Autore: Rino

Rifondazione: Abbà “almeno dare la cassa integrazione ai lavoratori del Clir”

26/07/2021

Abbà Giuseppe , Consigliere Comunale di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista.

Per quanto riguarda la situazione del Clir presenterò domani mattina in Comune il seguente documento: ALMENO DARE LA CASSA INTEGRAZIONE AI LAVORATORI DEL CLIR.

Faccio formale richiesta, come consigliere comunale, affinché l’amministrazione comunale di Mortara (che rappresenta il più importante Comune del Clir, con la maggioranza relativa delle azioni in mano ad As Mortara) si impegni a far rimuovere tutti gli assurdi ostacoli messi dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio a firmare l’accordo già pronto dai primi di luglio per gli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori del Clir.

E’ assurdo che, dopo essere arrivati colpevolmente alla distruzione di questo importante consorzio pubblico, i lavoratori siano lasciati privi di risorse economiche.

Questo atteggiamento, oltre che essere completamente irresponsabile, costituisce una pura e semplice protervia, perché chiedere la cassa integrazione è doveroso in situazioni di questo tipo.

Giuseppe Abbà, consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista di Mortara.

Comunicato delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici del CLIR

il Cda e i comuni soci se ne lavano le mani e nessuno firma il Fis.

TUTTI DICONO DI AVER A CUORE IL DESTINO DEI LAVORATORI E DELLE LORO FAMIGLIE E NONOSTANTE LE PROMESSE E LE BELLE PAROLE VEICOLATE ANCHE A MEZZO STAMPA NESSUNO, DI FATTO, FIRMA L’ACCORDO GIA’ PRONTO DAI PRIMI DI LUGLIO E CHE CONSENTIREBBE DI ASSICURARE UN SOSTEGNO ECONOMICO A TUTTE LE FAMIGLIE COINVOLTE NELLA CRISI DEL CLIR.

ADESSO BASTA LA MISURA E’ COLMA.

CHIEDIAMO DI FIRMARE SUBITO L’ACCORDO PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI ED EVITARE DI PEGGIORARE ANCORA DI PIU’ LA SITUAZIONE DELLE FAMIGLIE.

FP CGIL PAVIA

FIT CISL PAVIA / LODI

26 luglio 2021

Voghera: importante risposta con manifestazione, contro l’omicidio compiuto dall’assessore leghista.

Sulla manifestazione di ieri a Voghera: è stata un’importante risposta contro l’omicidio compiuto dall’assessore leghista e il clima di odio sapientemente alimentato da quelle forze politiche espressioni delle classi dominanti per dividere i lavoratori e i poveri al fine di perpetuare i propri profitti.

Alla Lega fa più paura il dissenso politico che il Covid-19

Apprendo ora che il sindaco di Voghera invita gli esercenti del centro a chiudere domani pomeriggio i loro esercizi a causa di un presidio statico convocato per protestare contro le sue politiche sociali.

La Lega si è battuta, criminalmente, negli ultimi 18 mesi contro le chiusure delle attività commerciali stabilite dal Governo per difendere la salute dei cittadini (ricordiamo al Sindaco che ci sono stati più di 120.000 morti per Covid), invece ora chiede di chiudere gli esercizi commerciali perché vi è una iniziativa di protesta contro la sua giunta.

Ricordo al sindaco che se c’è qualcuno che crea tensione in città è stato proprio il  suo assessore-sceriffo che và in giro armato a sparare e ad uccidere.

Domani ci sarà una normalissima iniziativa politica pacifica piaccia o non piaccia al sindaco di Voghera.

23/07/2023

Piero Rusconi Rifondazione Comunista  Pavia

Fabrizio Baggi Rifondazione Comunista Lombardia

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Lettera dall’Ufficio del Sindaco di Voghera

La sezione dell’Anpi di Voghera aderisce all’iniziativa prevista per sabato 24 luglio, promossa da “Noi siamo idee” per chiedere giustizia per Youns El Boussetai

Moreschi, proclamato lo sciopero

Il circolo “Hugo Chavez” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano parteciperà al presidio esprimendo solidarietà alla lotta dei lavoratori e lavoratrici della Moreschi in difesa dei loro diritti contrattuali e del posto di lavoro.

