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LO SCANDALO DEI VACCINI

Riceviamo dall’INFORMATORE LOMELLINO un contributo di Giuseppe Abbà, consigliere comunale a Mortara del Partito della Rifondazione Comunista, che volentieri pubblichiamo.

8 marzo 2021

Giuseppe Abbà.

LO SCANDALO DEI VACCINI

Egregio direttore de “L’Informatore Lomellino”, sul caso dei vaccini, non solo c’è il caos organizzativo soprattutto in Regione Lombardia. Un esempio per tutti: ad oggi solo il 10 per cento degli ultra 80enni della nostra provincia è stato vaccinato e, inoltre, chi si era prenotato sulla piattaforma regionale non può accedere alle vaccinazioni che sono state previste successivamente, come alla Borsa merci di Mortara.

Il problema è ancora più ampio e riguarda la quantità delle dosi a disposizione.

Riprendo dall’intervento di *Manon Aubry del Gue/Ngl (sinistra europea) alcuni concetti: nessuna informazione è stata data sui negoziati e i contratti con le aziende farmaceutiche.

I contratti sono tenuti segreti in gran parte, non è stata data nessuna informazione né sul prezzo, né sul programma di consegna e neanche sono state previste penali.

La ricerca sui vaccini è stata finanziata da miliardi di euro di denaro pubblico, ma i brevetti rimangono di Big Pharma.

Le aziende farmaceutiche hanno fatto 15 miliardi di euro di giro d’affari con un margine di utile del 25 per cento (ad esempio nel caso di Pfizer). Sanofi non ha trovato vaccini, ma, in compenso, ha licenziato 400 ricercatori e ha distribuito 4 miliardi di dividendi.

Questa è la radice principale delle attuali difficoltà: la salute, invece di essere considerata un bene che deve essere fuori dal mercato, perché riguarda la vita umana, è diventata, sempre riprendendo dall’intervento di Manon Aubry , “il bancomat degli azionisti”.

I brevetti, che sono stati ottenuti con un enorme finanziamento pubblico, devono essere a disposizione di tutti, in tutto il Mondo.

Non ripetiamo quello che è avvenuto per l’Hiv quando il monopolio della proprietà intellettuale (in altri termini i profitti per le multinazionali del farmaco) hanno ritardato di ben 10 anni la cura con la terapia retrovirale provocando milioni di morti [traggo questi dati dal Comitato promotore italiano per la moratoria dei brevetti, tra i firmatari Vittorio Agnoletto, don Luigi Ciotti, Gino Strada e moltissimi altri].

Ricordo inoltre che, alla fine degli anni ’50 , era stato trovato un primo vaccino contro la poliomielite che però era solo parzialmente efficace.

Quel vaccino era chiamato Salk dal nome del suo inventore. Subito dopo ci fu a disposizione il Sabin, adottato in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti, efficace in maniera totale. Però in Italia non fu introdotto subito per permettere alle società farmaceutiche di smaltire le scorte del Salk, condannando così migliaia di bambini alla “paralisi infantile”.

Il Partito Comunista fece una campagna contro questo vero e proprio crimine chiamando le società farmaceutiche dell’epoca “i pirati della salute”. La logica del profitto non può prevalere sulla vita degli esseri umani.

*[Manon Aubry è stata eletta al Parlamento europeo da France Insoumise, la lista di sinistra che si alleò con il Partito Comunista francese per sostenere nel 2017 alle presidenziali la candidatura di Jean Luc Melenchon].

Giuseppe Abbà, consigliere comunale di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista

Rifondazione Comunista: Draghi da che parti stai? 11 marzo giornata per il diritto di tutte/i al vaccino

L’11 marzo siamo nelle piazze e nelle strade di tante città italiane per la giornata europea di mobilitazione indetta dalla campagna Diritto alla cura – Nessun profitto sulla pandemia.

Una mobilitazione che ha l’obiettivo di promuovere la raccolta firme ICE (Iniziativa Cittadini Europei) indirizzata alla Commissione Europea che chiede di rimuovere ogni ostacolo legato ai brevetti e alla proprietà dei vaccini per garantire la salute non solo nel nostro continente: https://noprofitonpandemic.eu/it/Ma le iniziative di domani pongono al centro anche  la necessità che il governo Draghi scelga da che parte stare: dalla parte delle multinazionali farmaceutiche o del diritto alla cura?

All’Organizzazione Mondiale del Commercio si discuterà domani della richiesta di India e Sud-Africa di sospendere i brevetti e consentire a tutti i paesi e a tutte le industrie farmaceutiche di produrre velocemente i vaccini per tutta la popolazione mondiale.

Cosa dirà il governo Draghi in quella sede?

Finora l’Italia e l’Unione Europea hanno scelto di stare dalla parte delle multinazionali farmaceutiche che ci stanno rivendendo il risultato di ricerche finanziate dagli stati con enormi quantità di denaro pubblico.  Cosa altrettanto grave è che l’Unione Europea abbia chiuso le porte ai vaccini russi e cinesi in nome della fedeltà all’alleanza con gli USA: Vittorio Agnoletto, a nome delle tantissime associazioni, sindacati, partiti che hanno aderito alla campagna ha scritto una lettera aperta a Draghi a cui il Presidente del Consiglio non ha finora risposto. La subalternità della politica alle multinazionali sta rallentando la vaccinazione e escludendo miliardi di persone dei paesi poveri. Rischiamo.

