro”, quando a delinquere sono “soggetti forti” allora si applicano tutte le attenuanti possibili e immaginabili.
Come Rifondazione Comunista siamo contro la “giustizia fai da te” e all’impunità per i potenti.
20/10/2021
Fabrizio Baggi, Segretario regionale Lombardia
Piero Rusconi, Segretario provinciale Pavia
Moreschi simbolo della crisi del territorio, Rifondazione propone lo sciopero generale
Tratto da Tele Pavia: https://www.youtube.com/watch?v=DNYhYPq-IJc
VINCE ASTENSIONE, BIPOLARISMO NON FUNZIONA
Il Partito democratico ha vinto ballottaggi ma a perdere è la democrazia.
L’astensione vince il ballottaggio nelle grandi città.
I due poli non riescono a motivare al voto la maggioranza delle cittadine e dei cittadini.
Il bipolarismo non funziona e minaccia la tenuta della democrazia più dei gruppi neofascisti.
Mezza Italia non si sente coinvolta da una politica, di centrosinistra o centrodestra, al servizio dei più ricchi e potenti che da due decenni ha peggiorato le condizioni di vita e lavoro della maggioranza delle persone.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
SABATO 16 OTTOBRE SI È SVOLTO A PAVIA IL CONGRESSO PROVINCIALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
17 ottobre 2021
Erano presenti i delegati eletti nei precedenti congressi di circolo (di Pavia, Vigevano, Mortara, Torrevecchia Pia, Casorate Primo, Voghera) e altri compagni attivisti.
L’assemblea congressuale ha dibattuto le questioni sollevate nelle Tesi nazionali, ma con particolare riguardo alla situazione della Provincia di Pavia dove sono stati esaminati i problemi del lavoro, la gravità della situazione sociale ed ambientale, le conseguenze sulla parte più povera della popolazione della pandemia, dovute ai tagli alla sanità pubblica.
Si è esaminata l’attività del Partito che è stato impegnato in numerose iniziative per la sanità pubblica, di appoggio ad alcune situazioni di lotta operaia(Moreschi di Vigevano, Microcast di Mortara, occupazione della sede del Clir contro lo smantellamento del consorzio), di impegno per la difesa del territorio e per l’ambiente (incendio deposito rifiuti Bertè, questione dei fanghi e delle discariche, contro il consumo di suolo da parte delle progettate logistiche, sostegno alle lotte dei pendolari).
Oltre ai problemi locali il dibattito si è esteso alla situazione internazionale, al permanere dei pericoli di guerra, alla necessità della lotta, perché l’Italia esca dalla Nato, contro la corsa agli armamenti. Così pure si è ribadito l’impegno antifascista e antirazzista e di difesa della Costituzione Repubblicana, soprattutto dopo l’attacco squadrista contro la sede nazionale della CGIL.
Ci si è soffermati sullo stato del Partito e sulla necessità di un lavoro di radicamento e di presenza sul territorio.
Importanti sono stati gli interventi dei Giovani Comunisti che costituiscono ormai una significativa presenza nella nostra Federazione.
E’ stato presentato il nuovo sito provinciale: www.rifondazionepavia.it che è stato accolto favorevolmente da tutti/e i presenti e che invitiamo a sostenere e diffondere.
Al termine dei lavori, oltre alle Tesi, sono stati votati due ordini del giorno, uno in appoggio ai lavoratori della Moreschi di Vigevano e l’altro per tornare, oltre che nelle elezioni nazionali e regionali, ad usare il nostro simbolo anche nei Comuni oltre i 15 mila abitanti, come nella nostra Provincia è stato fatto nei Comuni di Mortara, Pavia e Vigevano con risultati che riteniamo positivi.
La discussione è stata ampia, aperta dalla relazione del segretario provinciale Piero Rusconi, con ben 11 interventi e le conclusioni del segretario regionale Fabrizio Baggi. Sono poi stati votati i delegati al Congresso Nazionale che si svolgerà a Chianciano il 22-23-24 ottobre 2021 che sono: Piero Rusconi, segretario della Federazione, Edoardo Casati, responsabile provinciale dei Giovani Comunisti, Ilaria Falossi, dei Giovani Comunisti e come delegato supplente Max Farrell, sempre dei Giovani Comunisti.
Il Congresso ha ritenuto importante la scelta di inviare al Congresso Nazionale, oltre al segretario provinciale, tre giovani comunisti, anche per contribuire a mandare avanti un processo di rinnovamento, anche generazionale, del Partito.
Sono stati eletti 15 delegati al Congresso Regionale che si svolgerà dopo il Congresso Nazionale.
Sono stati eletti gli organismi dirigenti provinciali: il Comitato Politico Federale e la Commissione Provinciale di Garanzia che, in seduta congiunta, hanno riconfermato, all’unanimità, come segretario provinciale Piero Rusconi e come tesoriere Paolo Walter Cattaneo.
Dopo il Congresso Nazionale il segretario provinciale presenterà al Comitato Politico Federale e alla Commissione Provinciale di Garanzia proposte per un piano di lavoro e per la segreteria provinciale.