Tratto da l’INFORMATORE VIGEVANESE

https://www.informatorevigevanese.it/economia/2021/07/21/news/moreschi-proclamato-lo-sciopero-549522/

Martedì 27 l’astensione dal lavoro di 8 ore, con presidio davanti alla fabbrica

Bruno Ansani

21 Luglio 2021 – 18:48

di Bruno Ansani

VIGEVANO – Otto ore di sciopero per i lavoratori della Moreschi. L’azione è stata decisa nella mattinata di mercoledì nel corso di un’assemblea dei lavoratori del calzaturificio, ormai in rotta di collisione con le attuali politiche aziendali. L’agitazione è stata fissata per martedì prossimo, 27 luglio. Nella mattinata i lavoratori terranno anche un presidio davanti all’azienda, con la speranza di sensibilizzare la città e le istituzioni sulla situazione della fabbrica.

Di seguito il comunicato stampa diffuso dalle segreterie provinciali di Filctem Cgil Femca Cisl e Uiltec Uil.

In data 21 luglio c.a. si sono riuniti in assemblea indetta dalle O.O.S.S. per fare il punto sulla situazione aziendale, i lavoratori della Moreschi. Le organizzazioni sindacali hanno riferito l’esito dell’ultimo incontro avuto con l’azienda, in occasione della scadenza dell’utilizzo della cassa covid-19, contestualmente al ripristino dei contratti di solidarietà a decorrere dal 28 giugno.In prima battuta l’azienda aveva avanzato la richiesta di abolire l’accordo sottoscritto riguardante i contratti di solidarietà, perché ritenuto troppo oneroso per l’azienda, inoltre non ci sarebbe stato lavoro per tutti, in quanto l’accordo sottoscritto prevede una riduzione di orario medio del 22%. Il sindacato ha espresso la propria contrarietà ad abolire l’accordo, ma si è reso disponibile ad aumentare la riduzione di orario fino ad arrivare al 50%. L’azienda non ha ritenuto sufficiente la proposta e ha comunicato ai lavoratori la ripresa dell’attività, ma non per tutti, infatti per chi non ha avuto la possibilità di rientrare, sono stati collocati in ferie, questo, per solo tre giorni, dal 28 al 30 giugno. In occasione della proroga della cassa covid-19 per ulteriori 17 settimane a decorrere dal primo luglio, l’azienda, senza nessuna comunicazione ai lavoratori e alle O.O.S.S. ha rimesso tutti in cassa integrazione.

Sempre nel medesimo incontro, sono state richieste informazioni sulle prospettive, ma ancora senza risposte: il fatturato del primo semestre, volutamente non è stato comunicato, a nostro avviso peggio del semestre dell’anno precedente;

nuovi ordinativi quasi inesistenti;

l’accordo con le banche ancora non c’è; i debiti nei confronti dei fornitori restano se non aumentati;

ora si aggiungono gli ex dipendenti che devono ancora percepire il TFR;

mancata rotazione fra i dipendenti facendo ricadere il disagio economico sempre sugli stessi;

vengono trattenute e non versate le quote e il TFR al fondo previdenziale (pare che su sollecitazioni sia stato pagato il primo trimestre);

la lavorazione per conto terzi, tanto decantata, anzi ritenuto strategico per lo sviluppo dell’azienda, c’è stato solo un timido segnale con Chanel, ma abbiamo appreso la notizia, che pochi giorni fa, Chanel ha portato via tutto e quindi, sfumata anche l’unica e ultima commessa di lavorazione per conto terzi;

piano industriale, siamo ancora in attesa;

abbiamo richiesto l’organigramma aziendale e non ci è stato consegnato;

inoltre, la chiusura per ferie collettive, pare che vengano retribuite con la cassa covid-19 e non come prevede la norma con la retribuzione normale (i lavoratori hanno diritto almeno a due settimane di ferie ovviamente retribuite);

i rapporti in azienda sono ulteriormente peggiorati, continuano a perseguire da parte di chi sostiene di rappresentare l’azienda, atteggiamenti intimidatori, ricattatori e offensivi, arrivando a calpestare la dignità di chi lavora;

Investimenti promessi neanche l’ombra, e tanto altro ancora.