Presidi e volantinaggi “O i brevetti o la vita”.

E’ ora di dire basta per fermare la pandemia.

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale

Rosa Rinaldi, responsabile sanità Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Queste le città, i luoghi, le diverse iniziative in cui trovate Rifondazione Comunista.

L’elenco è in continuo aggiornamento.

Firenze presidio informativo davanti al teatro Nelson Mandela dalle 17:30, unitario con altri;

Grosseto:

ore 17 Piazza del Duomo come co-organizzatori

Dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00 presso i locali della Federazione in Viale Europa nr. 63/65 per poter firmare digitalmente.

Lucca davanti all’ospedale Campo di Marte presidio e volantinaggio;

Massa Carrara comunicato stampa; Pisa presidio informativo con altri in piazza Garibaldi;

Pontedera (Pisa) apertura sede circolo con presidio informativo e volantinaggio dalle ore 16 alle 19.

Pisa: presidio ore 17.00

Roma, dalle ore 16.00 alle 19.00 presidio in piazza Montecitorio

Catania, iniziativa unitaria con Pap e altri, non striscione ma cartelli colorati in mattinata

ore 8:30 flash mobbing davanti alla sede della Pfizer (zona industriale);
ore 10:30 conferenza stampa di illustrazione della petizione e della campagna sul diritto universale immediato e gratuito alla vaccinazione.

Palermo, iniziativa unitaria con striscione, davanti al Teatro Massimo nel pomeriggio

Siracusa, iniziativa Prc con cartelli il pomeriggio

Trapani attendiamo notizie

Molise, (zona rossa) striscione a Termoli dalle 11 alle 13 e locandine affisse per la città

Campania (zona rossa)

Napoli iniziativa unitaria con Pap ore 16 davanti alla prefettura. A breve sappiamo se con o senza striscione

Salerno, nei prox giorni

Basilicata, (zona rossa) compagni dispersi in vari Comuni, impossibile ora iniziativa

Sardegna, nei prossimi giorni a Cagliari e a Sassari

Bari  presidio a piazza Libertà davanti la prefettura

Bologna, unitario, ore 17.30 davanti all’ospedale S.Orsola

Padova, con Società della cura, ore 10.00 davanti alla Fiera

Siena, presidio unitario ore 16, davanti all’ospedale Scotte e alle 18.00 davanti allo stabilimento GSK che le RSU CGIL vorrebbero candidare per la produzione dei vaccini a livello nazionale.

Trieste, Raccolta firme in Federazione (Via Tarabocchia 3) dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30, volantinaggio in L.go Barriera, ore 15.00

Pubblicato il 10 marzo 2021

COVID e UE – STOP BIG PHARMA – Venerdì 5 marzo, ore 18:00

COVID e UE – STOP BIG PHARMA
La salute prima dei profitti
Registrati qui per seguire il webinar:
https://us02web.zoom.us/…/reg…/WN_tVDGpSHHQ46-zZs3FBBxEg

INCONTRO CON:
– Manon Aubry – Marc Botenga
Deputati The Left – La Sinistra nel Parlamento Europeo
– Maurizio Acerbo –
Segretario Nazionale Prc-SE
– Vittorio Agnoletto –
Portavoce ICE “Right to Cure” Italia

Coordina
– Rosa Rinaldi
Responsabile Sanità Prc/SE

Dirette facebook sulle pagine:
– Partito della Rifondazione Comunista
– Giovani Comunisti/e
– Paolo Benvegnù – Solidarietà Ambiente Lavoro

Iniziativa in collaborazione con Transform Europe 

Soberana 2. Il vaccino cubano.

PAOLO FERRERO

Soberana 2

Il vaccino cubano. Entra in fase 3 di sperimentazione, somministrato a 42.000 persone a Cuba e a 90.000 in Iran e Venezuela. Dopo un mese poi fase 4.

100.000.000 di dosi.

Avranno difficoltà a recuperare 100 milioni di fiale, se si rompe qualche macchinario hanno difficoltà a ricevere pezzi di ricambio per un dettaglio che si chiama bloqueo. Eppure ce l’hanno fatta ce la stanno facendo e ce la faranno.

Gratis, pubblico 100%, lo daranno ai turisti e ai paesi del sud del mondo.

Cuba ha 11 milioni di abitanti, l’Italia 60 ma 0 vaccini prodotti.

A Cuba hanno avuto 304 morti dall’inizio. In Lombardia oltre 28500.

Qualcuno dia il numero di telefono dell’istituto di ricerca Cubano Finley alla Von der Leyen, a Draghi e a Fontana.

Dategli anche quello del governo cubano, in modo che gli spieghino come la sanità pubblica funzioni meglio di quella privata.

Firma la petizione #noprofitonpandemic