Autore: Rino

CONFERENZA REGIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI – LOMBARDIA

CONFERENZA REGIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI – LOMBARDIA-

Sabato 13 febbraio ore 15:00 / 18:30- Diretta facebook sulle pagine: Prc Lombardia – a questo link: https://www.facebook.com/prc.lombardia/

Prima le Lavoratrici e i Lavoratori – a questo link: https://www.facebook.com/primailavoratori2019/

Interventi di lavoratrici e lavoratori di tutti i principali comparti- CONCLUSIONI DI ANTONELLO PATTA – Responsabile nazionale Lavoro del Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea.

L’iniziativa di preparazione verso la Conferenza Nazionale delle Lavoratrici e dei Lavoratori che si terrà il 27 febbraio è a cura del Comitato Regionale Lombardo e del Dipartimento Nazionale Lavoro del Prc/SE.

Contro l’autostrada senza incertezze

Giuseppe Abbà*

Leggo su “la Provincia pavese” della presa di posizione di responsabili dipartimenti del Partito Democratico contro la riproposizione dell’autostrada Broni-Mortara.

Ovviamente, come Partito della Rifondazione Comunista, ne siamo contenti, perché ci ricordiamo di quando, nell’ormai lontano 2007, sollevammo, all’inizio quasi da soli, il problema.

All’epoca i vari amministratori locali del Partito Democratico, allora DS, erano schierati a favore, partecipando a comitati appositi per sollecitarne la realizzazione e votando per essa nella prima Conferenza dei Servizi.

Le manifestazioni e l’allargamento del fronte contrario indussero in seguito l’ Amministrazione provinciale (presidente Bosone) ad esprimere parere contrario.

Non tutti gli esponenti del Partito Democratico hanno seguito questa linea alcuni sono ancora a favore dell’ autostrada (ad esempio Spialtini di Garlasco). Secondo noi bisogna continuare la battaglia contro questo progetto per ragioni sia economiche che ambientali.

Invece che su un’ autostrada devastante occorre investire sui trasporti ferroviari per venire incontro alle decine di migliaia di pendolari (lavoratori e studenti) che ogni giorno gravitano su Milano e Pavia.

Per quanto riguarda le strade della nostra Provincia occorre intervenire eliminando le strozzature e aggiustando i ponti.

Infine: mi ha colpito il finale della lettera degli esponenti del PD dove ci si dichiara disponibili a rivedere la posizione contraria in caso di nuovo progetto.

Contemporaneamente, sullo stesso giornale, Carlo Bellone, presidente della Sabrom, nel rilanciare il progetto, apre alle modifiche.

Non bisogna, secondo noi, lasciare spazio di ambiguità: contro l’ autostrada si deve essere senza “se” e senza “ma”.

*Giuseppe Abba’ consigliere comunale di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista.

MARIO DRAGHI? NO GRAZIE!

MARIO DRAGHI? NO GRAZIE!
FLASH MOB IN PIAZZA DUOMO SABATO 6 FEBBRAIO ALLE 11.00
Sabato 6 febbraio alle 11.00 Rifondazione Comunista sarà in piazza Duomo con un Flash mob per dire no a un governo guidato da Mario Draghi
Non ci uniamo al coro politico-mediatico di esaltazione di Mario Draghi.

Si tratta di un film già visto con Monti nel 2011 con conseguenze nefaste per milioni di italiane/i una per tutte la riforma Fornero.

Nel momento peggiore nella storia del paese dal dopoguerra il mandato conferito all’ex presidente della Banca Centrale Europea sancisce il fallimento di questa classe politica: l’alleanza di Governo si è dissolta dimostrandosi un’armata Brancaleone, nemmeno divertente, incapace di affrontare con politiche adeguate la gravissima emergenza sanitaria e sociale in corso.

Gli interessi particolari hanno prevalso sulla necessità di mettere mano a radicali cambiamenti del paese in grado di dare una risposta a chi sta soffrendo.
Per affrontare la crisi sanitaria, economica e sociale è necessaria una svolta nelle politiche economiche:
– blocco dei licenziamenti e degli sfratti per tutto il 2021
– un reddito di base per tutte/i
– salario minimo orario di 10€ per legge
– tassazione delle grandi ricchezze
– un grande piano per il lavoro partendo da 500.000 assunzioni nel pubblico e dalla
riduzione dell’orario di lavoro
– rafforzamento del pubblico cominciando con investimenti per strutture, strumentazioni
e personale nella sanità e nella scuola
– intervento pubblico per la riconversione ambientale dell’economia
Draghi è uno dei più intelligenti e preparati funzionari del capitalismo finanzianziarizzato
globale.

