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SABATO 16 OTTOBRE SI È SVOLTO A PAVIA IL CONGRESSO PROVINCIALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

17 ottobre 2021

Erano presenti i delegati eletti nei precedenti congressi di circolo (di Pavia, Vigevano, Mortara, Torrevecchia Pia, Casorate Primo, Voghera) e altri compagni attivisti.

L’assemblea congressuale ha dibattuto le questioni sollevate nelle Tesi nazionali, ma con particolare riguardo alla situazione della Provincia di Pavia dove sono stati esaminati i problemi del lavoro, la gravità della situazione sociale ed ambientale, le conseguenze sulla parte più povera della popolazione della pandemia, dovute ai tagli alla sanità pubblica.
Si è esaminata l’attività del Partito che è stato impegnato in numerose iniziative per la sanità pubblica, di appoggio ad alcune situazioni di lotta operaia(Moreschi di Vigevano, Microcast di Mortara, occupazione della sede del Clir contro lo smantellamento del consorzio), di impegno per la difesa del territorio e per l’ambiente (incendio deposito rifiuti Bertè, questione dei fanghi e delle discariche, contro il consumo di suolo da parte delle progettate logistiche, sostegno alle lotte dei pendolari).

Oltre ai problemi locali il dibattito si è esteso alla situazione internazionale, al permanere dei pericoli di guerra, alla necessità della lotta, perché l’Italia esca dalla Nato, contro la corsa agli armamenti. Così pure si è ribadito l’impegno antifascista e antirazzista e di difesa della Costituzione Repubblicana, soprattutto dopo l’attacco squadrista contro la sede nazionale della CGIL.

Ci si è soffermati sullo stato del Partito e sulla necessità di un lavoro di radicamento e di presenza sul territorio.

Importanti sono stati gli interventi dei Giovani Comunisti che costituiscono ormai una significativa presenza nella nostra Federazione.

E’ stato presentato il nuovo sito provinciale: www.rifondazionepavia.it che è stato accolto favorevolmente da tutti/e i presenti e che invitiamo a sostenere e diffondere.

Al termine dei lavori, oltre alle Tesi, sono stati votati due ordini del giorno, uno in appoggio ai lavoratori della Moreschi di Vigevano e l’altro per tornare, oltre che nelle elezioni nazionali e regionali, ad usare il nostro simbolo anche nei Comuni oltre i 15 mila abitanti, come nella nostra Provincia è stato fatto nei Comuni di Mortara, Pavia e Vigevano con risultati che riteniamo positivi.
La discussione è stata ampia, aperta dalla relazione del segretario provinciale Piero Rusconi, con ben 11 interventi e le conclusioni del segretario regionale Fabrizio Baggi. Sono poi stati votati i delegati al Congresso Nazionale che si svolgerà a Chianciano il 22-23-24 ottobre 2021 che sono: Piero Rusconi, segretario della Federazione, Edoardo Casati, responsabile provinciale dei Giovani Comunisti, Ilaria Falossi, dei Giovani Comunisti e come delegato supplente Max Farrell, sempre dei Giovani Comunisti.
Il Congresso ha ritenuto importante la scelta di inviare al Congresso Nazionale, oltre al segretario provinciale, tre giovani comunisti, anche per contribuire a mandare avanti un processo di rinnovamento, anche generazionale, del Partito.

Sono stati eletti 15 delegati al Congresso Regionale che si svolgerà dopo il Congresso Nazionale.

Sono stati eletti gli organismi dirigenti provinciali: il Comitato Politico Federale e la Commissione Provinciale di Garanzia che, in seduta congiunta, hanno riconfermato, all’unanimità, come segretario provinciale Piero Rusconi e come tesoriere Paolo Walter Cattaneo.

Dopo il Congresso Nazionale il segretario provinciale presenterà al Comitato Politico Federale e alla Commissione Provinciale di Garanzia proposte per un piano di lavoro e per la segreteria provinciale.

Ho avuto l’incarico (e l’onore) di presiedere il Congresso Provinciale ed esprimo, anche interpretando il pensiero dei compagni, un giudizio positivo su questo avvenimento politico.

Il Partito della Rifondazione Comunista, pur nella limitatezza dei numeri e della stessa diffusione territoriale, è una presenza viva nella realtà della nostra Provincia ed è impegnato, in modo alternativo al “pensiero unico” degli schieramenti di centro destra e di centro sinistra (peraltro uniti nel governo Draghi, al quale siamo in netta opposizione) ,per assicurare un punto di vista, un orizzonte diverso ed opposto da quello praticato dalle classi dominanti.