Tanto da far ritenere ai lavoratori tutto quanto inaccettabile e insopportabile, per queste ragioni a distanza di un anno (27 luglio 2020 primo sciopero con presidio rientrato dopo tre giorni a fronte di promesse fatte dagli attuali gestori), proclamano per martedì 27 luglio, 8 ore di sciopero con presidio davanti ai cancelli di entrata.

Invitiamo l’opinione pubblica a sostenere le ragioni dei lavoratori, invitiamo il sindaco, e le istituzioni a recarsi davanti ai cancelli per ascoltare la voce dei lavoratori.


Le segreterie Provinciali FILCTEM-CGIL FEMCA-CISL UILTEC-UIL

Anpi Vigevano: pastasciutta antifascista

Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese.
Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura.
La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze.
Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare.
A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte.
Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta.
Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi
C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.
Sono ormai 5 anni che a Vigevano la sezione ANPI tiene vivo quel ricordo.
PARTECIPATE, PRENOTATE 3924241470

Giustizia per Youns. No al razzismo. No a Salvini

GIUSTIZIA PER YOUNS

NO AL RAZZISMO

NO A SALVINI

Massimo Adriatici, assessore leghista alla sicurezza del Comune di Voghera, già poliziotto, noto per le sue ordinanze contro clochard e mendicanti, che gira la sera per la città con una pistola con il colpo in canna e senza sicura, ha sparato ed ucciso, durante una presunta lite in piazza, un trentanovenne marocchino, Youns El Boussetaoui, affetto da problemi psichici, ma non violento.

Siamo a questo punto! A furia di lanciare allarmi, di invocare sceriffi, di sdoganare odio e violenza, le parole si sono trasformate in fatti, anzi in proiettili.

Viene avanti un clima pericoloso e preoccupante, alimentato da una campagna a favore della giustizia “fai da tè”, sostenuta da alcune forze politiche, in primis dal segretario legaiolo, Matteo Salvini.

Una situazione che fa il paio, non a caso, con il clima di imbarbarimento della vita pubblica cittadina, dove un’assessora è indagata per voto di scambio e dove la giunta di centro destra che governa la città, non ha saputo far altro che assumere una posizione neutrale, attendista su quanto accaduto.

Ci chiediamo, a questo punto, cosa sarebbe successo, se le parti fossero invertite, ovvero l’assessore leghista fosse rimasto ucciso da un colpo di pistola sparato da un “marocchino senza fissa dimora”. Apriti cielo!

E’ vero, in questo Paese, c’è bisogno di sicurezza, ma di una vera sicurezza sociale che garantisca lavoro, reddito, protezione alle categorie più deboli, servizi di prima necessità per tutti.

In questo momento, siamo vicini alla famiglia di Youns che piangono la morte di un loro figlio che, dalla vita, non ha mai avuto nulla, morto davanti ad un bar, in una calda notte d’estate, freddato dalla pistola di un assessore con il colpo in canna.

Riposa in pace Youns, che la terra ti sia lieve!

SABATO 24 luglio a Voghera PRESIDIO ANTIRAZZISTA alle ore 17.00 in Piazza Meardi

Associazione Verso il Kurdistan Odv

Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia

Rifondazione Comunista, federazione di Pavia partecipa all’iniziativa organizzata dai giovani del collettivo ”NOI SIAMO IDEE” di Voghera

Sabato 24 Rifondazione Comunista, federazione di Pavia partecipa all’iniziativa organizzata dai giovani del collettivo ”NOI SIAMO IDEE” di Voghera, contro le politiche razziste della giunta di centrodestra per chiedere le dimissioni della giunta oltre che ovviamente dell’assessore sceriffo responsabile dell’uccisione di Youns El Boussettaoui.

Siamo stati sempre contrari alle politiche della lega e alla loro logica di criminalizzare tutto quello che per loro non è “normale”, alla loro logica di esasperare tutti i problemi a fini puramente elettorali.