Che gli si consegnino le chiavi della Repubblica è la dimostrazione ancora
una volta che i partiti di centrosinistra e centrodestra sono allineati al “pilota automatico”
della governance europea più che alla difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione.
A questo paese non servono né Draghi né cavalieri ma una opposizione sociale. Costruiamola insieme!
Appuntamento sabato 6 febbraio alle ore 11.00 in piazza Duomo

Rifondazione Comunista Lombardia

LA TRUFFA DELLA BIOLEVANO

Mortara,31 gennaio 2021

                                       LA TRUFFA DELLA BIOLEVANO

La vicenda della Biolevano (azienda che produce elettricità da cippato di legno) dimostra ulteriormente la drammaticità della situazione ambientale in Provincia di Pavia.                                                                                

Sul nostro territorio è calato di tutto: impianti di fanghi, inceneritori, la discarica dell’amianto, cave per il doppio del fabbisogno, impianti rifiuti affidati a privati con le conseguenze che abbiamo visto, come l’incendio Bertè, ed altre criticità, per non parlare del consumo di suolo.                                                               

Il nostro territorio è stato svenduto ai potentati economici da parte di amministratori locali e della stessa Provincia, che si sono comportati come la  ”borghesia compradora” dei porti cinesi di prima della Rivoluzione.                                                                                                                                            La tecnica dei potentati economici è stata questa: cercare di installare impianti in comuni con pochi abitanti dove è difficile organizzare l’opposizione a tali interventi e dove è possibile far balenare le “perline colorate” delle cosiddette “opere compensative” o il finanziamento di iniziative come il Festival delle Angurie a Olevano.                                                                                                                                                              Oltre tutto le promesse vaghe di posti di lavoro si sono rivelate illusorie con poche unità assunte, non tali da compensare, neanche minimamente, la deindustrializzazione precedente. Anche le “opere compensative” spesso non sono state realizzate, come la ciclopedonale a Olevano o, addirittura, il velodromo (!?) promesso ad Albonese in cambio della “collina dei rifiuti”. Anche nel caso di Albonese ci furono arresti tra i padroni dell’impianto.                                                                                                                  

NOI CI SIAMO SEMPRE OPPOSTI A QUESTA MANOMISSIONE DEL TERRITORIO, SIA QUANDO ERAVAMO PRESENTI IN CONSIGLIO PROVINCIALE O NEI COMUNI, SIA PROMUOVENDO E/O PARTECIPANDO ALLE INIZIATIVE CONTRARIE A TALI INSEDIAMENTI.                                                                              

RIPROPONIAMO (PER L’ENNESIMA VOLTA) la moratoria (il blocco) di ogni nuovo impianto: il nostro territorio “ha già dato” sin troppo.

OCCORRE IL RISANAMENTO DELLE ZONE COMPROMESSE, CHE SI BASI SU UNA SERIA PROGRAMMAZIONE PUBBLICA.

Piero Rusconi,

Giuseppe Abbà,

Teresio Forti                                                                                                     

Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Comunisti con Rolex

E’ diffusa l’idea che i partiti della sinistra radicale siano sostenuti solo dal ceto media o benestante.
I risultati delle donazione del 2 per mille permettono di stimare i redditi di chi dona ai vari partiti.
Il grafico riporta l’ammontare delle donazioni che sono proporzionali alle tasse pagate.
Si vede che i contribuenti più ricchi sono quelli di Azione, poi Forza Italia e poi Italia Viva.
I partiti di sinistra sono supportati tutti da contribuenti a basso reddito.
A basso reddito sono anche i sostenitori della Lega.
Ma i contribuente più ‘poveri’ sono quelli di rifondazione comunista.

Alla faccia dei comunisti col Rolex e la sinistra delle ZTL.

P.S: riportati solo partiti nazionali (esclusi partiti

Mortara: Abbà presenta in consiglio Comunale la mozione per il ritiro dell’assurda richiesta di 10mila euro per danno d’immagine al comitato pendolari Mi. Mo. Al.

Presentata da Abbà in consiglio comunale di Mortara, la mozione di Rifondazione Comunista sulla denuncia fatta da Trenord al comitato pendolari Mi. Mo. Al.

Testo della mozione

Mortara, 1 febbraio 2021

Alla Presidente del Consiglio Comunale di Mortara

Al Sindaco di Mortara

Oggetto: mozione per richiesta di ritiro richiesta Trenord contro comitati pendolari Mi. Mo. Al.

Il sottoscritto Giuseppe Abbà, consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista e di “Mortara bene comune”

  • vista la minaccia di denuncia per diffamazione da parte di Trenord contro il comitato pendolari Mi. Mo. Al. (Milano – Mortara – Alessandria)
  • considerata la gravità di questo tentativo di intimidazione, verso la giusta protesta dei pendolari, nonché l’assurda richiesta di 10mila euro per “danno d’immagine”
  • dichiara che la libertà di espressione, soprattutto per difendere una giusta necessità, non può essere oggetto di minacce
  • chiede che il consiglio comunale discuta e voti la seguente MOZIONE

“Il consiglio comunale di Mortara, nel dichiararsi a sostegno delle richieste del Comitato pendolari Mi. Mo. Al. per il miglioramento del del servizio, chiede che la Regione Lombardia, socia di Trenord, intervenga presso la stessa per ritirare la minacciosa richiesta. “

Giuseppe Abbà

Trenord: dopo i danni la beffa!!!

Trenord non trova di meglio che denunciare il comitato pendolari della linea ferroviaria Milano – Mortara – Alessandria per un video scherzoso.