Ordini del giorno: Moreschi

Facciamo come i lavoratori della GKN!

Rifondazione Comunista solidale con la lotta delle lavoratrici e lavoratori della Moreschi per la difesa del posto di lavoro

La Moreschi, prestigioso marchio calzaturiero vigevanese, da tempo sta attraversando una grave crisi.

La nuova proprietà, invece di affrontarla con nuovi piani industriali, nuove idee imprenditoriali e investimenti, sta decentrando a contoterzisti pezzi della produzione, lasciando lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione Covid a zero ore. Questa grave situazione continua da troppo tempo senza alcuna volontà di proposte credibili da parte dei padroni: a loro interessa solo far cassa.

La stessa motivazione con cui anche la vecchia proprietà Moreschi ha ceduto fabbrica, marchio e vite umane. Il paternalismo padronale non cambia la natura dei padroni.

A fine ottobre terminerà la cassa integrazione Covid -a spese dello Stato, cioè della collettività- e la nuova società svizzera Hurley (proprietaria del 51% del pacchetto azionario), nella persona del suo AD Guido Scalfi, non ha ancora presentato un piano industriale per la salvaguardia dei posti di lavoro. Si profila dunque il licenziamento.

Rifondazione Comunista di Vigevano esprime totale solidarietà alle maestranze della Moreschi così duramente colpiti: privati di lavoro e di reddito.

Contrastiamo la pratica di sfruttare i marchi, acquisire i finanziamenti pubblici (della collettività) e spremere i lavoratori per poi chiudere e delocalizzare la produzione.

Chiediamo la continuazione della cassa integrazione (con il contributo della proprietà) applicando l’ Art. 4 della Costituzione Italiana che “riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

Dalle Istituzioni e dai politici di mestiere esigiamo impegni concreti e non passerelle elettorali.

Sosteniamo la proposta di legge presentata dal Collettivo dei lavoratori GKN di Firenze, attraverso un ampio gruppo di giuslavoristi, contro le delocalizzazioni industriali, con eventuale restituzione dei contributi pubblici fino al sequestro dei siti produttivi e fino all’autogestione.

Quanto prima è necessario organizzare un presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori davanti alla fabbrica, affinché i nuovi padroni non inizino lo smantellamento asportando i macchinari.

È necessario far conoscere questa vicenda, con una adeguata campagna di pubblicizzazione attraverso tutti i mezzi di informazione, coinvolgendo tutta la cittadinanza di Vigevano, per organizzare una grande manifestazione di massa in piazza Ducale.

È indispensabile che CGIL-CISL-UIL escano dall’attendismo e indicano uno SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE, per rompere l’isolamento delle tante situazioni di crisi e connetterle tra loro, unificando il fronte di lotta su un’unica vertenza territoriale.

Rifondazione Comunista è impegnata con tutte le sue forze nella costruzione di un movimento di lotta contro i licenziamenti, per sconfiggere le politiche neoliberiste che garantiscono i profitti e sacrificano le vite delle persone.

Come hanno insegnato i lavoratori della GKN di Firenze, SOLO LA LOTTA PAGA!

Per tornare a vincere bisogna ripartire dal protagonismo operaio!

Circolo “Hugo Chavez Frias”

Partito della Rifondazione Comunista

Vigevano

Ordine del giorno sul simbolo:

Il Congresso Provinciale di Pavia del Partito della Rifondazione Comunista, dopo le esperienze elettorali dove ci si è, di volta in volta, presentati con simboli diversi dal nostro, giustificati in alcuni casi da alleanze con altre forze, chiede di ripensare criticamente tale scelta.

Non è in discussione la necessità anche di alleanze elettorali, sulla base di programmi alternativi sia al centro destra che al centro sinistra, ma la scomparsa dalle schede elettorali del nostro simbolo ha creato problemi di orientamento da parte dei nostri potenziali elettori.

Si chiede perciò, come peraltro abbiamo praticato nella nostra Federazione (Mortara, Pavia, Vigevano) con alcuni buoni risultati, naturalmente dovuti alla nostra presenza e attività, di partecipare, oltre che a livello nazionale e regionale, anche nelle elezioni nei Comuni con più di 15 mila abitanti, presentando ,di norma, il nostro simbolo.

Non sarebbe in contraddizione con eventuali alleanze, perché in questi Comuni possono, in base alla legge elettorale vigente, essere presentate più liste (con i relativi simboli) collegati ad un candidato Sindaco comune.