Questa loro politica di liberalizzare il porto d’armi e il loro utilizzo senza nessun controllo ha prodotto l’uccisione di una persona che si aveva problemi e creava problemi ma che sicuramente non meritava di essere ucciso.

Invitiamo tutti/e a essere presenti all’iniziativa che si terrà il giorno 24 dalle ore 17.00 in piazza Meandri.

Piero Rusconi  Partito della Rifondazione Comunista

A VOGHERA ASSESSORE ALLA SICUREZZA LEGHISTA SPARA E UCCIDE UNA PERSONA. È QUESTO IL LORO CONCETTO DI LEGALITÀ  
A Voghera, città amministrata da anni dal centrodestra, un assessore leghista ammazza per futili motivi dopo un diverbio una persona di 39 anni, un emarginato con turbe psichiche.
Compito della magistratura sarà quello di chiarire la dinamica dei fatti e ad accertare le responsabilità ma una cosa è certa, quanto successo non è un fulmine a ciel sereno ma una terribile e prevedibile conseguenza delle politiche “sulla sicurezza” oramai dominati nel nostro paese e della cultura dell’odio seminata a piene mani.
Ad aggravare la situazione, in queste ore stiamo assistendo ad una  campagna dove la vittima viene trasformata in colpevole e l’assassino in vittima dai politici di destra, prima di tutto della Lega.
Il centrodestra difende l’autore dell’omicidio con la motivazione che l’assessore è una brava persona e che è stato aggredito.
Invertendo i ruoli urlerebbe al linciaggio dell’assassino e si scandalizzerebbe per gli arresti domiciliari concessi all’uccisore.  
Quel che è certo è che l’assessore girava di sera con la pistola in tasca pronta a far fuoco pronto a sostituirsi alle forze dell’ordine. Solo questo è di una gravità sconvolgente.  
Basta con questa politica di odio e di guerra, il nostro è un paese civile e come in tutti i paesi civili non può esserci una giustizia fai da te.
Le responsabilità politiche sono evidenti, non è un mero fatto di cronaca; le portano il sindaco Paola Garlaschelli, che ha nominato l’assessore, e la Lega, che l’ha suggerito.
L’amministrazione dovrebbe dimettersi e la Lega scomparire dal panorama politico cittadino.
Come Rifondazione Comunista condanniamo con fermezza queste politiche perché non solo non creano più sicurezza, ma al contrario creano più pericolo per la convivenza civile.
RIFONDAZIONE COMUNISTA, FED. DI PAVIA  

BAGGI/RUSCONI (RIFONDAZIONE): ASSESSORE ALLA SICUREZZA LEGHISTA SPARA E UCCIDE UNA PERSONA. È QUESTO IL LORO CONCETTO DI LEGALITÀ ? LA LEGA RENDA CONTO DI QUESTO GRAVE CRIMINE

Che nelle fila della Lega venissero eletti individui di dubbia moralità lo sapevamo da tempo ma quanto accaduto a Voghera è realmente troppo.

Un assessore alla sicurezza in quota Lega ha sparato e ucciso un uomo di nazionalità marocchina in piazza Meardi dopo una banale lite.

È forse questo il concetto di “sicurezza” tanto decantato dal Partito di Salvini ?

È per compiere crimini di questo calibro che la Lega ha intrapreso da tempo una campagna per chiedere la folle liberalizzazione dell’acquisto di armi complementare alla cosiddetta “legge sulla difesa personale”?

Non ci sono parole per esprimere la gravità di un gesto criminale come quello compiuto dall’avvocato/assessore Massimo Adriatici che, non escludiamo, abbia tra le altre cose l’aggravante della matrice razzista.

Ci stringiamo alla famiglia e agli amici della vittima di questa follia criminale a cui esprimiamo le nostre più sentite condoglianze e chiediamo, con forza, che la Lega renda conto dell’accaduto.

21/07/2021

Fabrizio Baggi, segretario regionale Lombardia

Piero Rusconi, segretario provinciale Pavia

Partito della Rifondazione Comunista / #SinistraEuropea