Ho avuto l’incarico (e l’onore) di presiedere il Congresso Provinciale ed esprimo, anche interpretando il pensiero dei compagni, un giudizio positivo su questo avvenimento politico.
Il Partito della Rifondazione Comunista, pur nella limitatezza dei numeri e della stessa diffusione territoriale, è una presenza viva nella realtà della nostra Provincia ed è impegnato, in modo alternativo al “pensiero unico” degli schieramenti di centro destra e di centro sinistra (peraltro uniti nel governo Draghi, al quale siamo in netta opposizione) ,per assicurare un punto di vista, un orizzonte diverso ed opposto da quello praticato dalle classi dominanti.
Ordini del giorno: Moreschi
Facciamo come i lavoratori della GKN!
Rifondazione Comunista solidale con la lotta delle lavoratrici e lavoratori della Moreschi per la difesa del posto di lavoro
La Moreschi, prestigioso marchio calzaturiero vigevanese, da tempo sta attraversando una grave crisi.
La nuova proprietà, invece di affrontarla con nuovi piani industriali, nuove idee imprenditoriali e investimenti, sta decentrando a contoterzisti pezzi della produzione, lasciando lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione Covid a zero ore. Questa grave situazione continua da troppo tempo senza alcuna volontà di proposte credibili da parte dei padroni: a loro interessa solo far cassa.
La stessa motivazione con cui anche la vecchia proprietà Moreschi ha ceduto fabbrica, marchio e vite umane. Il paternalismo padronale non cambia la natura dei padroni.
A fine ottobre terminerà la cassa integrazione Covid -a spese dello Stato, cioè della collettività- e la nuova società svizzera Hurley (proprietaria del 51% del pacchetto azionario), nella persona del suo AD Guido Scalfi, non ha ancora presentato un piano industriale per la salvaguardia dei posti di lavoro. Si profila dunque il licenziamento.
Rifondazione Comunista di Vigevano esprime totale solidarietà alle maestranze della Moreschi così duramente colpiti: privati di lavoro e di reddito.
Contrastiamo la pratica di sfruttare i marchi, acquisire i finanziamenti pubblici (della collettività) e spremere i lavoratori per poi chiudere e delocalizzare la produzione.
Chiediamo la continuazione della cassa integrazione (con il contributo della proprietà) applicando l’ Art. 4 della Costituzione Italiana che “riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
Dalle Istituzioni e dai politici di mestiere esigiamo impegni concreti e non passerelle elettorali.
Sosteniamo la proposta di legge presentata dal Collettivo dei lavoratori GKN di Firenze, attraverso un ampio gruppo di giuslavoristi, contro le delocalizzazioni industriali, con eventuale restituzione dei contributi pubblici fino al sequestro dei siti produttivi e fino all’autogestione.
Quanto prima è necessario organizzare un presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori davanti alla fabbrica, affinché i nuovi padroni non inizino lo smantellamento asportando i macchinari.
È necessario far conoscere questa vicenda, con una adeguata campagna di pubblicizzazione attraverso tutti i mezzi di informazione, coinvolgendo tutta la cittadinanza di Vigevano, per organizzare una grande manifestazione di massa in piazza Ducale.
È indispensabile che CGIL-CISL-UIL escano dall’attendismo e indicano uno SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE, per rompere l’isolamento delle tante situazioni di crisi e connetterle tra loro, unificando il fronte di lotta su un’unica vertenza territoriale.
Rifondazione Comunista è impegnata con tutte le sue forze nella costruzione di un movimento di lotta contro i licenziamenti, per sconfiggere le politiche neoliberiste che garantiscono i profitti e sacrificano le vite delle persone.
Come hanno insegnato i lavoratori della GKN di Firenze, SOLO LA LOTTA PAGA!
Per tornare a vincere bisogna ripartire dal protagonismo operaio!
Circolo “Hugo Chavez Frias”
Partito della Rifondazione Comunista
Vigevano
Ordine del giorno sul simbolo:
Il Congresso Provinciale di Pavia del Partito della Rifondazione Comunista, dopo le esperienze elettorali dove ci si è, di volta in volta, presentati con simboli diversi dal nostro, giustificati in alcuni casi da alleanze con altre forze, chiede di ripensare criticamente tale scelta.
Non è in discussione la necessità anche di alleanze elettorali, sulla base di programmi alternativi sia al centro destra che al centro sinistra, ma la scomparsa dalle schede elettorali del nostro simbolo ha creato problemi di orientamento da parte dei nostri potenziali elettori.
Si chiede perciò, come peraltro abbiamo praticato nella nostra Federazione (Mortara, Pavia, Vigevano) con alcuni buoni risultati, naturalmente dovuti alla nostra presenza e attività, di partecipare, oltre che a livello nazionale e regionale, anche nelle elezioni nei Comuni con più di 15 mila abitanti, presentando ,di norma, il nostro simbolo.
Non sarebbe in contraddizione con eventuali alleanze, perché in questi Comuni possono, in base alla legge elettorale vigente, essere presentate più liste (con i relativi simboli) collegati ad un candidato Sindaco comune.


