Tutti sanno quello che sopportano tutti i giorni i pendolari di questa linea con treni soppressi, sporchi, antiquati e soprattutto ritardi, adesso qualche benpensante di Trenord ha pensato bene di giustificare il tutto con questa richiesta “simbolica” di 10.000 euro per danno d’immagine, ebbene sappiano i dirigenti di Trenord che l’immagine se la sono danneggiata da soli con tutti i problemi creati ai pendolari.

Rifondazione Comunista di Mortara e Vigevano è vicina al comitato Mimoal e esprime la sua solidarietà.

Rifondazione Comunista Mortara e Vigevano.

Rifondazione: bene stop bombe all’Arabia Saudita, ora si prosegua con coerenti scelte di pace

Bene ha fatto il governo a trasformare in revoca la sospensione delle licenze per la fornitura di bombe e munizionamento pesante ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, tra i principali responsabili dei crimini di guerra perpetrati nel martoriato Yemen. Si tratta di un’importante vittoria della mobilitazione pacifista.

Ora il governo dia coerente seguito a questa iniziativa convocando subito un tavolo di discussione con le parti sociali (proprietà, lavoratori, enti locali, comitati) interessate dalle attività dello stabilimento RWM dove queste bombe vengono prodotte. Si affronti senza indugio un ragionamento sulla possibilità di conversione ad usi pacifici diversi da quelli in essere che vada a beneficio dell’occupazione e del territorio.

Ricordiamo che lo stabilimento RWM di Domusnovas è controllato dalla multinazionale tedesca Rheinmetall. Il quartier generale della RWM s.p.a si trova a Ghedi, lo stesso angolo di territorio dove vengono custodite testate atomiche statunitensi presso una base dell’aeronautica italiana in fase di ampliamento per fare spazio agli F-35 acquistati dal nostro Paese e per sostituire i Tornado nell’addestramento al bombardamento nucleare…La revoca governativa delle licenze per la fornitura di materiale militare, che finalmente utilizza anziché eludere la legge 185/90, non sia una iniziativa isolata bensì l’inizio di un generale ravvedimento della politica estera (e militare) del nostro Paese.

L’Italia firmi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari (TPAN), esca dal programma Nuclear sharing della Nato restituendo agli Stati Uniti le testate nucleari custodite a Ghedi ed Aviano, rinunci all’acquisto degli F35 e rinunci ad addestrare i propri piloti al bombardamento nucleare.

Ricordiamo inoltre che Giulio Regeni attende ancora giustizia, Patrick Zaki e centinaia di attivisti sono seppelliti nelle carceri egiziane mentre le “nostre” Fincantieri e Leonardo stanno facendo affari d’oro col governo egiziano peraltro coinvolto, al fianco delle monarchie del Golfo, nella guerra in Yemen.

La legge 185/90 al momento è purtroppo un “colabrodo” che consente di adoperare due pesi e due misure a seconda degli interessi in gioco. Sull’onda di questo storico e positivo “precedente” di revoca invitiamo comitati, associazioni, forze sindacali ad esigere dal parlamento una revisione in senso più restrittivo e vincolante di questa legge per sottrarla dalla discrezionalità degli esecutivi e renderla realmente operativa.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Gregorio Piccin responsabile pace

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione Comunista: con le lotte per l’unità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori

Pubblicato il 29 gen 2021

Antonello Patta*

Rifondazione Comunista condivide le rivendicazioni alla base dello sciopero   indetto dalle organizzazioni sindacali  S.I.Cobas e dello Slai Cobas e invita da tempo alla costruzione di una grande mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori e le lavoratrici intorno a una piattaforma comune come unico modo per battere le politiche neoliberiste del governo e l’arroganza di Confindustria.
Non ne facciamo una colpa ai lavoratori in lotta cui va tutta la nostra solidarietà, ma dobbiamo constatare  come  del tutti insufficienti gli sforzi  di tutti per arrivare alla costruzione del largo schieramento dei lavoratori e popolare di cui ci sarebbe bisogno.
Abbiamo indicato una piattaforma in grado di rispondere ai bisogni di tutte le fasce popolari che pagano i costi della pandemia e rischiano di essere i più colpiti da una gestione della crisi più attenta ai profitti che ai diritti.
Su questi temi invitiamo tutte i soggetti sociali, i movimenti, le forze della sinistra allo sforzo unitario necessario per dar vita a una nuova grande stagione di lotte indispensabile per resistere e avviare il cambiamento:
-estensione del blocco dei licenziamenti e della cassaintegrazione per tutto il 2021: nessun posto di lavoro -vada perduto!
-garanzia del reddito per tutte e tutti: nessuno resti senza reddito, nessuna attività economica vada perduta!
-blocco degli sfratti  per tutto il 2021 e sostegno all’affitto per le persone in difficoltà, piano per l’edilizia sociale per 500.000 abitazioni
-rafforzamento del pubblico a partire da investimenti per strutture, strumentazioni e personale  per la sanità e la scuola
-un grande piano nazionale del lavoro  partendo dall’assunzione di 500 mila nuovi dipendenti pubblici e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario

*responsabile nazionale lavoro
Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea